[?] Nuova casa, quale stanza usare come studio

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      [?] Nuova casa, quale stanza usare come studio

      Ciao,

      Fra pochi mesi mi dovrò spostare in una nuova casa e devo decidere quale stanza potrò usare come piccolo studio (in particolare per fare mixing).

      Allego due render creati in base alle misure che ho preso. Si tratta di un salotto (che confina con una cucina) e di una soffitta.

      I dubbi nella scelta sono questi:

      Salotto
      Pro:
      • Comodità e accessibilità (per trasportare mobili e accesso alle altre stanze).
      • Le pareti sono in mattone.
      Contro:
      • Posizionando le casse sul lato più corto sarei costretto a posizionare la scrivania vicino alla finestra e al termosifone e avrei la parete di fronte quasi tutta aperta, il suono si infilerebbe in cucina e magari creerebbe strani riflessi (in realtà non sono sicuro che sia vero, magari è solo un mio stupido scrupolo).
      • Per ora vivo da solo, ma se dovessi trovare una compagna sarebbe una catastrofe avere lo studio in salotto.

      Soffitta
      Pro:
      • Molto più spazio.
      • Più isolato da rumori esterni e disturberei meno i vicini.
      • Tetto non parallelo al pavimento (in realtà non sono sicuro sia un pro).
      Contro:
      • Impossibile portare alcune scrivanie per via dell'accesso per tramite di scala ripida e botola piuttosto stretta.
      • Pareti in cartongesso (è un problema?).
      • In un angolo della soffitta (dietro alla piccola parete) c'è una batteria (del proprietario) che potrebbe (anzi sicuramente) creare risonanze su certe frequenze.

      Avete qualche consiglio da darmi?

      Grazie.
      Immagini
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      O rinunci alla possibilità di avere una compagna (c'è chi lo fa per vocazione e tu lo farai per la passione di mixare) o ti metti in soffitta :)
      Scherzi a parte io sceglierei senza dubbio la soffitta in modo da poterci fare quello che voglio senza inficiare sulle zone dove vivo.
      Grazie per le risposte.

      In effetti sono tentato di usare la soffitta, che è molto spaziosa e separata (su un altro piano) dalla zona in cui vivo, ma secondo voi una soffitta con pareti di cartongesso e soffitto non parallelo al pavimento potrebbe creare strani riflessi/risonanze?
      Anche da parte mia voto per la soffitta.
      Il mio studio è al piano superiore di casa, piano mansardato con pareti in cartongesso e non ho alcun problema.

      é attiguo alla camera da letto... ma sia io che la mia compagna siamo musicisti... quindi nessun problema ;)

      Certo non si posso lavorare a pieno volume alle 3 di notte perchè purtroppo abbiamo dei vicini, ma gestendo bene il lavoro concentro le registrazioni e il mix finale in orari accettabili, mentre editing e altre fasi del mix le faccio a tarda sera con le cuffie... anche se non è il massimo, ma meglio di nulla.
      Saluti Mirco.
      ...le macchine non aggiungono nulla all'anima della musica.

      KillKRT ha scritto:

      In effetti sono tentato di usare la soffitta, che è molto spaziosa e separata (su un altro piano) dalla zona in cui vivo, ma secondo voi una soffitta con pareti di cartongesso e soffitto non parallelo al pavimento potrebbe creare strani riflessi/risonanze?


      Immagino che le pareti in cartongesso siano quelle che... ancora non esistono, ovvero tu preveda di crearle in un secondo tempo per tramezzare l'area che hai a disposizione, dico bene?
      L'unica osservazione che mi sento di fare, in questo caso, è che la tramezzatura potrebbe rendere un po'più complessa la previsione del comportamento della stanza; per contro, la relativa permeabilità alle frequenze basse di un tramezzo in cartongesso può tornarti senz'altro utile nel controllo delle stazionarie, a patto di studiarne con criterio disposizione e caratteristiche. Insomma, se da una parte l'uso del salotto ti consente di impostare un trattamento di correzione acustica di base piuttosto privo di incognite (avrai sicuramente dei problemi da gestire, ma almeno sono tutti facilmente prevedibili), la geometria della mansarda (con l'aggiunta della discontinuità del materiale delle pareti) richiede sicuramente fasi di pianificazione, progettazione, verifica e correzione più approfondite.
      No, purtroppo le pareti di cartongesso sono già installate, è una casa in affitto, quindi non posso fare grossi lavori strutturali, al massimo montare dei pannelli fonoassorbenti.

