Chitarra con pedali analogici attraverso Element24

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      Chitarra con pedali analogici attraverso Element24

      Buongiorno a tutti. Ho cercato ovunque dei suggerimenti per chiarire la questione ma non ho trovato niente. Sto realizzando il mio primo homestudio base, ho un Macbook, due monitor una daw affidabile (logic) e credo di aver trovato la scheda audio che fa per me: Element 24. La domanda e' questa: vorrei registrare la chitarra senza microfonare l'ampli, quindi entrando nella scheda e usando il simulatore amp dell'app, pero' vorrei utilizzare i miei effetti analogici a pedale (phaser, reverbero ecc.). Quindi la catena sarebbe chitarra elettrica-effetti vari-scheda audio-Mac. secondo voi il risultato sarebbe di scarsa qualita'? Grazie a tutti.
      Ciao, di scarsa qualità nel senso che non stai entrando nello stadio di preamplificazione di un ampli vero e che stai usando un'emulazione di tutto il resto.
      Però per l'obbiettivo che ti sei dato è il percorso giusto.
      Io per quegli usi entro in un POD della line6 e mi accontento, la cosa è abbastanza simile.
      Se non vuoi microfonare, è inevitabile dover emulare l'ampli con un software (che può girare su pc come su un dispositivo dedicato tipo il Kemper o il POD).

      Magari non tutte le emulazioni sono allo stesso livello (ma sono poco ferrato in materia di ampli virtuali), però immagino che si riesca a tirare fuori dei risultati assolutamente dignitosi... e poi il confronto andrebbe fatto con gli ampli "veri" che si possiedono, col proprio parco microfoni, con l'ambiente in cui si registra, con la propria abilità tecnica nella ripresa (questo per dire che ci sono tante variabili e non è detto che registrando col microfono si riesca ad ottenere un risultato migliore).


      Quanto ai pedalini, io li userei senza problemi se sono buoni pedali... poi tutto dipende da come suonano e se ci si avvicina di più al risultato desiderato usando i pedalini veri o delle emulazioni software (penso principalmente al caso di pedalini che sono "cloni" di prodotti più blasonati, oppure a certi pedalini digitali che offrono delle emulazioni non sempre entusiasmanti)... Ma in linea di principio, secondo me stai mantenendo un approccio corretto.


      Se proprio dovessi dare delle raccomandazioni, ti suggerirei due cose:
      - Nel caso non lo facessi già, cura molto l'alimentazione dei pedalini in modo di ridurre al minimo il rumore di fondo (usa le batterie o meglio ancora un buon alimentatore - io uso i pedalini con i synth e non riesco a tollerare il rumore di fondo introdotto dai piccoli alimentatori switching, specialmente con le distorsioni... magari potrebbe essere accettabile in un contesto di sala prove o piccoli live, ma in una situazione "studio" è una cosa a cui prestare attenzione).
      - Valuta l'opportunità di splittare il segnale ad inizio della catena in modo di registrare anche una seconda traccia con la chitarra completamentre dry (senza pedali), in modo di tenerti aperte tutte le opzioni in fase di produzione/mix (potresti aver bisogno di fare editing oppure di modificare i settaggi dei pedali o ancora di usare degli effetti software)... E' un po' un'arma a doppio taglio perché può portare a rimandare continuamente le decisioni, ma può essere molto utile quando si registra.
      Il rispetto si costruisce solo insieme.
      Amp Designer di Logic a me piace molto, soprattutto se poi si ripassa il registrato in analogico, in fase di mixing, mastering o in reamp dentro qualche outboard.
      Ma si può anche registrare l'elettrica clean senza alcuna emulazione di amp: io la suono e registro in DI con soltanto il riverbero.
      Ciao
      Vado un po' OT, ma neanche tanto.
      Io da quando smanetto con i preamp a valvole entro dall'HiZ del preamp e solo dopo passo nel POD entrando in line (o in diretta o facendo il reamp sulla traccia acquisita liscia).
      Mi sembra più sexy...
      A parte gli scherzi, secondo me il pre del pod, pur essendo fatto apposta, appiattisce la dinamica. Le chitarre escono meno. Non so spiegarlo bene. Ma fose mitizzo?

      Una cosa simile me l'aveva spiegata anche un riparatore di ampli. Diceva che i vecchi purosangue (il mio era un marshall 800) hanno una voce molto diversa a seconda della chitarra che ci entra (humbaker gibson, single coil fender...). Dice che sono più sensibili al segnale in ingresso, mentre i nuovi (anche di marca) hanno dei circuiti in entrata che tendono a livellare con il risultato (vantaggio/svantaggio) di preservare la voce caratteristica dell'ampli.

      Qualcuno esperto ha un'opinione in merito? E' scienza o animismo?
      Penso che il preamp prima del Pod agisca sui transienti e dia una polpa di armonici veri. Se a quel punto entri nell'ingresso line del pod, eviti di far fare quel lavoro a un microchip.
      La vedo così, e la sento pure. Non escludo che regolando meglio il pod possa raggiungere poi la stessa cosa entrandovi direttamente.
      Il mio consiglio è di sposare una delle due filosofie e non fare un mischione:
      - O entri diretto nella scheda audio e fai tutto in emulazione (i sw che hanno empli emulati dignitosi in genere hanno anche tutti i pedalini che servono;
      - oppure con un po' di cose analogiche fuori, usando i tuoi pedali ma anche aggiungendo magari qualcosa che emula già un cono.
      A tal proposito conosco il Gurus Double Decker che costicchia ma neanche tanto considerando quello che fa e come lo fa.
      Avresti un'ottima ricostruzione dei suoni più classici della storia della chitarra elettrica, pochi ma buoni insomma, e potresti collegare i tuoi pedali non solo in ingresso ma credo anche nella linea loop effetti o insomma dove si farebbe con un vero ampli.
      Io presi un Kemper prima dell'uscita del Gurus, ma forse se oggi avessi quel pedale avrei speso meno e mi divertirei di più, con uno strumento efficace e immediato, senza tanti fronzoli.
      Siamo tutti sulla stessa Bark.
      Quoto in parte Pillo
      In parte perche secondo me una buona DI da quella carica al segnale che poi si presta meglio agli effetti Itb. Io investirei sulla DI e effetterei itb. Aggiungo l'opzione Sansamp che ebbi un tempo, la versione Blonde, ed era un buon pedale analogico di emulazione ampli.
      Personalmente ritengo la distorsione la cosa più difficilmente emulabile in digitale
      Dipende quanto cosata la DI in questione, un pedale come quel Gurus si trova a 250 usato e 370 nuovo, e stai certo che la sua DI è di qualità top, ma soprattutto è un piccolo ampli a valvole miniaturizzato in un pedale, con un'uscita di linea che integra un emulatore di cono, tutto analogico ma pensato per chi entra direttamente in una scheda audio.
      Se devo investire in una DI dedicata per continuare ad arrabattarmi su come ottenere un suono decente di Plexi, quando è già lì, insomma un pensierino ce lo farei, perché gli emulatori plugin fanno sì i miracoli ma in quanto ad ampli ancora... lasciamo stare, non c'è proprio paragone.
      Siamo tutti sulla stessa Bark.