Mixer per Live

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      Mixer per Live

      Salve a tutti,
      chiedo un consiglio su un mixer da utilizzare per i live. Considerato che necessito di:
      • n. 3 ingressi per mic batteria
      • n. 1 ingressi per basso
      • n. 2 ingressi per 2 chitarre
      • n. 1 ingresso per Voce
      • n. 1 ingresso per sequenze
      ​sono indeciso (e vorrei una vostra opinione) su quale dei seguenti mixer possa acquistare e rendere al meglio il suono con le Art 715 MKII RCF:
      • SOUNDCRAFT Ui12 (digitale ma con possibilità di settare parametri avanzati (compressione, gate, ecc.) rispetto ai mixer analogici, circa 300 euro)
      • SOUNDCRAFT Signature 12 (analogico, prezzo c.a. 360 euro,)
      • YAMAHA MG16XU (analogico, possiedo il 12 canali e mi trovo abbastanza bene, prezzo c.a. 400 euro)
      • YAMAHA MGP16X (analogico, usato da parecchie band, prezzo c.a. 680 euro)
      ​Inserisco, nella scelta, anche il digitale PRESONUS StudioLive 16.0.2, del quale tanti me ne parlano bene, alla cifra di c.a.800 euro.

      Non ho necessità da Service ma vorrei ottenere quel che basta per avere un live pulito e brillante.
      Grazie.
      Ciao,
      ti rispondo velocemente.
      La scelta del mixer dipende molto dalla tua esperienza e dalla familiarità che possiedi con le varie problematiche legate ad un sistema PA e alla conoscenza degli strumenti che hai a disposizione.

      In sostanza quello che vorrei dirti è che sicuramente un mixer digitale può essere ideale per qualsiasi band, perchè mette a disposizione una serie di strumenti che una volta presupponevano l'acquisto di svariati outboard.

      Il risvolto della medaglia è però legato al fatto che chi acquista uno strumento di questa categoria, sappia esattamente cosa sta utilizzando; è inutile avere compressore, gate, eq completamente parametrico su ciascun canale, se poi non sai dove mettere le mani perchè non hai la più pallida idea di cosa siano.

      In quel caso meglio prendere un buon mixer analogico, con pochi strumenti, quindi EQ ed FX presumo, e limitarsi ad usare quello.

      Se invece siete esperti o vi fate seguire da un fonico esperto ben venga il digitale.

      Il Soundcraft non lo conosco, quindi posso solo presumere dalla fama che possiede, che sia un buon prodotto e credo di non sbagliarmi. Certo va gestito attraverso un PC o un hardware esterno dedicato.

      Il presouns l'ho utilizzato qualche volta, ha un'ottima qualità sia a livello sonoro che costruttivo.
      Quello che non mi piace di quel mixer è che non è assolutamente intuitivo, in quanto le strip dei canali e il workflow del sistema sono completamente sovvertiti rispetto ad un normale mixer anche digitale, che abitualmente tu possa trovare.
      Poi ovviamente, col tempo ci prenderai confidenza, ma a me sinceramente al primo approccio ha fatto venire l'orticaria.

      Spero di esserti stato utile.

      ;)
      Saluti Mirco.
      ...le macchine non aggiungono nulla all'anima della musica.
      Solo una domandina...
      Ma il monitoring per i musicisti come lo gestisci? Hai pensato oltre agli IN a quanti OUT ti servono? Io comunque non starei sotto i 16 canali (IN), almeno 12 mono. Non si sa mai...
      Per il resto quoto mirco. Il digitale è un "all in one" molto comodo, a patto di saperlo gestire.
      Ciao noi usiamo un Allen & Heat Q16 e ci troviamo molto bene. Ha dei pre molto belli, hai la possibilità di registrare un sacco di scene e richiamarle. É comandabile attraverso un IPad quindi lo puoi comandare anche in remoto dal palco. Puoi registrare tutta la serata su tracce separate. Non ultimo lo puoi collegare al computer e usarlo come scheda audio 16 in. Dimenticavo ha anche mandate separate per spie o earmonitor
      L'A&H ce l'ho anch'io (Qu24), e potrei fare diverse considerazioni in merito... però non l'ho citato dato che si sfora con il budget di un migliaio di euro (il Qu16 costa 1800 nuovo).
      Sarebbe opportuno approfondire un po' il discorso, valutare le necessità (come ho giá detto... uscite supplementari? eq parametrico? comp/gate?) frequenza di utilizzo, capacità di gestione, e soprattutto budget. Siamo partiti con un range tra i 400 e 800 euro, anche se il presonus nuovo mi pare costi qualcosa in più.
      Innanzitutto, grazie per le vostre risposte.
      Per quanto riguarda i musicisti, le 2 chitarre e 1 basso hanno i loro ampli. In tal caso, posso utilizzare i loro Out per il mix. Se utilizzano i loro in ear monitor, invece, pensavo di mandare il monitoraggio tramite 3 Aux.
      I miei pensieri si soffermano, più che altro, su:
      1) Eventuale microfonaggio della batteria per ambienti medio/gradi al fine di evitare rientri da altri mic collegati alla stessa (per questo ho menzionato i Gate)
      2) compressione di chitarre e basso individuali o, in alternativa, processare il segnale del mix intero.

