Schede audio

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      Ciao barbetta grazie mille per la risposta.
      Dunque a me servono 4 in 4 out e midi, l'unica cosa che mi attira dell'akai sono le 4 usb per i midi controller.
      Ho ben chiaro ciò che mi serve vorrei solo sapere le differenze di qualità per quanto riguarda il campionamento, dei pre amplificatori se ci sono fruscii ronzii, driver etc.
      Vorrei sapere qual è la migliore tra la 2i4 e l akai.
      Faccio musica elettronica deep house ma uso anche molto il microfono per vari cantati
      Grazie in anticipo
      dovrai registrare più di un canale alla volta? perché da quello che dici di dover fare non sembra.

      E qui mi domando perché ti servono 4 In e 4 Out, posso però immaginare che se capita che fai anche il DJ e se usi un software per suonare, 4 canali Out ti servono per avere le cuffie su un canale separato.

      Tra quelle due non credo cambi molto, ma se veramente ti servono 4 Input la 2i4 ne ha solo 2 e solo 2 Output Bilanciate (4 RCA che per il discorso DJ vanno benissimo).

      Per quanto riguarda la qualità dei preamplificatori e del convertitore non so aiutarti perché non ho mai avuto una Akai, ho avuto però una Focusrite Octopre MKII e credo che preamp e convertitori siano più o meno gli stessi della scarlet, facevano il loro lavoro senza infamia na lode.

      Tieni però presente che se userai un microfono dinamico per la voce i 60dB dei preamp potrebbero essere pochi, non che siano pochi di per se ma nei preamp economici è quando li devi spremere che senti la divverenza.
      Paolo Piovesan
      “I’ve certainly spent many hours with finicky artists trying different vocal mics, all of which sound remarkably similar, and all I have to say is that I felt it was a waste of time.”
      – Alan Parsons
      ho scritto diVVerenza perchè sono diVersi non dIFersi
      :D
      Paolo Piovesan
      “I’ve certainly spent many hours with finicky artists trying different vocal mics, all of which sound remarkably similar, and all I have to say is that I felt it was a waste of time.”
      – Alan Parsons