Ridurre i dB in appartamento

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      Ridurre i dB in appartamento

      Salve a tutti, vivo in condominio e faccio il possibile suonando in orari in cui cerco di non arrecare grosso disturbo ai confinanti. Suono con l' ampli 10watt smorzando il grosso delle frequenze, partendo prima con il pulito e dopo un po' (per abituare l' orecchio) passando al distorto. Non supero mai 1/4 del volume e cerco di ovattare le frequenze in modo da evitare il grosso dei feedbacks e sacrificando molto le distorsioni. Ciò nonostante, secondo la mia app Fonometro rimango intorno ad un range di 60-85dB. Spegnendo l' ampli, comunque il rumore di fondo rimane costante intorno ai 33dB (è un locale rumoroso: pareti esterne in cemento, pareti interne vuote in cartongesso, infissi finissimi con vetri finissimi).

      Cosa posso fare? Purtroppo il Budget è limitato, quello che posso spendere è un centinaio al massimo. E la superficie da coprire è di circa 12 metri cubi contando tutte le pareti. Ho provato a vedere i pannelli fonoassorbenti su eBay ma non mi sembrano questo granché. La lanavetro costa un botto, quindi farli da me è impossibile. Possibili soluzioni? Inoltre sono molto confuso dalla genealogia dei pannelli, alcuni sono piramidali (normali) altri tipo a spine, oppure piatti, sagomati o come le tegole dei tetti. Non capisco quale sia la differenza. Comunque conviene investire in questi pannelli? Preferibilmente lo spessore che sarei disposto a prendere sarebbe dai 5 ai 10 cm. Ma se coprissi la camera con questi (anche lasciando un tot di cm di spazio fra l' uno e l' altro), in dB quanto eliminerebbero?

      Accetto consigli. PS: Non suono in cuffia perché davvero non si trovano un paio di cuffie decenti per suonare, le frequenze della chitarra non vengono riprodotte bene e poi mi viene un mal di testa spaventoso. Ho provato con delle Superlux HD681 EVO.

      Ridurre i dB in appartamento

      I pannelli che hai visto cambieranno la risposta della stanza assorbendo le frequenze più alte, per cui avrai una fantastica sensazione di cotone nelle orecchie, nulla di più. Per la fonoimpedenza non fanno assolutamente niente, non impediscono al suono di passare... per quello ci vuole un intervento ben più massiccio (e costoso) creando delle contropareti con proprietà fonoimpedenti. Quindi si parla di materiali con una certa massa, un sistema disaccoppiato che va studiato e realizzato a regola d'arte. Immagina un acquario o una camera d'aria: entrambi potranno sopportare più o meno pressione ed avranno costi diversi, ma basta una piccola crepa o un forellino e non funziona. Con il suono è uguale, puoi avere più o meno Db di abbattimento ma il lavoro va fatto come si deve. Parlo di ISOLAMENTO acustico, per il trattamento è un capitolo a parte. Ciò che hai visto tu rientra tra i prodotti (inutili o quasi) per il TRATTAMENTO acustico di un ambiente.

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      Ridurre i dB in appartamento

      Non voglio demoralizzarti, ma tieni i soldi...
      Forse è più facile trovare un altro posto, se non ti va di usare la cuffia. Comunque con delle cuffie comode le cose dovrebbero cambiare non poco, anche se per un chitarrista è una soluzione un po' penosa immagino...

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      Potresti crearti un box insonorizzato in cui suonare, piccolino dove ci state solo tu e l'ampli. Ma 100 euro non ti bastano mica.
      Dovresti acquistare il materiale isolante che non è così economico e poi già solo ricoprire le pareti interne di stoffa (immagino tu non voglia respirarti lana minerale) di tessuto costa un bel po. Però creandoti un mini box puoi disaccoppiare il pavimento dal suo pavimento e poi anche disaccoppiare la parete a cui ti fissi, se ti fissi ad un muro della casa naturalmente. Li vendono anche già fatti ma costano un occhio della testa
      Salve a tutti, grazie per i preziosi consigli ed i chiarimenti! :) Mi chiedevo, e se suonassi in un armadio vuoto? Tanto devo crearmi un piccolo studio di registrazione. Ci ficco l' ampli da un lato e dall' altro ci metto il mic ed asta.
      Mi è venuta un idea molto economica ma sono insicuro della resa, allora ieri su di un sito che vendeva materiali per isolamento fonico, ho letto una sorta di report dove spiegavano i vari tipi di isolamento in base ai prodotti: cemento, vetro, tufo, alluminio, etc.. Così ho pensato: e se filtrassi e compattassi il terriccio del giardino? So che sembra una cosa stupida, ma molti di questi pannelli fanno affidamento sulla densità del materiale. Quindi, se io raccogliessi (e filtrassi da impurità) del terriccio e lo compattassi (come si fa col caffè nella caffettiera prima di bollirlo) potrei ottenere una buona resa isolante in un pannello? I materiali sarebbero = 4 assi di legno, un involucro di alluminio (stoffa no, altrimenti si macchia) e terriccio. Spessore 10cm. Altrimenti cemento, ma poi diventano pesanti..

