Nuova DAW su MacPro 5.1 mid 2010

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      Ho guardato un po' di benchmark delle cpu sul primo sito che ho trovato su google: l'impressione che ne ho avuto è che quel processore Xeon si difenda ancora bene nonostante gli anni, ma anche che con la stessa cifra (se non meno) si possa fare una macchina moderna più potente.


      Se vogliamo metterla in un'ottica di costi, a fronte di una spesa ipotetica di 2000€, se per vecchio Mac Pro stimi una vita residua di due anni, la spesa va ammortata su quei due anni e quindi sono 1000€ all'anno; mentre un pc nuovo va ammortato in 4 anni (se non mi ricordo male le poche lezioni che ho seguito di economia aziendale), quindi sono 500€ all'anno (oltre ad una speranza di vita residua maggiore).
      Non so quale possa essere il valore residuo tra due anni delle due macchine, però penso che il modello vecchio sia un rischio troppo alto se c'è la concreta possibilità che tra due anni mi lasci a piedi. Lo prenderei solo se sapessi che mi ripagherei abbondantemente dell'investimento nel giro di questo periodo.

      I costi di manutenzione straordinaria di una macchina vecchia mi spaventano. Non so nemmeno se Apple fornisca ancora supporto per quei modelli Pro (ad esempio mi sembra che non fornisca più alcun tipo di assistenza per il mio Mini del 2011), quindi eventuali ricambi sono da reperire presso terze parti (quindi, nel caso delle parti oem, devono essere componenti "compatibili" oppure usati/rigenerati).
      Il solo costo dei componenti mi spaventa (non vorrei mai dover sostituire la scheda madre o le cpu), ma non oso immaginare se dovessi pagare anche un tecnico per gli interventi (io sono largamente autonomo da questo punto di vista , però è una voce di costo da non sottovalutare). Non dormirei sonni tranquilli.


      Io uso macchine Apple da circa 10 anni, anche se ho sempre puntato ai modelli più economici (ad esempio in "studio" ho un Mac Mini del 2011, a cui ho sostituito ram e disco), però l'offerta attuale è insoddisfacente (dimensioni della memoria, numero e tipo di prese...), bisogna spendere troppo per cominciare ad avere una macchina che non abbia compromessi pesanti.

      Se questo autunno Apple dovesse rilasciare un Mac Mini (o equivalente) ad un prezzo decente e con caratteristiche accettabili, potrei mandar giù il boccone di un rapporto prezzo/prestazioni inferiore pur di risparmiarmi una migrazione a Windows (oltre al periodo con un ambiente misto Mac/Windows, che verosimilmente si protrarrebbe per qualche anno conoscendomi), altrimenti credo che mi assemblerò un pc con Windows (nonostante non mi piaccia) e tanti saluti.
      Non escludo nemmeno di mantenere il mio Mac Mini come sequencer midi per i synth e per far girare poche altre cose, e poi di fare un pc con Windows bello corazzato per virtual synth, registrazione e mix.


      A malincuore, in questo momento ritengo che una macchina Windows sia la scelta più sensata se si vogliono prestazioni elevate; penso che i prodotti Apple siano più interessanti se ci si accontenta di prestazioni "consumer" (cioè buon macchine ma non mostri di potenza che possono ancora dire la loro tra molti anni... ovviamente sempre a prezzi Apple, ben s'intende!). I prodotti entry level tipo il Mac Mini invece non li capisco proprio (quest'ultimo non viene aggiornato dal 2014 se non ricordo male). Mah...


      Opinioni personali, ovviamente!
      Il rispetto si costruisce solo insieme.
      Grazie sin night del tuo intervento. Non ho quotato tutta la tua risposta, però sappi che ne condivido il contenuto.

