Per quanto tempo potrò andare avanti così....=

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      Per quanto tempo potrò andare avanti così....=

      Salve....
      dopo anni di sogni, finalmente la mia situazione lavorativa si è un po calmata e posso quindi dedicarmi alla mia passione qualche ora in più al giorno, e cioè la creazione di soundtrack e film scoring. Non sono un professionista ovviamente, e non lo faccio per vendere, ma mi piacerebbe solo poter registrare quello che mi passa per la testa.
      Ho un i-Mac su cui ho installato Logic Pro X, come controller MIDI uso la mia vecchia yamaha s-90 es che fa ancora il suo sporco lavoro egregiamente e sono da poco entrato a far parte del mondo Eastwest come abbonato al "composer cloud". Ho per ora scaricato (su un HDD esterno) la serie Hollywood di Strings, brass, choir, ho scaricato Stormdrum2 e per ora penso possa bastare :) :)

      Vi chiedo.... premesso che ho già fatto i conti con la lentezza del HDD e penso che forse il disco SSD possa migliorare la situazione (o no?), credete che ci sia bisogno di una scheda audio esterna? mi devo aspettare frequenti blocchi per sovraccarico della CPU????
      domanda di riserva.... tempo fa (quando ancora sognavo e avevo un PC windows) acquistai una AVID m Box mini (credo fosse il 2011/2012), potrei ancora usarla per scaricare un po di lavoro della CPU??? e se si, visto che questa scheda non ha porte MIDI, il controller MIDI può rimanere attaccato al MAC senza problemi?

      grazie 1000 a tutti 8)
      - Mbox mini: se ha i driver per la versione del sistema operativo che stai usando, puoi continuare ad usarla. Non avendola mai usata non so se suoni meglio o peggio dell'audio integrato del mac, quello che posso dire per certo è che non sgrava la cpu perché non è un sistema dsp (senza contare che questi sistemi - es: uad - sgravano la cpu solo quando usi i plugin scritti apposta per questi sistemi)

      - convivenza tra mbox e altri dispositivi midi: risposta assolutamente positiva, puoi collegare contemporaneamente tutto quello che vuoi

      - SSD: i miei mac (mac mini mid 2011, macbook pro mid 2012) sono rinati dopo la sostituzione del disco meccanico con un ssd, non hanno problemi con il caricamento dei campioni. Ovviamente serve anche un quantitativo di ram adeguato. Se la ram o il disco rigido stanno facendo da collo di bottiglia (ad esempio lavorando con campionatori oppure con tante tracce audio, o peggio se la ram è sottodimensionata e il sistema fa swap di continuo con un disco meccanico), si nota un miglioramento delle prestazioni, però la potenza di calcolo puro (es: un riverbero algoritmico, un limiter) rimane invariata... la velocità della cpu è frenata quando il sistema ricorre alla swap (deve attendere lo scambio dei dati con il disco rigido), quindi ridurre questa necessità (= aumento della ram) e velocizzarne la velocità (= sostituzione dei dischi meccanici con unità a stato solido) comportano dei benefici; se poi effettivamente ci sono dipende dalla macchina (non hai specificato la revisione dell'iMac, né la cpu e la ram) e dall'utilizzo (se ti imbatti nei fenomeni descritti oppure no).
      Il rispetto si costruisce solo insieme.
      Grazie per le info.... questo è il mio mac..... che dici??
      Nome modello: iMac
      Identificatore modello: iMac16,2
      Nome processore: Intel Core i5
      Velocità processore: 2,8 GHz
      Numero di processori: 1
      Numero totale di Core: 4
      Cache L2 (per Core): 256 KB
      Cache L3: 4 MB
      Memoria: 8 GB
      Versione Boot ROM: IM162.0219.B00
      Versione SMC (sistema): 2.32f20

      i campioni li ho messi tutti su un HDD esterno..... e stavo pensando di prendere un SSD esterno, ma mi sembra di capire che mi consigli di sostituire anche quello interno???? :O . La Avid in effetti funziona ancora (l'ho appena collegata e installata)!
      I dischi esterni sono lenti. Se USB3 non sono malaccio, se thunderbolt dovrebbero essere buoni, però interno è l'ideale.
      SSD esterno non so, temo che usb3 faccia da collo di bottiglia.

      Per l'aggiornabilità di ram e ssd non so, il tuo mac dovrebbe essere il modello del 2015 ma non so se sia aggiornabile (ram/ssd saldati? non so le specifiche di quel modello).
      Probabilmente il primo upgrade che farei su quella macchina è montare almeno 16GB di ram, il resto da valutare... poi dipende dalla complessità dei tuoi progetti, guarda su "monitoraggio attività" e valuta gli upgrade in base all'uso.

