fat bustard , Fuffa?

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      fat bustard , Fuffa?

      Giocattolo da 4000€ piu iva !!
      ora visto che non posto mai niente , volevo animare un po' quelle anime che vorrebbero accedere a certi mistici mezzi ma per ovvi motivi (pecunia) si ritrovano come me a ammirarli a mezzo youtube .
      In una di queste giornate noiose girando per il web mi sono imbattuto nelle immagini della suddetta macchina , tutta nuda ! (svergognata !)
      Trattenendo l'eccitazione del momento ho avuto modo di notare che dentro c'è molto poco a mio avviso per giustificare una tale somma per poterla acquistare .
      chi può darmi un parere tecnico a proposito ?
      Immagini
      • thermionic_fatbustard_02.jpg

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      • fat_bustard_04.jpg

        204.86 kB, 1,000×667, scaricati 47 volte
      Effettivamente, rapportato a qualsiasi altro arnese disponga di valvole e trasformatori, questo sembra vuoto.
      Con questo non intendo che un sommatore dovrebbe avere di più, ma magari potrebbe costare di meno, specie questo.
      Oltretutto l'assemblaggio in buona parte point-to-point non favorisce molto la controllabilità dei risultati, ovvero può essere che questi aggeggi escano dalla fabbrica che suonano tutti diversi, come gli ampli anni 60 in cui i componenti erano saldati tra loro e non su di un bel circuito elettrico.
      Sarà tutta manodopera perchè a saldare pezzetti di cavo volanti ci vuole il triplo del tempo che a lavorare su una piastra.
      Sembra molto molto artigianale, in un'era in cui ormai anche gli artigiani, tipo i produttori di amplificatori a valvole italiani, si fanno disegnare una scheda che riassuma in modo ottimale il loro progetto semplificando i percorsi e permetta assemblaggi molto più comodi e razionali ma soprattutto risultati sonori omogenei e prevedibili anche su serie di numerosi prodotti assemblati a mano.
      Siamo tutti sulla stessa Bark.
      non conosco il ferro in questione. dico solo che il circuito può anche ssere semplice e avere pochi componenti, l'importante è la qualità degli stessi e la qualità e validità del progetto. è questo che si paga.
      Quindi, anche qui, conta il risultato.
      potrebbe anche chiamarsi diversamente e costare diversamente da questo, se è valido, ok, altrimenti, via. ;)
      Martino, quello è analogico della mutua.
      Mi dispiace per gli eventuali possessori ma è un surrogato commerciale venduto raccontando favole.
      Le macchine a valvole serie da studio le hanno costruite dal 1970 in giù, ovvero l'addio definitivo all'epoca della valvola e l'avvento dello stato solido.
      Tutto ciò che è venuto dopo è stato un ricalcare/scopiazzare il già esistente.

      Come dice Dottmac una macchina per suonare bene non deve contenere necessariamente un mare di roba.
      Anzi, meno circuitazione e componentistica c'è, più il signal flow sarà libero e il suono più integro.
      La qualità di una macchina è data dalla qualità dei suoi componenti.

      Li dentro ce nè poca. Valvole della mutua (costano troppo), trasformatori della mutua (costano troppo), cablaggi senza rigore militare (costa troppo).
      Il problema amico mio è che oggi costruire bene è sinonimo di non convenienza. Non ne vale più la pena.
      Soprattutto quando la gente viene acchiappata facilmente a colpi di marketing con molto meno. Ma chi me lo fa fare di costruire la roba come si deve.

      Questo è quello che trovi dentro una consolette RCA anni 50. Macchina che tra le varie cose svolge la stessa funzione del Fat Bastard.
      Immagini
      • pic 1.JPG

        440.3 kB, 1,600×1,315, scaricati 41 volte
      Analog and digital mixing.
      Blues Cave Studio
      un circuito non lo si valuta in base al numero di componenti; ma in base alla loro loro qualità in relazione alla bontà del progetto!
      Una delle regole fondamentali è "- is better".
      Meno componenti ci sono, meglio è....meno saldature o giunture ci sono, meglio è....

      Guarda quello che c'è dentro un Teletronix LA2A....Una manciata di valvole, qualche trasformatore e pochissimi condensatori e poche resistenze....E parliamo di una unità che pur costando quanto un Thermionc, ti offre un canale mono.

      Oltre a ciò, devi comunque considerare che dietro ad ogni progetto ci sono costi della progettazione, della manodopera e di tutte quelle cose che non vengono mai prese in considerazione, ma che alla fine costano quanto, se non più, dei componenti che "suonano".

      I case sono costosi, i pot di buona fattura sono costosi...Solo con questi 'buoni' elementi, puoi tranquillamente spendere più di 1000€.
      Questi sono i progetti a valvole seri, con componentistica di qualità e assemblaggio a mano.

      Il problema è che non posso consigliare attrezzi simili a gente che cerca la bottarella analogica perchè passerei per un fanatico folle.
      Ma basterebbe che la gente ascoltasse un passaggio dentro uno di questi affari e poi nel fat bustard. Incomincerebbe a bestemmiare da mattina a sera.

