Help Consigli su scelta dei suoni tra migliaia di librerie - come sceglierli senza impazzire più del dovuto

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      Help Consigli su scelta dei suoni tra migliaia di librerie - come sceglierli senza impazzire più del dovuto

      Ciao a tutti.

      Ho da poco comprato il komplete 12 di native instruments ed è davvero tanta roba.
      Ma.......me ne sono pentito!
      Ora vi spiego il perché.....
      Abbondanda di sintetizzatori quali fm8, massive e absynth arricchiscono la mia ribreria con migliaia di suoni (senza contare i suoni acustici).
      Ma è proprio di fronte a tutta questa roba che mi rendo conto di essere entrato in un girone infernale dove "il troppo stroppia" e si rischia di bloccarsi.
      Mi spiego meglio
      Nell' arrangiare un brano, di solito per i suoni acustici so esattamente cosa voglio.
      Non ci perdo quindi tempo più di tanto. Se ad esempio voglio un piano ne provo 2 o 3 e poi sceglo abbastanza in fretta.
      Idem per il basso, batterie ecc...
      Ma quando si parla di synth? Beh...iniziano i guai.
      Esempio: stò arrangiando un pezzo dove vorrei a un certo punto un pad in sottofondo...che fare? apri FM8 e cominci a trovarlo ascoltando/provando migliaia di suoni.... 8|
      Poi apri un absynth...poi massive e così via...
      Ci perdi davvero la testa! Ascoltare tra migliaia di suoni, porta via un sacco di tempo!
      Poi magari ci vuoi un arpeggiatore? Bene...stessa roba!!
      Insomma non se ne esce più.
      A questo punto vi chiedo un consiglio: voi come operate per la scelta di questi suoni? Qual'è secondo voi il modo migliore di operare senza perderci la testa più del dovuto?
      Grazie
      bandiera bianca. non ho complete, ma ho lo stesso parecchie centinaia, se non migliaia, di suoni diversi tra cui scegliere. dovresti perdere un po' (parecchio) tempo per catalogarteli, almeno in macrocategorie, e farti dei banchi di preferiti taggandoli. che daw utilizzi?

      roby77 wrote:

      A questo punto vi chiedo un consiglio: voi come operate per la scelta di questi suoni? Qual'è secondo voi il modo migliore di operare senza perderci la testa più del dovuto?
      Grazie


      Capisco il tuo punto di vista.
      Anche io non rendo quando ho troppe possibilità.
      Attualmente utilizzo una chitarra acustica, un basso acustico, una chitarra elettrica, un rullante, un ride, un hihat, un floor tom, una tromba, due microfoni e due preamplificatori.
      Ed é già tantissimo.
      Nel tuo caso tastieristico potresti valutare un pianoforte vero, una coppia di microfoni e qualche synth e drum machine analogici.
      Ragionando verticalmente si possono trovare infinite possibilità anche con uno o una manciata di strumenti riuscendo tra l'altro a conoscerli e sentirli profondamente. Ciao
      @barbetta57
      dovresti perdere un po' (parecchio) tempo per catalogarteli, almeno in macrocategorie, e farti dei banchi di preferiti taggandoli. che daw utilizzi?

      Utilizzo sia cubase e sia FL20.
      Banchi preferiti? Si, potrebbe essere un idea....ma nell'arrangiamento di un brano la questione "preferiti/non preferiti" a mio avviso potrebbe anche avere poco senso.
      Un arpeggiatore ad es. preso e ascoltato così com'è, potrebbe apparire senza senso e magari non essere catalogato come "preferito".
      Ma magari chissà...lo stesso arpeggiatore preso e messo in un contesto di song particolare, potrebbe acquistarne parecchio di significato!
      Stessa cosa al contrario...a volte mi capita di ascoltare un suono che da solo mi piace e poi messo su una song non mi piace così tanto. Capisci cosa voglio dire? E' un pò come vedere un vestito su un manichino e pensare "bello quel vestito"!
      Poi magari te lo provi e ti vedi orrendo :P
      L'unica cosa che mi viene in mente è fare come ho sempre fatto e cioè per ogni song provare tutti i suoni, e "catalogarli" per quella song.
      In seguito vedere cosa "sta bene addosso" a quella song e cosa invece scartare.
      Il problema è come dicevo prima che quando hai migliaia di suoni da provare, e quando sei sempre alla ricerca del suono perfetto "da cucire addosso alla song" c'è da perderci la testa.....

