Misurazioni acustiche con REW, un aiutino please

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      Vorrei fare una premessa, da anni mi interesso alla materia e sono il primo a dire che per fare le cose fatte come si deve trappole a velocità da sole non bastano ma devo fare i conti con i soldi e il tempo e lo stress, come immagino la maggior parte della gente in questo forum.
      Negli anni ho costruito, basandomi su tutto quello che ho trovato in rete e carteceo (quoto i testi BBC citato da Teeto), trappole a membrana, risuonatori di Helmolz e VPR... sincemente non posso dire che abbiano risolto in modo drammatico la situazione in nessuna delle 3 stanze che ho realizzato negli anni.
      Di sicuro ho sbagliato io qualcosa ma mi sono veramente sforzato di fare tutto nel modo corretto, questo purtroppo mi ha portato alla conclusione che se ci dovessi guadagnare il pane mi affiderei a dei professionisti (come sarebbe giusto) per progettare il trattamento della mia stanza, purtroppo (o no, non lo so) per me non è un lavoro e mi tocca arrangiarmi col budget limitato che ho.
      Questo mi spinge, vista la mia esperienza, a consigliare una strada meno insidiosa, che magari non porterà al miglior risultato ma almeno è meno fallibile.
      Detto questo però sono sempre pronto a fare meglio se riesco. :)
      Paolo Piovesan
      “I’ve certainly spent many hours with finicky artists trying different vocal mics, all of which sound remarkably similar, and all I have to say is that I felt it was a waste of time.”
      – Alan Parsons
      Guarda, non posso rispondere perchè conosco e lavoro personalmente con entrambi i produttori ed eticamente, professionalmente, non posso esprimere giudizi su uno o sull'altro prodotto.

      Posso senz'altro dirti che i prodotti in questione, precisamente e specificamente, anche se all'apparenza sembrano simili, sono tra loro ESTREMAMENTE DIVERSI e hanno risultati molto diversi.

      Air gap è una cosa. Resistività al flusso un'altra. Materiali un'altra ancora.

      Membrane. Eh la questione è tutta qui.

      D I O è nelle membrane. :D

      Il punto è tunare per bene la membrana in modo che la Q ti pigli tutto quello che deve pigliare, picco o valle che sia, e posizionarla nella stanza in cui al 90%, se a volume parallelelpipedo, hai una commistione di modali assiali.
      Ossia, nello stesso punto hai più frequenze, e magari puoi mettere una sola trappola... :D


      8) Teetoleevio
      Produrre o mixare un brano in una stanza non trattata acusticamente equivale a correre di notte in autostrada a fari spenti: non vedi un razzo. :D
      Non è colpa tua, è che semplicemente non senti bene quello che stai facendo, anche se hai 10 Distressor. TRATTA LA TUA STANZA ! Dai retta a zio Teeto !

      Paul Rain ha scritto:


      Questo mi spinge, vista la mia esperienza, a consigliare una strada meno insidiosa, che magari non porterà al miglior risultato ma almeno è meno fallibile.
      Detto questo però sono sempre pronto a fare meglio se riesco. :)


      E infatti stai facendo benissimo ! :thumbsup:
      Rock ON !

      8) Teetoleevio
      Produrre o mixare un brano in una stanza non trattata acusticamente equivale a correre di notte in autostrada a fari spenti: non vedi un razzo. :D
      Non è colpa tua, è che semplicemente non senti bene quello che stai facendo, anche se hai 10 Distressor. TRATTA LA TUA STANZA ! Dai retta a zio Teeto !
      @gobbetto nel momento in cui introduci una membrana non servono più spessori giganti, dipende più dalla membrana, il secondo link che ho postato ti permette di calcolare anche quelli, fai delle prove e capirai da solo
      Paolo Piovesan
      “I’ve certainly spent many hours with finicky artists trying different vocal mics, all of which sound remarkably similar, and all I have to say is that I felt it was a waste of time.”
      – Alan Parsons

      teetoleevio ha scritto:

      Guarda, non posso rispondere perchè conosco e lavoro personalmente con entrambi i produttori ed eticamente, professionalmente, non posso esprimere giudizi su uno o sull'altro prodotto.

      Posso senz'altro dirti che i prodotti in questione, precisamente e specificamente, anche se all'apparenza sembrano simili, sono tra loro ESTREMAMENTE DIVERSI e hanno risultati molto diversi.

      Air gap è una cosa. Resistività al flusso un'altra. Materiali un'altra ancora.

      Membrane. Eh la questione è tutta qui.