      Se parliamo di realizzazioni valvolari, non puoi competere con attrezzi costruiti dal 70 in giù, perchè i migliori ingegneri, la miglior componentistica e le migliori valvole sono state costruite da lì in giù.
      Analog and digital mixing.
      Blues Cave Studio

      fat bustard , Fuffa?

      Funziona bene !!! Bel sistema di somma . Più vuoto di un chandler EMI versione non è di sicuro , o del curva bandiera .... in ogni caso non è la tanta cianfrusaglia all'interno che fa la qualità. Da ex possessore di questa macchina dico solo che è difficile da capire e dopo .... difficile da
      separarsi.
      È ricco di rumore di fondo che può dare vita davvero a progetti sterili. Fantastico su musica rock. Ha dei filtri molto carini e una sezione eq semplice e funzionale. Comoda anche per vinile volendo. Si può rendere un segnale sommato in mono fino ai 100hz credo ... comodissima l'uscita per i monitor . Sconsiglio a chi vuole raggiungere distanze superiori a n. metri proprio per il rumore che potrebbe crescere. A meno che no si usano accortezze particolari. Il cablaggio nel mio studio era dell'ordine di 3 -4 metri . poi non mi viene in mente altro .
      P.s
      Altamente sconsigliato a chi non ha dimestichezza con Hardware ....

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      Il messaggio è stato modificata 5 volte, ultima modifica da “mollyer” ().

      Pilloso ha scritto:

      Oltretutto l'assemblaggio in buona parte point-to-point non favorisce molto la controllabilità dei risultati, ovvero può essere che questi aggeggi escano dalla fabbrica che suonano tutti diversi, come gli ampli anni 60 in cui i componenti erano saldati tra loro e non su di un bel circuito elettrico.


      la soluzione point-to-point è una scelta raffinata e costosa per ovviare ai problemi derivati dall'eventuale uso di una pcb, laddove il progetto sia quello di un circuito valvolare in pura classe A (quindi con tensioni di qualche centinaio di Volt).
      Esistono tuttavia delle pcb realizzate apposta per circuiti "impegnativi", dove nulla viene lasciato al caso (grandezza delle piste, percorso delle stesse, ecc ecc ecc), però hanno prezzi ovviamente alti (anche 300$ l'una).
      Provate a dare un'occhiata a quelle di Drip:
      dripelectronics.com/

      In sostanza, una realizzazione p.t.p. non indica assolutamente qualcosa di cheap, poco preciso e spartano.
      Gli strumenti vintage suonano diversi fra loro, per due semplici motivi:
      1. perchè le tolleranze dei componenti non erano paragonabili a quelle ottenibili con le tecnologie attuali
      2. perchè così erano stati progettati certi circuiti

      A molti, queste "intolleranze" piacciono, tanto che anche nel restauro e revisione, si cerca di lasciare più componenti originali possibili.........

      Il messaggio è stato modificata 1 volte, ultima modifica da “Nordberg4” ().

      Perfettamente d'accordo con Nordberg.

      Solo osservando le foto postate da Mollyer, senza manco accenderle, uno che ha masticato un minimo di analogico vero sa che quelle due macchine non sono serie.

      L'inganno si basa sull'uso dei trasformatori. Ti fanno vedere che usano trasformatori in ingresso e uscita e ci buttano dentro qualche condensatore più decente della media, loro sanno benissimo che puntano tutto sui trafo e quindi ti vendono la macchina a peso d'oro come un processore che fa gran suono.

      Peccato che la presenza di trasformatori non significa nulla o quasi. E' la loro qualità che conta semmai e che apporta suono, ma soprattutto la tipologia di progetto e circuitazione. COME è stato pensato e PERCHE'.

      Osservando le foto che ho postato si potrebbe sostenere che le macchine in questione siano stracolme di roba. In realtà sono molto semplici, con un signal flow pulito e lineare. Non sono affatto marchingegni complessi. Laddove c'è componentistica discreta "in aria" difficilmente c'è complessità.
      Il problema è che un trasformatore di quelli occupa il triplo dello spazio di quelli utilizzati ora, condensatori grandi come case, valvole ingombranti, cablaggi vivi.
      Tutto va contro un criterio di miniaturizzazione e di trasformazione completa in PCB, la morte dell'analogico.

      Le macchine di una volta venivano costruite a mano, point to point, usando componenti anch'essi costruiti a mano. Ciao. Sono elementi che concorrono enormemente sul suono.
      Ma il concetto fondamentale è che le macchine venivano costruite PRIMA per suonare correttamente, poi per essere vendute. Oggi è il contrario.
      Questione di mentalità, cultura.

      Credo che chiunque si sia sentito dire dal proprio nonno o dal proprio padre di fronte a lavori manuali "non si fa così ma così".
      E tu pensi immediatamente che quel metodo risulta sconveniente, occupa più tempo, è meno economico, non al passo con i tempi. Ma è quello più qualitativo, non si scappa.

