help finire acustica stanza

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      help finire acustica stanza

      Ciao a tutti, vorrei migliorare l'acustica nello studietto che è sia regia che riprese voci.
      Descrivo la situazione attuale:
      - pavimento in parquet (sotto ci sono vari strati di materiali fonoassorbenti)
      - pareti in cartongesso (accoppiato a 4cm di lana di roccia nascosta dietro tutte le pareti)
      - soffitto ricoperto di tessuto leggero a pieghe sospeso (probabilmente assorbe poco ma almeno non riflette)
      - sui lati per ora ho messo soltanto 2+2 di questi pannellini da 60x60cm.
      - nei due angoli davanti all'ascoltatore ho messo 2 di queste basstrap.
      - La parete alle mie spalle è l'unica po' coperta, perchè c'è una scrivania da lavoro e una libreria, ma non materiale acustico, le altre pareti salvo i 4 pannellini sono ancora piuttosto nude.

      Vorrei costruirmi altri pannelli più grandi in modo economico, per prima cosa chiedo se sia più adatto qualcosa tipo lana di roccia insaccata nella tela, oppure qualcosa a vista con una superficie a onde tipo i pannellini che ho linkato sopra. O ancora se basta del tessuto pesante a pieghe che scende dal soffitto.
      La seconda domanda specifica è come trattare la parete dietro agli ascolti (davanti all'ascoltatore), se posso comportarmi come per le altre o se fare qualcosa di differente e come (più nel centro? più verso gli angoli?).

      Il problema non è tanto nella gestione dei bassi ma nei riverberi delle voci che tornano ai microfoni, una cosa appena percepibile ma presente. Non mi va di atottare un box per le voci, preferisco ottimizzare l'acustica di tutta la stanza, in modo da ridurre le rifrazioni nelle riprese delle voci ma anche migliorare l'ascolto per il missaggio.
      Consigli?
      Siamo tutti sulla stessa Bark.
      Beh, in che senso? A me interessa registrare il suono diretto e non le rifrazioni, quello che si farebbe dentro una vocal box.
      Non voglio il suono della stanza nelle riprese, ovvio, non voglio neanche che sia tanto tappata da diventare sorda, ma non credo di correre questo rischio, resteranno di certo alcune parti scoperte, come è normale che sia, l'importante è raggiungere un buon compromesso.
      Che le rifrazioni vengano smorzate, eliminate o solo spezzate, l'importante è fare in modo che non tornino al mic in queste quantità, ovviamente il riverbero delle pareti scoperte non è la situazione corretta per un buon mic a condensatore, tutt'altro...
      Non ho citato i bassi perché parliamo di ripresa voci, quindi mi preoccupo delle frequenze che interessano la voce stessa e che rientrano nel mic, chiaro che se con dei nuovi pannelli vado a smorzare tutte le frequenze, la cosa non mi disturba.
      Siamo tutti sulla stessa Bark.
      Forse non mi sono spiegato bene: le frequenze da smorzare, a meno che non hai il microfono a meno di 50 centimetri da una parete, non sono le frequenze alte ma le frequenze mediobasse, a meno che non hai una stanza larga almeno 9 metri su ogni lato ed il microfono al centro.
      La mia didattica
      Le mie foto...


