Impianto elettrico studio

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      Impianto elettrico studio

      Ciao a tutti,

      in questi giorni vorrei sistemare alcuni dettagli in studio ed ho così pensato di prendere l' occasione per rifare l' impianto elettrico, che non ho mai "ottimizzato per l' audio".

      Lo studio è attualmente una sola regia di circa 50mq all' interno di in una struttura di circa 200mq.
      Sicuramente faremo una linea totalmente separata per la sola regia, ma...

      ...cos' altro tenere a mente per la realizzazione di un impianto che possa definirsi ad hoc per questo tipo di utilizzo?

      Spero che la domanda non sia troppo generica.

      Grazie
      Giampiero Ulacco
      Mixing Engineer
      Rispondo con la mia esperienza pratica, che vale due centesimi ma non ho mai avuto problemi di tipo elettrico, per fortuna.

      1) Sezione cavi massima possibile compatibilmente con i dispositivi utilizzati (i "frutti" delle prese).
      2) Messa a terra "robusta", non aver paura di sovradimensionare cavi e paletti.
      3) Qualsiasi percorso audio si trova ad almeno un metro di distanza dalla linea elettrica più vicina.

      Sarò stato fortunato ma non ho mai avuto problemi, lascio la parola ai più esperti.

      Lat.

      PAPEdROGA ha scritto:

      Grazie Lattugo.

      Lattugo ha scritto:

      1) Sezione cavi massima possibile compatibilmente con i dispositivi utilizzati (i "frutti" delle prese).


      Attualmente ho il classico 2.5, che però ho già preventivato di incrementare.
      Dici che 4mm può bastare?


      Se non vado errato io ho il 3.5, perciò direi di sì.
      Era comunque la portata massima che i miei frutti consentivano di allacciare.

      Lat.
      Info riguardo la terra?
      Mi limito semplicemente a sovradimensionare paletto e cavi?

      Poi... due linee separate, una per le apparecchiature ed una per luci e condizionatore, può essere sufficiente?
      Meglio tre inserendo una linea esclusivamente per il monitoring?
      Altro?

      Chiamo in causa qualche nome random di fiducia, sperando di non disturbare troppo :)

      @visios, @Hank, @Radioman
      nominerei anche il buon @teetoleevio, ma so che è sempre stra impegnato e non vorrei rompere.
      Giampiero Ulacco
      Mixing Engineer
      Ti ringrazio della fiducia, ma non è propriamente il mio campo.
      A parte quelle 2 o 3 cose abbastanza generali e di buon senso già citate, non ho particolare dimistichezza per cui rimetto il mandato in mani più esperte :)
      Un saluto
      ...c'è chi consiglia cavi schermati anche per la rete elettrica... (ovviamente costano parecchio)
      io andrei per gradi, perchè magari alcune cose neanche ti servono...
      Per il fitro non ti so rispondere con esattezza, ce ne sono diversi a seconda dei problemi.
      ...forse non ne hai bisogno, altrimenti l'avresti sentito :D (bzzzzz. huuuummmm, ecc..)

      quanto assorbimento pensi di avere in studio?
      quanto dista il contatore dallo studio? cioè, quanti metri di cavo?
      non mi viene in mente niente altro se non connessioni a stella ovvero ogni area omogenea si collega al contatore con una linea separata dalle altre, compatibilmente con la piantina, così che minimizzi le interazioni tra aree differenti. Confermo fili grossi per ridurre cadute di tensione e interazioni tra gli apparecchi.

      PAPEdROGA ha scritto:


      nominerei anche il buon @teetoleevio, ma so che è sempre stra impegnato e non vorrei rompere.


      Domanda molto seria che può fare la differenza tra uno studio normale e uno studio della ma*onna tipo gli inglesi o gli americani. In particolare per sale di ripresa o presenza massiccia di hardware analogico o banchi con patchbay residente o remota.

