Ridurre i dB in appartamento

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      Dannazione.. xD Grazie per gli utilissimi consigli @teetoleevio. Posso chiederti se c'è un modo per misurare delle frequenze emesse senza l' ausilio di strumentazioni specifiche? Tipo un app semi-precisa come quella del "Fonometro" per android. Insomma, che almeno mi dia una vaga idea.

      Allora, ti parlo per esperienza. Prassi professionale e invece buon senso realistico.

      Misurazione acustica e fonometro
      Il fonometro dell'I-phone o altro non serve:
      a) perchè non è calibrato
      b) perchè servono dei metodi di misurazione specifici.

      In poche parole non basta puntare il telefonino e leggere più o meno il valore... magari bastasse questo, beata gioventù... :D


      Provo a darti notizie reali e PRATICHE.


      Prassi professionale

      C'è tutta una normativa tecnica molto precisa.
      In realtà chi sa fare le misurazioni serie in Italia saranno 3-4 professionisti al massimo.
      Occorre non solo una strumentazione adeguata e omologata, bensì la necessità di fare una misurazione del rumore residuo per 24h, eccetera.
      Non ti sto a spiegare perchè ci vorrebbero venti pagine di forum.
      In buona sostanza, detto in maniera estremamente grossolana:
      prima viene misurata la tua situazione reale, poi definitol livello necessario per la tua attività, quindi, post intervento, occorre garantire il risultato.

      Per fare questo, pochissime ditte sono in grado di fare, oltre appunto a questa analisi previsionale, un progetto che in base a stratigrafie e composizione involucri isolanti, ti garantisca il risultato ipotizzato.

      2) In realtà, per esperienza - (sono a ben oltre 150 regie progettate solo negli ultimi 4 anni e mezzo), la questione vera è questa:

      * Determinate ditte utilizzano sì tecnologia a secco, ma soluzioni molto più "edili" che specializzata in studi di registrazione.
      In buona sostanza, poiché devono assolutamente tutelare sé stesse nel risultato reale rispetto alla previsione, dopo la misurazione propongono al cliente masse gigantesche e/o intercapedini enormi, che oltre a rubare tantissimo spazio, se ti informi e approfondisci un po' - parlando generalmente , poi co sono buone eccezioni - in buona sostanza non fanno altro che ricalcare, maggiorati a priori, gli schemi base dell'assemblaggio a secco delle ditte più diffuse dei cartongessi, sistemi che in realtà non sono particolarmente performanti sul controllo delle basse frequenze, che sono quelle che devi controllare in qualsiasi studio, e in particolare in sale prova / ripresa in cui magari hai due band che suonano contemporaneamente la batteria metal al sabato e cercano di spaccare cassa e rullante poiché hanno accumulato lo stress della settimana. :D

      Cioè per cercare di garantirti il risultato ti fanno costruire un bunker antiatomico.
      Costosissimo e spesso non realizzabile in appartamento poiché ...non riesci a sorreggerlo staticamente.
      Oppure perchè riduce in maniera enorme lo spazio interno realmente disponibile.

      * Puoi avere in mano qualsiasi certificazione - e ripeto in Italia ci sono max 2-3 ditte che possono farlo - ma alla fine della fiera se sei in condominio o in situazioni analoghe e chi ti sta vicino pensa di essere disturbato NON ESISTE ALCUN PARAMETRO CERTIFICATO CHE SIA SUFFICIENTE.
      Anche se sei sotto i limiti di legge. Anche se hai la certificazione.

      Questo perchè se sei in regime di condominio residenziale, basta che il Condòmino si appelli semplicemente al regolamento condominiale, "rumori molesti fuori dagli orari" che non ti fa suonare.

      Peggio se ti capita di andare in causa giudiziale, poiché al 99% i tecnici specializzati SONO SEMPRE A FAVORE DEL DISTURBATO.

      Numero due, il giudice, anche qui senza generalizzare ideologicamente quasi sempre a favore del disturbato (e non è colpa sua, la colpa risiede ne fatto che generalmente manca totalmente il più elementare know-how in questo specifico settore), si appella al primo comma del primo articolo disponibile del semplice codice civile, e ti parla genericamente di "rumori molesti" senza alcun bisogno di parametri. Punto.

      Pensi davvero che i giudici si leggano attentamente duecento pagine di perizie e superca**ole? :D

      Ergo perdi la causa e ciccia, ti paghi le salate consulenze tecniche tue e della controparte, più gli avvocati.
      E alla fine ti costa molto di più che fare uno studio decente ... :(

      Questa è la situazione classica dei condomini.

      Ripeto, per mia esperienza. Poi è legittimo che ci sia qualcuno ottimista che non sia d'accordo con me, ci mancherebbe altro.

      Se invece hai attività commerciale, in ambiente con destinazione d'uso adeguata, hai dei parametri più standard che sono verificabili con apposite misurazioni dall'ARPA - prima e dopo l'intervento - eccetera, quindi è un po' più facile essere relativamente tranquilli sulla reale soglia di rumore necessaria. Ossia è più facile, se sai cosa stai facendo, avere alla fine un buon risultato.

      In ogni caso dipende anche molto dalla zona in cui sei.
      Ogni Comune d'Italia dovrebbe avere infatti una mappa con gli azzonamenti e i differenziali diurni e notturni in dBA.

      Ovvio che se costruisci uno studio anche in attività aperta al pubblico in zona ospedale, o altamente residenziale, non è bello. Ossia la zona è talmente silenziosa - PER LEGGE - che al primo colpo di cassa ti fanno chiudere. Perchè anche se in assoluto non hai valori di emissione alti, sfori comunque il differenziale dell'area in questione, in particolare nelle ore notturne.

      Purtroppo spesso nella foga di prendere in affitto o addirittura acquistare un immobile che sembra perfetto, bellissimo e strategico in città, spesso il profano poi si trova in mano una situazione su cui realmente è poi difficile o quantomeno estremamente costoso intervenire per isolarsi dai vicini.

      In definitiva purtroppo in Italia, poiché la civiltà e la cultura di questo settore è ancora alla preistoria - basti pensare all'acustica interna della maggior parte dei ristoranti e locali pubblici, in cui c'è semrpe e solo un baccano infernale - l'unico modo per stare tranquilli è sovradimensionare - con esperienza e razionalità pratica - l'intervento, e semplicemente arrivare realmente, tangibilmente, a una performance di abbattimento su cui nessuno possa discutere.

