Limite insormontabile (almeno per me)

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      Perchè allora non citare "My Name is Lincoln" di Steve Jablonsky. E' un brano da colonna sonora che mi ha sempre colpito, in particolare per quante volte è stato utilizzato: nell'originale "The Island" di Micheal Bay, in Elizabet - The golden Age, Sette anime e nel trailer di Avatar.

      La linea melodica è semplice, ma nella sua semplicità, coinvolgente.
      La tecnica l'ha reso un brano comunque ascoltabile in tutta la sua interezza.

      Da amante di film un po' "minchioni" mi piacerebbe molto girare una scena con questo brano come colonna sonora!!! :D

      Dopo questo però cosa volevo dire: che anche sui prodotti musicali a volte una buona idea viene utilizzata e ri-utilizzata. Tant'è che vari brani dello stesso artista (cantante o meno) spesso sono riconducibili alla stessa buona idea!
      Un MIX tra arte e scienza
      "Non è bello ciò che è bello, figuriamoci ciò che è brutto"

      pier_paolo_farina wrote:

      Le mie fasi compositive sono queste:

      1) L'idea iniziale (un riff, una progressione di accordi, un arpeggio, un tipo di ritmica, un groove di basso/batteria...)

      2) La strutturazione di quest'idea in canzone, con un inizio, delle strofe e dei ritornelli, il giusto ritmo ecc. La prima e la seconda fase possono verificarsi una dietro l'altra o al limite con un intervallo in mezzo anche di dieci anni... mi è capitato di far diventare canzone compiuta un'idea iniziale lasciata lì su qualche nastro/file o nella mia testa da tempo immemore...

      Io sono solito presentare al mio cantante un demo della base pressochè finito: inizio, strofe, ritornelli, ponte se c'è, assolo se cè, finale. Certo aspetto che ci sia il cantato per finire l'arrangiamento,aggiunger pads e fills, cambiare cose che ora che c'è la voce non stanno più bene, decidere se aggiungere o togliere strofe, allungare uno stop ecc.

      Il cantante lavora su un demo che dà un'idea più che chiara dello spirito, del tempo, del genere, della struttura della canzone.
      Innanzitutto volevo ringraziarvi dei consilgli...

      Quoto poi P.P Farina perchè da come scrivi, penso che abbiamo piu o meno lo stesso modus operandi e gli stessi problemi con la voce

      Anche io come te parto da riff o progressioni di accordi o dalla parte ritmica... però lasciando la linea melodica del soprano come ultima, quando il resto è già costruito, impone alcune limitazioni che oramai iniziano a stermi un po' strette. Tu sei sempre soddisfatto del cantato che tirano fuori i tuoi collaboratori ? (non intendo il testo, non è quello che mi interessa ma la melodia).

      Dovrei siceramente iniziare a scrivere la melodia ab inizio, magari con un testo già in mano per cercare più varietà...non sempre per la carità, ma ogni tanto non guasterebbe...

      Analizzando poi i brani che ho scritto ultimamente, ad essere sinceri, non sono tutti cosi malaccio (siamo in fase scrittura nuovo album, quindi la pressione e l'ipercriticità sono alle stelle)...penso che,alla fine, il vero problema sia la mia voce, piatta, anonima...questo tende a rovinare anche una linea melodica magari anche caruccia
      Apple IMac 27", TC Electronic Impact Twin, Logic Pro 9, Blue Sparkle,Studiologic VMK 88 plus, Behringer BCF 2000, Novation Nocturn, KRK Rokit6

      Post was edited 1 time, last by “Elminster23” ().

      anch'io mi ritrovo in molte risposte e suggerimenti...
      come ti hanno già suggerito l'esecuzione e interpretazione di una brava cantante può cambiare un brano dal giorno alla notte, il vantaggio di noi compositori NON CANTANTI è che possiamo cercare i migliori interpreti :)
      come pure nella melodia si può giocare sulle figure ritmiche e importantissimo aggiungere pause, far partire in levare la melodia dà più slancio, i silenzi riempiono più di tante note...
      e sono sempre più convinto che sono piccoli dettagli a fare la differenza, come se si continuasse a girasse intorno a qualcosa...