      Però da tuoi commenti mi pare di intuire che un trattamento di base (pannelli per assorbire i primi riflessi) e bass trap agli angoli non sono sufficienti per una soffitta... Mmmh, non vorrei poi avere una stanza con delle risposte in frequenza impossibili da gestire.

      Del resto nell'altra stanza (il salotto) avrei mezza parete in mattone e l'altra metà inesistente con quindi una risposta ancora più complessa (forse) non solo in frequenza.

      Davvero indeciso :/
      Io non avrei dubbi,
      andrei nella soffitta, qualsiasi intervento, anche posizionamento di pannelli e bass traps, sarà sempre meno invasivo che in un salotto.
      Poi sinceramente, meglio un trattamento essenziale che nulla del tutto.
      Ho sentito (e fatto) ottimi lavori, lavorando in ambienti senza alcun trattamento, certo ti devi ingegnare un pò, ma il risultato si porta a casa comunque.
      Saluti Mirco.
      ...le macchine non aggiungono nulla all'anima della musica.

      KillKRT ha scritto:


      Però da tuoi commenti mi pare di intuire che un trattamento di base (pannelli per assorbire i primi riflessi) e bass trap agli angoli non sono sufficienti per una soffitta... Mmmh, non vorrei poi avere una stanza con delle risposte in frequenza impossibili da gestire.

      /


      Tieni presente che in ambito home il compromesso è la regola.
      Di norma si tratta "per quanto si può", cercando di correggere i problemi fondamentali della stanza in cui si lavora al fine di ottenere una risposta sufficientemente lineare in modo da poter lavorare in maniera abbastanza sicura.

      Man mano che ci si vuole avvicinare alla perfezione gli interventi diventano più pesanti ed invasivi.

      E' poi molto importante conoscere le caratteristiche della stanza in cui lavori, in particolare modali, build-ups, zone di cancellazione in modo da poterne tenere opportunamente conto mentre lavori.

      mirco_band ha scritto:

      Io non avrei dubbi,
      andrei nella soffitta, qualsiasi intervento, anche posizionamento di pannelli e bass traps, sarà sempre meno invasivo che in un salotto. Poi sinceramente, meglio un trattamento essenziale che nulla del tutto.


      Concordo, assolutamente. Il mio voleva più che altro essere un warning sulla minor prevedibilità della situazione in un ambiente le cui condizioni di partenza sono più complesse (sia come geometria, che come risposta dei materiali) :)

      Però da tuoi commenti mi pare di intuire che un trattamento di base (pannelli per assorbire i primi riflessi) e bass trap agli angoli non sono sufficienti per una soffitta... Mmmh, non vorrei poi avere una stanza con delle risposte in frequenza impossibili da gestire.