      Orecchie funzionanti e studio sonorizzato come Cristo comanda...
      Ok d'accordo, allora probabilmente sono sbagliate le mie premesse.
      La parete più vicina al mic è a circa 1mt e proprio lì ho concentrato i pannelli all'altezza del mic, ma credo non basti.
      Nelle registrazioni ho comunque una minima percezione della stanza, vorrei un effetto più simile al vocal box, senza pretendere ti togliere totalmente il suono dell'ambiente, ma andando in quella direzione.
      Alla luce di questo come mi conviene intervenire? Con delle tende in stoffa pesante (dove ora le pareti sono nude) posso ridurre il tipo di rifrazione che mi disturba e migliarare anche un po' l'ascolto?
      Siamo tutti sulla stessa Bark.
      Eh ma volevo proprio evitare questa cosa, che magari a volte ho una coppia di cantanti da riprendere assieme, oppure una chitarra acustica, e poi volevo migliorare anche l'ascolto generale nell'ambiente, visto che parto già da una base buona (tutto insonorizzato esternamente, tessuto sul soffitto, legno sul pavimento) preferirei completare l'opera e intervenire sulla stanza.
      Inoltre tutto il soffitto ha una cornice in legno (usata per realizzare il controsoffitto in tela) a cui posso agganciarmi per non forare il cartongesso, quindi mi è comodo aggiungere qualcosa appeso dall'alto, tipo tende a piega, anche montate in delle stecche rimovibili, così con dei ganci posso provare più posizioni e spostare all'occorrenza, senza bisogno di tappezzare in modo definitivo.
      Siamo tutti sulla stessa Bark.
      Credo che con un po di pazienza e poca spesa potresti migliorare di molto. Per prima cosa toglierei le trappole agli angoli, che alle mediobasse gli fanno il solletico. Potresti farti dei superchunk in lana minerale creandoti dei triangoli dividendo in 4 i pannelli di lana, inserite in una cornice di legno e ricoperte di stoffa. Poi dietro la regia, senza andare sul complicato tentare di assorbire il più possibile con delle broadband, cercando di giocare con spessore della lana e vuoto d'aria potresti riuscire a scendere abbastanza in basso. Sulle pareti, almeno ai lati della regia altre due broadband, sempre lana minerale e spessore 5/10 cm... ma sono numeri indicativi, bisognerebbe provare... poi puoi sempre aggiungerne, sia come spessore che come numero di pannelli, alternando lungo la parete trappola e spazio di parete nuda. Sopra la regia potresti costruirti una nuvola ed appenderla con degli anelli e cavetti di acciaio, dando l'opportuna inclinazione. Se il legno è pesante potresti usare i profili ad L (quelli del cartongesso) per il telaio, e ricoprire il tutto con la stoffa...
      É solo qualche idea, forse poco tecnica ma credo un buon punto di partenza... spero di aver fatto cosa gradita
      Se vuoi approfondire lo faccio volentieri
      Grazie @MacGyver, assolutametne cosa gradita :)
      Quindi mi consigli di preferire la lana minerale a qualsiasi alternativa (tende pesanti e compagnia bella) almeno per le zone più sensibili che hai indicato.
      Quando dici "dietro la regia" intendi alle spalle dell'ascoltatore? (tendo sempre a fraintendere...)
      Per "giocare con spessore della lana e vuoto d'aria" intendi trappole costruite già con uno spazio vuoto all'interno oltre alla lana, oppure significa distanziarle dalla parete in misure anche differenti tra i diversi pannelli?
      Intanto che approfitto della tua disponibilità, linko anche qualche foto così ci si intende meglio.
      Quella con due dispay e ascolti è la regia, l'altro pc con un solo display sotto la libreria è la parete opposta, dove c'è giusto qualche spazio ancora da riempire, poi abbiamo un lato coi tre pannelli (ovvero la parete più vicina al microfono), e la parete restante ha finestra e due porte, quindi meno spazi da trattare ma essendo anche rientrante di 1 metro rispetto al resto della stanza, è più distante da tutto il resto.
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      Siamo tutti sulla stessa Bark.
      Grazie! Forse l'altezza che coincide con il lato della parte stretta della regia non è il massimo, però visto che riguarda solo quel punto (dopo 1,70mt la parete a sinistra dell'ascoltatore si allarga alla zona con porte e finestra) forse con una nuvola un po' ampia sopra gli ascolti già si aggira il problema.
      Siamo tutti sulla stessa Bark.
      La rientranza dove c'è la porta al contrario non credo aiuti, secondo me... anzi, potrebbe essere un'ulteriore zona di accumulo di energia.

      Bene, provo a buttare giù qualcosa. Considera che quello che ti dico si basa su tante letture (vari thread di teeto, gobert, paul rain - che considero molto validi - più qualche libro) e su una recente esperienza che ho fatto rivoluzionando la sala di ripresa e vedendo passo passo i risultati. Nello specifico ho buttato via tutto il vecchio piramidale e trattato completamente la stanza con trappole broadband e risuonatori.
      Ti invito quindi a considerare quello che ti propongo come un semplice punto di partenza, anzi, spero che la discussione si arricchisca attraverso gli interventi di gente con più esperienza e competenza.

      Pilloso wrote:

      Quindi mi consigli di preferire la lana minerale a qualsiasi alternativa (tende pesanti e compagnia bella) almeno per le zone più sensibili che hai indicato.
      Quando dici "dietro la regia" intendi alle spalle dell'ascoltatore? (tendo sempre a fraintendere...)


