Trattamento acustico (finalmente tocca a me)

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      Trattamento acustico (finalmente tocca a me)

      Ciao, coloro che hanno seguito il thread della costruzione del mio piccolo studio, sapranno già com'è fatto e avranno notato che ci ho sudato davvero tanto
      ed ora è giunto il momento di gratificare gli sforzi materiali ed economici cercando di affinare il meglio possibile suono.
      Per chi non ha avuto modo di seguire, di seguito scriverò le caratteristiche principali
      E sono qui a chiedere il vostro aiuto nell'interpretazione dei grafici e se ve la sentite anche di darmi indicazioni utili su come agire.
      la mia stanza è lunga 438 cm Larga 254 cm e Alta 203 cm (avrei dovuto dire bassa in realtà :))
      come monitor ho KRK VXT8 microfono ECM8000 + Focusrite Saffire pro 24
      in fondo alla stanza c'è un divano piuttosto imbottito.
      La stanza è semitrattata, nel senso che
      - il pavimento è flottante e imbottito di lanaroccia rockwool 225 (75kgm3)
      - gli angoli anteriori sono chiusi con lanaroccia rockwool 211 (45kgm3)
      - al posteriore c'è un grosso pannello che funge da basstrap fatto da lanavetro 35kgm3 poi 6cm di camera d'aria e poi pannello lanaroccia rockwool 225 (75kgm3)
      - del bugnato sparso qua e la
      - soffitta con pannelli di lanavetro 35kgm3
      - due pannelli di lanaroccia sospesi sulla mia testa di rockwool 211 (45kgm3)
      - alle pareti laterali ci sono dei ritagli da dove escono i pannelli di lanavetro 35kgm3 posti nella parete.
      intanto vi posto i grafici 3d dello studio che rispecchiano la situazione attuale tranne che per la consolle che manca.

      Ora vorrei innanzitutto capire come fare i rilievi.
      ho seguito il tutorial di gikacoustic ma ho difficoltà a capire alcune cose.
      parla di calibrare la scheda audio, ma non dice dove mettere il microfono e se usare il filtro antipop,
      io l'ho messo nella posizione d'ascolto, ho scaricato il file di calibrazione del microfono dal sito Room eq e inserito ma seguendo il suo modo di calibrare, ossia sweep level -12 dB FS cercando di eguagliare OUT ai IN
      vado in clip. Allora setto gli out a -12 dB FS e bilancio volume e ingresso della mia scheda cercando di andare a -24dB FS ma mi da un messaggio che vedete in allegato 8
      mentre la headroom è -12 e mi dice che è ok. dove sbaglio?
      Immagini
      • Panoramica + info misure.png

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      • deck + monitor info.jpg

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      • interno anteriore.jpg

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      • interno posteriore.png

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      • particolare 1.png

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      • Screenshot 2015-04-12 18.29.05.png

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      • Screenshot 2015-04-12 18.29.44.png

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      °-________________MinIMiZe thE SounD - MaXimizE yOuRSelF________________-°
      risolto il primo dubbio, la scheda va calibrata facendo il routing dell'audio dall' OUT della scheda all'IN della scheda senza usare il mic.
      ora i miei dubbi si focalizzano sui dB delle misurazioni e le varie posizione da registrare.
      vado bene facendo
      * posizione d'ascolto L+R - solo L e solo R
      * centro stanza L+R - solo L e solo R
      * angolo dx L+R - solo L e solo R
      * angolo sx L+R - solo L e solo R

      mancherei qualcosa?
      °-________________MinIMiZe thE SounD - MaXimizE yOuRSelF________________-°
      Hai debellato un altro dubbio. Ero indeciso se stando seduto li avrei creato danni alle alte e medio-alte, ma poi riflettendo ero giunto alla conclusione di doverci stare. E tu me ne hai dato conferma :thumbup:
      Altri consigli da suggerire?
      °-________________MinIMiZe thE SounD - MaXimizE yOuRSelF________________-°
      Finora sei andato di clava ma ora devi passare al bisturi per cui quello che mi sento di suggerire, ma giusto perché sono i primi due errori che ho fatto io che mi vengono in mente, è:
      1 togli lo smoothing dalle analisi di rev
      2 verifica che non ci siano superfici che vibrano
      Le mie foto...
      SenzaLegge
      Il mio soundcloud