      @loyuit
      Dipende sempre dal tipo di musica che si fa.
      Anch'io ho chitarre, preamp, microfoni ecc...in più dal lato tastieristico una tastiera pesata a 7 ottave che utilizzo con vsti di pianoforti e quant'altro....
      Il pianoforte vero non saprei dove metterlo, e con i vsti che ho sarebbe forse anche superfluo visto l'estrema qualità del suono che se ne ricava.
      Synth poi come te ne dicevo ne ho a valanga così come drum machine (ma parlo sempre di vsti).

      Ciao
      Dipende sempre dal tipo di musica che si fa.
      Anch'io ho chitarre, preamp, microfoni ecc...in più dal lato tastieristico una tastiera pesata a 7 ottave che utilizzo con vsti di pianoforti e quant'altro....
      Il pianoforte vero non saprei dove metterlo, e con i vsti che ho sarebbe forse anche superfluo visto l'estrema qualità del suono che se ne ricava.
      Synth poi come te ne dicevo ne ho a valanga così come drum machine (ma parlo sempre di vsti).



      Ho fatto anche io elettronica
      Anche io ho un pianoforte digitale
      E credo di aver avuto il tuo identico approccio per un bel po di tempo
      Morale mi sono limitato, dopo aver usato decine e decine di vsti, a Retro Synth e Ultra Beat di Logic. E producevo più di prima. Poi ho avuto un periodo di elettronica analogica con vari synth, drum machines etc proprio perchè, oltre a suonare a mio parere meglio, mi davano un approccio limitato e per questo più intimo e approfondito. Ti proponevo questo tipo di approccio se senti, come sento io, che troppe possibilità paradossalmente siano limitanti.
      Poi sono passato anzi tornato all'acustica. Produco meno perchè è un pochino più difficile (col Tempest facevo sinfonie in un quarto d'ora) ma il feeling con uno strumento musicale vero è per me la vera magia. Ed è un feeling infinito nella sua limitatezza.
      Ciao
      E' il problema del digitale, troppa scelta = non finisci mai di scegliere, ma soprattutto conti molto sui preset e dimentichi le possibilità infinite dei sintetizzatori e altri strumenti (anche software).
      Già col primo POD per chitarra mi accorsi che stavo molto più a spippiolare tra i suoni diversi che a suonare.
      Idem quando hai migliaia di suoni per tastiere, roba che da ragazzino me la sognavo, eppure spremevo i pochi suoni della Gem WS2 e ci facevo di tutto.
      Ma tornando a noi dopo questa ventata di nostalgia... io con le suite di NI avevo iniziato a mettere la stellina di preferito su alcuni suoni... tuttavia lavorando con Reaper, ho trovato ancora più pratico crearmi dei template di tracce con già dentro il plugin e suono caricato, con tanto di mie correzioni e magari anche altri plugin in cascata, tipo un eq già dentro al canale per avere un pianoforte più "anticato".
      Nel tempo mi sono preparato una manciata di pianoforti, un po' di batterie per ogni genere, qualche pad classico tipo Korg M1 (roba alla Phil Collins per intenderci), qualche moog alla PFM, dei buoni strings, e così via, insomma quei riferimenti che ogni tanto ti servono e devi trovare a colpo sicuro, come se riaccendessi la vecchia tastiera con pochi suoni ma noti.
      Almeno lo standard è pronto per essere richiamato dal mio elenco in pochi click, per robe diverse invece è ovvio che bisogna cercare.
      Di bello c'è che molti strumenti virtuali di Komplete (Massive, FM8 e altri) hanno il loro browser interno con i suoni già divisi per vari livelli di tipologie, e questo accorcia molto le ricerche.
      Siamo tutti sulla stessa Bark.
      La questione di avere dei sample preferiti ha un rovescio della medaglia non proprio carinissimo: le song, pur variando nei ritmi e negli arrangiamenti tendono ad avere lo stesso sound (o per lo meno questo è ciò che accade per me).
      Magari poi non sono io tanto bravo negli arrangiamenti.
      Voglio un piano? so già che caricherò il garritan o l'akoustik piano
      Voglio un pad? so già quale caricare ecc.....
      E' un pò ciò che dicevi quando hai scritto:
      Nel tempo mi sono preparato una manciata di pianoforti, un po' di batterie per ogni genere, qualche pad classico tipo Korg M1 (roba alla Phil Collins per intenderci), qualche moog alla PFM, dei buoni strings, e così via, insomma quei riferimenti che ogni tanto ti servono e devi trovare a colpo sicuro, come se riaccendessi la vecchia tastiera con pochi suoni ma noti.