      1.La lana minerale (anche se qualcuno dice la lana di roccia) pare che sia il materiale con le caratteristiche più adatte ad assorbire. Materiali diversi come tendaggi possono dare un'illusione di un ambiente più asciutto, come anche il piramidale, ma la realtà è che quello che viene assorbito è solo una piccola porzione dello spettro, quella più facile da assorbire = quella più alta. Quindi tutte le altre frequenze (mediobasse e basse) continuano a viaggiare liberamente per la stanza. Forse al primo impatto non sono quelle che ti danno più fastidio, infatti tu dici di voler eliminare il "riverbero", ma credimi il microfono le capta e saranno tutte risonanze che ti ritroverai nella tua traccia. Considera poi che le frequenze basse le percepisci meno ma occupano molto spazio, hanno molta energia. Vai poi a ripulire la tua traccia di voce, a togliere risonanze e rimbombi, ti rimane una traccia tutt'altro che integra.
      Piccola parentesi: c'è chi dice che la lana è cancerogena... NON È VERO. Basta informarsi, lo era forse una volta perchè conteneva formaldeide, ma oggi il problema non si presenta più. Ma per questo basta una piccola ricerca...

      2. Quando dico dietro la regia intendo la parete di fronte a te che ascolti, alle spalle dei monitor. Quella zona della regia ha bisogno di solito di un trattamento più massiccio, a causa di tutte le frequenze più basse emesse dai monitor, frequenze che man mano che scendi diventano sempre più OMNIDIREZONALI. Lì in genere si accumulano appunto tante basse che vengono restituite all'ascoltatore dalle pareti adiacenti (vedi anche SBIR). Ci sono molti modi di intervenire, per prima cosa si dovrebbe fare un calcolo per capire quali sono le più problematiche in relazione alle dimensioni della tua stanza. Poi trovare il migliore posizionamento dei monitor, cosa assolutamente non trascurabile. Per assorbire quindi lo si può fare con dei risuonatori accordati (NON facile se lo fai da te) oppure sfruttando oltre alla lana minerale con uno spessore generoso anche l'intercapedine d'aria tra la lana e la parete. Più aria lasci e più dovresti riuscire a scendere in basso. Qui mi fermo, entriamo nella parte piú tecnica, e ci sono diverse soluzioni sulle quali non so darti un consiglio: abbinare materiali con densità diverse, più lana e meno aria, più aria e non molta lana... forse proprio qui potrebbe intervenire qualcuno più esperto.

      Pilloso wrote:

      Per "giocare con spessore della lana e vuoto d'aria" intendi trappole costruite già con uno spazio vuoto all'interno oltre alla lana, oppure significa distanziarle dalla parete in misure anche differenti tra i diversi pannelli?


      Credo di averti risposto sopra, ma riassumo con un esempio: immagina un telaio di 15 cm di spessore, uno o piu fogli di lana a filo esterno per un totale di 10 cm, i restanti 5 li lasci vuoti come gap d'aria tra la lana e la parete... poi ricopri con la stoffa, davanti ed ai lati con un tessuto piu di qualità (a maglia non troppo stretta) e dietro tappi con un tessuto qualsiasi.
      Un'ultima cosa, cerca di usare una lana con densità bassa. la knauf fa ottimi prodotti, anche ECOlogici SE vuoi. Risolvi il rebus. :P

      Per gli angoli ti consigliavo superchunk, e lì secondo me vai abbastanza sul sicuro, a patto di non fare triangoli troppo piccoli. Un foglio diviso in 4 triangoli dovrebbe andare bene. E sù con una bella pila dal pavimento al soffitto, i 2 angoli dietro la regia per iniziare.

      Per la parete dietro ai monitor... mi sento di darti un suggerimento MOLTO indicativo. Potrebbero andarti bene anche 3 trappole 120 x 60, o coprire tutto, ma spessori e materiali è un percorso lungo e faticoso... lascio la parola ai più esperti.

      Quello che potresti fare sulla tua testa invece te l'ho giá detto, proverei con una nuvola ma almeno 15 cm di spessore, così a naso. Io comunque cercherei di costruire un sistema "smanettabile" cioè farmi un semplicissimo telaio provvisorio, che mi permetta di aggiungere uno strato se voglio, occhielli e cavetti in modo da poter variare l'inclinazione, ed una volta trovato il giusto compromesso si rimette a terra un attimo e si fodera, si fanno le cose per bene.

      Poi per passare alle pareti laterali potresti pensare a quattro broadband 120x60 lungo la parete alla tua destra, ed altre due sulla parete sinistra (una dietro le tastiere e l'altra di fianco alla finestra).

      Poi si può andare avanti quasi all'infinito... ma se hai sempre mixato e registrato così dovresti ottenere già un ottimo miglioramento. In futuro puoi pensare agli angoli tra soffitto e parete, agli angoli alle tue spalle, ad un minimo di diffusione in fondo o sul soffitto... ecc.