      Orecchie funzionanti e studio sonorizzato come Cristo comanda...
      ok per fortuna era settato già in no smoothing altrimenti avrei dovuto rimisurare daccapo. :/

      questa è la situazione alla posizione d'ascolto e quando ho visto i grafici mi sono cascate le braccia. se li ho interpretati bene (spero di sbagliarmi)
      sto messo abbastanza male e le misure non rispecchiano ciò che davo per scontato in base alla forma e alle misure della mia stanza.
      i modi di riflessione sono questi
      Immagini
      • Posizione ascolto L+R.jpg

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      • Posizione ascolto (solo L).jpg

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      • Posizione ascolto (solo R).jpg

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      • L+R Basse.jpg

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      °-________________MinIMiZe thE SounD - MaXimizE yOuRSelF________________-°
      In realtà le tue misure, in particolare left mono, corrispondono abbastanza bene a una qualsiasi simulazione modale, SE NON USI QUELLO SPECIFICO SIMULATORE che fa un sacco di scena, ma è sostanzialmente impreciso e inutile poiché cerca addirittura di farti vedere la distribuzione di nodi e antinodi sulle pareti, ma non ti dà la rispettiva energia, quindi fa scena e serve secondo me a pochissimo...

      Hai 68-69 Hz (già molto in basso, fisiologico per quelle dimensioni di regia, abbastanza difficile da trattare, praticamente impossibile con assorbitori porosi standard),
      poi hai 78-80, e ci sei con un bel nullone, poi hai molti nulli ravvicinati sopra i 100.

      Più o meno quella tua misurazione rispecchia la simulazione standard, se non usi QUEL simulatore ucraino, che mi esembra, ehm, diciamo un po' troppo sofisticato.

      La misurazione senza smoothing, estremamente di precisione, a speaker combinati, con posizione "focus" non calcolata e trattamenti non calcolati, secondo me non ha molto senso.

      Ti fa vedere in maniera esagerata le magagne della stanza, che ci sono e sono normali perchè hai una stanza piccola e dei trattamenti non mirati, e secondo me fatti un po' di testa tua.

      Ossia, prima delle misurazioni 3D a colori, cercherei di mettere a posto la trave, e poi la pagliuzza, altrimenti stai verificando se a 300 all'ora su una formula 1 ti sta funzionando l'alettone di mezzo grado in più o in meno, quando non sai se la prima curva è a destra o sinistra ...perdona la franchezza e la brutalità. :)

      Devi trattare la stanza producendo più assorbenza, calcolando superfici coperte e sopratutto efficacia dei materiali e della loro stratificazione, poi trattare le prime due-tre ottave basse con dei risuonatori.

      Poi, soprattutto questo: devi posizionare gli speaker in maniera seria, uno a uno, misurandoli individualmente e poi fare il combo.
      E' dimostrato, e l'ho verificato anche io molte volte, che fa dieci volte di più un buon posizionamento dello speaker e della posizione d'ascolto mentre misuri (aspetto sostanziale dello SBIR, nelle stanze piccole e con monitor liberi) piuttosto che mille calcoli prima di fare la stanza. Hai uno speaker libero, non hai uno speaker flush mounted - incassato. Non è per nulla detto che tu abbia necessità del classico e stra-abusato triangolo equilatero. Per nulla.

      Se vai sul sito della Barefoot trovi che anche se compri speaker da 8-9.000 Euro e li posizioni senza criterio, o "a occhio" nella stanza anche trattata, hai le montagne russe fino a +/-6 dB ... solo dallo speaker. A queste aggiungi le magagne della stanza...