      Troppo difficile darti una risposta esaustiva su un forum, è un po' complicato, Giampiero.
      E tra parentesi io cerco sempre di dare molte informazioni, ma non posso dare "tutte" le informazioni poiché corrispondono ad anni di pratica sul campo e diverse decine di migliaia di chilometri all'anno in macchina :)

      La base degli studi anglosassoni, comunque, è lo star ground, un sistema di messa a terra con distribuzione appunto "stellare".
      Qualche complicazione in più se hai banchi analogici o patchbay remote esterne.

      Un bordello risponderti in breve. Tra parentesi sono davvero presissimo in queste settimane.

      Occorre comunque sempre parlare con l'elettricista poiché generalmente la "terra pulita" che in Italia si usa ad esempio negli ospedali nelle sale operatorie negli apparecchi medicali di rianimazione, non è sempre la cosa migliore possibile. Anche no :)

      Non posso ridurre la questione in poche righe.

      Puoi dare un'occhiata sui documenti sul sito di John Brandt, che io personalmente ho ingaggiato qualche volta per confrontarmi se in qualche studio di qualche mio cliente avevo situazioni molto particolari o, come capita spesso, richieste folli anche in temini di isolamento acustico :) ...

      Parola d'ordine STAR GROUND :D STAR GROUNDING.

      Cerca, che chi cerca trova !
      ciao buon mix
      Lor

      8) Teetoleevio
      Produrre o mixare un brano in una stanza non trattata acusticamente equivale a correre di notte in autostrada a fari spenti: non vedi un razzo. :D
      Non è colpa tua, è che semplicemente non senti bene quello che stai facendo, anche se hai 10 Distressor. TRATTA LA TUA STANZA ! Dai retta a zio Teeto !

      Impianto elettrico studio

      Grazie a tutti.
      Scusate se non rispondo. Siamo già all'opera. Rispondo a tutto appena possibile.

      Mi chiedono (io faccio da ambasciatore e non porto pena :) :( collegamenti a stella con la monofase? Possibile?

      Scusate le domande ma non mi sono mai interessato alla questione. Ignoranza totale.
      Giampiero Ulacco
      Mixing Engineer
      non si intende stella come stella / triangolo della trifase ma che ogni area (esagerando ogni presa) va al contatore con un cavo separato, qui un esempio relativo alle telecomunicazioni, a sinistra stella a destra più ottimizzato per una ottimizzazione del percorso dei cavi



      Quindi per la connessione a stella si tratterebbe di far partire, dalla linea dedicata ad esempio alle prese di corrente, X "rosso marrone giallo" per X prese. O meglio per X "scatole".
      Giusto?

      Questo con quale finalità?
      Avere linee separate e quindi isolare le problematiche, dove ce ne fossero?
      Giampiero Ulacco
      Mixing Engineer
      il livello di dettaglio della separazione lo puoi gestire tu, o 1 area per lo studio e 1 per l'area daw/monitoring o più dettagliato, il fine è fare in modo che eventuali problematiche restino confinate alla linea che usano e non si propaghino in cascata anche alle altre prese come è nel daisy chain. Conta però che si tratta di sottigliezze, se non puoi farlo non casca il mondo
      invece di X linee dirette al contatore puoi fare anche una linea che arriva ad una scatola "master" da cui si dipartono le X linee alle X scatole o prese, per ridurre il metraggio di fili, l'effetto di separazione sarà minore ma se per la linea principale usi del filo di adeguata sezione la interazione tra aree diverse sarà molto ridotta
      Per ora la scelta sta cadendo su quattro linee separate:

      1 - DAC e monitor audio
      2 - Outboard e Prese della regia
      3 - Luci ed AC
      4 - Tutto ciò che non riguarda la regia, quindi gli altri 150mq di locale

      Per quattro linee intendo proprio 4 "marrone e blu" che escono dal contatore (per entrare poi in scatole di derivazione, se si chiamano così, con dei magneto termici che saranno gli interruttori di queste linee, se non ho capito male).

      Sarebbe ok?
      Errori grossolani?
      Giampiero Ulacco
      Mixing Engineer