      Devo dire che in questi giorni e notti, prima che riprenda l'attività lavorativa a pieno ritmo, mi concedo molte ore di meditazione sull'argomento... però non ne vengo fuori. Il discriminante principale è che non faccio musica in prospettiva di ritorno economico, il mio lavoro è un altro. Di conseguenza tutto quello che spendo per la musica è a fondo perduto. O meglio, tra le idee che coltivo, ci sarebbe quella di collaborare con compagnie teatrali per piccoli spettacoli a livello amatoriale e semiprofessionale, proprio per non rimanere artisticamente fermo. Ma non è una priorità assoluta. Trovo invece che fare musica sia un modo per alleviare lo stress quotidiano e fare qualcosa che tenga la mente in piacevole esercizio.

      Sono arrivato ad una condizione nella quale c'è un fortissimo sblilanciamento tra il numero di sorgenti sonore (sintetizzatori ed expander) rispetto alle apparecchiature per gestirle, computer compreso.
      Per essere chiari, mi trovo ad avere 4 interfacce audio firewire MotU collegate tra loro in cascata, dove alla prima è connesso un mixer Yamaha 01v via SPDIF (quindi in ingresso ho solo un segnale stereo poco gestibile) expanso con MY8-AD24 (8 ingressi analogici) alla quale è collegato un submixer ART da 8 ingressi stereo... Quindi ho 16 ingressi stereo con le interfacce, 10 ingressi stereo con 01v ed ulteriori 8 stereo con ART. Un vero coacervo di livelli e sottolivelli. L'ideale sarebbe avere un mixer a molti ingressi con 8 sottogruppi da inviare ad un'interfaccia audio e festa finita... Però lo spazio nella mia stanzetta da 9mq è di fatto inesistente.

      Tra le altre cose, sono anche costretto a rimanere in ambiente OSX, perché sembrerebbe che Windows non sia in grado di gestire una simile catena audio, ma per farlo dovrei acquistare un generatore di Wordclock (tra l'altro molto costoso). Viceversa con Core Audio/MIDI questi problemi non ci sono. In passato chiesi aiuto a David Roberts di MotU il quale mi consigliò il numero massimo possibile di interfacce audio via Firewire. Ed è 4.

      Una scelta radicale potrebbe essere quella di ridurre sensibilmente il numero delle sorgenti audio, semplificando di fatto il tutto. Però, sarebbe veramente uno smacco terribile se, dopo molte fatiche per acquistare strumenti nuovi ed usati, fossi costretto a cederli. In ogni caso credo, se va bene, andrei in pareggio.
      Un'ulteriore alternativa potrebbe essere quella di non volere che tutti gli strumenti siano collegati e pronti per essere registrati.... Anche questo è possibile... Certo che quando ti viene l'ispirazione con un determinato sintetizzatore e poi perdi minuti preziosi per collegarlo all'interfaccia audio, l'ispirazione va a farsi benedire.

      L'intenzione di ritornare a Mac è sempre forte, ma oggettivamente i prezzi sono proibiltivi. Vedremo dopo l'uscita dei MacPro 5.1. Non è detto che per quell'epoca abbia trovato una soluzione alternativa.
      Ohne Musik wäre das Leben ein Irrtum

      N.B. Non rispondo più a mail o telefonate con quesiti tecnici
      ​Tra le altre cose, sono anche costretto a rimanere in ambiente OSX, perché sembrerebbe che Windows non sia in grado di gestire una simile catena audio,


      sei sicuro?
      il worldclock lo gestisce la scheda audio con i suoi driver...il S.O. non influisce.

      Con il tuo sistema, un worldclock esterno sarebbe forse comunque da preferire

      michelet ha scritto:

      Devo dire che in questi giorni e notti, prima che riprenda l'attività lavorativa a pieno ritmo, mi concedo molte ore di meditazione sull'argomento... però non ne vengo fuori. Il discriminante principale è che non faccio musica in prospettiva di ritorno economico, il mio lavoro è un altro. Di conseguenza tutto quello che spendo per la musica è a fondo perduto. O meglio, tra le idee che coltivo, ci sarebbe quella di collaborare con compagnie teatrali per piccoli spettacoli a livello amatoriale e semiprofessionale, proprio per non rimanere artisticamente fermo. Ma non è una priorità assoluta. Trovo invece che fare musica sia un modo per alleviare lo stress quotidiano e fare qualcosa che tenga la mente in piacevole esercizio.