      io nella composizione ho 2 "modalità":
      1) la prima è quella di "mettere giù le mani" sul pf e in quel caso anche per me la "linea di soprano" è quella che "include" la melodia, diciamo che poi va "ripulita" di un tot di note, modificata in qualche punto, alleggerita con pause ma in sostanza è lì nella parte di pf
      a questo proposito nel suo bel libro "La danza dell'anima" Tori Amos spiega che registra ore ed ore di improvvisazione e poi fa un lungo lavoro di "setaggio" alla ricerca di parti interessanti e spunti per nuovi brani
      2) la seconda modalità è partire da un testo, in questo caso sono le stesse parole che mi "obbligano" a suonare la melodia che sottintende l'armonia, in questo caso mi tocca prendere quello che viene, in pratica sono un semplice trascrittore di un qualcosa di "predefinito", magari gli accordi sono meno originali e le melodie più "scontate" ma poi magari qualche brano valido esce lo stesso :D

      Ambrogio :)
      Io non sono cantante, ma quando compongo i pezzi per il mio gruppo mi trovo di fronte allo stesso problema, perché molto spesso scrivo dei concept e quindi per me la musica e la voce devono supportare la storia che sto raccontando. Portandoti quindi la mia esperienza, forse può esserti di aiuto ascoltare il tappeto strumentale per "sentire" che sentimenti/atmosfera di ispira e da lì avanzare una bozza di testo: a quel punto metti in loop il/i riff e col testo sotto provi a interpretarlo. La precisione non è fondamentale, si tratta "solo" di far uscire qualcosa di ispirato alla musica che stai ascoltando.
      Quando trovi una linea melodica che ti soddisfa puoi intervenire a tavolino su alcuni punti poco convincenti, rimaneggiare il testo dove è difficilmente sillababile, e così via....
      Life's gone in a glance, time blinks its eye and all becomes memories...

      Elminster23 wrote:


      Tu sei sempre soddisfatto del cantato che tirano fuori i tuoi collaboratori ? (non intendo il testo, non è quello che mi interessa ma la melodia).


      Non sempre, ma accetto il contributo, certo che non avrei saputo far di meglio... Naturalmente ogni tanto intervengo, suggerendo variazioni melodiche ecc. Il mio tipico intervento è quello di sopprimere qualche parte cantata, cercando di far "respirare" il brano. Un cantante melodista tende sovente a cantare dappertutto... anche dove è meglio lasciare qualche secondo di passaggio strumentale.

      Il quanto ai testi, molto spesso li scrivo io stesso, allestendoli sopra il solito inglese maccheronico e improvvisato che penso qualsiasi cantante usi per comporre una melodia da cantare sopra una base strumentale. Il bello è che, spesso e volentieri, il testo mi è venuto fuori proprio partendo da una frase di inglese improvvisato lasciatami dal cantante!

      Se ti incuriosisse sentire parecchi esempi dei risultati finali di questo modo di comporre: www.pointzeromusic.it

      pier_paolo_farina wrote:

      Se ti incuriosisse sentire parecchi esempi dei risultati finali di questo modo di comporre: www.pointzeromusic.it


      ascoltato velocemente, complimenti :thumbsup:

      Now playng con la citazione del preludio in DO di Bach tradisce la tua cultura classica :D

      qui siamo OT ma IMHO sarebbe interessante che presenti questo tuo CD sulla apposita sezione qui sul forum con info su registrazione, mix/master e se questo è il tuo lavoro principale (insomma alla fine si riesce ancora a commercializzare e/o guadagnarci da un buon prodotto ?)

