SSDs: quale migliora combinazione per nuovo pc per recording?

    This site uses cookies. By continuing to browse this site, you are agreeing to our use of cookies. Read and accept

      allora parliamo di computer fatto per usare VSTinstrument che non c'entra nulla con la registrazione.

      HDD sono fuori discussione. passi dai 550MB/s in lettura di un SSD di qualità ai 128MB/s (se va bene) di un buon HDD 7200rpm.
      Il consiglio di lasciar perdere AMD e montare Intel i7 diventa più un obbligo.
      Ram almeno 32GB.

      Io prenderei un grosso disco M.2 SSD - la taglia da 480GB comincia a fare 3GB/s in lettura (6 volte un SSD, 24 volte un HDD veloce)

      SSDs: quale migliora combinazione per nuovo pc per recording?

      A proposito di intel, ho appena assemblato un pc con i5 8600k e per quel poco che ho provato (parlo di situazioni sotto stress) sembra lì lì con l'i7 6700k che monto in studio. Da farci un pensierino, anche perchè optando per l'i5 di ottava (oltre al prezzo relativamente basso) si trovano mobo giá predisposte alla nona generazione, che si spera esca a breve. Non si sa mai, volendo fare un upgrade...
      Per gli ssd M.2 confermo, inoltre ho appena montato (2gg fa) anche optane e dovrebbe "imparare" a velocizzare alcuni processi a seconda dell'utilizzo che ne fa l'utente. Stiamo a vedere.
      P.S. l'i5 sta lavorando in scioltezza a 4.7 Ghz, ma c'è chi lo ha portato a 5 e ci lavora. Consigliata la sostituzione della pasta termica interna, lavoro da non fare a casa direi... ma assicurano che così facendo si riesce a ridurre le temperature di ulteriori 15/20°. Mai provato però...

      Inviato dal mio SM-A520F utilizzando Tapatalk

      Il messaggio è stato modificata 2 volte, ultima modifica da “MacGyver” ().

      @ilwoody
      Giusto per puntualizzare alcune cose:
      - un i7 non lo vedo obbligatorio per i virtual instruments, su un i5 di ultima generazione se ne possono aprire tranquillamente una trentina o più andando a pesare sulla CPU giusto di un 10-20%, soprattutto se parliamo di plugin di campioni. Pesano di più invece plugin di effetti vari (compressori, riverberi sofisticati, plugin a convoluzione come Nebula).
      - riguardo ai due display, prendi una scheda video silent con dissipazione passiva, spesa sui 50 euro, e lascia perdere la PNY Quadro che è assolutamente inutile nel tuo caso.
      - mettere i campioni su un hd tradizionale rallenta il caricamento quando apri il progetto, ma assolutamente non influisce sull'esecuzione; i sistemi di campionamento in streaming si appoggiano alla ram, per questo ne serve tanta, 16gb è già un'ottima dimesione anche per lavorare con librerie pesanti, ma se puoi mettere 32 tanto meglio, e non ci pensi più.
      Siamo tutti sulla stessa Bark.

      Pilloso ha scritto:

      @ilwoody
      Giusto per puntualizzare alcune cose:
      - un i7 non lo vedo obbligatorio per i virtual instruments, su un i5 di ultima generazione se ne possono aprire tranquillamente una trentina o più andando a pesare sulla CPU giusto di un 10-20%, soprattutto se parliamo di plugin di campioni. Pesano di più invece plugin di effetti vari (compressori, riverberi sofisticati, plugin a convoluzione come Nebula).
      - riguardo ai due display, prendi una scheda video silent con dissipazione passiva, spesa sui 50 euro, e lascia perdere la PNY Quadro che è assolutamente inutile nel tuo caso.
      - mettere i campioni su un hd tradizionale rallenta il caricamento quando apri il progetto, ma assolutamente non influisce sull'esecuzione; i sistemi di campionamento in streaming si appoggiano alla ram, per questo ne serve tanta, 16gb è già un'ottima dimesione anche per lavorare con librerie pesanti, ma se puoi mettere 32 tanto meglio, e non ci pensi più.


      Ottimo. Ti ringrazio direi che ho preso un sacco di appunti tra tutti!

      Pilloso ha scritto:


      - mettere i campioni su un hd tradizionale rallenta il caricamento quando apri il progetto, ma assolutamente non influisce sull'esecuzione; i sistemi di campionamento in streaming si appoggiano alla ram, per questo ne serve tanta, 16gb è già un'ottima dimesione anche per lavorare con librerie pesanti, ma se puoi mettere 32 tanto meglio, e non ci pensi più.


      certo, ma ogni volta che cambia preset per sentire come suona e vedere se si addice al progetto deve aspettare 2 minuti che si carichino i campioni.

      Pilloso ha scritto:

      [...]mettere i campioni su un hd tradizionale rallenta il caricamento quando apri il progetto, ma assolutamente non influisce sull'esecuzione; i sistemi di campionamento in streaming si appoggiano alla ram, per questo ne serve tanta[...]


      Solo un appunto: lo streaming viene fatto dalla memoria di massa (hard disk / ssd) durante l'esecuzione; montare tanta ram serve proprio per ridurre l'apporto dello streaming (mantenendo tanti dati in ram, si riducono gli accessi alla memoria di massa, che è più lenta).

      Lo streaming da memoria di massa è nato come soluzione per permettere di usufruire di librerie grandi rispetto alla ram disponibile sul sistema (in un tempo in cui la ram non era abbondante / a buon mercato come oggi). Il collo di bottiglia di questa soluzione è dato dalla velocità della memoria di massa; per avere buone performance si può lavorare su alcuni fronti quali:
      - limitare l'apporto dello streaming caricando una maggiore quantità di dati in ram (va montata tanta ram e, nelle impostazioni del campionatore software, il bilanciamento tra streaming e ram va spostato verso quest'ultimo)
      - aumentare la velocità della memoria di massa (es: usare un ssd al posto di un disco meccanico)
      - limitare gli usi concorrenti della memoria di massa (es: se mentre faccio streaming uso la stessa memoria anche per registrare, potenzialmente andrò a ridurre la banda a disposizione per lo streaming).

      Dovendo dare una priorità direi di montare tanta ram (e qui concordo con gli interventi precedenti), perché così si vanno a rilassare i requisiti dello streaming.
      Però, potendo, il grosso delle librerie lo metterei su ssd, almeno quelle usate più frequentemente, perché il caricamento in ram da hard disk meccanico è lento. È un costo che si paga solo all'inizio di ogni sessione, però è molto fastidioso (specialmente quando si sta cercando il suono giusto...).
      Il rispetto si costruisce solo insieme.