      Sono arrivato ad una condizione nella quale c'è un fortissimo sblilanciamento tra il numero di sorgenti sonore (sintetizzatori ed expander) rispetto alle apparecchiature per gestirle, computer compreso.
      Per essere chiari, mi trovo ad avere 4 interfacce audio firewire MotU collegate tra loro in cascata, dove alla prima è connesso un mixer Yamaha 01v via SPDIF (quindi in ingresso ho solo un segnale stereo poco gestibile) expanso con MY8-AD24 (8 ingressi analogici) alla quale è collegato un submixer ART da 8 ingressi stereo... Quindi ho 16 ingressi stereo con le interfacce, 10 ingressi stereo con 01v ed ulteriori 8 stereo con ART. Un vero coacervo di livelli e sottolivelli. L'ideale sarebbe avere un mixer a molti ingressi con 8 sottogruppi da inviare ad un'interfaccia audio e festa finita... Però lo spazio nella mia stanzetta da 9mq è di fatto inesistente.

      Tra le altre cose, sono anche costretto a rimanere in ambiente OSX, perché sembrerebbe che Windows non sia in grado di gestire una simile catena audio, ma per farlo dovrei acquistare un generatore di Wordclock (tra l'altro molto costoso). Viceversa con Core Audio/MIDI questi problemi non ci sono. In passato chiesi aiuto a David Roberts di MotU il quale mi consigliò il numero massimo possibile di interfacce audio via Firewire. Ed è 4.

      Una scelta radicale potrebbe essere quella di ridurre sensibilmente il numero delle sorgenti audio, semplificando di fatto il tutto. Però, sarebbe veramente uno smacco terribile se, dopo molte fatiche per acquistare strumenti nuovi ed usati, fossi costretto a cederli. In ogni caso credo, se va bene, andrei in pareggio.
      Un'ulteriore alternativa potrebbe essere quella di non volere che tutti gli strumenti siano collegati e pronti per essere registrati.... Anche questo è possibile... Certo che quando ti viene l'ispirazione con un determinato sintetizzatore e poi perdi minuti preziosi per collegarlo all'interfaccia audio, l'ispirazione va a farsi benedire.

      L'intenzione di ritornare a Mac è sempre forte, ma oggettivamente i prezzi sono proibiltivi. Vedremo dopo l'uscita dei MacPro 5.1. Non è detto che per quell'epoca abbia trovato una soluzione alternativa.



      Ciao
      Un sommatore non potrebbe essere semplificativo?
      Io ho avuto l'XSum della Speck e qualche Synth e Drum Machine e ero solito mixarle live tramite il sommatore e registrare la traccia stereo. Il Dav Summing passivo può essere un altra alternativa molto economica.
      Oppure un convertitore 32 canali AD se necessiti di mixare le singole tracce itb e una schedina tipo DigiFace Usb Rme per interfacciarti alla Daw.
      Sul discorso computer io sono un fan Mac.
      Io prenderei un Mac Mini i7 con 16gb di ram e Logic.
      Lavorerei a 44,1 Khz e limiterei l'utilizzo eccessivo di plugin e tutto ciò che può sovraccaricare la cpu cercando di avere già il suono "giusto" alla sorgente. La grande musica non la fanno necessariamente 200 tracce e 2000 plugins e automazioni.
      Anzi spesso, come diceva un uomo barbuto, meno si ha più si è.
      Tutto é Soggettivo

      gobert4 ha scritto:

      ​Tra le altre cose, sono anche costretto a rimanere in ambiente OSX, perché sembrerebbe che Windows non sia in grado di gestire una simile catena audio,


      sei sicuro?
      il worldclock lo gestisce la scheda audio con i suoi driver...il S.O. non influisce.

