miglior compromesso home studio

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      miglior compromesso home studio

      Ciao a tutti,
      Siccome finalmente lascio casa dei miei e nella mia casa ho possibilità di ritagliare una stanza come studio di registrazione trattato acusticamente volevo chiedere a persone esperte quale fosse la soluzione migliore per aver la miglior resa.
      Premetto che ciò che mi interessa è riuscire ad aver la miglior qualità nel registrare la voce cantata e la chitarra (principalmente acustica)
      Fin ora ho usato una scheda audio scarlett 2i2 e come microfono shure sm7b o rode nt1a.
      Stavo valutando una scheda audio audient id22 e magari aggiungere un pre amp o in alternativa una scheda audio di livello più alto.
      il mio budget massimo è sui 1000-1500euro, ma in realtà vorrei spendere meno ehehe
      voi cosa mi consigliate come strumentazione? scheda audio? consigliate altri microfoni?
      considerate che non devono essere troppo complicate perchè alla fine sono solo un musicista che cerca di registrare decentemente le proprie canzoni eheheh
      Grazie mille in anticipo per i vostri suggerimenti
      Michele
      Attenzione ai modelli Apollo che non sono molto compatibili con Windows, il problema dovrebbe essere stato risolto con le ultime Apollo Solo in versione USB, che secondo me sono anche una soluzione per avere ottimi pre e convertitori a un prezzo di 500 euro, inoltre come tutte le Apollo integra anche il DSP per fare girare i plugin di Universal Audio che possono sempre fare comodo.
      Quelli "base" vengono forniti già con l'interfaccia e permettono anche di emulare il pre a valvole LA-610 di Universal Audio attraverso i premp "Unison" a bordo di queste schede, senza l'emulazione dovrebbero presentarsi abbastanza dettagliati e trasparenti.
      Siamo tutti sulla stessa Bark.
      Non devono essere troppo complicate perché alla fine sono solo un musicista che cerca di registrare decentemente le proprie canzoni eheheh


      Sono anche io un musicista e più o meno faccio quello che fai tu (registro voce e chitarra elettrica/acustica).
      Io investirei il budget prima di tutto trattando la stanza.
      Se non usi plugin Univeral Audio non conviene prendere la twin, poi tranquillamente prendere un'Audient ID22.
      Infine se ti rimane qualcosa cambierei il rode NT1A con un microfono di fascia superiore

      mikycross wrote:

      grazie!
      quale unità mi consigliate in particolare? Apollo solo può andar bene o meglio la twin?