      Vado a dormire, sennò tra un po' di ore... :/
      Il rispetto si costruisce solo insieme.
      Quoto Sin in tutto, sicuramente è più esperto di me.
      Anche io utilizzo iMac (2010) e Logic Pro X
      Posso limitarmi a darti un opinione più filosofica che tecnica:
      Io userei innanzitutto i Vst di Logic, ad esempio Retro Synth è eccellente. UltraBeat anche. Etc.
      Hai somma e plugins al top.
      Lavorerei a 44,1 Khz. Limiterei le tracce poniamo a 8. E affiancherei qualche sintetizzatore outboard, ti direi Lead 2x sul versante synth e Roland expander vari per campioni. Due nomi a caso ma puoi trovare cose sull'usato a prezzi bassi e che suonano splendidamente. Poi prenderei una scheda audio multicanale o un convertitore/scheda due canali da abbinare a un mixer o a un sommatore o una switch box a cui collegare il tuo hardware esterno. Cercherei di controbilanciare hardware e software per non dipendere troppo ne da uno ne dall'altro e in parallelo approfondirei e sfrutterei il meglio dei due mondi.
      Ciao
      Tutto é Soggettivo

      Il messaggio è stato modificata 4 volte, ultima modifica da “loyuit” ().

      Spezzo una lancia in favore di entrambi: è vero che un ottima produzione si può fare anche con poche tracce, infondo l'importante spesso sono le idee e altrettanto spesso proprio per mancanza di idee si tende a riempire di roba superflua; ma dipende sempre da cosa devi fare, se in mente hai delle grandi orchestre o sonorizzazioni quasi noise diventa necessario ingigantire il progetto.
      Non solo le idee, anche il modo di rappresentarle.
      In pittura oltre alle forme sono importanti i colori, la loro vitalità.
      In musica idem, oltre alla composizione, complessa o minimalista che sia, è altrettanto importante "come" suona il tutto.
      Quindi, almeno per la mia "filosofia", ci sta un ragionamento quantitativo quando si riesce a mantenere sullo stesso piano qualitativo.
      Tutto é Soggettivo
      Una buona o cattiva produzione non dipende dal numero delle tracce.

      C'è un limite "fisico": se devi suonare una partitura da orchestra da 30 elementi non puoi farlo con 6 canali VSTi, punto. E il TS vuol far colonne sonore...

      Inoltre c'è un discorso di workflow: se uno vuole usare 150 tracce può avere mille motivi per farlo durante una produzione. La tecnologia lo permette, poi sta a lui sfruttare bene o male questa possibilità.

      Il che non vuol dire che debba usarne per forza ogni volta 150: ci sono progetti che necessitano di 5 tracce, altri in cui ne servono 50, altri ancora 100.

      L'approccio minimalista a tutti i costi così come espresso sopra è roba da talebani: prescinde dalla specifica applicazione, perciò non ha senso discutere in quei termini.
      "Otto tracce di VSti al massimo". Otto tracce per fare che?... Vediamo la partitura e poi se ne discute.

      @saglio invece mette un elemento importante: la troppa disponibilità tecnica può diventare un'arma a doppio taglio. Verissimo, sta a chi lo usa utilizzare il potenziale in maniera efficace. Il che vuol dire che si può sfruttare e rendere perfettamente un progetto con 150 tracce.

      O fare una schifezza con due.

      Ma castrarsi a priori per motivi religiosi non ha senso.

      Lattugo ha scritto:

      Ma castrarsi a priori per motivi religiosi non ha senso.


      Oltre ai motivi metafisici di cui si potrebbe disquisire, tipo il concetto che il meno può essere più perchè cambia l'approccio e genera approfondimento e specializzazione, io parlavo di mera logica di costi benefici.
      E in ambiente prosumer può convenire adeguare il proprio modus operandi al budget piuttosto che fare il contrario.
      Tenendo anche conto che esistono un infinità di film con colonne sonore scarne e comunque bellissime.
      Tutto é Soggettivo

      loyuit ha scritto:

      io parlavo di mera logica di costi benefici.


      No, tecnicamente stai ragionando in termini di vincolo di bilancio. L'analisi costi/benefici mira a massimizzare un profitto, e non è detto che il minor costo sia la soluzione migliore: dipende dall'entità del beneficio associata ai diversi livelli di investimento.
      Invece, ogni volta che ci si trova di fronte ad un vincolo di bilancio (più di tot risorse non le posso impegnare perché non le ho) l'operatore potrà intraprendere solo progetti che siano realizzabili con le risorse che ha a disposizione, scartando forzatamente tutti quelli che richiederebbero un impegno maggiore.