      E non è sempre facile, anche e soprattutto per location errate e situazioni che spesso inizialmente allettano per bassi costi e comodità, ma che magari, con vicini tremendi, nella realtà non ti fanno poi suonare o registrare.

      In particolare, classicamente, situazioni anche seminterrate, ma con presenza di box o cantine...

      Purtroppo secondo me non c'è via d'uscita. La fonoimpedenza o funziona al 100% o non funziona.

      Se funziona OKAY, obiettivo raggiunto, e poi pensi all'acustica interna - che è diversa e opposta rispetto all'isolamento acustico.

      Se non funziona ...non suoni. Spera di non avere già firmato il contratto di affitto.

      Per questo motivo, se uno è serio, non può garantire "una media insonorizzazione".

      Una "media insonorizzazione" non basta, in quanto anche con i costi più bassi possibili, secondo me nessun investimento può essere giustificato se poi alla fine non puoi comunque suonare dopo le 21.30, e in tutti gli altri casi comunque ti fanno la guerra - pesante - ancora prima che cominci.

      Opinioni ovviamente personali, nella mia esperienza, e peraltro non necessariamente condivisibili.

      E attenzione alle cosiddette cabine insonorizzate che costano fucilate e se suoni la batteria in appartamento non bastano neppure dipinte.

      Spero qualcuno possa apprezzare il mio realismo. Non è pessimismo. E' realismo.
      Quando conosci meglio la realtà, poi magari riesci a muoverti di conseguenza, e alla fine vinci. :D


      8) Teetoleevio
      Produrre o mixare un brano in una stanza non trattata acusticamente equivale a correre di notte in autostrada a fari spenti: non vedi un razzo. :D
      Non è colpa tua, è che semplicemente non senti bene quello che stai facendo, anche se hai 10 Distressor. TRATTA LA TUA STANZA ! Dai retta a zio Teeto !
      Un mio amico ha fatto insonorizzare una sua stanza per suonarci. Ha cambiato gli infissi, gli hanno insonorizzato i muri,il soffitto e il pavimento con moquette inclusa.
      E funziona. Ha una batteria acustica e abbiamo provato ad andare dai vicini
      mentre la suonava. Anche con diversi synth ad alti volumi sulle basse frequenze. Non si sentiva nulla.
      Non so quanto abbia speso...ma esteticamente la stanza è sempre la stessa di prima.
      ...The lovers will rise up
      And the mountains touch the ground...

      loyuit ha scritto:

      Ridurre i dB in appartamento - Pagina 2 - Lo studio : foto e domande - Homestudioitalia | Il forum italiano di home recording e strumenti musicali[/url]']Un mio amico ha fatto insonorizzare una sua stanza per suonarci. Ha cambiato gli infissi, gli hanno insonorizzato i muri,il soffitto e il pavimento con moquette inclusa.
      E funziona. Ha una batteria acustica e abbiamo provato ad andare dai vicini
      mentre la suonava. Anche con diversi synth ad alti volumi sulle basse frequenze. Non si sentiva nulla.
      Non so quanto abbia speso...ma esteticamente la stanza è sempre la stessa di prima.


      Quali materiali ha usato?
      Ottimo :thumbsup:

      8) teetoleevio
      Produrre o mixare un brano in una stanza non trattata acusticamente equivale a correre di notte in autostrada a fari spenti: non vedi un razzo. :D
      Non è colpa tua, è che semplicemente non senti bene quello che stai facendo, anche se hai 10 Distressor. TRATTA LA TUA STANZA ! Dai retta a zio Teeto !

      teetoleevio ha scritto:

      Ridurre i dB in appartamento - Pagina 2 - Lo studio : foto e domande - Homestudioitalia | Il forum italiano di home recording e strumenti musicali[/url]']Dannazione.. xD Grazie per gli utilissimi consigli @teetoleevio. Posso chiederti se c'è un modo per misurare delle frequenze emesse senza l' ausilio di strumentazioni specifiche? Tipo un app semi-precisa come quella del "Fonometro" per android. Insomma, che almeno mi dia una vaga idea.

      Allora, ti parlo per esperienza. Prassi professionale e invece buon senso realistico.

      Misurazione acustica e fonometro
      Il fonometro dell'I-phone o altro non serve:
      a) perchè non è calibrato
      b) perchè servono dei metodi di misurazione specifici.

      In poche parole non basta puntare il telefonino e leggere più o meno il valore... magari bastasse questo, beata gioventù... :D


      Provo a darti notizie reali e PRATICHE.


      Prassi professionale

      C'è tutta una normativa tecnica molto precisa.
      In realtà chi sa fare le misurazioni serie in Italia saranno 3-4 professionisti al massimo.
      Occorre non solo una strumentazione adeguata e omologata, bensì la necessità di fare una misurazione del rumore residuo per 24h, eccetera.
      Non ti sto a spiegare perchè ci vorrebbero venti pagine di forum.
      In buona sostanza, detto in maniera estremamente grossolana:
      prima viene misurata la tua situazione reale, poi definitol livello necessario per la tua attività, quindi, post intervento, occorre garantire il risultato.

      Per fare questo, pochissime ditte sono in grado di fare, oltre appunto a questa analisi previsionale, un progetto che in base a stratigrafie e composizione involucri isolanti, ti garantisca il risultato ipotizzato.

      2) In realtà, per esperienza - (sono a ben oltre 150 regie progettate solo negli ultimi 4 anni e mezzo), la questione vera è questa:

      * Determinate ditte utilizzano sì tecnologia a secco, ma soluzioni molto più "edili" che specializzata in studi di registrazione.
      In buona sostanza, poiché devono assolutamente tutelare sé stesse nel risultato reale rispetto alla previsione, dopo la misurazione propongono al cliente masse gigantesche e/o intercapedini enormi, che oltre a rubare tantissimo spazio, se ti informi e approfondisci un po' - parlando generalmente , poi co sono buone eccezioni - in buona sostanza non fanno altro che ricalcare, maggiorati a priori, gli schemi base dell'assemblaggio a secco delle ditte più diffuse dei cartongessi, sistemi che in realtà non sono particolarmente performanti sul controllo delle basse frequenze, che sono quelle che devi controllare in qualsiasi studio, e in particolare in sale prova / ripresa in cui magari hai due band che suonano contemporaneamente la batteria metal al sabato e cercano di spaccare cassa e rullante poiché hanno accumulato lo stress della settimana. :D

      Cioè per cercare di garantirti il risultato ti fanno costruire un bunker antiatomico.
      Costosissimo e spesso non realizzabile in appartamento poiché ...non riesci a sorreggerlo staticamente.
      Oppure perchè riduce in maniera enorme lo spazio interno realmente disponibile.