      Non è facile dimensionare i consigli perchè non so quanto sei disposto a metterci le mani, di sicuro è sbattimento, prove, tempo e un po' di casino nell'ambiente dove hai tutti i tuoi ferri e dove lavori...

      Comunque, davvero, il mio post racchiude tante informazioni che cercando nel forum sono state trattate tante volte ed in maniera spesso molto professionale, per cui niente di nuovo.
      Come ho detto prima sono felice se qualcuno vuole approfondire o sviluppare qualche concetto, e se ho detto delle inesattezze felice che chi ne sa possa eventualmente intervenire...

      :thumbsup:
      Ti ringrazio per l'approfondita disamina del mio caso.
      Tempo fa mi ero documentato e avevo visto tutte queste soluzioni, sia sul forum (più vari tutorial online) sia presso un amico che ha allestito un suo studio per professione. Diciamo che in una situaziona casalinga come la mia speravo in interventi più lievi, ma è anche vero che con le mezze misure pure i risultati sono parziali.
      Speravo anche che avere già 5cm di lana di vetro nascosto dietro 1 cm di cartongesso in tutte le pareti (e anche sotto il pavimento assieme a materiali spessi di altri strati) potesse avvantaggiarmi, ma ovviamente il problema resta nelle superfici nude che ho dentro la stanza.
      Comincerò gradualmente a costruire qualche pezzo e tappare un po' di buchi, un po' per volta ma fatti come si deve.
      Ti chiedo giusto un paio di cose che non mi sono chiare, per iniziare:
      - I superchunk li ho visti fare in due modi, sigillati su tutti i lati, anche quello frontale, con pannelli di legno sottile, oppure col fronte ricoperto solo di tela, tu quali suggeriresti?
      - Quando parli di lana con densità bassa quali densità intendi, e ti riferisci solo alla nuvola (lo dicevi lì) o a tutti i trattamenti della stanza?

      Per chiudere, ok preparare cose non definitive per provare adattamenti, ma credo che per sentire le differenze a ogni cambio di spessore o posizione dovrei dotarmi di qualche strumento di misura perchè a orecchio dubito di percepire cosa suona meglio, di certo mi aspetto di sentire miglioramenti (rispetto alla situazione attuale) non appena avrò messo una manciata di trappole dove ora è tutto scoperto, ma poi non saprei giudicare, anche sperimentando, se piccole modifiche o spostamenti apportino benefici e quali, credo comunque che adottando anche empiricamente un po' tutte le correzioni che hai indicato i vantaggi saranno in generale tangibili.
      Siamo tutti sulla stessa Bark.

      Pilloso wrote:

      Ti chiedo giusto un paio di cose che non mi sono chiare, per iniziare:
      - I superchunk li ho visti fare in due modi, sigillati su tutti i lati, anche quello frontale, con pannelli di legno sottile, oppure col fronte ricoperto solo di tela, tu quali suggeriresti?
      - Quando parli di lana con densità bassa quali densità intendi, e ti riferisci solo alla nuvola (lo dicevi lì) o a tutti i trattamenti della stanza?

      Per chiudere, ok preparare cose non definitive per provare adattamenti, ma credo che per sentire le differenze a ogni cambio di spessore o posizione dovrei dotarmi di qualche strumento di misura perchè a orecchio dubito di percepire cosa suona meglio, di certo mi aspetto di sentire miglioramenti (rispetto alla situazione attuale) non appena avrò messo una manciata di trappole dove ora è tutto scoperto, ma poi non saprei giudicare, anche sperimentando, se piccole modifiche o spostamenti apportino benefici e quali, credo comunque che adottando anche empiricamente un po' tutte le correzioni che hai indicato i vantaggi saranno in generale tangibili.


