RME Fireface UCX prezzo incredibile

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      RME Fireface UCX prezzo incredibile

      Nel 2012 ho acquistato la scheda audio RME Fireface UCX, adesso guardando per cambiarla nel sito thomann mi è ricomparsa sotto gli occhi ed il prezzo è addirittura aumentato! ma come è possibile dopo 8 anni? Il mac che avevo preso nello stesso periodo ora costa circa 9 volte di meno tanto per fare un paragone... Sono confuso
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      A volte i costi dei materiali aumentano. Mi viene in mente il Matrix Brute su cui Arturia aveva annunciato pubblicamente un aumento di prezzo un po' di tempo fa (credo fosse nel 2018).

      Inoltre nel periodo di tempo che citi è pure aumentata l'IVA (partendo dal prezzo vecchio, un punto di IVA sono già 9-10 €; se poi il costo di produzione dovesse essere aumentato, anche l'IVA sarà cresciuta e così il prezzo finale).

      Infine, di prodotti che mantengono il loro prezzo nel tempo ce ne sono tanti. Non è che da un anno all'altro il prezzo di un SM-58 o un microKorg nuovo cambi sensibilmente; sono prodotti che ormai sono "consolidati" sia nella loro posizione che nel loro prezzo.


      Io non ci vedo nulla di strano nel caso della RME Fireface UCX... ovviamente è fastidioso dover pagare di più rispetto a prima, ma ci vuole poco perché il costo di un prodotto cresca un pochino (24€ non sono pochissimi, ma parliamo pur sempre di poco più del 2% del prezzo finale...)
      Il rispetto si costruisce solo insieme.
      Tutto vero, ma con lo sviluppo tecnologico degli ultimi anni mi sarei aspettato una riduzione consistente di prezzo e mi meraviglia anche che dal 2012 sia ancora in produzione/ vendita tale e quale... nella stessa fascia i competitor hanno modelli di quest'anno...
      potrebbe essere il fascino del MADE IN GERMANY!
      Comunque, facendo due conti:
      • Prezzo netto (scorporando l'IVA - mi pare fosse del 21% nel 2012, mentre ora è al 22%)
        vecchio: 1145 € / 1,21 = 946,28 €
        nuovo: 1169 € / 1,22 = 958,20 €
      • Impatto dell'aumento dell'1% di IVA sul vecchio prezzo: 946,28 € * 0,01 = 9,46 €
      • Differenza sul netto: 958,20 € - 946,28 € = 11,92 €
      • IVA sulla differenza del netto (calcolata al regime attuale del 22%): 11,92 € x 0,22 = 2,62 €
        • i 2,62 € di IVA possono essere scomposti in 11,92 € x 0,21 = 2,50 € per l'aumento del netto e 11,92 € x 0,01 = 0,12 € per il passaggio dell'IVA al 23%)
      • Somma degli incrementi (differenza sul netto, IVA sulla differenza, aumento dell'IVA sul vecchio prezzo): 11,92 € + 2,62 € + 9,46 € = 24 €
      • Differenza tra il prezzo finale nuovo e quello precedente: 1169 € - 1145 € = 24 € (i conti tornano!)
      • Aumento del prezzo dovuto all'aumento dell'IVA dal 21% al 22% (prendendo in considerazione il netto attuale) 958,20 € * 0,01 = 9,582 €

      Quello che stiamo dicendo è che il costo netto è aumentato di circa 12 € e che l'altra metà dell'aumento è esclusivamente di IVA. Sono ben 12 € di IVA in più e per gran parte di questa (9,582 €) tutta la filiera non ne può nulla perché dipende esclusivamente dalla scelta di portare l'IVA dal 21% al 22%.

      Fin qui quello che dicono i freddi numeri. Poi si possono fare delle considerazioni sui fatto che hanno portato all'aumento del netto (poi è da vedere quali si sono verificati realmente in questo caso... possiamo solo fare delle ipotesi), ad esempio:
      • Aumento del costo delle materie prime
      • Aumento dei costi di lavorazione (ad esempio l'energia elettrica per i macchinari)
      • Aumento del costo della manodopera (stipendi), sia di chi produce che della rete e vendita
      • Aumento dei costi di trasporto
      • Volontà di aumentare il profitto sul prodotto (sia da parte del produttore che del venditore)

      Non ci vuole molta fantasia per giustificare un aumento di 12 € sul netto: se spalmato linearmente sulle 5 voci sopra, siamo nell'ordine di 2 euro a voce.
      Ovviamente questo è solo un giochino per dare un possibile ordine di grandezza di come si può essere arrivati a quella cifra e verosimilmente non rispecchia la realtà dei fatti... senza ulteriori dati in mano, non possiamo sapere come sono realmente composti quei 12€ di aumento netto; per quanto ne sappiamo è persino possibile che abbiano scelto di ridurre gli utili allo scopo di riassorbire parte di un aumento significativo dei costi di produzione, in modo da mantenere il prodotto competitivo sul mercato.
      Il rispetto si costruisce solo insieme.
      Il fatto che Rme continui a produrre in Germania per me é indicativo di pochi compromessi.
      Gli upgrade servono quando servono. Evidentemente la Ucx nel suo contesto di utilizzatori e nel suo range di prezzo é sempre eccellente anche dopo 6-7 anni. Non assecondare la cultura dell'usa e getta é un pregio, non un difetto.
      E Rme fa spesso update che mantengono utilizzabili prodotti di 20 anni fa. Anche questo concorre a mantenere i prezzi stabili. Perlomeno per i prodotti che non hanno avuto upgrade come la Ucx.