      SimoBarzo ha scritto:

      Ridurre i dB in appartamento - Lo studio : foto e domande - Homestudioitalia | Il forum italiano di home recording e strumenti musicali[/url]']Non ho capito bene mi sa.. puoi spiegarci meglio?


      Volevo dire, beneficiare di un armadio svuotandolo e mettendoci da un lato l' amplificatore con microfono, etc.. Dall' altro invece utilizzarlo per fare sessioni vocali. Perché potendolo chiudere può dare un minimo di isolamento.
      Potrebbe essere una soluzione, però a mio avviso rischi di rintronarti ancora di più... 8o
      Ohne Musik wäre das Leben ein Irrtum

      N.B. Non rispondo più a mail o telefonate con quesiti tecnici

      Warmuser ha scritto:

      Mi è venuta un idea molto economica ma sono insicuro della resa, allora ieri su di un sito che vendeva materiali per isolamento fonico, ho letto una sorta di report dove spiegavano i vari tipi di isolamento in base ai prodotti: cemento, vetro, tufo, alluminio, etc.. Così ho pensato: e se filtrassi e compattassi il terriccio del giardino? So che sembra una cosa stupida, ma molti di questi pannelli fanno affidamento sulla densità del materiale. Quindi, se io raccogliessi (e filtrassi da impurità) del terriccio e lo compattassi (come si fa col caffè nella caffettiera prima di bollirlo) potrei ottenere una buona resa isolante in un pannello? I materiali sarebbero = 4 assi di legno, un involucro di alluminio (stoffa no, altrimenti si macchia) e terriccio. Spessore 10cm. Altrimenti cemento, ma poi diventano pesanti..
      a me piacciono sempre le soluzioni alternative ma davvero metti da parte qualcosina e compri della lana di vetro o anche roccia fai un affare. Non costa poi coaì tanto prendi una 40/70 di densità

      Warmuser ha scritto:

      Mi è venuta un idea molto economica ma sono insicuro della resa, allora ieri su di un sito che vendeva materiali per isolamento fonico, ho letto una sorta di report dove spiegavano i vari tipi di isolamento in base ai prodotti: cemento, vetro, tufo, alluminio, etc.. Così ho pensato: e se filtrassi e compattassi il terriccio del giardino? So che sembra una cosa stupida, ma molti di questi pannelli fanno affidamento sulla densità del materiale. Quindi, se io raccogliessi (e filtrassi da impurità) del terriccio e lo compattassi (come si fa col caffè nella caffettiera prima di bollirlo) potrei ottenere una buona resa isolante in un pannello? I materiali sarebbero = 4 assi di legno, un involucro di alluminio (stoffa no, altrimenti si macchia) e terriccio. Spessore 10cm. Altrimenti cemento, ma poi diventano pesanti..


      Non sono un esperto ma mi viene da dire che la densità in assoluto non è tutto. Se come dici ci metti del cemento credo che non risolveresti nulla proprio perché troppo denso e quindi, non assorbendo le vibrazioni, ti riporterebbe il tutto come fanno le normali pareti.
      O sbaglio?

      Flavio (ex fbin) ha scritto:

      Warmuser ha scritto:

      Mi è venuta un idea molto economica ma sono insicuro della resa, allora ieri su di un sito che vendeva materiali per isolamento fonico, ho letto una sorta di report dove spiegavano i vari tipi di isolamento in base ai prodotti: cemento, vetro, tufo, alluminio, etc.. Così ho pensato: e se filtrassi e compattassi il terriccio del giardino? So che sembra una cosa stupida, ma molti di questi pannelli fanno affidamento sulla densità del materiale. Quindi, se io raccogliessi (e filtrassi da impurità) del terriccio e lo compattassi (come si fa col caffè nella caffettiera prima di bollirlo) potrei ottenere una buona resa isolante in un pannello? I materiali sarebbero = 4 assi di legno, un involucro di alluminio (stoffa no, altrimenti si macchia) e terriccio. Spessore 10cm. Altrimenti cemento, ma poi diventano pesanti..