      MacGyver ha scritto:

      L'A&H ce l'ho anch'io (Qu24), e potrei fare diverse considerazioni in merito... però non l'ho citato dato che si sfora con il budget di un migliaio di euro (il Qu16 costa 1800 nuovo).
      .

      l'ho comperato anni fa appena uscito e ricordavo costasse meno intorno ai 1400 vero é che dalla partenza di 400 la differenza é notevole però visto che si parlava di 1000 euro ho pensato che magari usato si poteva trovare. Sicura,ente é un p dotto ottimo e che permette di fare tutto quello che gli serve oggi è anche domani...

      macky ha scritto:

      MacGyver ha scritto:

      L'A&H ce l'ho anch'io (Qu24), e potrei fare diverse considerazioni in merito... però non l'ho citato dato che si sfora con il budget di un migliaio di euro (il Qu16 costa 1800 nuovo).
      .

      l'ho comperato anni fa appena uscito e ricordavo costasse meno intorno ai 1400 vero é che dalla partenza di 400 la differenza é notevole però visto che si parlava di 1000 euro ho pensato che magari usato si poteva trovare. Sicura,ente é un p dotto ottimo e che permette di fare tutto quello che gli serve oggi è anche domani...
      Beh la qualità c'è, è pur sempre un attrezzo per il quale si inizia a spendere una cifra importante e quindi una spesa da valutare bene. Mirco diceva una cosa molto giusta, il digitale non è così semplice ed intuitivo, è una macchina da imparare e l'approccio per chi non ha esperienza non è proprio immediato. Tra l'altro è importante conoscere, oltre che la struttura ed il funzionamento dei mixer in generale, anche cosa sono e come lavorano gate, compressore ed eq, sennò c'è il rischio di spippolare a caso ed ottenere poco o niente. Poi c'è da acquistare familiarità con l'interfaccia che cambia da un mixer all'altro, parlando sempre di digitale. Lo vedo un buon investimento ma con alcune condizioni :
      1 - aver già chiaro il funzionamento delle singole macchine, aver già un minimo di esperienza anche nell'analogico o comunque aver investito tempo nel conoscerne a fondo caratteristiche, impieghi e peculiarità.
      Oppure
      2 - avere accanto una persona competente che sappia sfruttare ed eventualmente insegnare a chi di dovere come usare il mixer (impostare il routing, un metodo di lavoro - quindi sempre routing e poche altre cose - uso dei processori di dinamica, effetti, ecc.)
      3 - prevedere in linea di massima future necessità di espansione (potrebbe comparire un tastierista? Potresti voler microfonare le acustiche? Potresti voler riprendere la batteria con più microfoni? Prevedi di acquistare delle spie per migliorare/espandere il monitoring? Potresti voler collegare una seconda coppia di diffusori settati con il giusto delay? Ecc...)
      4 - essere sicuro che non ti pentirai di aver speso quei soldi per una macchina che sfrutti al 50% 5 o 6 volte l'anno... :-))

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      Vorrei spendere due parole sul presonus 1602:
      ​lo conosco abbastanza bene perché lo uso nella sala prove che frequento, e oltre a quotate quanto dice mirco sulla praticità di utilizzo di quel mixer (é veramente ostico) vorrei esprimermi sulla qualità sonora. Per me molto bassa. A livello sonoro non regge un analogico da 300/400€ discreto come i soundcraft citati.
      ​il confronto diretto (stesse casse stessa stanza di prova) con una scheda audio usata come mixer digitale per una registrazione al volo é stato imbarazzante.
      ​te lo sconsiglio caldamente!
      Per quanto concerne gli effetti processori beh... utilizzo Cubase e, bene o male, il percorso del segnale audio (Gate, Compressore, Eq) lo conosco... si tratterebbe, qualora decidessi di utilizzare il digitale, di settare e salvare preset per ogni singolo canale, un lavoro che andrebbe fatto una sola volta (credo).
      Però c'è il fattore ambientale (in base a dove suoni, la risposta cambia). E quì, per essere pignoli, bisognerebbe anche aggiungere un processore di segnale tra mixer e casse.
      Viceversa, utilizzando l'analogico potrei processare i singoli canali magari con gli Insert. E quì bisognerebbe affrontare un'altra spesa per hardware esterni in grado di gestire tutti i canali....
      @mark88
      sfortunatamente il confronto diretto per quanto riguarda la qualità sonora non l'ho mai fatto.

      L'ho utilizzato facendo il fonico per una band e utilizzando tutto il loro impianto.