      Cacchio, hai la possibilità di misurare mentre tratti progressivamente la stanza... è una fortuna che molti studi anche professionali non possono permettersi, per tanti motivi ... fallo :)

      E poi, perchè unisci materiali particolari con lana di vetro, e lana di roccia ?

      Scusa la franchezza, il mio post è da intendersi critico, ma costruttivo, positivo, e non negativo, e spero possa servire anche per altri. :)

      Vedo un bello studio, fatto con passione e fatica, di cui ti faccio i complimenti perchè so cosa vuole dire costrurlo, che però si perde nel potenziale risultato perchè secondo me uno anche in buona fede vuolei strafare, andando prima di tutto su particolari sofisticati - le pagliuzze - senza prima mettere a posto le magagne grosse, ossia le "trav"i.

      Nell'altro thread ti ho seguito.
      Come fai a parlare di pattern diffondenti di Newell, aspetto molto sofisticato che gli inglesi utilizzano - o meglio utilizzavano vent'anni fa - in stanze MINIMAMENTE GRANDI, dove per grandi intendi almeno sopra i 120-150 mc, quando hai una stanza larga 250 con 22 mc di volume?

      Cavolini di Bruxelles, io capisco che sia home studio, e che si voglia usare sempre e solo la propria capa, ma se introduci Newell, e di qui, e di là, così fai un minestrone di un sacco di cose e non è più per niente un "home studio".

      Consigli: Devi assorbire molto di più sul retro, negli angoli posteriori e sulla parte frontale del tuo soffitto. Usa lana minerale con bassa resistività al flusso. Elimina qualsiasi materiale ibrido. O lana di vetro. O lana di roccia.
      Copri almeno il 65% delle pareti verticali salvo il pavimento, e un buon 60-70% del soffitto, con densità e spessori crescenti nella parte anteriore.
      Lascia libere le parti alte posteriori che deciderai come trattare in base alla misurazione.
      Una volta che sei messo benino fino a 100 Hz, ossia da 10.000 a 100 Hz (non guardare i 16.000 Hz, che non riescono neppure ad essere rappresentati da un tipo di misurazione del genere) studiati dei risuonatori, che non ti consiglio di Helmoltz - molto difficili da fare e se sbagli di pochi Hz semplicemente non funzionano.
      Usa dei risuonatori a banda larga-broadband. Non li trovi sul Newell. Cerca. Chi cerca trova. :)

      Non usare Room EQ. NON USATE ROOM EQ razzo, che ti spaventa e basta e non ti dice cosa fare.
      Usa un sistema di misurazione più tranquillo, semplicemente a terzi d'ottava e guarda, fonometro pesato alla mano, dove crescono le frequenze e in che punti con un semplice pink noise. Poi quando hai trovato il punto (picco o valle) passa a dodicesimi o ventiquattresimi e metti un risuonatore tunato su quella frequenza.

      Scusa la franchezza, spero di esserti stato utile.

      8) Teetoleevio
      Produrre o mixare un brano in una stanza non trattata acusticamente equivale a correre di notte in autostrada a fari spenti: non vedi un razzo. :D
      Non è colpa tua, è che semplicemente non senti bene quello che stai facendo, anche se hai 10 Distressor. TRATTA LA TUA STANZA ! Dai retta a zio Teeto !
      Ciao Teeto, anzitutto grazie per i complimenti (non per l'acustica ovviamente ;)) e per l'intervento, sul quale se ti va vorrei chiederti ulteriori chiarimenti, ma non prima di averti detto che il tuo, e qualsiasi altro intervento, non sarà mai interpretato da parte mia in modo negativo, con presunzione o rancore, anzi, non posso che ringraziare sempre e comunque. Ogni commento, consiglio, spunto o idea è sempre ben accetta, siamo qui proprio per questo, per condividere e capire chi in un modo chi in un'altro, quindi vai tranquillo che hai scritto solo cose interessanti.
      detto ciò ti do ragione praticamente su tutto, nel senso che mi sono accorto solo dopo aver fatto tutto, (aver speso sudore e denaro) che forse avrei potuto prevedere alcune cose e anzi più di alcune, partendo dalla struttura in termini di metraggio/forma, fino alla progettazione di alcuni particolari, ma in tutta sincerità ho dovuto far combaciare la voglia/fretta di concludere, alla limitazione di budget economico, alle mie conoscenze acquisite in rete (spesso anche in modo errato).
      Questo giustifica tante scelte fatte come ad esempio usare due materiali diversi (il bancale di lana vetro l'ho preso a un prezzo davvero buono). Ma come hai ben detto, la trave non la vedevo.
      ma, detto ciò, mi concentrerei su ciò che hai scritto, che è decisamente più utile alla causa :)