      Non sono un esperto ma mi viene da dire che la densità in assoluto non è tutto. Se come dici ci metti del cemento credo che non risolveresti nulla proprio perché troppo denso e quindi, non assorbendo le vibrazioni, ti riporterebbe il tutto come fanno le normali pareti.
      O sbaglio?
      Credo che per isolare e basta, parlando di un unico strato più massa metti e meglio è... importantissimo però disaccoppiare e sigillare a regola d'arte, sennò nisba. Oppure sistemi compositi con una certa stratigrafia, dove anche l'aria ha una sua funzione (vedi massa molla massa). Non ho le competenze per approfondire, ma avendo dovuto costruirmi una porta per lo studio il ripieno di sabbia (circa 180 kg di porta) è stata una buona soluzione.

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      SimoBarzo ha scritto:

      [/url][/url]']

      Warmuser ha scritto:

      Ridurre i dB in appartamento - Lo studio : foto e domande - Homestudioitalia | Il forum italiano di home recording e strumenti musicali']Ridurre i dB in appartamento - Lo studio : foto e domande - Homestudioitalia | Il forum italiano di home recording e strumenti musicali']Ridurre i dB in appartamento - Lo studio : foto e domande - Homestudioitalia | Il forum italiano di home recording e strumenti musicali[/url]']Mi è venuta un idea molto economica ma sono insicuro della resa, allora ieri su di un sito che vendeva materiali per isolamento fonico, ho letto una sorta di report dove spiegavano i vari tipi di isolamento in base ai prodotti: cemento, vetro, tufo, alluminio, etc.. Così ho pensato: e se filtrassi e compattassi il terriccio del giardino? So che sembra una cosa stupida, ma molti di questi pannelli fanno affidamento sulla densità del materiale. Quindi, se io raccogliessi (e filtrassi da impurità) del terriccio e lo compattassi (come si fa col caffè nella caffettiera prima di bollirlo) potrei ottenere una buona resa isolante in un pannello? I materiali sarebbero = 4 assi di legno, un involucro di alluminio (stoffa no, altrimenti si macchia) e terriccio. Spessore 10cm. Altrimenti cemento, ma poi diventano pesanti..
      a me piacciono sempre le soluzioni alternative ma davvero metti da parte qualcosina e compri della lana di vetro o anche roccia fai un affare. Non costa poi coaì tanto prendi una 40/70 di densità


      Si, ci avevo pensato anch' io. Il dubbio sarebbe, quanti dB riesce a farmi perdere?? Ho visto che comunque ci sono ottime offerte con parecchi pannelli. Cioè, con 100 di spesa faccio tutto, ma il dubbio rimane quello. Lo spessore è 6 cm, sono sufficienti?

      L' idea sarebbe prenderne una 10ina (se ce la faccio) e fare una sorta di cerchio intorno a me, oppure 6 e fare una sorta di divisorio confinandoli sulla parete esterna. Farei dei pannelli spostabili, verticali, con profili in legno e piedini. Sono abbastanza larghi ed alti, quindi ci starebbe.

      Il messaggio è stato modificata 2 volte, ultima modifica da “Warmuser” ().

      Un dettaglio sostanziale, se posso. ^^

      La lana minerale nuda, così come qualsiasi materiale assorbente poroso, in aderenza, libero, a differenza di quello che molti pensano empiricamente, NON ha alcun potere fonoisolante.

      IL PANNELLO DI CORREZIONE ACUSTICA, LANA MINERALE O PEGGIO PIRAMIDALE O BUGNATO NON HA ALCUN EFFETTO AI FINI DELL'ISOLAMENTO ACUSTICO.

      Ti sembra che, attenuando la percezione delle alte frequenze, migliori la situazione, ma in realtà se misuri il livello di pressione acustica (dBSPL) non hai alcuna differenza tra prima e dopo. Hai solo intubato l'acustica interna della stanza, ma non sei riuscito a controllare il rumore

      E in particolare, il materiale assorbente non ha ALCUN EFFETTO sul controllo della propagazione delle basse frequenze, che sono quellche disturbano di più.