      * Puoi avere in mano qualsiasi certificazione - e ripeto in Italia ci sono max 2-3 ditte che possono farlo - ma alla fine della fiera se sei in condominio o in situazioni analoghe e chi ti sta vicino pensa di essere disturbato NON ESISTE ALCUN PARAMETRO CERTIFICATO CHE SIA SUFFICIENTE.
      Anche se sei sotto i limiti di legge. Anche se hai la certificazione.

      Questo perchè se sei in regime di condominio residenziale, basta che il Condòmino si appelli semplicemente al regolamento condominiale, "rumori molesti fuori dagli orari" che non ti fa suonare.

      Peggio se ti capita di andare in causa giudiziale, poiché al 99% i tecnici specializzati SONO SEMPRE A FAVORE DEL DISTURBATO.

      Numero due, il giudice, anche qui senza generalizzare ideologicamente quasi sempre a favore del disturbato (e non è colpa sua, la colpa risiede ne fatto che generalmente manca totalmente il più elementare know-how in questo specifico settore), si appella al primo comma del primo articolo disponibile del semplice codice civile, e ti parla genericamente di "rumori molesti" senza alcun bisogno di parametri. Punto.

      Pensi davvero che i giudici si leggano attentamente duecento pagine di perizie e superca**ole? :D

      Ergo perdi la causa e ciccia, ti paghi le salate consulenze tecniche tue e della controparte, più gli avvocati.
      E alla fine ti costa molto di più che fare uno studio decente ... :(

      Questa è la situazione classica dei condomini.

      Ripeto, per mia esperienza. Poi è legittimo che ci sia qualcuno ottimista che non sia d'accordo con me, ci mancherebbe altro.

      Se invece hai attività commerciale, in ambiente con destinazione d'uso adeguata, hai dei parametri più standard che sono verificabili con apposite misurazioni dall'ARPA - prima e dopo l'intervento - eccetera, quindi è un po' più facile essere relativamente tranquilli sulla reale soglia di rumore necessaria. Ossia è più facile, se sai cosa stai facendo, avere alla fine un buon risultato.

      In ogni caso dipende anche molto dalla zona in cui sei.
      Ogni Comune d'Italia dovrebbe avere infatti una mappa con gli azzonamenti e i differenziali diurni e notturni in dBA.

      Ovvio che se costruisci uno studio anche in attività aperta al pubblico in zona ospedale, o altamente residenziale, non è bello. Ossia la zona è talmente silenziosa - PER LEGGE - che al primo colpo di cassa ti fanno chiudere. Perchè anche se in assoluto non hai valori di emissione alti, sfori comunque il differenziale dell'area in questione, in particolare nelle ore notturne.

      Purtroppo spesso nella foga di prendere in affitto o addirittura acquistare un immobile che sembra perfetto, bellissimo e strategico in città, spesso il profano poi si trova in mano una situazione su cui realmente è poi difficile o quantomeno estremamente costoso intervenire per isolarsi dai vicini.

      In definitiva purtroppo in Italia, poiché la civiltà e la cultura di questo settore è ancora alla preistoria - basti pensare all'acustica interna della maggior parte dei ristoranti e locali pubblici, in cui c'è semrpe e solo un baccano infernale - l'unico modo per stare tranquilli è sovradimensionare - con esperienza e razionalità pratica - l'intervento, e semplicemente arrivare realmente, tangibilmente, a una performance di abbattimento su cui nessuno possa discutere.

      E non è sempre facile, anche e soprattutto per location errate e situazioni che spesso inizialmente allettano per bassi costi e comodità, ma che magari, con vicini tremendi, nella realtà non ti fanno poi suonare o registrare.

      In particolare, classicamente, situazioni anche seminterrate, ma con presenza di box o cantine...

      Purtroppo secondo me non c'è via d'uscita. La fonoimpedenza o funziona al 100% o non funziona.

      Se funziona OKAY, obiettivo raggiunto, e poi pensi all'acustica interna - che è diversa e opposta rispetto all'isolamento acustico.

      Se non funziona ...non suoni. Spera di non avere già firmato il contratto di affitto.

      Per questo motivo, se uno è serio, non può garantire "una media insonorizzazione".

      Una "media insonorizzazione" non basta, in quanto anche con i costi più bassi possibili, secondo me nessun investimento può essere giustificato se poi alla fine non puoi comunque suonare dopo le 21.30, e in tutti gli altri casi comunque ti fanno la guerra - pesante - ancora prima che cominci.

      Opinioni ovviamente personali, nella mia esperienza, e peraltro non necessariamente condivisibili.

      E attenzione alle cosiddette cabine insonorizzate che costano fucilate e se suoni la batteria in appartamento non bastano neppure dipinte.

      Spero qualcuno possa apprezzare il mio realismo. Non è pessimismo. E' realismo.
      Quando conosci meglio la realtà, poi magari riesci a muoverti di conseguenza, e alla fine vinci. :D


      8) Teetoleevio


      Grazie! Meglio realistici, che illusi. ;)
      Cmq io non suono mai in orari in cui non posso suonare. In genere nel pomeriggio, per un' oretta al giorno, con tutto fatto appositamente per disturbare il meno possibile. Però c'è chi si lamenta comunque perché pensa che il mondo stia alle sue dipese, pur facendo molto più casino durante il resto della giornata.
      Parliamo di una stanza rifatta da zero in ogni sua parte. Compresi infissi e porta. Avendo acquistato la casa si è aggiunto nei lavori generali da fare anche questo. Deve avere speso parecchio peró. Non sono cose da tutti. Io preferisco limitare la strumentazione e i volumi piuttosto che rifare una stanza da zero e a certi livelli. Soprattutto se si è un amatore e non un professionista.
      Posso chiedere ma non è tipo da forum.
      Credo comunque che la parte piu tecnica sia il trattamento acustico piuttosto che l’insonorizzazione. Ma Teeto è sicuramente piu adatto ad approfondire questo tema
      visto che progetta studi
      Ciao
      Ne approfitto per chiedere a Teeto una cosa: uno strumento
      acustico a parità di db è più “rumoroso” rispetto allo stesso strumento registrato e riprodotto dalle casse?
      ...The lovers will rise up
      And the mountains touch the ground...

      loyuit ha scritto:


      Ne approfitto per chiedere a Teeto una cosa: uno strumento
      acustico a parità di db è più “rumoroso” rispetto allo stesso strumento registrato e riprodotto dalle casse?