      D I O è nelle membrane. :D

      Il punto è tunare per bene la membrana in modo che la Q ti pigli tutto quello che deve pigliare, picco o valle che sia, e posizionarla nella stanza in cui al 90%, se a volume parallelelpipedo, hai una commistione di modali assiali.
      Ossia, nello stesso punto hai più frequenze, e magari puoi mettere una sola trappola... :D


      8) Teetoleevio


      moooolto interessante, capisco che non puoi dire di più in pubblico. Io ovviamente da non addetto ai lavori ho scelto a caso, e ho scelto Oudimmo per le trappole a velocità con membrana (Kombat, e ora Dualem). Non so, io mi sono trovato benissimo, e il trattamento è neanche a metà...
      Comunque il mio punto di vista è probabilmente diverso da quello di Pilloso, la mia stanza è prima di tutto una 'live room'. Ci registro, ci suono. E poi era un casino stratosferico fare i calcoli perché ha forma irregolare, con un lato concavo... Per me va bene così.

      Paul Rain ha scritto:

      @gobbetto nel momento in cui introduci una membrana non servono più spessori giganti, dipende più dalla membrana, il secondo link che ho postato ti permette di calcolare anche quelli, fai delle prove e capirai da solo


      Sì infatti, immaginavo che è la membrana ad essere determinante. Molto interessante anche quello che diceva sopra teetolevio sul "come" è realizzata e accordata. Comunque sono cose come queste che mi scoraggiano sul fai da te... Cioè, se sbagliano loro figurati cosa posso combinare io...
      Ottimo. :thumbsup:
      Sono molto contento per te :thumbsup: ROCK ON

      Nel mio caso, dipende dal progetto.

      E dal cliente.

      C'è chi ha poco tempo e vuole un manufatto commerciale già pronto.

      C'è chi vuole il risultato su misura, totalmente realizzato da artigiano in loco, ma sono costi, ehm, diciamo, importanti che spesso non hanno molto senso, poiché non possono venire ammortizzati. Per me, nel 2018, abbastanza senza senso a meno che paghi il babbo oppure che tu debba buttare via un po' di soldi. Un bel po' di soldi arricchendo chi esegue. :D Questo nella musica professionale commerciale. Diverso se fai post, o 5.1 surround, eccetera :thumbsup:

      C'è chi invece magari ha molto meno budget, ma vuole approfondire e magari ha voglia di un minimo di "sbattimento".

      Una certa fatica con pochi soldi, ma un gran risultato: autocostruzione.

      Io, quando possibile, caldeggio l'autocostruzione, perchè, in particolare potendo tunare le membrane post misurazione - e generalmente misuro 12-16 punti nella stanza, più 3-4 posizioni di mix - i risultati nella mia esperienza sono eccellenti e in più ti garantiscono la massima personalizzazione di tessuti e colori, con risultati assolutamente professionali se ti dai del tempo per le finiture e segui un progetto preciso.

      Detto questo, anche con manufatti commerciali - magari con un po' di "pimping" puoi fare benissimo.

      Basta non usare Everest. :D

      'che in realtà 1/4 della lunghezza d'onda è un dato che ha dato Novalium ed è estremamente importante.
      Corretto sull'assorbimento e anche corretto dal punto di vista della cancellazione di fase.
      E' il punto in cui calcoli dove mettere la parete posteriore.
      E soprattutto il divano del secondo ascolto / quello della produzione.

      Spero di avere contribuito con qualcosa di interessante. :D

      8) Teetoleevio
      Produrre o mixare un brano in una stanza non trattata acusticamente equivale a correre di notte in autostrada a fari spenti: non vedi un razzo. :D
      Non è colpa tua, è che semplicemente non senti bene quello che stai facendo, anche se hai 10 Distressor. TRATTA LA TUA STANZA ! Dai retta a zio Teeto !

      Il messaggio è stato modificata 1 volte, ultima modifica da “teetoleevio” ().

      @teetoleevio ma che ti ha fatto il buon vecchio zio Everest :D ? Vero, datato, ma la base teorica c'è tutta e per la mia esperienza i calcoli (compresi quelli sugli assorbitori a pannello vibrante/membrana) sono corretti, le formule sono quelle.Per il resto concordo che troppe broadband rendono solo la stanza sterile e non risolvono niente in basso, che i risuonatori di Helmholtz nemmeno a me hanno mai funzionato in maniera rilevante e che le trappole accordate (a membrana o a pannello vibrante) sono l'unica tipologia che ti consente un risultato ottimo anche in stanze piccole. E aggiungo che con un po' di pratica (e un minimo di teoria che trovi in un qualunque manuale) non sono per niente difficili da realizzare e tunare con ottima approssimazione.
      ...ma io lo so chi è Mark Lanegan, arrogante bottegaio indegno della roba che vendi qui dentro, alternativo dei miei coglioni che quando io ascoltavo i Dead Kennedys tu nemmeno ti facevi le pippe...

