riempire left e right con tastiere

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      no spe momento momento ho esagerato dicendo di farlo diventare uno strumento unico però intendo dire che se ne metti uno a dx piu scuro l'altro se lo metti chiaro diventa complementare. perciò comuqnue volente o nolente uno non prescinde dall'altro perciò detto ciò si muovono come un unicum ovviamente restando ognuno nel suo. a meno che non facciano 2 cose diverse e allora è proprio un'altro discorso.

      quello che intendevo poi è che a me personalmente non piace la situazione in cui per riempire sdoppio. ovvero se mettendo un synth centrale sento del vuoto dietro di lui l'ultima cosa che faccio è sdoppiarlo e cercare il suo complementare per la fascia sonica lasciata vuota dal primo. ma preferisco tenere il primo com'è bello e centrale e riempire in altri modi e quelli che uso di più sono quelli elencati sopra. rev onirico oppure pad basso / medio basso / medio in base allo strumento principale. oppure se il brano è piu happy allora piccoli strumenti che danno la sensazione di arrivare all'orecchio da punti casuali. ma che ovviamente non sono casuali!
      Ma infatti chi parla di sdoppiare lo stesso sample? Io intendevo suggerire di usare due suoni diversi e di fargli fare "linee" diverse, "frasi" diverse, magari con ritmiche diverse. E magari equalizzandoli pure in modo diverso.
      Insomma, come se con la chitarra facessi un C3 in quarti e un'altra frase a fondo manico in sedicesimi (o, magari, sulla terza della tonica). Oppure uno strum da una parte ed un arpeggio dall'altra.
      In definitiva si parla più di arrangiamento che di sample in sé per sé.
      Spero di essermi spiegato
      State dicendo tutti cose giuste, il punto resta che con due chitarre è sempre abbastanza facile e quasi automatico, con due tastiere bisogna scegliere i suoni giusti in modo molto oculato, e poi anche le parti, o si passa in un attimo da qualcosa di discreto e complementare a roba che attira troppo attenzione e si pesta i piadi da sola, non è facile è non c'è un trick che a colpo sicuro ci permette di chiudere un arrangiamento con qualcosa di semplice e funzionale.
      Siamo tutti sulla stessa Bark.
      Per quello ci sono i tastieristi :D
      Sembra una banalità, ma chi conosce bene il proprio strumento, sa come e dove andare a ficcare quelle due note che posso risultare determinanti.
      A meno che non ci sia un arrangiatore a monte, uno con esperienza nel particolare genere musicale e che sa dove andare a parare con ogni strumento, creando un ensemble ad hoc.
      Non a caso, quasi tutti i nomi noti (penso alla musica italiana, ma si può estendere a qualsiasi genere), si rivolgono quasi sempre agli stessi nomi (uno su tutti: Celso Valli). Perché avranno la certezza che, da un'idea musicale, creerà le giuste parti per quel particolare genere musicale.

      Personalmente non ho mai voluto studiare approfonditamente uno strumento musicale (e si sente), ma ho preferito strimpellarne diversi e, soprattutto, capire i ruoli dei vari strumenti, in maniera tale da avere un'idea di insieme che mi consentisse di buttare giù un brano piuttosto "giusto".
      Poi, nel caso ne senta la necessità, mi rivolgo ai vari (e VERI) musicisti, sicuro del fatto che sapranno contribuire con quel plus che mai mi sarebbe venuto in mente.
      Sicuramente i riverberi giocano un ruolo importante, ma io mi riferisco a un problema di scelta suoni / funzione, che viene ancora prima dell'apertura stereo, quella in qualche modo la ottieni sempre tra riverberi e lavoro sul mid-side, ma prima bisogna avere dei suoni che lavorano bene in coppia, e questa è la parte difficile.
      Siamo tutti sulla stessa Bark.
      Pilloso, è sicuramente difficile, è la parte cruciale dell'arrangiamento. Devi decidere la figurazione ritmica da eseguire e il suono, e questo deve portarti via le giornate: trovate queste, l'esecuzione in sè potrebbe essere una banalità assoluta, o anche qualcosa da copia-incolla.
      Mi viene in mente di suggerirti l'alscolto dell'ultima cosa che ho sentito ieri sera: è appena uscito un plugin di Klevgrand che ho comprato, si chiama "Rum" ed è una eccellente simulazione di stanza. Se vai sul loro sito ci sono una serie di demo audio, ascolta come sono bravi nel selezionare i suoni e nel combinarli (è gente che sa suonare veramente, detto per inciso), e usano solo synth, niente chitarre nè strumenti veri.
      Poi in generale, un suono synth derivato dai legni (marimbe, xylophoni e simili) si presta molto alle figurazioni ritmiche percussive con transienti definiti, è un'altra accoppiata tipica con lo strumento-tappeto (pad, rhodes).

      danny83 wrote:

      è un po' complicato consigliare dei suoni senza poter sentire il brano e quello che puoi aver già messo.