      Ottima domanda.
      Provo a rispondere. Provo, nel senso che in realtà ogni situazione è a sé e va verificata volta per volta, meglio se con un bel sopralluogo.

      Parliamo di speaker regia vs. stesso strumento "live" ripreso con microfoni.
      Sostanzialmente: se lo studio si appoggia controterra, e/o ha un vespaio tradizionale, la parte strutturale orizzontale sottostante ha una frequenza di risonanza talmente bassa che sostanzialmente - a patto che uno riesca a matchare il livello di pressione acustica riprodotto con quello della sorgente, potrebbe essere quasi equivalente.

      Matchare suono reale con suono riprodotto è estremamente difficile poiché il livello di pressione acustica in SPL decade col quadrato della distanza, quindi difficile matchare la pressione reale al microfono con la pressione "trasdotta" dal sistema amplificatore-speaker.

      Quindi, se sei su una piattaforma con frequenza di risonanza sufficientemente bassa, convenzionalmente per i britannici la metà della minima frequenza riproducibile, potresti più o meno avere un suono uguale.

      A patto di avere speaker che ti diano lo stesso livello del suono reale impulsivo.
      E quando hai una cassa di grande diametro, suonata forte, a 1m puoi avere anche 106-110 dBSPL.
      Quindi dovresti avere un sistema di speaker in grado di riprodurre con comodo queste frequenze a questo volume.
      Ossia potere riprodurre frequenze basse, bassissime e sub, allo stesso volume.

      Ben diverso è invece il caso in cui sei appoggiato, classicamente in interpiano, su una soletta in cemento armato. tradizionale e/o prefabbricata, in cui le frequenze basse si propagano prima orizzontalmente e immediatamente dopo verticalmente, prima ai piani alti, e poi ai piani bassi, con un modello vibrazionale.

      In questo caso è estremamente difficile che il disturbo percepito sia identico tra speaker e suono reale.
      Nel senso che il suono reale è percepito MOLTO PIU' FORTE di quello riprodotto dallo speaker.

      a) primo perchè il carattere impulsivo reale è sempre maggiore rispetto allo stesso suono trasdotto, ossia da speaker.
      b) secondo, e ancora più importante, perchè in regia gli speaker sono notoriamente disaccoppiati dalle strutture, quindi siamo un pelo avvantaggiati rispetto alla grancassa libera direttamente sul pavimento, magari in un angolo.
      Basse ("di cu*o") in fase, quindi bel suono, ma volume ancora maggiore. (!) :D

      Che siano incassati (soffit mounted - classicamente main moitor) o liberi su stativo (monitor anche nearfield moderno)
      gli speaker della regia daranno senz'altro meno problemi rispetto alla cassa della batteria vera.

      Per questo motivo tendenzialmente - non sempre, ma tendenzialmente - le regie danno un po' meno problemi nell'isolamento rispetto alle sale di ripresa o peggio sale prova, in cui cumuli magari più strumenti a frequenze coincidenti tra loro.

      E magari (se sei sfortunato), con frequenze anche coincidenti con la naturale frequenza di risonanza delle partizioni (pareti / contropareti / eccetera).

      Per questo motivo secondo me a parità di costo è meglio andarci piano.
      L'isolamento è una brutta bestia.

      Sempre per questo motivo, riallacciandoci anche al thread e alla tua domanda, negli studi moderni si va via via diffondendo l'uso di speaker midfield o comunque liberi contro la vecchia tradizione "main monitor".

      Primo perchè i main costano tantissimo, e nella stragrande maggioranza dei casi non hanno senso ormai in nessuna gestione professionale. Non riuscirai mai ad ammortizzarli. Almeno nella musica commerciale. Se fai post o altro se ne può parlare.

      Secondo perchè un montaggio incassato fatto bene varia da speaker a speaker ed è tutt'altro che semplice.

      Terzo perché il 99% dei tecnici di mix non missa sulle grandi.
      Le grandi servono senz'altro a fare scena sul pubblico, ma è molto difficile che un tecnico di mix missi per 6-8 ore sulle grandi.
      Sono lontane, ergo devi avere una pressione SPL molto maggiore per sentire adeguatamente.
      Maggiore pressione SPL = "magagne" della stanza più eccitate = maggiori problemi acustici.

      Quarto perché è sì vero che incassare un monitor dimezza l'errore dovuto al fattore di diffusione posteriore.
      Ma è anche vero che se sbagli anche di poco la posizione del monitor, o sbagli l'incasso - ed è molto molto facile - alla fine hai speso un fracasso di soldi per avere monitor non lineari.

      Chissà perchè, infatti, molti recentemente propongono d'ufficio main monitor con sistemi auto-equalizzanti.

      Molto probabilmente perchè in questo modo si è pressoché sicuri di un risultato accettabile, più che altro corretto elettronicamente prima che , viceversa, ottenuto in acustica pura.

      E secondo me un conto è ottenere un risultato in acustica pura, e poi affinarlo delicatamente con minimi interventi in elettronica.

      Un altro conto, sempre secondo me, è contare solo sull'imposizione a tutti i costi di un certo sistema di speaker perché con la scusa di "suonano meglio" e "ogni studio grande ce li h(a)veva" sostanzialmenti punti al risultato in elettronica.

      E' assolutamente vero che si può tunare ad hoc una stanza su un determinato speaker, ma per me le situazioni reali sono diverse. Basta guardare dove missano o masterizzano i migliori del mondo. :D Senza credere troppo all'hype di chi vuole farti spendere solo un fracasso.