      In questo senso non si giustifica un vincolo che sarebbe "autoimposto" (vista la relativa economicità di un sistema in grado di gestire un buon numero di VSTi) se non con un atteggiamento ideologico e, in quanto tale, quanto meno miope perché non entra nel merito del materiale di progetto.


      E in ambiente prosumer può convenire adeguare il proprio modus operandi al budget piuttosto che fare il contrario.


      Ma limitarsi a 8 tracce che senso ha? A parte chiudersi delle opportunità?

      Amico: "Ehi, ho fatto questo bellissimo video con un drone sulle scogliere in Cornovaglia durante le vacanze... ti va di musicarmelo? Ci starebbe benissimo una grande orchestra che sottolinei la maestosità delle riprese".

      Tu: "Certo, faccio la colonna sonora volentieri... però niente orchestra. Sai, ho scelto di limitarmi ad 8 tracce, perciò se vuoi ti posso fare un commento musicale con un marranzano virtuale e un didjeridoo... Verrà una meraviglia. Tu magari non mettere il tag "Cornovaglia" su YT così la gente pensa che è stato girato in Sicilia o Australia..."

      Amico: "Beh, ti telefono eh? Stammi bene..."


      Tenendo anche conto che esistono un infinità di film con colonne sonore scarne e comunque bellissime.


      Ma che discorso è?
      Sono state fatte colonne sonore con mille strumenti e bellissime.
      Sono state fatte colonne sonore con poche tracce e penose.
      Dunque?

      La discriminante non è il numero di tracce: è questione che il progetto (il film, in questo caso) necessita di 2, 5, 20 o 300 tracce.

      Poi si può fare un lavoro buono o di merda, ma questo dipende da altri fattori.

      Lattugo ha scritto:

      No, tecnicamente stai ragionando in termini di vincolo di bilancio. L'analisi costi/benefici mira a massimizzare un profitto, e non è detto che il minor costo sia la soluzione migliore: dipende dall'entità del beneficio associata ai diversi livelli di investimento.


      Io parlo di costi e benefici per l'Arte, non per gli utili a bilancio. Non mi pare che siamo in un sito di commercialisti altrimenti per favore bannatemi subito
      : )
      Tra l'altro, per una volta ogni tanto, il 3d starter dice pure di farlo per sola passione

      Non sono un professionista ovviamente, e non lo faccio per vendere, ma mi piacerebbe solo poter registrare quello che mi passa per la testa.



      Ma limitarsi a 8 tracce che senso ha? A parte chiudersi delle opportunità?

      Amico: "Ehi, ho fatto questo bellissimo video con un drone sulle scogliere in Cornovaglia durante le vacanze... ti va di musicarmelo? Ci starebbe benissimo una grande orchestra che sottolinei la maestosità delle riprese".

      Tu: "Certo, faccio la colonna sonora volentieri... però niente orchestra. Sai, ho scelto di limitarmi ad 8 tracce, perciò se vuoi ti posso fare un commento musicale con un marranzano virtuale e un didjeridoo... Verrà una meraviglia. Tu magari non mettere il tag "Cornovaglia" su YT così la gente pensa che è stato girato in Sicilia o Australia..."

      Amico: "Beh, ti telefono eh? Stammi bene..."


      Già detto su
      Io credo che qualità e quantità non siano necessariamente proporzionali.
      Esistono studi che registrano solo batterie.
      Hanno concentrato il budget su quello e offrono un servizio specializzato su quel tipo di registrazione.
      Se arriva un trombettista li si dice "non registriamo trombe".
      Voler fare tutto e a livelli super è più difficile che specializzarsi.
      Salvo non si ragioni in termini olistici ma in ambienti tecnici come la fonica non credo funzionerebbe.
      Magari nella poesia o nella mistica si.

      Ma che discorso è?
      Sono state fatte colonne sonore con mille strumenti e bellissime.
      Sono state fatte colonne sonore con poche tracce e penose.
      Dunque?

      La discriminante non è il numero di tracce: è questione che il progetto (il film, in questo caso) necessita di 2, 5, 20 o 300 tracce.

      Poi si può fare un lavoro buono o di merda, ma questo dipende da altri fattori.


      Vedi sopra
      Tutto é Soggettivo

      Il messaggio è stato modificata 1 volte, ultima modifica da “loyuit” ().