Scelta scheda audio dotata di preamplificatore.

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      Scelta scheda audio dotata di preamplificatore.

      Buonasera, eccomi di nuovo qui.
      PREMESSA: l'utilizzo delle suddette schede è esclusivamente ad uso home quindi dedicato ai soli ascolti, ho la necessità di dover collegare 2 finali audio chiaramente in uscita, ed una meccanica cd più il pc e null'altro.
      Dopo avermi informato un poco su le varie soluzioni da adottare sono qui a dover scegliere una scheda audio di livello elevato.
      RME ADI2 Dac (Ma ho 2 finali e non so se posso controllarli entrambi con questa scheda)
      UNIVERSAL AUDIO APOLLO 8 (Si possono gestire 2 finali?)
      Prism Sound Orpheus o lyra 1 o 2.
      Accetto anche consigli su altre schede audio.
      Ovviamente quello che cerco principalmente è la qualità, quindi una ottima sezione pre, un convertitore D/A evoluto e di ultima generazione, ed in fine una buona alimentazione.
      Il suono che mi piace deve essere dinamico, neutro, esteso, veloce, credibile e d'impatto. Odio le macchine ambrate o vellutate.
      Grazie a tutti per i consigli.
      Come vedete dalle macchine esposte il costo è l'ultimo dei problemi.

      Wild79 wrote:

      RME ADI2 Dac (Ma ho 2 finali e non so se posso controllarli entrambi con questa scheda)


      Ciao
      Se cerchi il manuale e ci dai uno sguardo vedrai che troverai il grafico del percorso del segnale oltre a tutte le altre informazioni che potrebbero servirti. Credo che il segnale vada contemporaneamente alle quattro uscite Xlr, Rca, Phones e Iem. Ma ti conviene chiedere nel forum Rme oppure leggerti il manuale per esserne sicuro. Sicuramente una grande scheda e una grande conversione. Io utilizzo Adi 2 Pro.
      Non conosco direttamente le altre schede che citi quindi non saprei dirti nulla a riguardo.
      Quindi tu parli di un semplice attenuatore, giusto?
      Allora punta su prodotti più specifici e che offrono anche conversioni migliori.
      Mytek, Lavry, Benchmark...Tutti convertitori più orientati per funzioni Hi-Fi.
      Eviti così l'inutile spesa di hardware e software che a te non serve proprio a nulla, ma che inevitabilmente pagheresti.

      ps
      gli attenuatori (analogici o digitali) creano problemi....Sempre!!
      Meglio avere un sistema ben calibrato ed un convertitore che permetta di impostare i voltaggi, piuttosto che una resistenza variabile.
      Altrimenti considera un monitor controller a parte, che però ti costa quanto un buon convertitore.

      gobert4 wrote:



      gli attenuatori (analogici o digitali) creano problemi....Sempre!!
      Meglio avere un sistema ben calibrato ed un convertitore che permetta di impostare i voltaggi, piuttosto che una resistenza variabile.
      Altrimenti considera un monitor controller a parte, che però ti costa quanto un buon convertitore.



      Gobert puoi spiegare meglio che mi interessa?
      in soldoni, e molto sinteticamente, un attenuatore analogico si porta dietro non solo una variazione della resistenza, ma sono presenti anche induttanze e capacitanze.
      Questo significa che funziona come un filtro passa-basso RLC che può tranquillamente arrivare ad interferire nello spettro audio (prova gli attenuatori per ampli da chitarra).
      Oltrettutto, come un buon filtro che si rispetti, ci sono anche delle rotazioni di fase da tenere in conto...E non ultimo, la progettazione delicata che richiederebbe resistenze variabili ad alta precisione e matchate (già perchè in un segnale stereo bilanciato ci sono 4 piste).
      Negli attenuatori più economici, ci sono infatti anche incongruenze tra L ed R.

      Nei sistemi digitali, il problema è la perdita di risoluzione.

      In entrambi i casi, se il progetto è fatto bene e se non si attenua più del dovuto, possiamo disquisire della faccenda nella sezione "seghe mentali", purtroppo però in molti casi, sottomano si hanno attenuatori mediocri con livelli notevoli di attenuazione perchè spesso i monitor impiegati sono sovradimensionati rispetto all'ambiente ed alla distanza dal punto di ascolto.
      Tutto questo si traduce in ulteriori sfasamenti (sommati a quelli del circuito analogico D/A), possibile non ottimizzazione snr, filtro passa-basso nello spettro 20-20k, perdita dei transienti (ricordo che i finali di potenza richiedono di lavorare quasi a pieno regime e non con segnali deboli che rendono "fiacco" il materiale sonoro che ci passa attraverso).
      Grazie Gobert
      Quindi come si potrebbe fare per evitare tali problematiche, dal tracking al mix? Anche un pan pot sarebbe una sorta di attenuatore come il fader?
      In daw ma anche in mixer analogico, potrebbe essere meglio, ad esempio per posizionare a 45 gradi left un elemento mono del mix, utilizzare il pan oppure creare una differenza di volumi creando due tracce identiche, una lasciata al centro quindi con output LR e l'altra mandata solo al canale sinistro quimdi con output L? E per non toccare i fader in mix? Non la vedo semplice.
      In mix sei dentro un sequencer che ha un'architettura diversa (tipo Cubase lavora a 32 f.p. se ben ricordo, PT aveva un mixer interno a 48bit fixed, ecc ecc)....
      Il problema, si pone a valle della catena.

      Oltrettutto ho parlato di sfasamenti, sui controller attivi ci sono anche problemi di ulteriore thd, ecc ecc...
      Non è che in mix devi smettere di usare gli eq (o altro) per le rotazioni di fase, le distorsioni armoniche & Co.
      Ci sono e gestisci gli interventi fino ad ottenere il sound desiderato.
      Nello stadio finale invece, la catena deve essere più pura e meno invasiva...DAC > Monitor > acustica

      Per avere un riferimento affidabile...

      Post was edited 1 time, last by “gobert4” ().