      Attenzione, non intendo dire che la soffitta richiederà un trattamento più radicale (potrebbe anzi essere l'esatto contrario); ma se per una situazione più canonica (classica stanza parallelepipeda con muri solidi) sai già a grandi linee cosa aspettarti, in una soffitta di geometria complessa e potenzialmente con pareti di densità e risposta acustica non omogenee, sarà senz'altro necessario andare un po'più a fondo per capire "cosa succede" ed acquisire la consapevolezza delle peculiarità ambientali che ha citato @Lattugo (risonanze modali, cancellazioni, ecc.ecc.)
      Ragazzi, grazie mille per le vostre risposte... In effetti tra spazio, indipendenza (è su un piano a parte, lontano dalla cucina) e forse qualche vantaggio (a fronte di una certa analisi iniziale) strutturale direi che mi sono convinto! Soffitta sia! :)
      Ciao,
      mi trovo nella tua stessa identica situazione! Entro Natale dovrò smontare la mia "stanza della musica" attuale e ricostruirla in una casa nuova... Stesso dilemma dunque.
      Penso che opterò per il sottotetto, non solo per via dello spazio ma anche per l'irregolarità della stanza. Avendo una compagna inoltre posso confermarti che suonare di sera (o meglio di notte), è per lei un problema dato che ora la stanza della musica confina con la camera da letto, e a me non piace registrare in cuffia e nemmeno a basso volume. Il sottotetto invece è ragionevolmente lontano dalle altre stanze. Nel mio caso i vicini non sono un problema dato che ora viviamo in una cascina isolata e dopo andremo in una casa in montagna altrettanto isolata...
      Ancora non so invece quale trattamento acustico sia meglio fare, ho letto tutti i consigli qui riportati, per ora vado molto a orecchio, e quando la stanza lo permette dispongo divani, librerie (di libri, non di suoni), teli sulle pareti in modo tale che si crei un ambiente in cui il suono delle casse mi soddisfi. Ma forse nel sottotetto qualche pannello isolante si rivelerà necessario... L'unico fattore che ancora non ho valutato bene è "psicologico", nel senso che ora sono abituato ad avere gli strumenti a portata di mano in ogni momento e anche il solo vederli suscita desiderio e ispirazione, mentre invece ho già sperimentato in passato che quando si trovano in una stanza a parte (come avevo un tempo) si tende a frequentarli meno... Il "trucco" che sto pensando di mettere in pratica è di fare in modo che la "stanza della musica" serva anche per altro, per esempio biblioteca, ascolto hi-fi, tv, ecc... in questo modo diventa una stanza per uso creativo a tutto tondo.
      ...Per tornare comunque alla questione da te posta all'inizio, fai bene ad aver scelto la soffitta

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      Senz'altro la soffitta, per prima cosa perché fa più "artista" e poi perché sei relativamente lontano dalla zona notte, una volta che - te lo auguro di cuore - tu possa avere una compagna con la quale vivere assieme. Statisticamente è raro che le donne comprendano le nostre passioni, c'è chi è più fortunato e può condividerle, per la maggior parte è una guerra quotidiana di nervi, perché veniamo accusati di sottrarre tempo prezioso alla coppia. Di comseguenza, ad evitare spiacevoli conseguenze, è meglio che la camera da letto sia lontana dallo spazio dedicato alla musica.
      Dal punto di vista dell'acustica, ci sono moltissimi home studios americani situati in sottotetto. Basterebbe vedere come hanno risolto il problema delle riflessioni e degli ascolti, per farsi un'idea.
      A proposito, hai valutato nella stagione estivache temperatura ci sarà nel sottotetto?
      Ohne Musik wäre das Leben ein Irrtum

      N.B. Non rispondo più a mail o telefonate con quesiti tecnici
      A proposito, hai valutato nella stagione estivache temperatura ci sarà nel sottotetto?


      Sì, per fortuna l'appartamento ha due splitter e uno di questi è proprio piazzato in soffitta, tra l'altro nel lato opposto (a 6m) dove metterei la mia scrivania quindi non darebbe troppo fastidio e probabilmente il ronzio delle pale non si sentirebbe neanche.
      Altra cosa carina è che i proprietari hanno da poco (l'anno scorso) rifatto il tetto e hanno messo due belle finestrone (abbaini) che puntano sul cielo, quindi eventualmente se non trovo l'ispirazione posso guardare il cielo stellato la notte! :D

      ​Dal punto di vista dell'acustica, ci sono moltissimi home studios americani situati in sottotetto. Basterebbe vedere come hanno risolto il problema delle riflessioni e degli ascolti, per farsi un'idea.


      Purtroppo io non sono un esperto di trattamento acustico, ho seguito qualche tutorial e letto qualche articolo su SOS e riviste simili, quindi non so se sarei in grado di farmi un trattamento mirato. Comunque avevo pensato di cercare online qualcuno che avesse una stanza simile e capire come gestire il suono della stanza.
      Sono tentato di comprarmi le Adam A7X e il kit della Sonarworks per cercare di gestire la risposta in frequenza e poi mettere pannelli e basstrap per trattare i vari riflessi e riverberi...
      Non vedo l'ora di trasferirmi!!!