      Credo che la differenza sia solo in termini di IN e OUT, per cui dipende dalle tue necessità. Certamente più ingressi e uscite fanno sempre comodo, se non oggi domani di sicuro per qualsiasi ragione.
      Occhio però a quello che ti ha detto Pilloso quando scegli il modello.
      Credo che a prescindere dai plugin, le piccole Apollo siano comunque validi prodotti da prendere in considerazione, perché se cerchi una 2 canali e vuoi avere i migliori convertitori e preamp disponibili oggi su una scheda audio, la risposta è quella e 500 euro possono essere giustificati.
      La possibiltà di avere anche i plugin con dsp integrato nella scheda io la considero un extra, che però prima o poi si usa, quindi il fatto che in bundle c'è anche una manciata di ottimi plugin che acquistati a parte costerebbero qualche centinaio di euro, non è cosa da poco e giustifica ancora di più quella spesa.
      Diversamente sì ci sono altre scelte più economiche ma scende anche, seppure non tantissimo, la qualità di pre e convertitori, che sono tra le cose più importanti in un'interfaccia audio.
      A quel punti si parla molto bene anche delle SSL2 e SSL2+ che dovrebbero avere preamp e convertitori di qualità, a prezzi poco sopra i 200 euro.
      Siamo tutti sulla stessa Bark.
      Buon Natale,
      secondo me bisogna mettere in conto le prospettive future: se il massimo preamp a cui arriverai è un preamp da 300 euro, tanto vale fermarsi agli ottimi pre della Apollo, che non sono la stessa cosa di una macchina dedicata, ma insomma non te ne fanno rimpiangere una di fascia mediobassa, o quantomeno ti permetteranno di entrare nei canali preamplificati senza temere che deteriorino il segnale di un pre di quel tipo.
      Se invece pensi che in futuro prenderai una macchina high-end, allora meglio prepararle la strada con degli ingressi diretti. Però occhio, che non siano ingressi diretti in una schedina da quattro soldi, perché anche con dei convertitori modesti rischi di compromettere la qualità della tua catena audio.
      Bisognerebbe restare almeno in quella fascia media tipo Motu, Clarett, Audient e compagnia bella, per assicurarsi almeno componentistica dignitosa, che non pregiudichi il resto.
      Siamo tutti sulla stessa Bark.
      Premesso che la mia esperienza è parziale ed entro con il massimo rispetto in questo mondo in punta di piedi, il mio cuore è analogico. Mi riferisco all’ottima strumentazione chitarra, sul medio alto (se consideriamo anche l’esoterico) livello.
      Non ho nemmeno un pedale con circuito stampato, per intenderci. E li ho provati ma, qualità distinte.
      Magari il mondo della registrazione va diversamente. Sono molto acerbo per poter andare oltre le prime impressioni. Ma dopo un paio di settimane di ricerche penso che cambierò la Motu con il modello M4. Resta identica la conversione (che reputo ottima in riproduzione, in stretta relazione al recording non saprei), ma acquista due line in per un futuro pre dedicato, che, considerato il mio Shure, cercherò dal caldo al neutro. Per come descritto il WA12 pare più che appetibile ed in fascia intermedia. Come il microfono del resto.
      Ma accetto sempre consigli.
      Alessandro
      MacBook Air, Logic Pro, Motu M2, Shure SM7B
      ...che poi a dirla tutta non ho ancora ben capito se entrare dall’in preamplificato con il pre duscreto sia tutto questo problema.
      C’è chi dice sì (Vasco dice no) e chi che sia trascurabile.
      A chi devo dare retta?
      Alessandro
      MacBook Air, Logic Pro, Motu M2, Shure SM7B
      Il fatto di entrare in un'altro stadio di preamplificazione implica l'aggiunta di un'altro pre alla catena audio che comunque un minimo colora il suono. Pertanto L'utilizzare dei canali di linea (in linea teorica, perché poi dipende sempre dall'outboard a cui colleghi il pre esterno) ti aiuta ad essere certo di collegare la sorgente audio più vicino allo stadio di conversione da Analogico a Digitale dell'interfaccia audio :) l'aspetto interessante delle Apollo (che da una parte mi incuriosisce e mi fa accarezzare l'idea di acquisto) é che oltre il processore DSP interno hanno l'impedenza interna dei Pre variabile che viene sfruttata proprio per alterare la risposta al fine di approssimare meglio la resa dei pre emulati dai PlugIn rispetto a quelli reali analogici.
      Computers: MacMini 2011 PcDesktop: Intel i5, 16 GB Ram 500 GB SSD, Laptop: Intel i7 8th Gen 16 GB Ram 500 SSD. Scheda Audio: DigiDesign Digi 002 Rack. Mics: Shure SM58, Shure SM57, Shure Beta58, Rode NT1-A,Sontronics STC-2, Sontronics STC-1.Preamplificatore:Focusrite TwinTrak PRO e TLAudio 5060. Monitor:KRK RP8 G2 e Yamaha HS5

      Post was edited 1 time, last by “edovio” ().

      Non è tanto un fatto di colorazione in sé, la colorazione nei pre delle schede audio è veramente minima, il punto è che se usiamo un preamp esterno per superare alcuni limiti fisici di quello interno, non ha senso che poi ci passiamo dentro, altrimenti che limiti superiamo?
      Il modo in cui la circuiteria di un pre di alto livello tratta il suono è qualcosa che in genere va oltre le capacità elettroniche di un pre integrato, per questo se facciamo carte false per avere un pre dedicato esterno, poi la qualità del segnale che ne esce andrebbe preservata fino al convertitore senza introdurre altri stadi inutili, di elementi con caratteristiche e prestazioni ovviamente al di sotto di quelle della macchina esterna.
      Gli elementi sono tanti, dinamica, dettagli, limpidezza, direi che alla fine il "colore" del pre interno è veramente la meno.
      Chiaramente stiamo parlando di dettagli, bisogna contestualizzare.
      Vogliamo collegare un pre da 300 euro negli ottimi canali di una Apollo? Direi che non ci sono grossi problemi, presumo ci si perda poco nel passaggio.
      Vogliamo collegare un channel strip di fascia top in una interfaccia audio con pre mediocri? Ecco questo magari lo eviterei.
      Poi il tutto va condito da altre domande: a che livello lavoriamo? Vogliamo un prodotto senza compromessi o semplicemente siamo degli appassionati che vogliono fare una bella demo?
      Non è mai una cosa assoluta, anche se idealmente è ovvio e questione di buon senso che un buon pre non entri in uno scarso, o è come farsi la doccia per mettere le mutande sporche.
      Siamo tutti sulla stessa Bark.
      Hai perfettamente ragione e stavo rischiando di banalizzare, ma non volevo fare un discorso troppo lungo ma hai perfettamente ragione e hai spiegato molto meglio ciò che intendevo. Da un punto di vista tecnologico bisogna fare un plauso a tutti i produttori perché con la tensione che gli viene data a queste schede riescono a fare oggi giorno dei veri miracoli :)
      Computers: MacMini 2011 PcDesktop: Intel i5, 16 GB Ram 500 GB SSD, Laptop: Intel i7 8th Gen 16 GB Ram 500 SSD. Scheda Audio: DigiDesign Digi 002 Rack. Mics: Shure SM58, Shure SM57, Shure Beta58, Rode NT1-A,Sontronics STC-2, Sontronics STC-1.Preamplificatore:Focusrite TwinTrak PRO e TLAudio 5060. Monitor:KRK RP8 G2 e Yamaha HS5