      In questo modo non ti escono song che hanno sempre lo stesso suono?
      Anche per questo ho comprato il komplete, proprio per cercare nuovi suoni possibilmente anche più moderni.
      E' vero poi come dicevi tu @Pilloso che c'è un browser dove i suoni vengono divisi per genere, ma stà di fatto che anche così divisi i suoni rimangono tantissimi.
      Mah...a questo punto che dite? Nulla da fare....per avere suoni sempre nuovi bisogna stare li tutte le volte a cercarseli?
      O Meglio imparare direttamente ad usare il synth e farsi i suoni da se?
      Boh......
      Oppure c'è la via di messo: cercare un suono che "grossomodo va bene" e poi personalizzarlo. In questo caso i preferiti potrebbero essere dei validi punti di partenza, che poi verrebbero personalizzati di volta in volta in funzione del brano.
      Può essere una buona strategia soprattutto per synth "complessi" come quelli di NI (più il synth è sofisticato, più i preset sono utili... poi c'è chi preferisce ugualmente farsi i propri suoni, ma quella secondo me è più una scelta artistica), in questo modo faresti delle ricerche meno dispendiose (insieme ristretto) e non perderesti troppo tempo con la sintesi (ti limiteristi a cambiare pochi parametri essenziali o ad aggiungere effetti...
      Il rispetto si costruisce solo insieme.
      si chiama "paralisi da opzioni".
      Capita ogni volta che le possibilità sono talmente tante da farti in realtà avvilire. Devi solo costituirti dei "preset", brutta parola, con un po' di tempo e pazienza in base ai tuoi bisogni. Cassa: pop, rock, dance, snare, piano ecc. in modo da avere una stesura facile. Poi al momento opportuno ti concentri sulla paranoia di raffinare eventualmente la selezione. Resta comunque impensabile ogni volta valutare lucidamente 2400 samples di kick.
      se vendete il database mi incazzo.
      Io da un po di tempo sto seguendo l'esempio di un noto producer che ho avuto la fortuna di conoscere.. in pratica lui quando immagina il brano prima di iniziare a buttarlo giu, si crea un immagine in testa del sound ed individua una manciata di strumenti che secondo lui funzionano nel brano e si obbliga ad usare quelli. così gia sta chiudendo tantissimo la scelta e tra l'altro rende più ardua ed appassionante la creazione.

      Per la questione preferiti per me è l'unica cosa possibile, io è qualche anno che uso intensamente komplete e non ho ancora molta esperienza ma noto che più lo uso e più lo conosco, più nella mia testa si profilano una quantità di suoni/librerie/synth in base ai generi musicali. e la cosa bella è che non sono mai stato fossilizzato sullo stesso sound, anzi sperimentando suoni che nella mia mente erano per alcuni generi con altri generi, sta facendo si che le mie produzioni non si somiglino tanto a livello puramente sonico.

      La questione in definitiva secondo me è che ascoltarti 2400 sample di kick è un passaggio obbligato piano piano però si impara ad avere padronanza delle librerie e si passa da 2400 a 1600 a 500 a 20. con questo non voglio dire che se ne iniziano ad usare solo 20 ma che la ricerca va tra 20 sample, poi nuovo brano altri 20 sample tra cui scegliere ma andando a colpo sicuro su quali sample tra cui scegliere (mi sa che quest'ultima parte è un po poco chiara).

      roby77 wrote:

      In questo modo non ti escono song che hanno sempre lo stesso suono?

