Bluetooth per un associazione culturale

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      Bluetooth per un associazione culturale

      Ciao a tutti, ho bisogno, per una piccola associazione culturale, di mandare il segnale da mixer a casse senza passare cavi ed avevo pensato al bluetooth, esistono trasmettitori e ricevitori che possono aiutarmi in questo?
      Che io sappia, non esiste nulla del genere; mi pare esistano delle casse attive capaci di ricevere il segnale bluetooth (oltre ai normali ingressi audio analogici), esistono dei ricevitori bluetooth come il Radial BT-Pro (ma servono per ricevere l'audio da un telefono o tablet e farlo entrare in un mixer), ma non conosco nulla per quel che riguarda i trasmettitori (intendendo una scatoletta che prenda l'audio analogico, lo converta in digitale e lo invii tramite bluetooth)...

      Mi spaventano soprattutto i tempi di latenza... io non nulla riguardo allo standard bluetooth, ma in questa pagina si discute dell'elevata latenza dell'audio tramite bluetooth: se quanto scritto in quella pagina è corretto (e non ho motivi per dubitarne), la latenza è molto elevata (e lì stanno parlando di trasmissione in formato compresso e, verosimilmente, lossy; una trasmissione lossless - al pari di un formato wave o aiff - avrebbe requisiti di banda superiori e quindi latenze ancora più elevate... sempre che la banda del bluetooth sia sufficiente!).

      Dal mio punto di vista, la latenza è una ragione valida per far passare la voglia di realizzare una soluzione del genere.


      Andando un po' oltre al discorso bluetooth, aggiungerei anche che In linea di massima i collegamenti wireless e gli utilizzi realtime (come audio e video) non vanno molto d'accordo...


      L'unica soluzione che mi viene in mente - ma costerebbe un botto, tant'è che la cito più che altro per fare un discorso di tecnologia - è creare una rete Dante con dei dispositivi tipo di DiNET DAN di Radial, magari affiancati a dei powerline per creare la rete ethernet tramite la linea elettrica (senza passare ulteriori cavi - nota: non prendo in considerazione il wifi perché non è supportato da Dante). L'utilizzo dei powerline non è preso in considerazione dalla documentazione sullo standard Dante ed è da valutare che latenze può introdurre (non ho dei dati da fornire in merito)... come connessione di rete, per Dante sarebbe meglio usare una Gigabit, ma per una manciata di canali dovrebbe essere sufficiente anche un collegamento con una larghezza di banda comparabile a Fast Ethernet (che i powerline dovrebbero riuscire a garantire senza particolari problemi, a patto che tutti i dispositivi siano sotto lo stesso impianto elettrico e che l'impianto sia realizzato in modo "ragionevole").


      La nota dolente di questa soluzione è il costo, che penso raggiunga facilmente il migliaio di euro (se il mixer non è già dotato di connettività Dante, ti serve una scatoletta per trasmettere e un numero variabile di ricevitori, in base al numero di casse e alla necessità di averle "indipendenti" - nel senso che i ricevitori della serie DiNET DAN hanno due uscite, quindi se ti sta bene di stendere dei cavi tra due casse te la cavi con un ricevitore per due casse, altrimenti ogni cassa richiede il proprio ricevitore... e i costi lievitano).
      Il vantaggio, se si possono usare i powerline per Dante, è che per ogni cassa avresti solo la spina di alimentazione della stessa, il powerline e l'alimentazione del ricevitore (e queste tre cose farebbero una sorta di "blocco unico"), però il costo è davvero elevato e mi sembra improponibile per una piccola associazione culturale...
      Il rispetto si costruisce solo insieme.
      Ci stavo ripensando e mi sono venuti in mente i sistemi wireless usati per chitarre e bassi sui palchi: sarebbe da capire se ne esistono anche dei modelli pensati per lavorare con segnali di linea (visto il tipo di utilizzo), ma non ne sono così sicuro...
      E poi ci sarebbe la seccatura di doverli ricaricare, accenderli e spegnerli (col rischio molto concreto di dimenticarsene e non averli pronti quando servono... non è il kit di un chitarrista o un radiomicrofono, in cui si deve interagire con un'altra persona - l'utilizzatore sul palco - e quindi si è "costretti" a ricordarsene...).
      Il rispetto si costruisce solo insieme.