      Certo certo, ma io mi riferivo più a un discorso generico, forse anche un po' concettuale ma fino a un certo punto.
      Le chitarre funziona sempre, basta differenziare un po' le pennate e un minimo i suoni, un tocchino di eq, fine dei problemi e risultato eccellente.
      Con le tastire ci va dietro un gran lavoro di selezione e attenzione alle parti che eseguono, più trattamenti vari per tenerle dietro ed evitare che diventino protagoniste, insomma c'è una bella differenza e quando sento molti brani moderni che ancora oggi usano le solite pennate di chitarra mi chiedo se non sia una soluzione fin troppo inflazionata, ma allo stesso tempo mi rendo conto che c'è poco come quelle, non se ne esce facilmente, funzionano di sicuro e risultano ancora molto attuali anche nel pop più commerciale.
      Con le tastiere occorre più lavoro e anche coraggio :)
      Siamo tutti sulla stessa Bark.
      è che con le tastiere hai talmente tante alternative che è anche più difficile trovare la soluzione, con le chitarre hai meno cose a cui pensare e il risultato è quasi immediato

      Pilloso wrote:


      Le chitarre funziona sempre, basta differenziare un po' le pennate e un minimo i suoni, un tocchino di eq, fine dei problemi e risultato eccellente.


      Ma sai, anche qui dico.. NI. Probabilmente hai l'impressione che sia più semplice perché sei un chitarrista e quindi sai perfettamente come "incastrare" e "giocare" con il tuo strumento all'interno di un arrangiamento. E, magari, lo fai incosapevolmente anche "scopiazzando" (in senso positivo, non come critica) quello che senti sui molti brani di riferimento.
      I synth sono semplicemente degli strumenti diversi, ma sempre strumenti sono. Magari una "apertura" te la dà una hi-hat in sedicesimi che entra sul ritornello e dà, quindi, la sensazione che il brano decolli (cosa piuttosto usuale nell'hip-hop e simili).
      Secondo me dovresti iniziare a studiarti alcuni riferimenti del genere che vorresti fare e capire come siano incastrate le cose, già in fase di arrangiamento.
      Suonicchio la chitarra ma in realtà nasco tastierista e padroneggio meglio i tasti.
      Però avendo possibilità di variare, ho notato che nonostante la mia scarsa abilità con le corde, mi torni abbastanza facile trovare pennate o arpeggi complementari, e che con pochi ritocchi vadano subito al posto loro.
      Credo sia come dice Danny, non c'è grande scelta di suoni, e inoltre abbiamo tutti ben presente come deve suonare una chitarra, quindi facciamo prima a darle quel suono, quando le idee sono chiare il resto è abbastanza in discesa.
      Con le tastiere hai mille facilitazioni (in teoria) tra cui la quantizzazione e la possibilità di provare rapidamente diversi suoni su una parte midi già registrata, ma puoi passarci dei giorni se non sai esattamente qual è il suono giusto e quale sarà il suo complementare, diventa una possibilità infinita di combinazione, e anche quando hai trovato due ipotetici candidati, c'è ancora tutta la parte del decidere come dovranno suonare: scuri? chiari? diversi l'uno dall'altro o più simili? Con le chitarre non c'è molto spazio ai dubbi e basta ascoltare qualche brano di riferimento per scegliere il sound giusto.
      Comunque sì, aiuterà sicuramente fare ascolti più attenti e mirati su un po' di brani di riferimento e non solo del passato.
      Siamo tutti sulla stessa Bark.
      beh detto tutto ciò un tentativo che farei e attenuare tutto lo spettro dei 2 synth lasciando solo la parte di corpo e di "nota" così da fare in modo che abbiano il loro spazio e lasciando fare ad un basso (che sia a corde o synth poco cambia) il resto del riempimento.

      è una stupidata secondo voi? alla fine è un po quello che faccio io con le chitarre, togliere tutta quella parte bassa dove dovrebbe starci il basso in modo che sotto non si crei confusione

      saglio wrote:

      beh detto tutto ciò un tentativo che farei e attenuare tutto lo spettro dei 2 synth lasciando solo la parte di corpo e di "nota" così da fare in modo che abbiano il loro spazio e lasciando fare ad un basso (che sia a corde o synth poco cambia) il resto del riempimento.

      è una stupidata secondo voi? alla fine è un po quello che faccio io con le chitarre, togliere tutta quella parte bassa dove dovrebbe starci il basso in modo che sotto non si crei confusione


      No, ha il suo senso. Ma continuo a sostenere che il "problema" principale è quello dell'arrangiamento e non del suono (sia in fatto di sample che di trattamento in mix).
      Concordo con entrambi, per pulizia di mix è una cosa che faccio già, quella di lasciare solo la parte udibile e soprattutto svuotare le frequenze basse dai sinth, a volte taglio anche un po' di alte per non dare troppo risalto a suoni un po' squillanti, altre volte accentuo qualcosa tra i medi per avere un suono "nasale" se mi ispira nel brano, ma quando si arriva lì è segno che si sono già scelti i suoni giusti e si sono assegnate loro le parti più funzionali.
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