Musica anni ottanta e synth

    This site uses cookies. By continuing to browse this site, you are agreeing to our use of cookies. Read and accept

      Musica anni ottanta e synth

      Ciao a tutti!
      Mi sapreste suggerire dei brani da "studiare" per esercitarmi con il synth?
      Tipo Elettrochoc dei Matia Bazar, Save a prayer dei Duran Duran etc... per farvi capire il riferimento...

      Grazie a chi avrà voglia di consigliare qualcosa!

      Musica anni ottanta e synth

      Save a prayer è un Roland Jupiter 8 per i Mattia Bazar vado a memoria, credo ci sia molto synclavier e comunque potresti chiedere al mitico Mauro Sabbione vero guru, pioniere e innovatore, fu lui a traghettare i Matia Bazar verso questo
      particolare sound elettronico molto sperimentale, fai un giro sul suo sito :

      sabbione.com
      ----------------------------------------------------
      soundcloud.com/carlogosamo
      ----------------------------------------------------
      Beh, a me servirebbe proprio capire come fare certe cose con il synth...
      Ad esempio, per certi pezzi, presumo che si debba prima registrare un pezzo (magari usando un determinato suono e dei determinati effetti per farlo) e poi mentre si fa partire la registrazione, contemporaneamente si suona altro (usando altri suoni ed altri effetti...).. giusto? Perchè nel riprodurre il singolo "strumento" che fa le sue note, e magari trovare il suono che più si avvicina, ci riesco abbastanza... ma molto spesso, sopratutto nei pezzi che mi piacciono, il synth fa dieci cose contemporaneamente!
      Questo dipende da due fattori: il primo è che nei brani che hai citato spesso sono stati usati degli arpeggiatori, che sono dispositivi che consentono di mettere in sequenza un certo numero di note, e di trasporli sulla tastiera a piacimento.
      Il secondo è che in sede di registrazione le parti di tastiera possono essere sovraincise in tempi diversi.

      Pigliamo per esempio "Save a prayer": il suono di base è un arpeggio (con un delay) che suona per tutta la canzone (e cambia "direzione" tra strofa e ritornello) e il suono che fa quella figurazione re - sol - la - sol - la... eccetera invece viene suonato "a mano".

      Lat.

      Musica anni ottanta e synth

      Mah proprio Nick Rhodes era una pippa totale agli esordi, pare che suonasse attaccando degli adesivi colorati alla tastiera per ricordarsi la corretta sequenza delle note!Ben piu complesso è il repertorio dei Matia Bazar!
      ----------------------------------------------------
      soundcloud.com/carlogosamo
      ----------------------------------------------------

      Musica anni ottanta e synth

      Ottimo, è solo che sempre piu spesso in questo forum si palesano richieste un po assurde di gente che vuole correre in formula 1 senza sapere nemmeno che cosa è il cambio delle marce (o l'arpeggiatore per un tastierista!).
      Quindi prima di voler "emulare" chissà che bisognerebbe partire dai fondamentali, altrimenti ciò che ti verrà consigliato potresti semplicemente non capirlo.

      ;)
      ----------------------------------------------------
      soundcloud.com/carlogosamo
      ----------------------------------------------------
      Eh ma scusa, io non voglio correre in formula 1!
      E' mia intenzione prendere lezioni... fintanto che non ne so nulla... mi sono permessa di esprimere le mie curiosità... Proprio perchè assolutamente inesperta... domando a chi ne sa di più.
      Non c'erano smanie di successo nella mia richiesta di suonare quei pezzi... soltanto voglia di avvicinarmi un po' al genere musicale che più adoro!
      Tant'è che ho aperto un altro post in cui si palesa la mia inesperienza tecnica...
      Non credo ci sia nulla di male nell'essere curiosi.
      Il sequencer interno può senz'altro essere usato come un arpeggiatore.

      Nota che c'è una differenza tra i due, che riporto a grandi linee (puristi, vi prego di non sottilizzare su CV, patching e compagnia, qui siamo alla descrizione base :) ) :

      l'arpeggiatore (che ha origine nella tecnologia analogica) è un attrezzo che ti permette di memorizzare una sequenza di note, di norma in numero limitato, raramente superiore a 16, e di eseguire quella sequenza richiamandola con il tocco di un tasto (o con un altro evento di start). Di norma, la sequenza viene eseguita nella tonalità corrispondente al tasto premuto. Cambiando tasto, cambia la tonalità di esecuzione, ma gli intervalli rimangono invariati.

      Il sequencer è un dispositivo che ti permette di mettere in sequenza un numero molto più elevato di eventi (note), perciò disponendo di un sequencer sulla tua tastiera potresti programmare tutta l'esecuzione dell'arpeggio di Save a Prayer e mandarla in play dall'inizio alla fine.

      Nick Rhodes non è certo un tecnico, ma avercene di gente con quel tipo di genio e musicalità...

      Lat.