      Tra parentesi - opinione strettamente personale - il sottoscritto, a meno di struttura enorme multisala, ossia multi regia con multi sale, non capisce l'utilizzo dei main quando a) tutti gli studi di mastering moderni utiizzano speaker liberi su piedestallo e b) quando comunque, con un midfield serio, hai volume a sufficienza da spettinare comunque tutti, in particolare nelle cubature sempre più piccole in cui si va a operare.

      Attenzione: non sto dicendo che non vadano montati i main.
      Se servono, e se il cliente li vuole, che li si monti. :D

      E' solo che è difficile montarli, costano tantissimo, così come costa tantissimo il sistema di sospensione se deve essere fatto come i cristiani.

      Il vantaggio, anche in strutture megae con soldi da buttare via, per me, rispetto ai midfield, è trascurabile. E il trend futuro va nella parte opposta.

      Speaker libero, anche se poi l'effetto SBIR, ossia il posizionamento del singolo speaker nella regia rispetto alle masse rigide vicine, può essere decisamente critico e delicato. Anche qui non è facile. E non sempre tutte le ciambelle riescono col buco. Più ho esperienza, più relativizzo e meno divento assolutista.

      Spero di avere risposto alla tua domanda esaurientemente. :D

      8) Teetoleevio
      Produrre o mixare un brano in una stanza non trattata acusticamente equivale a correre di notte in autostrada a fari spenti: non vedi un razzo. :D
      Non è colpa tua, è che semplicemente non senti bene quello che stai facendo, anche se hai 10 Distressor. TRATTA LA TUA STANZA ! Dai retta a zio Teeto !

      Il messaggio è stato modificata 2 volte, ultima modifica da “teetoleevio” ().

      Grazie Teeto
      Esaustivo come sempre
      Tralasciando i main e i mid, per uno studio trattato e insonorizzato a dovere diciamo di 4 metri per 5 metri da casse near cono 6-7 classico quanto si puó spendere?
      E da quello che sento è meglio scegliere un tipo di monitor specifico per adeguarci la progettazione dello studio?
      E infine: su parlavi di monitor autoequalizzanti. Cosa significa?
      Io tendo ad usare un low shelf fisso nelle mie Genelec perchè nella mia stanza altrimenti i bassi escono troppo. È sempre sbagliato? Quali sono i reali vantaggi che avrei facendo un trattamento di acustica “pura” piuttosto che equalizzare un pochino il main out della mia scheda?
      ...The lovers will rise up
      And the mountains touch the ground...
      A questo punto le soluzioni sono due.. 1) abitare in campagna, 2) creare uno studio sotterraneo. xD Putroppo in italia non si può far molto senza soldi, altrimenti per la seconda soluzione ci farei un bel pensierino. ;)

      Adesso ho una domanda da sottoporvi, purtroppo vado in OT ma la considero parte dello scopo di isolamento dall' esterno. Ovvero, proteggere la strumentazione da interferenze esterne è possibile in qualche modo?

      edit

      Il messaggio è stato modificata 4 volte, ultima modifica da “Warmuser” ().

      Guarda come mera insonorizzazione se sei disposto a spendere molto e rifai una stanza da zero compresi muri,soffitti e pavimenti con trattamento insonorizzante serio e rifacimento intonaci piu infissi ad alto livello di fonoisolanza è fattibile
      anche in condominio.
      ...The lovers will rise up
      And the mountains touch the ground...

      loyuit ha scritto:

      per uno studio trattato e insonorizzato a dovere diciamo di 4 metri per 5 metri da casse near cono 6-7 classico quanto si puó spendere?

      Purtroppo è molto difficile rispondere. L'incidenza economica maggiore è senz'altro l'isolamento acustico.
      Se non hai necessità di isolamento acustico il costo diminuisce a molto meno di un terzo, anche perché in ambiente isolato poi devi anche ricambiare l'aria e condizionare caldo e freddo.
      Personalmente preferisco preventivare esattamente caso per caso chiedendo prima diverse informazioni sullo specifico ambiente, foto, misure esatte, necessità reali, tipo di speaker, per potere offrire un risultato PERSONALIZZATO con la minima spesa e massima resa. E lavoro quantificando prima voce per voce.
      Altri invece danno parametri a spanne... "un tanto al chilo", ossia tot mq. = "a partire" o "circa" tot Euro, per poi ovviamente sforare del doppio o del triplo il budget una volta preso il cliente.
      Io consiglio sempre di chiedere preventivi analitici, voce per voce, e DETTAGLIATI.
      Ossia in cui venga specificato esattamente cosa vogliono fare per tale spesa.
      "Questa voce d'opera specifica costa x".
      Occhio ai "totaloni ""indicativi" prima di partire, che poi, a consuntivo, sono dolori. Secondo me non è quindi possibile dare un preventivo "spannometrico". La stessa regia può costarti pochissimo, specie se almeno parzialmente in autocostruzione , oppure tantissimo, a seconda della specifica situazione in cui si trova. E ogni situazione è da studiare a sé. Non è un parametro tot mq = costa sempre così. Se sei in appartamento in città, in zona residenziale sienziosa, e hai tre camere da letto dei vicini in adiacenza, e vuoi registrare la batteria di notte, l'intervento è molto impegnativo.
      Se devi "solo" correggere internamente una regia anche in stanza adattata, ma che "parte bene" per rapporto dimensionale, spendi molto poco. Anche solo max 2-2.5K euro per i materiali, con grandi finiture ed eccellenti tessuti acustici e illuminotecnica. in buona sostanza appena un po' di più di un kit di foam semi.-professionale.... :D
      La metà di un buon pezzo hardware high-end...
      Altri ti danno il "chiavi in mano" e "partono" da 15-16.000 fino ad arrivare tranquillamente a 35-40.000 solo per i trattamenti interni.
      Non chiedermi perchè. Basta ragionare per capirlo e tutto voglio meno che prendermi una querela, hahaha. :D

      loyuit ha scritto:


      E da quello che sento è meglio scegliere un tipo di monitor specifico per adeguarci la progettazione dello studio?