      Con il tuo sistema, un worldclock esterno sarebbe forse comunque da preferire

      Da quanto diceva Dave Roberts di MotU, la prima 828mk3 è connessa al computer e dalla seconda uscita FW vado alla seconda 828mk3. Ogni 828mk3 dalle uscite ottiche gestisce una 8PRE e questo è il sistema massimo che la porta FW riesce a tollerare in fatto di throughoutput.
      Spero che il tutto funzioni, visto che grandi prove (per motivi di tempo) non ne ho fatte.
      In realtà anche il quad core che ho adesso potrebbe anche bastarmi, ma qualche thread in più con Digital Performer ed i plugin della Waves non guasta mai.
      Ohne Musik wäre das Leben ein Irrtum

      N.B. Non rispondo più a mail o telefonate con quesiti tecnici

      loyuit ha scritto:

      michelet ha scritto:

      Devo dire che in questi giorni e notti, prima che riprenda l'attività lavorativa a pieno ritmo, mi concedo molte ore di meditazione sull'argomento... però non ne vengo fuori. Il discriminante principale è che non faccio musica in prospettiva di ritorno economico, il mio lavoro è un altro. Di conseguenza tutto quello che spendo per la musica è a fondo perduto. O meglio, tra le idee che coltivo, ci sarebbe quella di collaborare con compagnie teatrali per piccoli spettacoli a livello amatoriale e semiprofessionale, proprio per non rimanere artisticamente fermo. Ma non è una priorità assoluta. Trovo invece che fare musica sia un modo per alleviare lo stress quotidiano e fare qualcosa che tenga la mente in piacevole esercizio.

      Sono arrivato ad una condizione nella quale c'è un fortissimo sblilanciamento tra il numero di sorgenti sonore (sintetizzatori ed expander) rispetto alle apparecchiature per gestirle, computer compreso.
      Per essere chiari, mi trovo ad avere 4 interfacce audio firewire MotU collegate tra loro in cascata, dove alla prima è connesso un mixer Yamaha 01v via SPDIF (quindi in ingresso ho solo un segnale stereo poco gestibile) expanso con MY8-AD24 (8 ingressi analogici) alla quale è collegato un submixer ART da 8 ingressi stereo... Quindi ho 16 ingressi stereo con le interfacce, 10 ingressi stereo con 01v ed ulteriori 8 stereo con ART. Un vero coacervo di livelli e sottolivelli. L'ideale sarebbe avere un mixer a molti ingressi con 8 sottogruppi da inviare ad un'interfaccia audio e festa finita... Però lo spazio nella mia stanzetta da 9mq è di fatto inesistente.

      Tra le altre cose, sono anche costretto a rimanere in ambiente OSX, perché sembrerebbe che Windows non sia in grado di gestire una simile catena audio, ma per farlo dovrei acquistare un generatore di Wordclock (tra l'altro molto costoso). Viceversa con Core Audio/MIDI questi problemi non ci sono. In passato chiesi aiuto a David Roberts di MotU il quale mi consigliò il numero massimo possibile di interfacce audio via Firewire. Ed è 4.

      Una scelta radicale potrebbe essere quella di ridurre sensibilmente il numero delle sorgenti audio, semplificando di fatto il tutto. Però, sarebbe veramente uno smacco terribile se, dopo molte fatiche per acquistare strumenti nuovi ed usati, fossi costretto a cederli. In ogni caso credo, se va bene, andrei in pareggio.
      Un'ulteriore alternativa potrebbe essere quella di non volere che tutti gli strumenti siano collegati e pronti per essere registrati.... Anche questo è possibile... Certo che quando ti viene l'ispirazione con un determinato sintetizzatore e poi perdi minuti preziosi per collegarlo all'interfaccia audio, l'ispirazione va a farsi benedire.

      L'intenzione di ritornare a Mac è sempre forte, ma oggettivamente i prezzi sono proibiltivi. Vedremo dopo l'uscita dei MacPro 5.1. Non è detto che per quell'epoca abbia trovato una soluzione alternativa.