      teetoleevio ha scritto:

      Come fai a parlare di pattern diffondenti di Newell, aspetto molto sofisticato che gli inglesi utilizzano - o meglio utilizzavano vent'anni fa - in stanze MINIMAMENTE GRANDI, dove per grandi intendi almeno sopra i 120-150 mc, quando hai una stanza larga 250 con 22 mc di volume?

      Cavolini di Bruxelles, io capisco che sia home studio, e che si voglia usare sempre e solo la propria capa, ma se introduci Newell, e di qui, e di là, così fai un minestrone di un sacco di cose e non è più per niente un "home studio".

      Su Newell lessi da qualche parte (non ricordo dove ma provo a cercare e nel caso linko) che la sequenza da me usata , con quegli spessori precisi, avrebbe dato aria alle alte,
      diffondendo, e la spacciavano per utile (soprattutto in regie piccole dove trattando molto le basse si finisce per soffocare le alte) avrò letto male
      oppure chi ha scritto ha scritto ca..ate e io ho sboccato. però se devo dirti la verità dopo aver messo quelle stecche, una differenza piacevole (ad orecchio) l'ho notata e come.
      il suono alle mie spalle sembra più aperto e diffuso alle frequenze medio alte. è come se la stanza la percepissi più grande, forse mi sono fatto abbidonare dalla psicoacustica :) ma
      ci ho perso diversi giorni a smontare ,ascoltare, rimontare ascoltare, ecc ecc (come strumento empirico di paragone avevo solo le mie orecchie) e l'impressione era proprio quella.
      e tutto quel movimento che compare nel grafico alle medioalt l'ho attribuito proprio a quel piacevole disordine che percepisco in quel range di frequenze. comunque se da problemi si fa quel che si deve fare, si smonta :)
      passiamo ai consigli che hai dato.
      devo assorbire molto di più. ok perfetto, ma ho un impedimento non trascurabile che è quello delle misure del mio studio. quindi devo trovare un compromesso tra dimensioni ed efficienza delle trappole, e dei pannelli.

      teetoleevio ha scritto:

      Non usare Room EQ. NON USATE ROOM EQ razzo, che ti spaventa e basta e non ti dice cosa fare.
      Usa un sistema di misurazione più tranquillo, semplicemente a terzi d'ottava e guarda, fonometro pesato alla mano, dove crescono le frequenze e in che punti con un semplice pink noise. Poi quando hai trovato il punto (picco o valle) passa a dodicesimi o ventiquattresimi e metti un risuonatore tunato su quella frequenza.

      Perchè room eq lo sconsigli? tra l'altro ha proprio la funzione di cui tu parli, ossia il rilievo in tempo reale.
      puoi spiegarti meglio sul fatto del risuonatore? cioè cosa otterrò con questo sistema e cosa dovrei aspettarmi?

      riguardo i monitor quando parli di trovare la posizione migliore e misurare uno per volta e poi fare il combo,
      cosa intendi dire che avrò la posizione migliore quando sovrapponendo i duegrafici otterrò un risultato quasi identico?
      prima di iniziare a trattare, avevo proprio intenzione di perdere una giornata a muovere i monitor in ogni modo e dove cercando di avere il miglior grafico possibile che dici?
      °-________________MinIMiZe thE SounD - MaXimizE yOuRSelF________________-°
      Okay. Lieto se hai compreso lo scopo positivo della mia precedente risposta :)

      Ti rispondo al volo:

      * Newell, pattern diffondenti magari 345, MLS, eccetera
      Non sto naturalmente dicendo che non funzionino in assoluto, ci mancherebbe altro. Le listellature e gli slat vengono usati tantissimo, anzi, stanno tornando di moda ...ma tendenzialmente i pattern diffondenti funzionano in regie almeno un po' grandi, mentre nelle sale di ripresa hanno un utilizzo più facile.

