Un'idea folle?

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      Un'idea folle?

      Ciao a tutti, ho in mente un'idea, ma considerando la mia esperienza in questo campo quasi nulla, non saprei nè se è realizzabile nè se vale la pena farla. In pratica avevo pensato di costruire una "scatoletta" simile a questo Isovox (thomann.de/ie/isovox_mobile_vocal_booth_v2.htm) per poterci registrare la voce all'interno. Partendo dal presupposto che mi interessa solo il trattamento acustico e non mi importa niente dell'insonorizzazione, è possibile costruirla e avere una buona resa audio? Voi come mi consigliereste di costruirla? Avevo pensato come misure (seguendo i consigli di un libro che sto leggendo):
      -Altezza 1 metro
      -Lunghezza 1,28 metro
      -Larghezza 1, 54 metro
      Il materiale (se non ho capito male, per favore non mi ammazzate se dico schiocchezze :D :D ) conta poco se riguarda il solo trattamento acustico.
      Invece quello che conta sono Bass Trap e pannello fonoassorbente.
      Che materiale dovrei prendere per questi due? Che spessore? Che densità? Ma soprattutto, come li dovrei posizionare?
      Secondo voi, si muore di caldo li' dentro?
      Grazie dell'attenzione, attendo delucidazioni.

      Post was edited 1 time, last by “Paolino21” ().

      Secondo me è veramente carissimo... non so come è fatto, ma comunque veramente troppo caro.
      Con quella cifra puoi prenderti due di questi e ti restano anche soldi:
      gikacoustics.it/prodotti/pib-booth-isolante-portatile/
      ma anche uno già farebbe una bella differenza...
      Le bass trap non sono fondamentalissime per riprendere la voce, che in linea di massima non scende sotto i 100Hz (a parte ovviamente Matti Salminen).

      Edit: scusa, non avevo letto che volevi autocostruirlo...
      boh, non saprei, e io comunque non lo farei...
      non ho mai avuto prodotti del genere, ma non ne ho letto buone cose... ci sono, credo, anche prodotti simili che costano meno, ma spesso gli utilizzatori riportano (come il secondo commento che leggi nel sito di Thomann) un suono poco aperto, inscatolato. E io tendo a crederci...
      con il pannello di gikacoustic, anche uno solo, vai sul sicuro...
      mah insomma, guarda... non credo che quel booth che hai postato serva granché per l'isolamento acustico. Ho letto quello che dichiara il produttore sui 35 db di riduzione, ma mi viene difficile crederci... L'isolamento acustico è un vero casino, non basta di certo un pannellino...

      Se vuoi provare il fai da te ti consiglio lana di roccia come materiale fonoassorbente, e rivestimento prima con uno strato di Tessuto-non-tessuto, e poi con un altro tessuto fonotraspirante: vai sul sito si oudimmo sezione fai da te (DIY) e trovi tutto l'occorrente. Come fare la struttura poi non so, dovrai industriarti un po'. Di solito per i gobo tipo quello che ti ho postato si fa un telaio in legno. Gikacoustic ha dei telai in legno 120*60 già pronti per ospitare un pannello di lana di roccia spesso 5 cm.
      Ho appena scoperto questo interessantissimo articolo di Sound on sound, un test molto serio su molti vocal booth:

      soundonsound.com/reviews/how-e…are-portable-vocal-booths

      Se vuoi la versione corta: qualche beneficio e diverse controindicazioni nell'usarli (colorazione del suono non necessariamente gradevole, soprattutto). In definitiva, miglior rapporto prestazioni/prezzo per l'Auralex Mudguard (che 150 euro al limite si possono anche perdere... altro che 900)
      sì ho capito, volevo solo farti notare che quel booth che hai postato non costa tanto perchè è fonoisolante (non lo è). E non saprei dirti perché costa così tanto, a mio parere è solo un prezzo senza senso.

      Come pannelli: non posso che riconsigliarti di nuovo quel pannello di gikacoustic di cui sopra...
      Le bass trap non ti servono, se lo scopo è solo di riprendere la voce: come ti dicevo la voce umana non ha nulla sotto i 100hz, salvo la voce di un basso profondo ( caso limite ), che magari scende ai 70 hz. Inoltre quella struttura del pannello di gikacoustics con il retro forato, dovrebbe (che io sappia) sia minimizzare le riflessioni del pannello stesso (problema di tutti i vocal booth) che aumentare l'assorbimento sulle basse frequenze.

      Io sinceramente, a maggior ragione dopo aver letto quell'articolo di sound on sound, un vocal booth non lo prenderei, nè me lo auto-costruirei (in quella forma). In pratica quei test dimostrano che tutti i booth testati introducono risonanze fastidiose dai 200 ai 400 hertz, range criticissimo per la voce. Viceversa migliorano solitamente lo spettro dagli 800 ai 1000, ma credo che i benefici non compensino tutto sommato i danni che fanno.
      probabilmente la risposta si può dare solo facendo su quel booth isovox le stesse misurazioni fatte da sound on sound (dai una occhiata a quell'articolo se leggi l'inglese). Ho impressione che non sia molto meglio degli altri vocal booth semi-aperti. Piuttosto, se vuoi ulteriormente migliorare le cose andando più sul sicuro, oltre ad un gobo come quello di gikacoustik potresti prendere un pannello broadband in lana di roccia, di 15-20 cm di spessore, da appendere a tetto, proprio sopra la tua testa (nel punto in cui registri la voce). In questo modo tratteresti un ulteriore punto di early reflection, quello a soffitto.

      Post was edited 1 time, last by “gobbetto” ().

      Anche io ho letto spesso di fastidiose risonanze sui 3-400hz nelle vocal booth.
      I professionisti che in studio usano cabine anche più grandicelle, fanno attente misurazioni e piazzano trappole accordate in punti strategici per assorbire le frequenze in esubero, insomma, fantascienza in un home studio.
      A tal proposito ho preferito trattare tutta la stanza con dei pannelli, quando togli i riverberi e l'ambiente diventa più asciutto ci fai tutte le riprese che servono e diventa idoneo anche per ascolti e missaggio, prendi due piccioni con una fava e non ti metti negli impicci con uno scatolone che quando non lo usi è solo un ingombro.
      Comunque ho costruito pannelli in abbondanza e 2 o 3 volevo lasciarli mobili o incernierarli tra loro, proprio per creare una sorta di separè da usare in caso di necessità anche per le voci, non chiudendolo a quadrato intorno a cantante e microfono, ma magari lasciandolo a un metro di distanza e aperto a semicerchio, con più resprio, per fermare ulteriori riflessi in una stanza già trattata, quindi senza creare la "scatola" dentro cui rischi che si formino altre risonanze più fastidiose di quelle che togli.
      Siamo tutti sulla stessa Bark.