TRATTAMENTO ACUSTICO HOME STUDIO

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      TRATTAMENTO ACUSTICO HOME STUDIO

      Ciao A tutti,
      sono nuovissimo qui su homestudioitalia e, sicuramente, questa discussione rientra tra le trite e ritrite.
      Finalmente mi sto occupando dell'insonorizzazione della mia sala ma essendo totalmente asciutto sull'argomento
      chiedo lumi/consigli/insulti :D su quanto sto per dire:

      La sale è un rettangolo lungo mt 5,30, largo mt 3,50 ed alto mt 2,50;
      Tetto in legno con perlinato posato su travi (sopra c'è un soppalco), pavimento in mattoni ed un'apertura dove è prevista una tenda (allego foto del tutto).

      Sono un batterista, ed intendo sistemare l'acustica in modo da poter principalmente registrare il mio strumento come si deve
      ma senza precludere la possibilità di registrare qualche sessione live.

      Acquistando principalmente tutte le mie cose su thomann, ho visto quanto segue: (HOFA non si può comprare è veramente cara!!!)

      thomann.de/it/auralex_acoustics_roominators_deluxe_plus.htm
      Sono nella direzione giusta???

      Ovviamente i prodotti in commercio sono tantissimi e per tutte le tasche ma vorrei capire
      come organizzare il numero e la tipologia di pannelli da piazzare (assorbenti, diffusori, basstraps etc....)
      Il fatto che sopra ci sia un soppalco mi obbliga a trattare il tetto in maniera diversa???

      Ringrazio ancitipatamente
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      Non sono abbastanza esperto per aiutarti ma in vista di future risposte di altri utenti ti invito a precisare se vuoi insonorizzare verso l'esterno o solamente trattare l'acustica interna.
      Seconda cosa comprando lana minerale potrai costruirti tutti i pannelli che ti servono e con un po di fatica volendo ti costruisci anche i diffusori, non è obbligatorio comprarli già assemblati se stai cercando di contenere i costi.
      Terza cosa sarebbe anche utile specificare se quel soppalco viene al momento utilizzato oppure no in modo che chi ti risponderà potrà dirti eventualmente di trattare anche li e non solo sotto
      Ciao,

      intanto grazie per l'intervento. ;)

      Non ho problemi di volumi per il vicinato, per cui devo concentrarmi all'acustica interna.
      Concordo sull'acquisto del materiale per il risparmio ma essendo totalmente inesperto e poco pratico con il fai da te
      non avevo valutato la cosa (diciamo che finora ho affrontato la cosa dal lato comodista).
      Il soppalco è utilizzato (non nella sua interezza) come punto di appoggio per la strumentazione che in quel determinato momento non
      uso, un pò ad uso magazzino.

      Grazie ancora a tutti per l'aiuto

      Thunderbolt ha scritto:

      io ti sconsiglio i kit.
      ti consiglio di chiedere a @teetoleevio o @PAPEdROGA un preventivo per sonorizzare la tua stanza. sicuramente con loro farai un ottimo lavoro.


      Io che c' entro? :D

      Chiedi a Teeto, sarai in buone mani ;)
      Giampiero Ulacco
      Mixing Engineer
      lavorare su un punto di ascolto è un lavoro più da chirurghi, trattare una stanza per le prove è un tantino differente, la ripresa dipende dal trattamento certo, ma anche da dove piazzi i microfoni, dove è la batteria etc... difficile valutare in remoto.

      Se compri un kit spendi una somma esagerata e magari non è la soluzione migliore. Allora hai due opzioni
      1) qualche espertone (qui ce ne sono) ti prende tutti i dati della stanza e sulla base di molta esperienza è in grado di dirti cosa fare, a quel punto vedi se il prezzo fa per te. Ma ho visto gente lavorare su ste cose, senza sopralluogo e misure difficile fare una valutazione complessiva ad hoc.
      2) andare per gradi, misurazioni, orecchio e piano piano imparare a capire cosa manca e cosa va aggiustato.