      L'uso dei trasformatori che oggi viene fatto passare per una scelta di lusso, un tempo era dato per scontato, fuori discussione.
      I trasformatori di oggi non possono competere con quelli costruiti da MCINTOSH, ADC, TRIAD, UTC, WSW, KLANGFILM, WESTERN ELECTRIC, JENSEN, SOWTER, MARINAIR, ALTEC, RCA, RAYTHEON ecc..chilometrico.

      Tutto materiale che non è matchabile come avviene oggi per questioni puramente fisiche, le variabili che li costituiscono sono tendenzialmente di tipo randomico, non controllabile.
      Prendi 10 Teletronix, avranno 10 suoni simili ma differenti.
      Prendi 10 Chandler, suonano tutti uguali come lo stampino. E' vero hanno un SNR migliore, ma proprio perchè la loro roba all'interno "A l'è mia bu", in bergamasco "non è buona".
      Analog and digital mixing.
      Blues Cave Studio
      Nordberg4 dicevo tutto sommato quello, non era una critica al p.t.p. la mia, ma solo una constatazione, oltretutto maturata parlando proprio coi figli di chi quelle cose le fabbricava negli anni 60 ed ora portano avanti la produzione con tecnologie più recenti che hanno vantaggi e svantaggi.
      Chi vuole lavorare in serie ed in modo più agevole si avvale di un ingegnere a cui commissiona la progettazione della pcb su cui si appoggia tutto, il p.t.p. sarà raffinato quanto vuoi ma oggi è impensabile se vuoi produrre più di 20 unità al mese, e come abbiamo convenuto tutti, in casi come il Fat Bustard non contribuisce certo a renderlo più nobile e raffinato di ciò che è.

      Visto che siamo quasi in tema, ne approfitterei per chiedere ai più documentati quali possono essere invece dei sommatori prodotti oggi onesti per quello che offrono e che costano.
      Siamo tutti sulla stessa Bark.

      fat bustard , Fuffa?

      Il Fat Bustard :) :) :) . Dai signori, cerchiamo di portare avanti un 3D con reale cognizione di causa . Togliendo me siete tutti dei professionisti del settore, quindi comportiamoci responsabilmente .


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      Il messaggio è stato modificata 1 volte, ultima modifica da “mollyer” ().

      Togli pure anche me dai professionisti.
      Comunque l'argomento in oggetto è già stato esaurito, mi pare chiaro che la risposta è: fuffa.
      Di conseguenza se vogliamo spaziare in alternative valide, io sono tutto orecchi.
      Siamo tutti sulla stessa Bark.

      Pilloso ha scritto:

      se vogliamo spaziare in alternative valide, io sono tutto orecchi.


      Se vuoi un sommatore che suoni sul serio e che abbia un prezzo sensato e coerente con la qualità che offre, la risposta è che non esiste. Hanno tutti un rapporto qualità prezzo sballato.

      Alcuni nomi a caso.
      Il Chandler mini mixer costa quasi 9 mila euro.
      Il Dangerous più di 3 mila.
      Il Fat Bustard quasi 5 mila euro.
      L'Inward connection quasi 6 mila.
      Shadow hill 5 mila.

      Nemmeno nel paese dei balocchi trovi simili fregature.
      Grungelizer con un Teac M15 del 79' con trafo in ingresso da 600 euro, 1000 euro sistemato, li svernicia tutti. Con altre 80 cose in più.

      Chi vuole un sommatore cerca la bottarella analogica.
      Vuoi il mio parere? lascia perdere i sommatori e punta a macchine che suonano per davvero.

      Due strade:
      - Sidecar costruiti dal 1990 in giù. Ho scritto un papiro di roba recentemente proprio su questo argomento.
      - Sommatore costruito con schede Neumann (la più usata e accessibile è la scheda V475, trasformatori Haufe o Pikatron per i più malati).

      Nella seconda ipotesi conta molto la bravura di chi assembla.

      Mi dispiace dover dare questo genere di risposte, credimi, preferire indicarti un prodotto nuovo che trovi nel negozio più vicino ma non ti starei consigliando bene, ne a te, ne al tuo portafogli.
      Analog and digital mixing.
      Blues Cave Studio
      bisogna sempre tenere a mente che non sempre si ha a disposizione lo spazio per un banco (seppur di non notevoli dimensioni); senza contare che non tutti necessitano di un numero di canali così elevato.
      I sidecar possono essere un buon compromesso per lo spazio, un banco è decisamente più invasivo (anche acusticamente parlando).
      Parliamo anche di project studio evoluti, ma che partono magari da strutture già definite e "limitate".

      Puntare sul mercato dell'usato è un'ottima idea....obbligatoria per il vintage, opzionale per il nuovo.

      C'è un Sutera su MM a 1600€.
      Massimo è una persona squisita e competentissima.
      Giusto per fare un esempio......