      Ambrogio :)
      Ehi, dove ho suonato quella cosa Bachiana? Sull'Intro di In A Gadda da Vida per caso? Non sapevo fosse Bach, o meglio, sapeva di Bach ma non sapevo intitolarla a preludio di Do (infatti la eseguo in Re eh eh , la tonalità del pezzo). Comunque è una cover, e nell'originale degli Iron Butterfly è eseguita da Doug Ingle all'organo. L'ho trasposta sulla chitarra dopo averci provato sull'organo ed aver constatato la mia unability...

      Per caricare su HSI i miei pezzi... boh, quando ho provato a caricare un mp3 mi è sempre comparsa la tendina con "file troppo pesante"... come si fa?
      @ Pier

      il tuo brano cui mi riferivo è Horizons che richiama questo di Bach (non era il preludio in DO maggiore)
      youtube.com/watch?v=g-PSxpOXekc

      per quanto riguarda il tuo CD potresti aprire un thread in questa sezione
      homestudioitalia.com/forum/il-…e/promuovi-la-tua-musica/
      oppure in quest'altra
      homestudioitalia.com/forum/il-…ale/le-vostre-produzioni/

      basta che metti il link ai tuoi progetti senza caricare gli MP3
      poi se hai dei video o altra documentazione puoi caricare anche quella su un servizio di upload e dare il link...
      per me il risultato sembra di ottima qualità e credo anche altri siano interessati a farti qualche domanda

      ciao. Ambrogio :love:
      Bè l'inventiva melodica non è cosa da poco credo...e penso sia davvero questione di dote naturale: o ce l'hai o non ce l'hai.
      E ad avvalorare ciò che dico se pensi, è il totale scopiazzamento che si è sempre fatto dai pezzi considerati belli melodicamente (sia classici sia jazz ecc.) che poi, arrangiati ad hoc sembano diversi dall'idea origianale.

      Comunque se da una parte, per quanto concerne l'armonia, con lo studio si riesce ad apprendere un bel pò di cose e quindi si riesce a "colorare" molto meglio un semplice giro di Do per la melodia il discorso è diverso. Non credo ci siano molte cose che si possono apprendere se non come ti è stato detto, giocherellare sugli arpeggi, sulle scale ecc..oltre che ovviamente, ASCOLTARE TANTA MUSICA!

      Io per esempio sai che faccio, cerco di rendere la concatenazione di accordi il più melodica possibile, alterando gli accordi rispetto al mio gusto del momento: già ciò mi da un idea di melodia.
      Poi sviluppo quest'idea aggiungendo note di passaggio, "note vietate", note proprio fuori ecc.. e poi ascolto, manipolo, rifaccio.
      Quando la melodia è più o meno plasmata, piglio un microfono e ci canticchio (anche se sn stonato! :D)

      E poi ancora correggo correggo correggo fin quando non arrivo al sound che voglio!

      In ultimo, una cosa che mi ha sempre affascinato, molti sostengono che a fare un sound particolare (nel senso di rock, soul o jazz ecc.) è l'arrangiamento (e la melodia ovviamente) ma io credo proprio che sia già solo la melodia (ecco perchè dicevo che è dote innata) a rendere l'idea di un genere musicale! Cioè alle volte mi viene in mente un riff e dico cavolo qeusto lo uso per un funky anni 70! questo invece mi suona proprio swing!

      Vab che dire...per fortuna io credo di avercela questa capacità innata! :D
      tuttavia ci lavoro su un sacco di tempo lo stesso!
      Il fatto di comporre melodie interessanti non è semplice e richiede un grande lavoro. E' vero anche che però esistono vari modi per poter migliorare le proprie capacità che riguardano la creazione di melodie.
      In particolare, leggendo dagli appunti di Lennie Tristano, ai suoi allievi faceva scrivere tante-tante-tante melodie sopra griglie di accordi appartenenti a degli standard. Di conseguenza il consiglio è quello di prenderti tutte le canzoni che ti piacciono, trascriverne gli accordi, e sopra di questi scrivere varie melodie. All'inizio sarà faticoso, poi naturalmente con la pratica viene sempre più "facile"! L'ho trovato un esercizio veramente utile (se poi lo diceva Tristano, fidiamoci!)