      Ciao
      Un sommatore non potrebbe essere semplificativo?
      Io ho avuto l'XSum della Speck e qualche Synth e Drum Machine e ero solito mixarle live tramite il sommatore e registrare la traccia stereo. Il Dav Summing passivo può essere un altra alternativa molto economica.
      Oppure un convertitore 32 canali AD se necessiti di mixare le singole tracce itb e una schedina tipo DigiFace Usb Rme per interfacciarti alla Daw.
      Sul discorso computer io sono un fan Mac.
      Io prenderei un Mac Mini i7 con 16gb di ram e Logic.
      Lavorerei a 44,1 Khz e limiterei l'utilizzo eccessivo di plugin e tutto ciò che può sovraccaricare la cpu cercando di avere già il suono "giusto" alla sorgente. La grande musica non la fanno necessariamente 200 tracce e 2000 plugins e automazioni.
      Anzi spesso, come diceva un uomo barbuto, meno si ha più si è.

      Per essere franco e sincero... Non ho intenzione di spendere altri soldi in apparecchiatura che sia il computer o qualche aggiornamento software. Ho fatto e rifatto i conti e vedo che la mia disponibilità si attesta attorno ai 1000/1500€ al massimo, cifra che mi permette di cambiare scheda madre, processore e RAM, recuperando dischi fissi, scheda video ed alimentatore dal computer attualmente in uso.
      I sommatori Speck li conosco, ma hanno prezzi non proprio popolari.
      È probabile che tutto questo polverone si abbasserà qualora mi rendessi conto che, pur sotto carico, il computer attuale con Mavericks funziona in modo soddisfacente ed il grande passo lo farò tra qualche anno. Si parla già dell'uscita dei processori serie 9, magari investire oggi in un processore della serie 8, che comunque costa sempre i suoi buoni 300/350€, potrebbe essere una scelta dettata dalla GAS e quindi poco ponderata.
      Ohne Musik wäre das Leben ein Irrtum

      N.B. Non rispondo più a mail o telefonate con quesiti tecnici
      Scusami ma dici di avere una stanzetta dove un mixer o un sommatore sarebbero di troppo, ma allora che ci fai con 56 ingressi mono, ci registri la filarmonica di Londra in bagno? :D
      ...ma io lo so chi è Mark Lanegan, arrogante bottegaio indegno della roba che vendi qui dentro, alternativo dei miei coglioni che quando io ascoltavo i Dead Kennedys tu nemmeno ti facevi le pippe...

      Nuova DAW su MacPro 5.1 mid 2010

      novalium ha scritto:

      Scusami ma dici di avere una stanzetta dove un mixer o un sommatore sarebbero di troppo, ma allora che ci fai con 56 ingressi mono, ci registri la filarmonica di Londra in bagno? :D


      Semplicemente ho molti expander e sintetizzatori che desidero siano tutti connessi per essere registrati. Detesto l'idea della patch bay perché interrompe il flusso.


      Inviato dal mio iPad utilizzando Tapatalk
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      N.B. Non rispondo più a mail o telefonate con quesiti tecnici

      michelet ha scritto:

      novalium ha scritto:

      Scusami ma dici di avere una stanzetta dove un mixer o un sommatore sarebbero di troppo, ma allora che ci fai con 56 ingressi mono, ci registri la filarmonica di Londra in bagno? :D


      Semplicemente ho molti expander e sintetizzatori che desidero siano tutti connessi per essere registrati. Detesto l'idea della patch bay perché interrompe il flusso.


