Suonare con il transpose! Cambia la sonorità?

    This site uses cookies. By continuing to browse this site, you are agreeing to our use of cookies. More details

      Suonare con il transpose! Cambia la sonorità?

      Ciao a tutti, di solito quando vado a produrre un brano anche per motivi di “ tempistiche “ vado a prendere la tonalità con il transpose e poi mi creo tutto l’armonia normalmente. Mi chiedevo, ma suonare tutto sui tasti bianchi (che in quel caso essendoci l’utilizzo del transpose non sono più tutti tasti bianchi) influisce su qualcosa? Cambia sonorità? Alla fine gli accordi sono sempre quelli solo che per esempio al posto di prendere un Do/Re#/Sol prendo un La/DO/mi... o sbaglio?
      A livello di tecnica esecutiva, a volte può risultare più semplice suonare con la tastiera trasposta rispetto a produrre le stesse note con la tastiera non trasposta.

      Se invece parliamo di trasporre l'intonazione di tutto il brano (es: invece di suonare un brano in Re Maggiore lo suono trasposto in Do Maggiore) è chiaro che il risultato cambia...


      Alla fine quello che conta è l'intonazione delle note che produci.
      Se poi delle diavolerie come il transpose della tastiera ti permettono di suonare cose che altrimenti la tua tecnica tastieristica non ti permetterebbe di suonare, direi che in un certo senso il transpose sta influendo sul risultato...


      Ad ogni modo, non è che col transpose hai risolto tutti i problemi possibili... ad esempio, se vai a costruire un brano su una scala minore melodica, finirai sempre a suonare dei tasti neri e non c'è transpose che tenga (in una scala minore melodica le alterazioni sono diverse a seconda che si stia salendo o scendendo).



      Personalmente non faccio mai uso del transpose (nota: attualmente sono un cane a suonare ma, per quel che può valere, un bel po' di anni or sono ho studiato un po' di pianoforte); al massimo traspongo i sequencer o uso la chord memory (ma sono cose un po' diverse dalla trasposizione dell'intera tastiera)...
      Se hai il tempo e la voglia di studiare, ti consiglierei di cercare di fare in modo di non aver bisogno del traspose della tastiera... poi non c'è niente di male nel ricorrere al traspose se è adeguato al contesto (è uno strumento come un altro, in fondo); l'importante è che non costituisca un limite alla propria capacità espressiva.


      Opinioni personali, eh (tranne che per la scala minore melodica, quello è un dato oggettivo :P ).
      :)
      Il rispetto si costruisce solo insieme.

      sin night wrote:

      .

      Se invece parliamo di trasporre l'intonazione di tutto il brano (es: invece di suonare un brano in Re Maggiore lo suono trasposto in Do Maggiore) è chiaro che il risultato cambia...


      :)[/quote

      sorry, in che senso?
      alla fine la tonalità e la stessa e gli accordi pure, cambia solo la posizione dei testi in quanto entra in gioco il transpose

      AndreaFerro wrote:

      Composition86 wrote:

      Per me cambia tutto il significato del pezzo, tutti i colori ecc. Per qualcuno so che non cambia nulla.

      Perchè? A livello emozionale dici?

      Il perche' non lo so e forse neanche esiste, ma funziona cosi'. Non voglio generalizzare, so che per molti musicisti non fa differenza, ma penso che tutti gli ascoltatori lo notano, in qualche modo.
      Secondo me lo stesso pezzo puo' guadagnare o perdere molto transponendolo, sta alla sensibilità dell'autore trovare la combinazione magica che fa esplodere gli accordi giusti nella chiave giusta. Si comunque si parla di colori, emozioni, sensazioni, essenzialmente cio' che e' la musica.

      AndreaFerro wrote:

      sin night wrote:

      .

      Se invece parliamo di trasporre l'intonazione di tutto il brano (es: invece di suonare un brano in Re Maggiore lo suono trasposto in Do Maggiore) è chiaro che il risultato cambia...


      :)


      sorry, in che senso?
      alla fine la tonalità e la stessa e gli accordi pure, cambia solo la posizione dei testi in quanto entra in gioco il transpose


      In questa frase sto parlando di trasporre il brano "in termini musicali". Intendo dire, per fare un esempio, che se il brano fa "Re Mi Fa Sol Sol Mi", premo i tasti associati a "Do Re Mib Fa Fa Re" e sento "Do Re Mib Fa Fa Re" anziché "Re Mi Fa Sol Sol Mi": sto mantenendo gli intervalli tra le note, ma il risultato è ovviamente diverso (estremizzando un po' il concetto, anche suonare un'ottava sopra o sotto è trasposizione...), sia perché suona più alto/basso di intonazione, sia per le leggere imprecisioni del sistema temperato tipicamente in uso...


      Altra cosa è la trasposizione dello strumento intesa come "cambio l'accordatura" in modo che un tasto suoni una nota diversa da quella che convenzionalmente ci si aspetterebbe (ad esempio fare in modo che un tasto Do produca un suono intonato su un Fa# anziché un Do).

      Dalla tua risposta, ne deduco che tu intenda solo la trasposizione dello strumento, non la trasposizione del brano in una diversa tonalità.
      Il rispetto si costruisce solo insieme.

      sin night wrote:

      AndreaFerro wrote:

      sin night wrote:

      .

      Se invece parliamo di trasporre l'intonazione di tutto il brano (es: invece di suonare un brano in Re Maggiore lo suono trasposto in Do Maggiore) è chiaro che il risultato cambia...


      :)


      Dalla tua risposta, ne deduco che tu intenda solo la trasposizione dello strumento, non la trasposizione del brano in una diversa tonalità.


      Esatto, io intendevo mantenere la stessa tonalità ma transposando il brano, suonando sui tasti bianchi. Ovvio che cambiando tonalità cambia tutto l’impatto sonoro. La mia domanda era riferita al fatto di suonare un brano mantenendo stessa tonalità e accordi ma con l utilizzo del transpose e lavorare sui tasti bianchi
      se non sei un pianista e il tuo obiettivo è produrre la canzone (o la parte in questo caso) non c'è nulla di strano o male nel farlo, anche perchè se le tastiere hanno il transpose è esattamente per questa ragione. puoi suonare tutta la tua discografia in Do maggiore , non devi rendere conto a nessuno, anche i Beatles usavano tutta la tecnologia del tempo per avere il massimo risultato col minimo sforzo...