      novalium ha scritto:

      @teetoleevio ma che ti ha fatto il buon vecchio zio Everest :D ? Vero, datato, ma la base teorica c'è tutta e per la mia esperienza i calcoli (compresi quelli sugli assorbitori a pannello vibrante/membrana) sono corretti, le formule sono quelle.Per il resto concordo che troppe broadband rendono solo la stanza sterile e non risolvono niente in basso, che i risuonatori di Helmholtz nemmeno a me hanno mai funzionato in maniera rilevante e che le trappole accordate (a membrana o a pannello vibrante) sono l'unica tipologia che ti consente un risultato ottimo anche in stanze piccole. E aggiungo che con un po' di pratica (e un minimo di teoria che trovi in un qualunque manuale) non sono per niente difficili da realizzare e tunare con ottima approssimazione.


      Non potrei essere più d'accordo ! Quando sai come fare, tunare le membrane è relativamente facile, anche perchè puoi lavorare con la Q come un equalizzatore :thumbsup:

      8) Teetoleevio
      Produrre o mixare un brano in una stanza non trattata acusticamente equivale a correre di notte in autostrada a fari spenti: non vedi un razzo. :D
      Non è colpa tua, è che semplicemente non senti bene quello che stai facendo, anche se hai 10 Distressor. TRATTA LA TUA STANZA ! Dai retta a zio Teeto !

      novalium ha scritto:

      le trappole accordate (a membrana o a pannello vibrante) sono l'unica tipologia che ti consente un risultato ottimo anche in stanze piccole. E aggiungo che con un po' di pratica (e un minimo di teoria che trovi in un qualunque manuale) non sono per niente difficili da realizzare e tunare con ottima approssimazione.


      però aspetta, Gobert parlava di trappole che funzionano a pressione: Tipo le Scopus di Gik, per avere un riferimento commerciale di un prodotto pronto. Gobert mi smentirà se ho capito male...
      Le trappole di cui parlavo (tipo Monster Trap) sono diverse, trappole broadband a velocità con una membrana aggiunta ( che dovrebbe sia limitare la banda di frequenze assorbite che estendere il range di assorbimento verso il basso ), e vorrei precisare che costano proporzionalmente molto meno di un prodotto come la Scopus (un terzo, o giù di lì).
      E' per questo che per me comprendere l'efficacia di queste trap broadband con limitatore era importante... Cioè: forse il fai da te ha più senso se riesci a realizzare un prodotto come la Scopus, no? Altrimenti (nel caso di una trappola tipo la Monster) siamo al limite della convenienza, credo... visto il costo dei materiali e il tempo che comunque devi perdere per documentarti e per realizzarle a regola d'arte (al netto, ovviamente, della soddisfazione personale e delle cose che hai imparato).

      edit : comunque sì, al di là di tutto ho colto i motivi per l'insistenza sul fai da te :D
      se fai da te, cerchi in tutti i modi di fare le cose per bene, e non devi vendere niente a nessuno. Questo è innegabile.

      gobbetto ha scritto:


      edit : comunque sì, al di là di tutto ho colto i motivi per l'insistenza sul fai da te :D
      se fai da te, cerchi in tutti i modi di fare le cose per bene, e non devi vendere niente a nessuno. Questo è innegabile.


      E' tutta qui. :D

      Minima spesa possibile - non zero, magari una regia medio-piccola la metà di un buon pezzo hardware - ma massima resa, anche estetica.
      Ovvio che necessiti di tempo a disposizione e voglia di fare.
      Eppure ogni regia è diversa e va calcolata e/o misurata.
      Non esistono secondo me scorciatoie.
      Senz'altro esistono buone linee guida, ma non scorciatoie :)

      8) Teetoleevio
      Produrre o mixare un brano in una stanza non trattata acusticamente equivale a correre di notte in autostrada a fari spenti: non vedi un razzo. :D
      Non è colpa tua, è che semplicemente non senti bene quello che stai facendo, anche se hai 10 Distressor. TRATTA LA TUA STANZA ! Dai retta a zio Teeto !