      In realtà sostanzialmente non modificano molto la risposta in frequenza, nella misurazione, ma più che altro danno l'impressione di avere una stanza più grande, e in molti casi, SE FATTI BENE, migliorando l'immagine stereo.

      Non ho detto che nella tua stanza non possano funzionare, anche se è molto piccola e stretta, e ho i miei dubbi - purtroppo non sono lì da te a misurare - semplicemente l'uso di pattern diffondenti sofisticati mi sembrava un aspetto decisamente secondario nella costruzione dei trattamenti del tuo studio, tutto qui.
      Prima cerco di mettere a posto la trave, poi la pagliuzza. Prima imparo il circuito, poi regolo l'alettone... :)

      Ossia, prima cerco di avere un RTA buono, il migliore possibile tra trattamenti calcolati, posizionamento degli speaker e posizionamento della capoccia, poi, e solo poi, vedremo di listellare, e dove e perchè.


      *ROOM EQ
      Room EQ lo sconsiglio perchè negli ultimi anni, complici l'essere gratuito e l'enorme blablabla nei forum specializzati, Sayers, Gearslutz e compagnia bella, sembra essere diventato lo strumento di rilevazione più diffuso, quando i migliori studi del mondo sono stati creati alla fine degli anni '90, quando il computer praticamente non esisteva, e i tecnici acustici si basavano su esperienza, formule meno complicate e, appunto "travi" rispetto a "pagliuzze".

      Questo software gratuito, per quanto sia straordinario (ed è straordinario), di fatto ha una rappresentazione - se non lo setti in un certo modo - che ti mostra qualsiasi stanza in maniera drammatica, ti deprime, e non ti dà molte informazioni globali, che altri software, magari molto meno sofisticati, tipo FuzzMeasure, o pure SmaartLive (addirittura da live, ma già più che sufficiente in molte occasioni) ti danno.

      I software più professionali del passato, tipo ETF, ti permettono secondo me di capire meglio più cose, e ti spaventano di meno. Più di tutto, se vuoi usare RoomEQ, prima calibralo. Su Gearslutz c'è un'ottima guida in inglese da parte dell'utente DD.

      ** Posizionamento dei monitor
      Semplicemente ti invitavo a considerare un aspetto sostanziale, molto spesso trascurato da molti.
      Il 99% dei "design" classici professionali degli ultimi 20 anni, che trovi nei libri e di cui si fa un sacco di blablabla nei forum (LEDE / RFZ / non environment, eccetera) si basano su un presupposto: LA REGIA VIENE CALCOLATA IN BASE A MONITOR INCASSATI A PARETE (FLUSH MOUNTED) E QUINDI FISSI.

      I vantaggi di questa situazione sono molteplici:
      a) possibilità di mettere molto bene in fase le basse con supporti ad alta massa con disaccoppiamento
      b) l'eliminazione quasi totale dell'emissione posteriore dello speaker.

      Il punto è che ormai da 20-25 anni i migliori tecnici di mix NON USANO I MONITOR GRANDI INCASSATI (per tanti motivi, che non ho tempo di elencare), ma sono ormai standard i nearfield / midfiled, (attivi, passivi), LIBERI, che si comportano molto molto diversamente rispetto al monitor incassato.

      Il monitor libero ha un sacco di diffusione sonora ai lati e sul retro, ergo è estremamente sensibile alla sua posizione, anche in stanze trattate mediamente.