      Isolare i 1000Hz della voce è un gioco abbastanza facile.
      Ben altra cosa è isolare dai 300 Hz in giù, e/o le frequenze della cassa - basso - subkick - subsynth eccetera.

      Purtroppo qui non si può improvvisare, e il "buon senso" e/o esperienza normale edilizia non porta ad alcun risultato perchè la fonoimpedenza seria, di studi o regie o sale di ripresa, spesso è semplicemente l'opposto della normale fonoimpedenza edilizia o di quello che sembra essere il "buon senso" empirico.

      Idem "quanto riesce a farmi perdere" è purtroppo una domanda a cui non è facile dare una risposta, poiché sostanzialmente il sistema di quantificazione dell'abbattimento acustico (in Europa RW, in USA STC), ha sempre inseriti dei coefficienti correttivi che fanno passare per buoni anche materiali che poi nella realtà fisica non hanno riscontro.
      E che nel 90% dei casi vengono promossi con grafici larghissimi forniti dalla stessa casa produttrice e mai verificati, perchè le verifiche sono difficili da fare e sopratuttto costano moltissimo.
      Preferiscono metterti un grafico larghissimo, tanto il profano che si infoema su internet non ha alcun riscontro e riescono a venderti il materiale. ;)

      Ossia anche se ti danno un dato reale di abbattimento RW, ti danno una performance di abbattimento in dB a una frequenza alta, ma non alle frequenze che è più difficile controllare, e che sono quelle che decidono se l'intervento funziona o meno. Qui ti mettono un bel coefficiente correttivo che li salva sempre.
      Verificare ad esempio i cristalli dei serramenti. :) Motivo per cui ti vendono a 10 un cristallo che vale 2.
      Perchè ti scrivono una bella superc*zzola.

      Ripeto: abbattere e contenere a 1000 Hz, ossia isolare la sala riunioni di un ufficio per non sentire le discussioni verbali, è una cosa.

      Isolare una regia o una sala di ripresa è ben altra cosa, e con 100 Euro nella mia esperienza non riesci neppure a pagare il trasporto del materiale minimamente necessario.

      Come ti ha detto benissimo qualcuno, informati sui sistemi a secco massa-molla-massa.
      Comprati un libro, meglio se in inglese, e non fidarti dei gessisti edili "normali".

      Questo è l'unico modo per fare da te, e arrivare a buoni risultati magari non spendendo 100 euro, ma se fai tu il lavoro, magari solo poco di più, rimanendo più o meno in questo ordine di grandezza. :thumbsup:

      Spero di essere stato utile e positivo.

      8) Teetoleevio
      Produrre o mixare un brano in una stanza non trattata acusticamente equivale a correre di notte in autostrada a fari spenti: non vedi un razzo. :D
      Non è colpa tua, è che semplicemente non senti bene quello che stai facendo, anche se hai 10 Distressor. TRATTA LA TUA STANZA ! Dai retta a zio Teeto !

      Il messaggio è stato modificata 1 volte, ultima modifica da “teetoleevio” ().

      Teeto ma la gommapiombo "vibrante" nel senso che la lasci libera di vibrare (non so se si dice così), aria, lana minerale può funzionare se con il giusto spessore dei materiali i metri cubi di aria e le giuste densità? O bisogna sempre disaccoppiare proprio le pareti i soffitti e i pavimenti? Intendo per isolare non per trattare l'acustica interna
      Purtroppo no. :D

      Ripeto. La base di tutto è massa-molla-massa.
      E' questo sistema, moderno, che, nell'intercapedine, dissipa l'onda sonora che diventa calore consentndo a partizioni di poco spessore di eguagliare o - se si usano certi accorgimenti - assolutamente superare per prestazioni sezioni di muratura perimetrale esterna tradizionali enormi.

      La "gommapiombo" ha un certo valore di resilienza, ossia, interposta tra per esempio lastre di cartongesso, abbassa leggermente la frequenza di risonanza, ma anche qui, sostanzialmente, checché se ne dica, è un modo abbastanza costoso di aggiungere massa.

      E bisognerebbe anche differenziare tra EPDM, MLV e/o altri tipi di gommapiombo. Non sono per nulla equivalenti.
      In ogni caso da sola, libera o in aderenza, non funziona.
      O meglio, potrebbe funzionare come membrana per la correzione acustica interna, ma per l'isolamento non funziona, se a faccia libera.