      Paul Rain ha scritto:



      Alla faccia... :D Meno male che la butti lì ! :thumbsup:



      8) Teetoleevio
      Produrre o mixare un brano in una stanza non trattata acusticamente equivale a correre di notte in autostrada a fari spenti: non vedi un razzo. :D
      Non è colpa tua, è che semplicemente non senti bene quello che stai facendo, anche se hai 10 Distressor. TRATTA LA TUA STANZA ! Dai retta a zio Teeto !
      haha
      i documenti del secondo link ce li ho se voleste dargli una occhiata, ma per essere corretti sono in offerta tutti a 27$
      il Diaphragmatic Absorber, è decisamente complicato da costruire, loro sostengono che è l'unico che funziona davvero :)
      Paolo Piovesan
      “I’ve certainly spent many hours with finicky artists trying different vocal mics, all of which sound remarkably similar, and all I have to say is that I felt it was a waste of time.”
      – Alan Parsons

      Il messaggio è stato modificata 1 volte, ultima modifica da “Paul Rain” ().

      Alla luce di quanto è emerso (grazie a tutti per il confronto) preferirei tornare sulla linea di un trattamento mirato con spessori minori, il discorso è abbastanza chiaro, devo affrontare quelle valli da vero uomo.
      Tuttavia non mi è chiaro come dovrei procedere, trappole a membrana accordate? Solo queste o in aggiunta ad altro?
      Per l'autocostruzione non ho timori, se è qualcosa che si può realizzare in proprio senza il rischio di errori grossolani.
      In definitiva su quali frequenze mi dovrei concentrare e tramite quale rimedio?
      Siamo tutti sulla stessa Bark.
      @gobert4 e @teetoleevio
      sarebbe possibile approfondire in modo più "scentifico" il concetto della scarsa utilità dei materiali porosi (da soli) in relazione alle modali?
      Nel senso, c'è qualche testo che posso leggere?
      Paolo Piovesan
      “I’ve certainly spent many hours with finicky artists trying different vocal mics, all of which sound remarkably similar, and all I have to say is that I felt it was a waste of time.”
      – Alan Parsons

      Pilloso ha scritto:

      Alla luce di quanto è emerso (grazie a tutti per il confronto) preferirei tornare sulla linea di un trattamento mirato con spessori minori, il discorso è abbastanza chiaro, devo affrontare quelle valli da vero uomo.
      Tuttavia non mi è chiaro come dovrei procedere, trappole a membrana accordate? Solo queste o in aggiunta ad altro?
      Per l'autocostruzione non ho timori, se è qualcosa che si può realizzare in proprio senza il rischio di errori grossolani.
      In definitiva su quali frequenze mi dovrei concentrare e tramite quale rimedio?


      Guarda, ieri ho comprato gli ebook che consigliava Paul Rain, una miniera (a proposito: grazie per la segnalazione!) ... In realtà io non ho intenzione di autocostruirmi il loro Bass Absorber, veramente complicato. Confido in quelli di Oudimmo e, alla luce di quanto è stato detto, spero bene e incrocio le dita, visto che sto proprio adesso continuando su quella strada... è tutta un'incognita (ma ti devo dire che io i risultati provvisori li sento già senza dubbio anche sulle frequenze basse)
      Piuttosto farò la seguente: ho un falegname di fiducia, gli farò tagliare e fresare i pezzi per un diffusore quadratico, e poi me li incollo io. Quello non sembra particolarmente difficile. Ci vogliono fresa e sega circolare, ma appunto facendo fare i pezzi a un falegname secondo me puoi risparmiare parecchio rispetto a un prodotto finito. Se funziona, ne faccio altri...
      Quanto al loro absorber, ti incollo l'immagine della sezione. Già da quella puoi capire che non è cosa da niente realizzarlo:

      ibb.co/b0tyTL
      butto li anche un'altra considerazione forse un po' estemporanea...
      il tipo di muro col quale si fanno i conti parlando di trappole a pressione è, secondo me, molto importante.
      Una parete in cemento o una in cartongesso non offiranno la stessa resistenza e quindi, sempre dal mio punto di vista, posizionare una trappola a pressione a ridosso di una parete in cartongesso per trattare dei problemi a frequenze relativamente basse serve a poco...
      a meno che il cartongesso usato non sia coadiuvato da strati di materiale con massa più alta, ma comunque il pannello in cartongesso agirà più probabilmente da membrana che da ostacolo vero e proprio.
      Paolo Piovesan
      “I’ve certainly spent many hours with finicky artists trying different vocal mics, all of which sound remarkably similar, and all I have to say is that I felt it was a waste of time.”
      – Alan Parsons
      alla fine ci sono anche le misure in sistema metrico
      Paolo Piovesan
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      – Alan Parsons
      Io ho solo pareti in cartongesso dietro alle quali si nascondono 4cm di lana di vetro, su tutti i lati.
      La stanza è nata come insonorizzata, poi recentemente ho fatto anche i pannelli acustici per l'interno.
      Ma i sistemi a pressione sono gli stessi che definiamo "a membrana" o sono cose diverse?
      Siamo tutti sulla stessa Bark.