      Per questo motivo, in particolare in studi medio-piccoli, secondo me è sostanziale, una volta trattata al meglio la stanza, misurare via via spostando un solo speaker, trovandone la migliore posizione - dopo avere verificato quale sia la posizione migliore del focus della tua capoccia - , e poi verificare simmetricamente, con l'altro speaker acceso, come ti va la misurazione "combo", ossia la misurazione fatta con due speaker accesi, che quasi sempre, per forza di cose è leggermente peggiore del singolo speaker a causa di asimmetrie e aperture della stanza (porte, finestre), e soprattutto dal pessimo contributo di scrivanie e banchi, che non fanno tanto bene all'acustica della stanza e quanto meno dovrebbero essere bilanciati e proporzionati alla grandezza della regia stessa.

      Prova a spostare il singolo speaker e via via misurare, poi dimmi se la risposta in frequenza non ti cambia anche in maniera drammatica nelle prime due ottave basse (fino a 125 Hz) ..dimmi che non avevo ragione :)

      Trova la posizione migliore.

      Spero di essere stato utile, in bocca al lupo !


      8) Teetoleevio
      Produrre o mixare un brano in una stanza non trattata acusticamente equivale a correre di notte in autostrada a fari spenti: non vedi un razzo. :D
      Non è colpa tua, è che semplicemente non senti bene quello che stai facendo, anche se hai 10 Distressor. TRATTA LA TUA STANZA ! Dai retta a zio Teeto !
      Post molto interessante come sempre grazie Teeto.
      Mi fa piacere che menzioni SmartLIve visto che è stato il primo sw per la misurazione che ho utilizzato, poi va bhe non sn esperto quanto te e non è esattamente questo il mio settore, ma mi interessa in generale capire.

      @MrRed credo che Teeto volesse dire che se hai un buco es tra 100 e 200 hz con un picco a 150 e il sw dettagliato ti mette ben in evidenza il picco a 150 tu ti vai a concentrare subito su quello...se il sw ti fa vedere tutto in modo + "grossolano"magari inizi con un intervento + ampio a lavorare sul buco tra i 100 e i 200 e poi man mano vai avanti lavorando di fino al picco massimo, ma intanto ti sei tolto di mezzo il buco + grande in termini di frequenze coinvolte. Credo Teeto intendesse questo per trave e pagliuzza e quando descrive i vari step di analisi passando da una visualizzazione a terzi di ottava poi dodicesimi e poi ventiquattresimi.

      Ecco magari Teeto può correggermi se sbaglio, visto che comunque non è materia mia, ma è quello che mi sembra di aver capito e mi piacerebbe capire meglio.

      ;););)
      ...si chiama Mix e non Fix

      teetoleevio ha scritto:

      Ossia, prima cerco di avere un RTA buono, il migliore possibile tra trattamenti calcolati, posizionamento degli speaker e posizionamento della capoccia, poi, e solo poi, vedremo di listellare, e dove e perchè.