      A volte c'è il rischio, ma la mia tecnica è mista, non vado solo coi miei preset, quelli servono per evitare di perdere tempo a cercare un suono che conosci e che vuoi assolutamente perché sai che è quello giusto, per il resto faccio anche ricerche col browser di Native.
      In ogni caso se inizi a farti dei template, nel tempo non sarà più il solito piano e la solita batteria, ma 3-4 pianoforti acustici, 2 digitali, 8 batterie divise per genere, e così via.
      L'importante è cominciare, altrimenti sarai sempre dipendente dal marasma generale senza nessun suono che senti tuo, anche stare troppo sul vario per paura di imitarsi non va bene, e avere qualche costante di suoni riconoscibili non è così sbagliato.
      Siamo tutti sulla stessa Bark.
      A me piace molto spippolare e farmi i suoni, quindi a volte passo delle ore solo a creare suoni (per la mia libreria personale) o ad ascoltarne di già pronti (sample o preset).

      Nel caso della mia libreria personale, dato che è piccola e ho speso del tempo a creare i suoni, so praticamente tutto quello che c'è e vado sostanzialmente a colpo sicuro. Idem se decido di creare un nuovo suono al volo (conosco il "carattere" dei miei synth e degli effetti che uso di più, in altre parole ho delle strategie per andare da A fino a B).

      Nel secondo caso invece cerco di farmi un'idea di massima della libreria (qualcosa che posso riassumere in una manciata di parole chiave, in un'immagine, un colore, una sensazione), così so dove andare a cercare (almeno in prima battuta) quando voglio un suono di un certo tipo. Non ho bisogno di scrivere nulla, sono tutte cose che ho in testa (e che probabilmente non significano nulla se non per me)... ovviamente la grana di queste informazioni è molto grossa, non ricordo in dettaglio ogni singolo suono (al massimo qualcosa che mi ha colpito particolarmente, ma magari so solo più o meno dove andare per recuperarlo), sono informazioni che mi servono solo per effetturare le ricerche. In altre parole, cerco di avere una visione di massima, una visione d'insieme e lascio i dettagli al momento in cui effettivamente mi occorrono.


      Un'altra strategia che ho usato (soprattutto in passato) è stata quella di creare delle liste (es: kick, snare, ecc) con i riferimenti ai suoni che mi piacevano da tutte le librerie che possiedo. L'avevo fatto con Geist (e mi trovavo abbastanza bene) e con Reason (che però non usavo mai). Poi ci facevo i kit o li personalizzavo (col tempo avevo creato anche dei kit). Su Maschine (che uso ora, insieme a qualche hardware) invece i "preferiti" sono solo i miei kit.
      I kit mi servono per disporre rapidamente di un'ossatura di base per sviluppare i pattern delle altre parti, nonché per provare rapidamente che direzione dare al brano (se più o meno dura... si capisce subito se l'idea iniziale sta bene con una soluzione più morbida o più aggressiva/pesante). Successivamente personalizzo tutto in funzione del brano.

      Ovviamente le liste si evolvono col tempo in funzione dell'utilizzo e dei gusti che cambiano.

      Riguardo ai preset, posso portare ad esempio il caso del Korg Minilogue: ho passato in rassegna il contenuto dei banchi aggiuntivi rilasciati nel tempo da Korg e ho installato nel synth solo i quoni she potevano interessarmi (più come fonte di ispirazione/studio, dato che mi piace creare i miei suoni personali). L'avere poca memoria a disposizione nel synth mi ha aiutato a prendere delle "decisioni forti". Se durante l'uso non so cosa utilizzare, almeno so dove cercare senza impazzire.


      Per il mio modo di lavorare, l'importante è avere sempre pronta (in testa) una strategia per muovermi da A fino a B e sapere come effettuare i vari passaggi in modo abbastanza efficiente (magari non nel modo più efficente in assoluto, ma con un buon compromesso). Per questo ho la mia mappa mentare di tutto quello di cui posso disporre, almeno per sommi capi.
      Ad esempio, anche solo sapere che un banco di suono contiene dei pad adatti alla trance mentre un altro più per pop, permette di cercare su un ambito ristretto (dal proprio gusto) quando di sta lavodando un brano...


      Boh, sono idee sparse ed espresse in modo poco organico (del resto, a quest'ora...).
      Il rispetto si costruisce solo insieme.