      Quello che ricordo invece, è che al primo approccio ho fatto la figura dell'idiota che non sapeva come usare un mixer, ma davvero chi ha concepito quell'oggetto non ha mai messo le mani su un mixer analogico nè tantomeno su un digitale serio.

      Ho utilizzato A&H Q16 e X32 al primo colpo d'occhio, senza mai averci messo mano prima, mentre con il Presonus ci ho litigato per ore!
      Saluti Mirco.
      ...le macchine non aggiungono nulla all'anima della musica.
      X una band che utilizza in ear mixer digitale ok, se non avete tutti il monitoraggio in ear lascia perdere il digitale...
      Un soundcheck che con un mixerino analogico fai in 15minuti ci metti 1 ora a farlo..
      Richiami la scena e "ops non suona niente" allora devi rifare tutto, ovviamente utilizzando magari un ipad o cmq un mixer con 4 encoder multifunzione, mille pagine sottomenù da richiamare ecc.. rifai i gain xke oggi un cantante è senza voce oppure il bassista ha cambiato il basso o il chitarrista sfoggia il nuovo amplificatore...ops ho rifatto i gain ma ho mandato a quel paese tutti gli ascolti. Azz anche i gate che con tanta cura avevo fatto e tutte le threshold dei comp ora son da rifare...questo per dire se avete un fonico è un conto, se siete autonomi e chitarra basso escono oltrettutto dai loro ampli un analogico è sicuramente meglio. Immediato, tutto sotto controllo sempre, soundcheck rapidissimi.
      Diverso ovviamente se avete tutti in ear e non avete ampli sul palco richiamare una scena con gli ascolti già fatti e permettere ai componenti della band tramite ios ecc di gestire il proprio ascolto è la cosa migliore.
      Naturalmente un fonico fuori ci deve stare nel caso di un mixer digitale, difficile spesso mentre si sta suonando intervenire rapidamente come potresti fare con un piccolo analogico. Parere mio personale ma nelle situazioni live in cui usiamo x32 e dl32r soprattutto nel caso del mackie non è proprio fattibile mentre si sta suonando sostemare qualcosa. Mentre quando andiamo con i mixerini tipo gli zed o gli mg yamaha ecc tocchi il pirulino che ti serve e zac tutto a posto non hai neanche tolto la mano destra dalla tastiera :D

      mirco_band ha scritto:

      @mark88
      sfortunatamente il confronto diretto per quanto riguarda la qualità sonora non l'ho mai fatto.

      il confronto diretto è stato con cantante (sm58) e la mie tastiera (kurzweil k2661).
      la tastiera aveva una serie di brutte risonanze e suoni che uscivano malissimo. il cantante non usciva mai e per sentirlo bisognava alzare molto l'impianto ma diventava fastidiosissimo.
      eliminato il presonus (stessa stanza, stesse mackie come impianto, stessi guadagni impostati dal mixer) tastiere perfette e cantante con una bellissima voce.
      dalla notte al giorno.
      Se ha i preamp xmax capisco, hanno un loro suono e sinceramente io non mi sono trovato troppo bene (gusto mio eh)
      Quest'estate durante delle session di registrazione mi è saltata praticamente in aria la rme che utilizzavo con l'octopre (pre rme+pre focusrite) e abbiamo dovuto finire le registrazioni con la firestudio di uno dei ragazzi con cui lavoravo. Stessa batteria stessa stanza stessi mic (solo cambiato i cavi in regia ma non ho spostato nulla) suoni duri e un po acidi, la batteria che prima suonava morbida ora era durissima boh. Ho dovuto scavare sui 1.5-2k tutte le tracce perchè più che un acustico cantautorale mi sembrava st anger dei metallica :D in compenso tom e timpano suonavano alla grande!
      Boh queste sono impressioni di 2-3 giornate di lavoro nelle stesse condizioni stessa microfonazione stesso strumento stesso musicista stessi ascolti cambiato solo pre e convertitori.
      Pre molto veloce però! Se fai rock e vuoi picchiare non va mica male secondo me
      Vuoi una qualità ottima e semplicità?
      Guardati i wizard di allen heat, li puoi montare anche rack.
      Io ho avuto il 16.2 e credo sia il miglior mixer che abbia mai provato a quel prezzo.
      Sfori un po il budget ma non c'è storia con gli mg yamaha che montano i d-pre. Ti prendi un mixer definitivo utilizzabile anche in studio.
      Oltretutto hai tutti i direct out sui canali e tutti gli insert, quindi ti colleghi tranquillamente ad un multitraccia e registri magnificamente tutta la serata (oppure installi la sua scheda opzionale usb ma costa 400 euro...)
      L'eq suona proprio bene e ha anche una bella sezione di effetti.
      Gli zed li ho trovati inferiori ma...hai gia una porta usb x registrarti lo stereo out (male secondo la mia esperienza...) il concerto.
      Purtroppo non ho avuto esperienza con i nuovi soundcraft di cui parlavate prima