      Quoto assolutamente. Discorso imprescindibile.
      Aggiungo e suggerisco di guardare a strumenti messi a disposizione gratuitamente da uno stratosferisco professionista dell' acustica , l'ing. Angelo Farina. Sul suo sito c'è un pacchetto di plugins (Aurora) da utilizzare in ambiente Adobe Audition che permettono, a partire dalla misura della risposta all'impulso della propria stanza (o con sweep+ deconvoluzione o con scoppio palloncino/pistola a salve) , di avere un'analisi assolutamente approfondita sulle performance dell'ambiente .
      Analisi che si basa su parametri appartenenti alla cosiddetta famiglia delle frazioni energetiche , ossia quelle grandezze che misurano quanta energia raggiunge l’orecchio in un certo intervallo di tempo, rapportata all’ energia totale o all’ energia che giunge dopo l’intervallo di tempo prescelto. Esse sono di fondamentale importanza in quanto sono estremamente legate alla psico-acustica della nostra percezione
      Specie per le control room particolarmente importanti sono il cosiddetto ritardo iniziale (ITDG intial time delay gap) e il tempo centrale Ts (o istante baricentrico) che ci danno entrambi informazioni fondamentali su quantità e qualità dell'energia riflessa (early reflections e successiva coda) rispetto al campo energetico diretto.
      Il ritardo iniziale (ITDG) rappresenta l’intervallo di tempo — ad una data posizione d’ascolto — tra l’arrivo del suono diretto e quello della prima riflessione significativa. Esso è fondamentale perchè tutto ciò che arriva entro 30 ms dal suono diretto viene integrato con esso incrementando l'effetto loudness finale (volume percepito); inoltre in base al ritardo e al livello delle prime riflessioni si avranno indicazioni fondamentali per la qualità dell'immagine stereo percepita nel punto d'ascolto.
      Le direttive E.B.U. 15-10-1993 in particolare stabiliscono degli standard professionali riguardo a questo parametro : per le prime riflessioni si richiede un’attenuazione di almeno 10 dB rispetto al suono diretto nei primi 15 ms onde evitare la degradazione del suono percepito per effetto tanto del comb filtering quanto per lo sbilanciamento dell'immagine stereo.
      Il tempo centrale definisce il punto temporale di equilibrio tra la prima parte dell'evento sonoro, definito Early Period, che percettivamente è legato all'intellegibilità del segnale sonoro e alla sensazione della forma della sala, in quanto contiene il forte apporto delle prime riflessioni e la seconda parte (Late Period) invece più legata alla sensazione di riverberazione della sala, di percezione del volume e di senso di immersione nell’evento sonoro stesso (LEV o Listener Envelopment) .
      Per gli ambienti più piccoli dedicati non alla fruizione di un evento sonoro ma alla sua registrazione, elaborazione e post-produzione, come per sale radiofoniche o le regie degli studi di registrazione, il tempo centrale deve avere valori decisamente bassi, preferibilmente inferiori a 50 millisecondi, in quanto è fondamentale in questi ambienti che sia molto elevata la capacità percettiva e l’intelligibilità .
      Questi due parametri insieme ad altri basati sullo stesso approccio (indice di definizione, di chiarezza, early decay time,ecc..) vengono forniti per bande in terzi d'ottava dai suddetti plugins.
      Sono parametri su cui in passato sono state costruite le migliori sale d'ascolto del mondo; Room Eq è di certo un ottimo strumento ma spesso , come evidenziato può portare a sopravvalutare alcuni aspetti e sottovalutarne altri fondamentali.

      Per usare i plugins suddetti basta anche scaricare la versione trial di Adobe Audition (validità 30 gg) e installare i plugins del pacchetto Aurora, disponibili al link aurora-plugins.it/Aurora_XP/index.htm.
      Al link suddetto c'è anche una guida (in inglese) piuttosto chiara sul loro utilizzo. Per la misura della risposta all'impulso consiglio il semplice scoppio del palloncino, registrato con un classico microfono da misura omnidirezionale. Sconsiglio per chi è alle prime armi lo sweep con deconvoluzione perchè andrebbe fatto con sorgente omnidirezionale (dodecaedro) e quindi i risultati sarebbero poco attendibili.

      Scusate il papiro, ma non ho mai capito perchè i vari strumenti di misura non implementano il calcolo di questi parametri FONDAMENTALI. Ho estrapolato alcune parti del testo dalla mia vecchia tesi di laurea al master in ingegneria del suono giusto per far passare meglio alcuni concetti e dare anche dei valori reali di riferimento per l'applicazione specifica.

      spero di aver dato alcuni spunti utili alla discussione

      Ciao

      Francesco

      teetoleevio ha scritto:

      Questo software gratuito, per quanto sia straordinario (ed è straordinario), di fatto ha una rappresentazione - se non lo setti in un certo modo - che ti mostra qualsiasi stanza in maniera drammatica, ti deprime, e non ti dà molte informazioni globali, che altri software, magari molto meno sofisticati, tipo FuzzMeasure, o pure SmaartLive (addirittura da live, ma già più che sufficiente in molte occasioni) ti danno.