      Alcuni hanno questa idea. Io non tanto.
      Ovvio che magari non consiglio sub da 12 pollici in stanze tre per due,
      ma a mio parere l'acustica della stanza, se progettata bene, DEVE garantire un risultato A PRESCINDERE dallo speaker usato. Il Cliente DEVE potere avere un buon risultato con qualsiasi speaker, anche semplicemente trasportando quelli del precedente studio, se li conosce e ci è abituato. Prima fai la stanza, poi la stanza deve funzionare con ogni speaker.
      A meno che ovviamente tu voglia fare la stanza per i main, come fanno alcuni. Pecxato che poi per il 90% del tempo missi sui nearfield...Quindi personalmente NON scelgo prima lo speaker e poi la stanza, così come per me è una bufala colossale chi consiglia un certo speaker, di solito super costoso, perchè poi "puoi trattare meno la stanza" o "risparmi sul trattamento della stanza."
      Ancora, fatti una domanda prima di bere gli ultimi consigli di Gearslutz, che normalmente cercano di "spingere" un prodotto nuovo: Cosa usano i grandi ? Di recente? Nel passato ?
      Roba nuovissima che fa notizia nei forum, oppure classici consolidati?
      Capito questo capisci che anche il midfield libero DEVE funzionare comunque.
      E che i main, più utilizzati, se proprio necessari, sono, alla fine della fiera, di poche marche.
      E che per fortuna in mastering si stanno imponendo monitor su piedestallo, più gestibili.

      loyuit ha scritto:


      E infine: su parlavi di monitor autoequalizzanti. Cosa significa?
      Significa che esistono diversi sistemi di casse - tendenzialmente attivi - che si auto calibrano / equalizzano da soli, con una procedura automatica, o semi-automatica, di equalizzazione del singolo speaker per adattarlo ai problemi della stanza. Dai sistemi Dynaudio AIR, ad alcuni modelli di Genelec, ma anche JBL, o anche monitor tipo Event Opal.
      In buona sostanza misurano da soli e si autocalibrano.
      Personalmente non sono contro la correzione elettronica, perchè qualsiasi regia di alto livello, se ha grafici di RTA pubblicati, sono SEMPRE corrette leggermente in elettronica.
      Ma se la correzione è leggera dopo essere arrivati nel range prefissato in acustica pura, OK, ci sta, è una prassi standard e e serve sopratutto per appianare le fisiologiche differenze tra i due speaker, le normali asimmetrie delle geometrie interne della stanza, le normali diseguaglianze delle masse rigide che costituiscono l'involucro fonimpedente e magari interventi i mirati su frequenze specifiche su cui potrebbe non essere possibile intervenire fisicamente per mille motivi, in primis perchè non hai sufficiente spazio di intervento o perchè hai dovuto necessariamente risolvere problemi di maggiore priorità. Se l'auto EQ ti serve invece per avere comunque il risultato davanti al cliente profano, che tanto non sa nulla, per me eticamente ... ehm, è peggio. :D

      loyuit ha scritto:


      Quali sono i reali vantaggi che avrei facendo un trattamento di acustica “pura” piuttosto che equalizzare un pochino il main out della mia scheda?


      Una buona acustica pura ti permette di avere uno "spot", ossia un'area di mixaggio in cui la posizione ottimale di ascolto è larga e neutra.

      Ossia senti bene tranquillamente con due.tre persone affiancate e sopratutto non ti cambia il mondo se arretri la testa di dieci cm.

      L'acustica solo "equalizzata", in particolare modo in una stanza trattata male, in cui la gestione delle basse non è buona, fa in modo che il sistema di equalizzazione entri pesantemente:
      a) modificando anche in maniera rilevante la "pasta" / suono dello speaker al quale magari sei abituato da anni,
      ma sopratutto
      b) stringendo molto lo spot / area ottimale di mixaggio. Se prima spostando indietro la testa di 20 cm sentivi molto diverso, ora ti bastano pochi cm per avere un mondo diverso.

      Del resto, i sistemi di equalizzazione a 31 bande con EQ grafico per cadauno speaker (main) esistono dalla notte dei tempi. Peccato che dalla metà degli anni'90 in USA si è cominciato a capire che il suono diventa innaturale e che lo spot si restringe moltissimo.

      Altrimenti, se bastasse solo l'EQ, non avremmo bisogno di trattamento, no?
      Un bel pink noise. Un bel microfono nella posizione di ascolto. Una bella equalizzata per rendere tutto flat...
      APPPPosto con cinque P.
      Peccato che qualcuno, dal 1989, non lo fa più. :D
      Quindi benvenuti i sistemi moderni di LEGGERA CORREZIONE per mettere a punto la pagliuzza dopo un buon trattamento. meno benvenuti da parte mia i sistemi che devono ovviare a una stanza non buona.

      Opinioni personali e non per forza di cose condivisibili.
      Moltissimi venditori di speaker la pensano ovviamente al mio opposto. :D
      Sono gli stessi che ti dicono che in una regia piccola non puoi controllare le basse, quindi non puoi missare.
      Peccato che in alcuni studi di mastering mondiali ci sono stanzette dalle dimensioni ridicole, con speaker costosissimi e risultati world class... accidenti...
      Ricordati una cosa. Un concetto non assoluto, ma che spesso spiega molte cose.

      Spesso più lo speaker è costoso e sofisticato, più risente dell'acustica della stanza e/o del posizionamento dello stesso nella stanza.
      Cito spesso il calcolatore della migliore posizione SBIR Barefoot, fatto da Mr. Barefoot in persona sull'omonimo sito.
      Occhio che se non tratti le basse in maniera adeguata, hai un andamento a montagne russe fino a +/- 9dB a terzi d'ottava solo in base a come è il trattamento e alla posizione dello speaker libero nella stanza.

      Cioè ti spendi più di 10.000 Euro (entry level, modello base) per un paio di speaker che se sbagli a mettere o metti in una stanza un po' così... hai d'amblè fino a 9 dB di salto a terzi... Ammesso che tu abbia geometrie della stanza buone.
      POI aggiungi le normali magagne della stanza. Vedi tu...
      Detto questo, occorre anche essere ottimisti. :thumbsup:

      Rispetto solo a pochi anni fa abbiamo a disposizione materiali di costo irrisorio e di facilissima reperibilità.
      Quindi i costi dello studio, anche e soprattutto se si agisce almeno in parziale autocostruzione, visto che i materiali costano pochissimo e la manodopera invece tantissimo, possono abbassarsi drasticamente rispetto a un normale intervento di solo 15 anni fa. Quindi sursum corda.
      Siamo in un momento in cui, se sei un po' sveglio, solo per possibilità di macchine software + hardware, + costruzioni di studi personali puoi avere con un investimento relativamente basso, un sistema complessivo di studio + dotazioni tecniche potentissimo che solo vent'anni fa sarebbe costato dieci volte tanto.
      Alcuni però non si sono accorti, ehm, di tutto questo, e mantengono i costi esattamente come allora....
      hahahaha. Accidenti...

