Domanda: cessione di una sala prove/studio

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      Domanda: cessione di una sala prove/studio

      Ciao a tutti, pongo alla vostra attenzione una questione delicata:

      Sto pensando di rilevare una attività di sala-prove e studio di registrazione.

      L'attività è una associazione culturale ospitata in un locale in affitto e l'iter per me sarebbe quello di aprire una mia associazione culturale, chiudere quella esistente del attuale proprietario e rilevare il contratto di affitto.

      Posto che il collaudo della struttura vada a buon fine tra strumenti nelle varie sale e in studio e insonorizzazione, da un punto di vista burocratico-organizzativo-utenze o quantaltro, cosa vi viene in mente? su cosa dovrei stare più attento? ogni consiglio è ben accetto e la vostra esperienza sicuramente sarà una preziosa risorsa per non prendere la "sola" come si dice dalle mie parti..

      il locale è un magazzino sotto ad uffici, le 3 sale prove attualmente hanno una loro clientela con incassi discreti...

      Grazie a tutti
      Francesco

      MrRed wrote:

      Io starei attento alla finanza: un'associazione culturale finta che apre al posto di un'associazione culturale finta che chiude non è un bel biglietto da visita....


      ma infatti....
      se parti già con degli introiti perchè non aprire una partita iva regolare? I discreti guadagni iniziali a cui accenni ti permetterebbero ti pagarti il tutto. Magari non metti in tasca un granchè all'inizio ma aprire oggi un'attività e già poter sostenere le spese non è cosa da poco.
      E da lì in avanti è tutto business........

      IHMO of course...
      ah ecco...

      Rimane però un bel margini di rischio.
      Riprendendo la tua richiesta iniziale direi a questo punto che la cosa a cui devi porre un'importante attenzione sia sicuramente l'aspetto sicurezza.
      Dovesse mai succedere qualcosa (con le dovute debite corna e tutto il resto) avresti ancora più casini vista la destinazione dell'immobile.

      Anyway, un grande in bocca al lupo per la tua avventura!
      L'associazione culturale ha facoltà di riunirsi dovunque vi siano le condizioni perché un locale sia considerato adeguato ad una permanenza di persone, se lo spazio di cui parli non ha questi requisiti non puoi metterci neanche un'associazione, se ce li ha puoi metterci anche un'attività, al limite facendo un cambio di destinazione d'uso.
      Il locale ha un impianto di illuminazione ed elettrico a norma, le sale hanno l'aria condizionata, in più c'è la predisposizione per l'areazione forzata che io probabilmente metterò.
      Ci sono colonnine con estintori...
      L'attività è in piedi da circa 8 anni.

      Dal punto di vista tecnico o di utenze che vi viene in mente?

      Io ho chiesto di avere le bollette, le fatture dell'affitto e il contratto, le planimetrie originali.
      Giusto per fare un esempio drammatico la butto lì da profano:
      Scoppia un incendio davanti alla porta di ingresso di una saletta. I presenti hanno modo di evacuare?
      Probabilmente questo problema ce l'ha il 95% delle sale prova ma se dovesse succedere in un locale con destinazione d'uso non adeguata immagino che i guai da passare siano molti...

      Al di là degli impianti elettrici a norma o meno, credo che per attività pubbliche sia necessaria un'abilitazione della ASL e/o dei vigili del fuoco e nel tuo caso non credo possa essere mai rilasciata visto che i locali non potrebbero essere utilizzati per attività di questo tipo.
      si ma l'associazione culturale non è una attività pubblica, potenzialmente si potrebbe riunire anche dentro casa, senza uscite di sicurezza ne abilitazione dei VVFF..

      @dissident
      quali dono le condizioni perchè un locale sia considerato adeguato ad una permanenza di persone?

      @Flavio (ex fbin)
      quando dici "credo" vuol dire che ipotizzi o che hai certezze in merito? tendenzialmente ciò che non è espressamente vietato è implicitamente concesso.

      @MrRed
      Ci sono altre forme giuridiche consigliate per attività del genere?

      F.
      Le norme prevedono dimensioni specifiche per i locali, finestrature e punti di accesso/vie di fuga
      trattandosi di associazione privata, non valgono, come pure la destinazione d'uso
      siccome chi entra deve avere una tessera, è opportuno includere nel costo un'assicurazione infortuni
      se la cosa è organizzata come presumo, ci deve essere uno statuto ed organi di governo
      bisogna accertarsi bene di come lo statuto è scritto, perché, una volta che uno è socio dell'associazione, automaticamente avrebbe diritto di voto nell'assemblea societaria, e sempre teoricamente è proprietario per quota parte delle attrezzature.

      hocusprocus wrote:

      si ma l'associazione culturale non è una attività pubblica, potenzialmente si potrebbe riunire anche dentro casa, senza uscite di sicurezza ne abilitazione dei VVFF..

      @Flavio (ex fbin)
      quando dici "credo" vuol dire che ipotizzi o che hai certezze in merito? tendenzialmente ciò che non è espressamente vietato è implicitamente concesso.


      Quando dico 'credo' significa che 'credo'. L'ho precisato più volte che sono profano sull'argomento e se avessi avuto certezze avrei detto 'sono certo'.
      Ho scritto ciò che ho scritto perchè 'credo' che se dovesse succedere qualcosa ci vorranno non più di 5 minuti per capire che l'associazione privata non era tanto tale per cui poi sono grane pesanti.

      Non ti voglio scoraggiare, anzi ti auguro veramente il meglio per questa nuova attività. Solo come consiglio ti dico 'occhio'... Informati bene prima di lanciarti (ed è ciò che giustamente stai facendo) :)

      Ciao
      Flavio