      Quali sarebbero le informazioni che Roomeq non da e gli altri invece danno Teeto?
      Scusa ma trovo questa tua avversione verso Roomeq un po' senza motivazione effettiva.Il problema semmai non è il software in se ma l'utilizzo che ne fanno gli utenti.Vedi lo smoothing,lui te la fa come vuoi tu,1/3,1/6,/24...ecc.Sta a te visualizzare in un modo piuttosto che in un altro.

      Trovo che REQ sia un ottimo programma,ben fatto,semplice e completo.Software gratuito,hai la misurazione risposta in frequenza,ha l'RTA se lo vuoi,calcolo del'RT,ETC....io dico che è completo.

      Poi sta a chi lo usa saper interpretare valori e grafici.Ma il fatto che gli utenti lo usino male non fa di un software una ciofeca. :)
      All you need is ears :D
      Aggiungo, come mia personalissima opinione, che implementare l' RTA all'interno di un sistema di misura che il 99% degli utenti utilizzerà con un ECM 8000 e non con strumenti che permettono un' analisi spettrale di precisione (fonometro) , è forse più controproducente che altro, perchè introduce una tale quantità di artefatti ed incertezze nel calcolo da renderlo poco affidabile . Voglio dire che Ok per la misura del Tempo di riverberazione, OK per una SOMMARIA analisi della distribuzione modale , ma come analisi di precisione (vedi smoothing estremamente ridotti) un vero progetto acustico richiede altro.

      visios ha scritto:

      Scusate il papiro, ma non ho mai capito perchè i vari strumenti di misura non implementano il calcolo di questi parametri FONDAMENTALI.


      Il papiro è molto interessante, grazie :)
      In realtà, RoomEq implementa il calcolo dei parametri che hai indicato. Solo che... sono un po' nascosti, diciamo così. Sono analisi avanzate a cui devi saper accedere. Specie tramite ETC. Ma sostanzialmente dovresti avere tutto.
      Ma sono certo che le estensioni Aurora permettano un' analisi ed una visulizzazione più accurata e probabilmente più immediata. Grazie delle segnalazione.
      Giampiero Ulacco
      Mixing Engineer

      PAPEdROGA ha scritto:

      In realtà, RoomEq implementa il calcolo dei parametri che hai indicato. Solo che... sono un po' nascosti, diciamo così. Sono analisi avanzate a cui devi saper accedere. Specie tramite ETC. Ma sostanzialmente dovresti avere tutto.


      Eh sì, infatti anche dal sito di Room Eq non ne fanno cenno, e dai pochi utilizzi che ne ho fatto io non ricordavo fossero implementati.
      Grazie a te per la controsegnalazione :)

      visios ha scritto:

      Leggi il mio precedente post (per quanto lungo )


      Come già detto da Pape,sono informazioni che anche RoomEq fornisce.
      Inoltre,rispetto al tuo papiro(grazie),sono comunque concetti (con nomi magari diversi) dei quali si tiene conto già da decadi nell'acustica degli studi,almeno nel mondo anglosassone,dai "pioneri" del trattamento acustico.

      E cmq Farina è sicuramente uno che sa il fatto suo.
      All you need is ears :D

      Hank ha scritto:

      Come già detto da Pape,sono informazioni che anche RoomEq fornisce.
      Inoltre,rispetto al tuo papiro(grazie),sono comunque concetti (con nomi magari diversi) dei quali si tiene conto già da decadi nell'acustica degli studi,almeno nel mondo anglosassone,dai "pioneri" del trattamento acustico.


      Di fatti meglio così. Resta il fatto che ravviso un pò una tendenza allo stordimento degli users di RoomEq con tanti bei grafici, waterfall, analisi con bande strettissime (tendenti all'analisi FFT) , tanti colori, che per carità hanno la loro validità ma il senso del mio post era proprio riferito al fatto che vengono un pò messi in sordina informazioni dal mio punto di vista più semplici e affidabili se messe in relazione con la strumentazione utilizzata dall'utente medio. Ribadisco, l'analisi di fino va fatta con strumentazione dedicata, in modo da evitare l'errore già in fase di acquisizione della sorgente.