      Che flusso dovrebbe interrompere? Una patchbay è semplicemente un ingresso uscita analogico e prendendone una decente, come fanno in 99% degli studi professionali al mondo, non avresti nessuna perdita ed al contempo renderesti il tuo lavoro più fluido.
      Poi ovviamente ognuno fa come vuole.
      ...ma io lo so chi è Mark Lanegan, arrogante bottegaio indegno della roba che vendi qui dentro, alternativo dei miei coglioni che quando io ascoltavo i Dead Kennedys tu nemmeno ti facevi le pippe...
      Con la patchbay interrompi il flusso creativo, se devi fermarti per collegare gli strumenti mano a mano che ti servono e devi decidere che ingressi utilizzare (e giocarteli in modo modo sensato).
      Forse con un assistente sempre a disposizione non sarebbe un problema (a patto di avere sempre un po' di canali liberi rispetto a quelli che mediamente si usano), mentre diventa una seccatura in un contesto home in cui ci si deve arrangiare con tutto. Quando si collega una patchbay, si deve fermarsi per pensare da tecnico (e non è il massimo quando si ha il momento creativo).
      Ci sono passato per un setup in cui gli ingressi non bastavano. A lungo andare ho preso un mixer a cui ho collegato tutto (quasi), non senza grosse difficoltà perché la mia stanza è un buco (ho abbastanza roba, ma niente rispetto a Michelet)... capisco le motivazioni dietro un certo tipo di setup.
      Le patchbay nel mio setup ci sono, ma servono principalmente per poter collegare eventuali effetti (pedalini, principalmente).

      Non dico che il mio sia il modo giusto di lavorare o che certi discorsi valgano per tutti (ognuno ha il proprio modo di lavorare), però ci sono delle ragioni pratiche che possono spingere ad avere un setup con una marea di ingressi allo solo scopo di avere tutto sempre collegato...
      Il rispetto si costruisce solo insieme.

      Nuova DAW su MacPro 5.1 mid 2010

      sin night ha scritto:

      Con la patchbay interrompi il flusso creativo, se devi fermarti per collegare gli strumenti mano a mano che ti servono e devi decidere che ingressi utilizzare (e giocarteli in modo modo sensato).
      Forse con un assistente sempre a disposizione non sarebbe un problema (a patto di avere sempre un po' di canali liberi rispetto a quelli che mediamente si usano), mentre diventa una seccatura in un contesto home in cui ci si deve arrangiare con tutto. Quando si collega una patchbay, si deve fermarsi per pensare da tecnico (e non è il massimo quando si ha il momento creativo).
      Ci sono passato per un setup in cui gli ingressi non bastavano. A lungo andare ho preso un mixer a cui ho collegato tutto (quasi), non senza grosse difficoltà perché la mia stanza è un buco (ho abbastanza roba, ma niente rispetto a Michelet)... capisco le motivazioni dietro un certo tipo di setup.
      Le patchbay nel mio setup ci sono, ma servono principalmente per poter collegare eventuali effetti (pedalini, principalmente).

      Non dico che il mio sia il modo giusto di lavorare o che certi discorsi valgano per tutti (ognuno ha il proprio modo di lavorare), però ci sono delle ragioni pratiche che possono spingere ad avere un setup con una marea di ingressi allo solo scopo di avere tutto sempre collegato...


      Ti ringrazio, perché vedo che hai capito. Quello che desidero proprio evitare è trovarmi nella condizione di pensare:"Accidenti, adesso vorrei provare a sovrapporre un pad evolutivo di Morpheus... ma è spento e pure staccato dal submixer..."
      Lavorando con un sequencer e tutte le patchlist allineate, basta solo accendere lo strumento X e richiamarne il suono (a meno di non dover effettuare editing approfonditi che richiedono la memorizzazione del nuovo timbro, che non sarebbe presente nella patchlist statica).
      Diversamente, con la patch bay si interrompe il flusso creativo, perché la legge di Murphy delle patchb afferma:"lo strumento che devi collegare alla scheda audio non è mai provvisto di sufficienti patchcords, perché già utilizzato con altri"
      Si fa per ridere, ma non è tanto lontano dalla realtà.
      Certo, sono consapevole che è da bambini viziati pretendere di avere tutto connesso e a disposizione, ma come dice Oscar Wilde:"Posso rinunciare a tutto, tranne che al superfluo."


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