Giganti dell'insegnamento

    This site uses cookies. By continuing to browse this site, you are agreeing to our use of cookies. Read and accept

      Giganti dell'insegnamento

      Ciao, oltre a suonare, insegno da molti anni anche teoria, armonia etc...

      Tra le mie passioni ci sono giganti del calibro di Monk, Sun Ra, AEOC ed altri.

      Un fascino particolare per me l'ha sempre avuto Monk, la sua musica e la sua persona, Steve Lacy diceva che un pezzo di Monk puoi studiarlo tutta la vita, vi troverai sempre cose nuove, ed io ho sempre fatto questa esperienza.

      Però ho sempre trovato molto difficile s"spiegare" il mondo e i concetti di certi artisti, Monk in primis.

      Non è solo una questione tecnica o di linguaggio e pronuncia, è il fatto di entrare in una mente spesso molto diversa dalla nostra, un mondo.


      Ma c'è tra i grandi una persona che io considero eccezzionale (anche come essere umano) nello spiegare con parole semplicissime, mondi complessi, Franco D'Andrea.

      Di seguito vi posto 4 link:

      Il primo spiega Take di A train

      Il secondo il mondo di Monk

      Il terzo un recente concerto del suo quartetto

      Il quarto col grande Ottolini

      Ecco quà queste 4 perle:










      Ciao e buon studio.
      stefanobartoli, nel tuo post citi due personaggi che ho "incrociato" in due momenti importanti della mia formazione musicale, e - anche se magari non è attinente al thread - mi va di ricordare.

      Franco D'Andrea. Da fortunato allievo di chitarra di Anthony (Tony) Sidney lo conoscevo come tastierista del Perigeo.
      Proprio con Tony ricordo che andai al mio primo concerto jazz in un piccolo locale (chiuso ormai da parecchi lustri) nel centro di Firenze. Io avevo 16 o 17 anni, e rimasi folgorato dalla bravura e dall'estrema affabilità del personaggio.
      Se ben ricordo (era il 1983 o 84...) c'era un grande Attilio Zanchi al contrabbasso elettrico, e questo fu uno dei motivi che mi spinse all'acquisto di un contrabbasso che, da circa 30 anni, fa arredamento a casa di mia mamma :D (io invece poi scoprii Steve Harris e Geddy Lee... ognuno ha i suoi percorsi)

      Steve Lacy. Ho avuto la fortuna di registrare una sessione con questo grande personaggio molti anni fa, ai miei esordi come "recorderista". Cripta della Chiesa di S.Croce a Firenze, acustica assurda, era geologica dei Tascam DA88.
      Io non avevo granché idea di quello che stessi facendo, ma lui non si scompose minimamente di fronte al mio misero AKG C414 piazzato abbastanza a caso: gentilissimo e professionale, mi fece capire che un grande musicista non ha bisogno di tanti paraventi tecnologici.