      Io ho lavorato nella modalità 2. Una batteria emette suoni impulsivi, più la durata è stretta, più il range delle frequenze è ampio. In questo senso è lo strumento più complicato/imprevedibile. Ovviamente le frequenze basse però sono quelle più rognose. Alcuni concetti generali:
      1) una stanza piccola ha come primo problema riflessioni, battimenti, risonanze. Assorbire è generalmente più importante di altri tipi di trattamento.
      2) gli angoli sono punti di accumulazione, lì le frequenze basse tendono a creare una sorta di pozzo. Assorbire lì è una buona idea, se puoi. Cerca di non lasciare gli angoli vuoti se puoi.
      3) più un pannello è spesso, meglio lavora su frequenze basse. come primo trattamento inutile andare sui piramidali, servono pannelli spessi, più che puoi.
      4) più il pannello è lontano dalla parete, meglio lavora su frequenze basse. Perchè? beh. Immagina un'onda che ha come nodo la parete, viene da se che il massimo si trova distante dalla parete ad un quarto della lunghezza d'onda. Più il suono è basso (onda lunga) più questo quarto si trova distante dalla parete. Ovviamente non puoi mettere pannelli al centro della stanza. Alcuni fanno pannelli mobili che posizionano ad hoc in fase di registrazione, altri li appendono al soffitto giusto per non sbatterci la testa. vedi tu.
      5) i pannelli li puoi fare da te, esistono duemila tutorial o puoi farteli fare a pagamento, ma ricorda i punti fuori.
      6) quando avrai cominciato a lavorare in questo modo ti accorgerai subito che il suono della tua batteria comincerà a cambiare. Considera che bloccare i bassi in una stanza non troppo grande non è quasi mai abbastanza. Comincia a suonare, fare registrazioni, qualche misurazione e pubblicala sui forum per cercare consigli etc...
      7) anche io suono la batteria, concentrati sul suono del tuo rullante (che conoscerai). Senti troppo riverbero sugli alti? beh, prova a pensare di mettere qualche piramidale per spezzare gli alti, specie le prime riflessioni, tipo sopra la batteria. Considera che gli alti si comportano un po' diversamente, tendono ad avere un coportamento meno ondulatorio e più corpuscolare, man mano che la frequenza aumenta. Come se rimbalzassero come una palla di biliardo.
      8) da questo punto in poi capirai se è il caso di spingerti oltre e lavorare di fino. da qui ti serve una mano probabilmente, ma sarai tu a decidere se le tue registrazioni ti soddisfano, considera che oltre ad un certo livello, per migliorare di poco devi spendere sempre di più.
      9) questo tipo di lavoro chiede del tempo, ma secondo me è il modo migliore di lavorare se non hai una consulenza ad hoc con sopralluogo o valutazione computazionale teorica con un software che fa questi calcoli (che solo un esperto può usare).

      Vedi te. Io sono arrivato a buoni risultati, ma ancora sto lavorando su cosette che mi accorgo suonandoci dentro spesso.

      Daje.
      « è senz'altro il feeling la cosa più importante, la tecnica viene sempre dopo » Billy Cobham
      Scusate per il lungo lasso di tempo trascorso ma sono stato fuori sede per lavoro.
      Grazie ancora per l'ottima ed "equilibrata risposta".
      Tagliando corto, ho deciso di andare per gradi; l'unica mia difficoltà sta nel fatto che il mercato è stracolmo di
      prodotti di tutti i tipi, specie e prezzo ma è difficile per un neofita scegliere non tanto una marca rispetto all'altra
      di pannelli, ma quanto il tipo di materiale e spessore da scegliere.
      La mia idea, intanto, sarebbe quella di occuparmi degli angoli della stanza con i basstraps e delle pareti con i pannelli.
      Qualcuno può segnalarmi un un paio di marche/aziende/link di prodotti sui quali posso intanto cominciare a dirigermi????
      Altra cosa: essendo il tetto in legno con soppalco sopra devo trattare anche quello???? Sempre con pannelli spessi o piramidali???
      Perdonami, ma ancora secondo me stai marcando il concetto. Perchè ti chiedi se va trattato il tetto? Il tuo problema non è tanto trattare un elemento strutturale ma il volume di risonanza. Il tetto non è tanto diverso da una parete o un pavimento. Ovviamente essendo di legno mi aspetto faccia un po' da cassa di risonanza. In questo senso va trattato ovviamente, perchè lui stesso è una fonte sonora, ma non più di quanto lo siano pareti e pavimento.

      Per i materiali, non penso che nessuno di noi li abbia mai provati tutti, da dirti quale è meglio o peggio, io per esempio ho usato lana di roccia, economica ed efficace in assorbimento, la rockwall acoustic, mi pare da 40Kg/mc. Praticamente ho riempito gli angoli così.

      E alla fine è venuto così.
      « è senz'altro il feeling la cosa più importante, la tecnica viene sempre dopo » Billy Cobham
      Riguardando le tue foto, sai che farei io nel tuo tetto? riempirei i cassettoni con pannelli di lana, lasciando scoperte le travi, che comunque hanno anche un bel ruolo diffusivo. Ottieni un risultato 10 volte meglio di qualsiasi panello (generico) che puoi comprare sul web.
      « è senz'altro il feeling la cosa più importante, la tecnica viene sempre dopo » Billy Cobham
      Infatti avevo chiesto del tetto alla fine del mio ultimo post, pensando comunque che su una scala di priorità fosse "meno importante" ma non trascurabile e me ne occuperò
      in seguito una volta piazzati bass traps e pannelli a parete e sentito come va...