      La differenza sta nel fatto che tappando con un pannellino leggero hai una parte di frequenze che viene riflessa, quindi tutte le frequenze più alte che non riusciranno ad attraversarlo ti torneranno indietro. Credo che se lasci la stoffa di sicuro non fai un danno, mentre invece se tappi potrebbe non aggradarti il risultato. Penso che per valutare questo aspetto o lo provi tu stesso, lasciando momentaneamente senza stoffa e provando a fissare provvisoriamente un pannellino in multistrato leggero, o ci arrivi tramite un calcolo (parte di un progetto complessivo di trattamento, aggiungo) e lì mi fermo...
      Un'altra soluzione (MA PRENDILA CON LE PINZE, È SOLO UNA MIA DEDUZIONE) portebbe essere creare un pattern diffondente che lascierebbe sicuramente passare un po' il suono e te ne restituirebbe il resto diffondendolo, e non riflettendolo semplicemente. Ho notato che ultimamente spesso i migliori produttori di questi tipi di prodotti (vedi GIK, Vicoustik...ecc.) fanno così, creano delle trappole o assorbitori rifiniti in legno in questo modo. Assorbono e diffondono. Questo discorso ovviamente dovrebbe essere valido anche per gli assorbitori broadband...
      Per la lana ci sono un'infinità di pareri riguardo a tipologie e densità, ma in genere il dato più importante è la resistività al flusso. Comunque a spanne dovrebbe andarti bene una lana con densità tra i 20 e i 40 kg/m3. Per il discorso densità resistività il forum è pieno di informazioni. Ma io una piccola indicazione su marca e nome te l'ho data... 8)
      Comunque intendevo per tutto, non solo per la nuvola. L'unico dubbio sarebbe la parete dietro la regia, per controllare basse e bassissime non escludo che un sistema con densità diverse non possa dare ottimi risutati.

      Comunque riassumendo: per me, per andare sul sicuro, la cosa migliore è sempre farsi fare un bel progetto. Già con le misure in mano e sapendo le caratteristiche ed i materiali usati nel tuo studio chi lo sa fare ti può portare molto ma molto più avanti. "Rischi" anche di risparmiare, alla fine... tempo e denaro. Soprattutto se costruisci da te.
      Opzione B: vai a tentativi, cominci con le basi, pronto a disfare e modificare, misurare, ti documenti, sperimenti, impari. Potrebbe anche essere una bella avventura.
      Opzione C: te ne sbatti, metti insieme un po' di informazioni per ottenere il minimo indispensabile, fai un trattamento magari anche figo da vedere e comunque la differenza la senti lo stesso. Solo che... lo sai tu com'è il suono di un ambiente che suona bene? Magari hai risonanze o buchi pazzeschi e non te ne rendi neanche conto... parlo in generale, eh, non riferito a te.

      il fatto è che possiamo sapere tante cose, avere tante informazioni, ma poi per capire se funziona o no NEL TUO CASO o lo si sa calcolare o si va un po' a tentativi, con tutti i pro e contro . L'acustica è affascinante ma è una brutta bestia.
      Io non mi sento di dirti niente di più di quello che ti ho detto, penso di averti dato giusto una base di partenza e qualche dato, il resto è un po' troppo tecnico per me...
      Buon proseguimento!!!

      P.S. Se serve invece qualche indicazione "falegnamesca" ci sono! Volentieri!
      Grazie di tutto, vedo che siamo anche della stessa idea riguardo serietà di interventi, misurazioni e risultati.
      Nel post ero partito con il proposito di interventi leggeri proprio perchè parliamo di una stanza quasi nuda al momento, mi aspetto quindi che qualsiasi aggiunta sia migliorativa e non volevo arrivare a quel tipo di interventi che richiedono la partecipazione di un progettista, misurazioni, ecc.
      Chiaro che se si va in quella direzione occorre farlo con criterio, non posso riempire una stanza di cose a caso, ma visto che la stanza è anche ufficio non volevo esagerare coi trattamenti, resterà sempre una parte su cui non posso intervenire nel modo più ortodosso e mi sembra un controsenso interpellare un progettista per poi vietargli di fare a modo suo dove c'è una libreria e per un progetto serio dovrebbe esserci altro.
      Credo quindi che andrò per gradi con interventi modesti ma seri, un po' di manualità ce l'ho (tutto l'isolamento l'ho fatto io e posso contare sulla falegnameria di un amico).
      Mi intriga il discorso della nuvola, quell'area è proprio vuota e chiudendo l'angolo sopra gli ascolti mi aspetto già risultati tangibili, idem per gli angoli.
      Anche qualche pannello in lana di roccia ai lati posso aggiungerlo col minimo sforzo, ne ho visti ormai ovunque e sicuramente c'è un buon motivo...
      Già abbiamo parlato di 3 elementi diversi che vanno a chiudere parecchie zone sensibili e ora scoperte.
      Non escludo in futuro di dotarmi di microfonino e sw per misurazione, qualora volessi togliermi il dubbio che non ci siano buchi di frequenze importanti, o almeno per "conoscere" come la stanza risponde, così da saperne interpretare meglio la risposta.
      Siamo tutti sulla stessa Bark.