      E l'isolamento, o funziona. :D
      E suoni o missi quando vuoi.

      Oppure non funziona, e hai semplicemente buttato tempo e denaro.
      E' tra parentesi la costruzione di studi è da diversi anni la mia attività professionale principale qui in Italia, quindi parlo semplicemente per esperienza, con idee e tecnologie peraltro non necessariamente condivisibili.

      Cerco di dare idee costruttive, pratiche, cercando di sfrondare dalla devastante disinformazione generale. :D

      Quello a cui invito sempre è NON IMPROVVISATE.

      L'acustica è una brutta bestia. E' complicata. Non basta sfogliare la pagina di un forum o dare un'occhiata a Wikipedia.

      Qui non si tratta di sbagliare o meno un mix di un brano.

      Si tratta di riuscire ad avere una regia, una sala prova, uno studio o meno che prima di tutto siano isolati, e che possano quindi fare attività.

      E ci sono centinaia di nozioni e dettagli costruttivi, da conoscere, tutte interconnessi, che permettono di fare o meno un lavoro che funzioni.

      Purtroppo l'involucro fonoimpedente è come il Titanic.
      Anche in uno scafo a prova di bomba basta un foro per fare affondare il translatlantico.

      Come nell'audio, è il dettaglio più insignificante, ossia l'anello più debole della catena, che determina la tenuta di tutta la catena. Se hai un anello debole la catena si rompe. E qui il suono esce e lo studio non funziona.

      E se hai necesità di isolamento non c'è differenza tra amatoriale, home, o pri pro prot.
      Se disturbi - e la gente ormai generalmente è paranoica e non ha assolutamente alcuna tolleranza - non puoi fare l'attività.
      Punto.

      Detto questo, poiché nella costruzione di uno studio i costi più alti sono per l'80% costi di manodopera, io caldeggio sempre, se possibile, di non avere fretta di fare lo studio, bensì di documentarsi prima per bene, e progettare ogni dettaglio in anticipo, e quindi autocostruire con calma e metodo.

      Se vuoi fare un buono studio non puoi ragionare come un appartamento "Comincio, poi si vedrà"...

      Questo è l'unico modo per contenere drasticamente i costi, che in alternativa, se usi manodopera che poi in realtà è al 99% fintamente "specializzata", vanno alle stelle. $$$$$$ !!!!

      Spero di essere stato positivo e utile. :)

      Sempre buoni studi !


      8) Teetoleevio
      Produrre o mixare un brano in una stanza non trattata acusticamente equivale a correre di notte in autostrada a fari spenti: non vedi un razzo. :D
      Non è colpa tua, è che semplicemente non senti bene quello che stai facendo, anche se hai 10 Distressor. TRATTA LA TUA STANZA ! Dai retta a zio Teeto !
      Dannazione.. xD Grazie per gli utilissimi consigli @teetoleevio. Posso chiederti se c'è un modo per misurare delle frequenze emesse senza l' ausilio di strumentazioni specifiche? Tipo un app semi-precisa come quella del "Fonometro" per android. Insomma, che almeno mi dia una vaga idea. E se ci sono delle buone cuffie per strumento (chitarra/basso/batteria) che ti senti di raccomandarmi? Purtroppo, non ho mai trovato nulla di soddisfacente, specificamente perché a me piace il suono aperto. Le cuffie per suonare le odio a prescindere, però se fossero in grado di restituire qualcosa di almeno similare alla realtà (anche per lavorarci), magari ci farei un pensierino.

      Ciò nonostante, io vorrei registrare per mettere qualche brano sul tubo ed ho solo l' appartamento. Cioè, non ho modo di andare altrove. Qualche consiglio, cercando di essere di mente elastica magari.. ahah Dal mio appartamento si sente tutto, ma proprio tutto dall' interno verso l' esterno. I muri interni sono in cartongesso (vuoto), quelli esterni di cemento (pessimo, si sente tutto attraverso) e polistiroli sopra, tipo isolamento. Praticamente è come non avere le mura, molto ambiental.. ahah Fa caldo di estate, freddo di inverno. Inoltre, non ho modo di suonare, se non posizionando la strumentazione verso il lato in cui c'è una parete senza condomini.

      Il messaggio è stato modificata 1 volte, ultima modifica da “Warmuser” ().