      8) Teetoleevio
      Produrre o mixare un brano in una stanza non trattata acusticamente equivale a correre di notte in autostrada a fari spenti: non vedi un razzo. :D
      Non è colpa tua, è che semplicemente non senti bene quello che stai facendo, anche se hai 10 Distressor. TRATTA LA TUA STANZA ! Dai retta a zio Teeto !

      Il messaggio è stato modificata 3 volte, ultima modifica da “teetoleevio” ().

      Okappa Teeto
      Tutto chiaro
      Sempre eloquente ed esauriente
      Grazie mille di nuovo
      Se valuterò di farmi un regalo ti contatto per un progettino di trattamento acustico della mia room
      :thumbup:
      ...The lovers will rise up
      And the mountains touch the ground...

      Il messaggio è stato modificata 1 volte, ultima modifica da “loyuit” ().

      Ridurre i dB in appartamento

      Teeto, rimango basito per la tua risposta enciclopedica.


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      Ohne Musik wäre das Leben ein Irrtum

      N.B. Non rispondo più a mail o telefonate con quesiti tecnici
      @'Warmuser'

      Leggo ora delle tue disavventure. E mi dispiace molto.

      Purtroppo nella mia esperienza, in Italia c'è l'inciviltà più pura poiché non ci sono leggi e sostanzialmente, se ci sono, nessuno le rispetta. Fattene una ragione. Non diventare matto.

      In più la verifica reale del disturbo e/o del rumore, che in altri paesi più avanzati è prassi normale, qui diventa esperienza sempre costosissima per perizie e altro, e mai risolutiva.

      Personalmente non ho mai avuto esperienza di guerre elettromagnetiche, anche perchè, se cominci così, in brevissimo sei sulla soglia della paranoia...

      Detto questo, al di là di eventuali sabotaggi del tuo sistema di messa a terra, cosa che può provocare ronzii e in particolare diverse interferenze se usi microfoni e sopratutto amplificatori per chitarra, specie se valvolari, non ho mai avuto esperienza dirette di spegnimenti dovuti a carichi elettromagnetici, anche se so che può avvenire.

      Ovvio che non puoi costruirti ex novo una gabbia di Faraday, anche se qualche studione americano negli anni 2000 l'ha pure fatto.... :D

      Però ho avuto esperienza di condòmini che, venuti a sapere dell'eventuale futura costruzione di sale prove e/o studi, minacciavano IN ANTICIPO altri condomini. In un caso specifico il condòmino è passato direttamente a minacce irripetibili BEN PRIMA che si fosse suonato un solo colpo di batteria... vedi tu...

      Cioè sosteneva di sentire rumore quando in realtà ... non c'era mai stata la batteria...
      Questa è la triste realtà.

      Spesso pretendono assurdamente che ci sia il silenzio assoluto pur essendoci leggi e normative specifiche.
      E poi sono loro, ovviamente, i primi che se ne fo**ono e sono più incivili negli altri.

      Quindi io invito sempre a scegliere prima di tutto una location ata adegucon estrema attenzione.
      E non deve essere necessariamente in aperta campagna...
      Piuttosto chiedimi, prima di firmare un contratto d'affitto, o addirittura acquistare.
      Ti consiglio. Gratis. Tutto voglio meno che un tecnico vada a infilarsi in una situazione costosa senza risultati.

      Quanto meno ti mando un mio documento linee-guide per la ricerca di una buona location, che spesso ha requisiti OPPOSTI rispetto alla pratica comune del profano.
      Cioè: se scegli la location giusta, alla fine sei più tranquillo, spendi molto di meno nella realizzazione dello studio e magari anche l'acustica interna ci guadagna. :thumbsup:


      @michelet
      Teeto, rimango basito per la tua risposta enciclopedica.


      Si capisce che questa è la mia attività principale, ormai da diversi anni, no ? ^^
      Peraltro ho una laurea specifica...

      L'acustica degli studi è negli ultimi anni la mia vita ...molto più del mix di una volta. :)
      Gli anni passano, io cerco solo di diffondere cultura e "attitudine" in base a esperienze estere, più di tutto ultimamente USA, e di sfrondare da un sacco di minch*iate che se non stai attento portano la costruzione dello studio a cifre fuori dal mondo, anche e sopratutto per attività professionali !

      Spero di essere stato utile per qualcuno.

      8) Teetoleevio
      Produrre o mixare un brano in una stanza non trattata acusticamente equivale a correre di notte in autostrada a fari spenti: non vedi un razzo. :D
      Non è colpa tua, è che semplicemente non senti bene quello che stai facendo, anche se hai 10 Distressor. TRATTA LA TUA STANZA ! Dai retta a zio Teeto !

      teetoleevio ha scritto:

      Ridurre i dB in appartamento - Pagina 2 - Lo studio : foto e domande - Homestudioitalia | Il forum italiano di home recording e strumenti musicali[/url]']@'Warmuser'

      Leggo ora delle tue disavventure. E mi dispiace molto.

      Purtroppo nella mia esperienza, in Italia c'è l'inciviltà più pura poiché non ci sono leggi e sostanzialmente, se ci sono, nessuno le rispetta. Fattene una ragione. Non diventare matto.

      In più la verifica reale del disturbo e/o del rumore, che in altri paesi più avanzati è prassi normale, qui diventa esperienza sempre costosissima per perizie e altro, e mai risolutiva.

      Personalmente non ho mai avuto esperienza di guerre elettromagnetiche, anche perchè, se cominci così, in brevissimo sei sulla soglia della paranoia...

      Detto questo, al di là di eventuali sabotaggi del tuo sistema di messa a terra, cosa che può provocare ronzii e in particolare diverse interferenze se usi microfoni e sopratutto amplificatori per chitarra, specie se valvolari, non ho mai avuto esperienza dirette di spegnimenti dovuti a carichi elettromagnetici, anche se so che può avvenire.