      Qualcuno può spiegarmi che differenze sostanziali passano tra le marche t.akustic - EQ Acoustic ed Auralex??

      In scala di prezzi Auralex è la più cara e t.akustic la più economica e mi riferisco comunque a pannelli da parete 60x60x10 o 60x120x10
      Sto ignorando quelli spessi 5 perchè penso sia più opportuno mettere dei pannelli più spessi a parete....
      Non c'è una parete che sia meno importante....anche il pavimento lo è!
      al max, si può ragionare sulle pareti più vicine, ma in ambienti piccoli....non ha senso.

      se vuoi comprare materiale già pronto, in EU c'era praticamente solo GIK che realizza delle vere bass traps...le tuned trap.

      Partire dagli angoli, secondo me non è una scelta vincente, soprattutto se si vogliono acquistare pochi pannelli.
      Molto meglio trattare le prime riflessioni.

      Ah...
      le travi non diffondono, riflettono....e c'è una bella differenza!

      Il messaggio è stato modificata 2 volte, ultima modifica da “Nordberg4” ().

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      Non voglio togliere competenza a nessuno, ma sono un ingegnere delle telecomunicazione e sono abituato a lavorare con fenomeni ondulatori anche se, ammetto, non acustici. La diffusione, o più correttamente (almeno detta per onde elettromagnetiche almeno) dispersione (scattering in inglese) è un fenomeno "sparpagliamento" disordinato di una onda omogenea incidente. E' diversa dalla riflessione nel senso che l'onda incidente è "scomposta" e deviata, anche in frequenza. Questo avviene per qualsiasi spigolo a patto che la dimensione dello spigolo sia confrontabile con la lunghezza d'onda. Quindi mi viene da pensare, conoscendo la gamma di lunghezze d'onde acustiche che una trave, con i sui spigoli diffonda. Anche un tavolo è un diffusore. Ovviamente non lo è una superficie piana perfettamente elastica che ha la capacità di restituire indietro (ad una certa angolazione) la stessa onda incidente...

      Poi ho detto, non sono esperto di acustica, ma mi viene da pensare che quelle travi, puri riflettori, non lo sono affatto.

      Così per dire.
      « è senz'altro il feeling la cosa più importante, la tecnica viene sempre dopo » Billy Cobham

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      Vedila allora da un punto di vista puramente pratico....
      per diffondere in modo da ottenere un riverbero musicalmente valido, le travi non bastano e nemmeno ci si avvicina di striscio.

      un tavolo riflette....diffonderà negli spigoli ma la superficie piana è decisamente maggiore e dominante.
      Non a caso, i diffusori hanno forme ben diverse, sono piene di spigoli e sono basati su dei calcoli matematici precisi per diffondere nel modo giusto...

      Il problema è che una diffusione in un ambiente piccolo, può portare a delle cancellazioni, non potendo diffondere in maniera corretta.

      Quindi il tutto andrebbe valutato per capire se ci possono essere più benefici o più danni

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      Capito... sono però belle lunghe, potrei provare fare due conti in linea molto teorica (salvo considerare che i conti teorici, nella pratica, sono sempre sbagliati), sono reminescenze universitarie, ma delle barre (travi) così lunghe, secondo me un qualche contributo significativo in un range più basso lo danno.

      Poi ovviamente le onde restituite si re-immergono in una stanza che è piccola come dici tu, quindi immagino abbia senso dire che probabilmente non portano grandi benefici (si è solo scomposto il problema). Tuttavia non mi sento di dire che possano necessariamente essere peggio di una riflessione. La scomposizione avviene sia in potenza che in frequenza. Di solito uno spigolo (in elettromagnetismo) così come una fessura (se confrontabili con la lunghezza d'onda) si comportano come "sorgenti sonore" (in ottica la luce riesce a girare agevolmente attorno i muri). L'effetto delle cancellazioni esiste, ma meno di quanto possa essere problematico per una riflessione (nella riflessione ciò che emesso è riflesso e lo fa alla stessa frequenza in un modello teorico, quindi la cancellazione è netta).

      Per riassumere è più importante sicuramente assorbire (proprio perchè la stanza è piccola). Tuttavia, personalmente, a senso, preferirei avere un soffitto con travi, che una superficie completamente piana.

      Ora, come dici te, la cosa migliore è avere sempre un esperto che ti fa delle simulazioni (che sono sempre meglio dei conti con carta e penna). Ma non avendolo, o non potendoselo permettere, io rimango dell'idea che fare delle casse di lana tra le travi.., ecco, io lo farei senza pensarci.... poi ovviamente sui prodotti commerciali e la loro efficacia non ho idea. :)
      « è senz'altro il feeling la cosa più importante, la tecnica viene sempre dopo » Billy Cobham