      Post was edited 1 time, last by “edovio” ().

      In genere nei manuali c'è sempre un diagramma a blocchi che mostra chiaramente il percorso del segnale, quindi puoi cercarlo online e verificare tu stesso.
      Se però l'acquisto del pre lo farai più avanti, io attenderei a cambiare scheda, perché in pochi mesi possono cambiare i prodotti, e magari anche le tue esigenze.
      Siamo tutti sulla stessa Bark.
      Ho provato una ricerca per immagini ed anche dal manuale ma niente.
      Nel frattempo in un video sul Tubo, la stessa Motu proponeva esplicitamente per la M2 il comune accesso anteriore al minimo di gain per un pre esterno. Un utente ha fatto la medesima domanda.
      Poi sempre sul Tubo un tizio mostrava che con un XLR/TRS, invece che con un XLR/XLR (e sempre il gain al minimo), il collegamento non desse problemi "palpabili". Se ho capito correttamente il primo trasporterebbe un valore più basso, quindi confacente alla configurazione.

      ...nel mentre, vado off topic, ho scoperto che Logic Pro offre 90 giorni gratuiti.
      Alessandro
      MacBook Air, Logic Pro, Motu M2, Shure SM7B
      Mah, sono finezze per aggirare un problema, comunque come detto, se il pre interno è buono e quello esterno nulla di eccelso, non ci sono grossi problemi a concatenarli. Più questa distanza si allunga, più risulta logico destinare a un hardware di fascia alta un ingresso privilegiato che non costringa il segnale a passare in quello di fascia bassa.
      In soldoni, se hai una Motu, che ha pre dignitosi, e vuoi collegarci un preamp da 300 euro, io non mi farei troppi problemi, aspetta a cambiare interfaccia quando veramente ne avrai bisogno per altri motivi o vorrai fare un salto di qualità investendo su un prodotto di fascia superiore, considerando che già Motu si piazza in una posizione di tutto rispetto.
      Siamo tutti sulla stessa Bark.
      Ma in realtà bisognerebbe sempre vedere le rilevazioni. Poi l’orecchio. In Hi-Fi le persone s’ammazzano sui collegamenti, nelle pedaliere al contrario per ricavare distorsioni e particolareggiare il segnale (ho un buffer e due booster su undici pedali...).
      Motu va alla grande. Fanno spesso paragoni errati con la Scarlett. A parità di features (ma anche meno) costa di più. La M4 è sui 260, mentre la 4i4 sui 190. Non è poco percentualmente.
      Prima avevo la 2i4 (non la fanno più così, chissà perché) e la differenza qualitativa del suono in MainStage, ecco...non è una differenza di quelle audiofile, ma un salto netto in avanti.
      Logic che sto provando ora va altrettanto bene, ma non ho termine di paragone con la Scarlett. Sembra suoni meglio di GarageBand, ma forse è quel po’ di condizionamento psicologico e per la voce un’impostazione microfono che ho trovato e mi garba parecchio. Ho iniziato oggi i 90 giorni gratuiti.
      Tornando al collegamento, boh, il ragazzo nel video mostrava una differenza eclatante tra i due cavi, ripercossa sull’effettiva usabilità del pre. Se la cosa è quindi fattibile (intesa in un range di usabilità che renda proficuo l’inserimento del componente) io mi accontenterei e con buona pace delle mie ansie starei come sto.
      Alessandro
      MacBook Air, Logic Pro, Motu M2, Shure SM7B