      Ovvio che non puoi costruirti ex novo una gabbia di Faraday, anche se qualche studione americano negli anni 2000 l'ha pure fatto.... :D

      Però ho avuto esperienza di condòmini che, venuti a sapere dell'eventuale futura costruzione di sale prove e/o studi, minacciavano IN ANTICIPO altri condomini. In un caso specifico il condòmino è passato direttamente a minacce irripetibili BEN PRIMA che si fosse suonato un solo colpo di batteria... vedi tu...

      Cioè sosteneva di sentire rumore quando in realtà ... non c'era mai stata la batteria...
      Questa è la triste realtà.

      Spesso pretendono assurdamente che ci sia il silenzio assoluto pur essendoci leggi e normative specifiche.
      E poi sono loro, ovviamente, i primi che se ne fo**ono e sono più incivili negli altri.

      Quindi io invito sempre a scegliere prima di tutto una location ata adegucon estrema attenzione.
      E non deve essere necessariamente in aperta campagna...
      Piuttosto chiedimi, prima di firmare un contratto d'affitto, o addirittura acquistare.
      Ti consiglio. Gratis. Tutto voglio meno che un tecnico vada a infilarsi in una situazione costosa senza risultati.

      Quanto meno ti mando un mio documento linee-guide per la ricerca di una buona location, che spesso ha requisiti OPPOSTI rispetto alla pratica comune del profano.
      Cioè: se scegli la location giusta, alla fine sei più tranquillo, spendi molto di meno nella realizzazione dello studio e magari anche l'acustica interna ci guadagna. :thumbsup:


      @michelet
      Teeto, rimango basito per la tua risposta enciclopedica.


      Si capisce che questa è la mia attività principale, ormai da diversi anni, no ? ^^
      Peraltro ho una laurea specifica...

      L'acustica degli studi è negli ultimi anni la mia vita ...molto più del mix di una volta. :)
      Gli anni passano, io cerco solo di diffondere cultura e "attitudine" in base a esperienze estere, più di tutto ultimamente USA, e di sfrondare da un sacco di minch*iate che se non stai attento portano la costruzione dello studio a cifre fuori dal mondo, anche e sopratutto per attività professionali !

      Spero di essere stato utile per qualcuno.

      8) Teetoleevio


      Fantastico, grazie!! ;) edit

      Il messaggio è stato modificata 1 volte, ultima modifica da “Warmuser” ().

      Per Warmuser
      Io strimpello un po tutto e tra le varie cose da diversi anni ho abbracciato anche l'interesse per le parti percussive.
      Ho usato prima un Octapad Roland. Poi sono passato a una batteria digitale sempre roland con rullante e due pad mesh, il kick sempre mesh, il vh11 come hihat e due cymbals sempre Roland uno per il ride e uno per il crash. È un approccio che in condominio può funzionare e ti permette di avere un approccio "rock" a bassi volumi che solitamente non disturbano il circondario. Comunque non contento dell'approccio "rock" sono passato all'approccio "electro" e ho preso una 522 Mfb, poi un Tanzbar fino ad usare Ultrabeat di Logic che con le sue librerie aggiuntive, scaldato da qualche outboard e poi fatto rientrare in scheda a mio parere suona splendido. Anche qui puoi lavorare in cuffia o a volumi modici senza disturbare. Infine, stanco di metronomi, samples, midi etc etc, cercando l'infinito oltre il finito mi sono fatto un minikit acustico Snare, Ride, HiHat con spazzole e Kick fatto con un pandeiro fissato allo stand percussioni per pedale. Ovviamente non è un Kick a tutti gli effetti ma suona più cupo e rotondo di tutto il resto e ti da una bella mescola con gli altri suoni percussivi. E l'approccio è comunque da kick. Microfonato, compresso e equalizzato raggiunge anche sonorità da kick vere e proprie. Esistono anche trigger tipo il Triggera che fissato al solo pedale manda appunto un segnale trigger o a una centralina o anche a un expander analogico pilotabile via trigger tipo il Vermona Kick Lancet.
      Tutte queste opzioni possono permetterti di suonare la batteria adeguando lo strumento e il tuo stile a quello che il tuo contesto ti permette.
      Perchè normative o no personalmente se avessi un vicino che 5 ore al giorno tira delle bacchettate contro un rullante o dei calci contro una grancassa i cosiddetti girerebbero anche a me. E anche se i suoni si avvertono poco quando li si sente diventano insopportabili soprattutto se non sei tu a farli ma qualcun'altro :D
      Quindi l'alternativa piu civile e conviviale se non puoi o non vuoi fare una stanza da zero coi costi che ne conseguirebbero è cambiare tipo di strumentazione o genere di stile. Io mi sono dato alle spazzole e ho fatto di necessità virtù. E ho scoperto subito che un minikit spazzolato ha la sua magia...e i vicini ti sorridono :thumbsup:
      ...The lovers will rise up
      And the mountains touch the ground...
      PS
      Non so perchè credevo fossi un batterista
      Se a volumi bassissimi disturbi uguale l'unica soluzione è passare a una splendida chitarra acustica :thumbsup:
      O suonare in cuffia
      O insonorizzare ma non credo il budget basti
      O cambiare appartamento
      Ciao
      ...The lovers will rise up
      And the mountains touch the ground...
      io mi sono fatto lo studio in una stanza e devo dire che con i pannelli fonoassorbenti, riducendo quindi le riflessioni, il volume del suono all'esterno della stanza risulta attenuato... senza i pannelli sentivo la musica anche dalla cucina...

      poi è ovvio che l'isolamento è tutta un'altra cosa... cmq posso dire che oltre ad avere benefici acustici all'interno della stanza, avrai anche qualche piccolo miglioramento sul volume percepito all'esterno.

      I pannelli me li sono fatti da solo con poliestere foderato di cotone incorniciati nel legno. Alcuni attaccati al muro e altri con piedistalli in modo da muoverli e creare booth per voce e strumenti... se ti interessa ti mando foto.

      Warmuser ha scritto:

      Veramente puntavo a farmi un piccolo studio in camera ed approfittare degli orari appropriati per registrare. Quindi: chitarre, basso, batteria e piano + studio.


      Batteria digitale (o Drum Machine), Chitarre e Bassi in Direct Input (con un buon preamplificatore), Piano Digitale
      E sei a posto con il circondario
      Altrimenti per fare in modo di non disturbare mentre suoni una batteria acustica dovresti investire parecchi kEuro in insonorizzazione.
      ...The lovers will rise up
      And the mountains touch the ground...