Misurazioni acustiche con REW, un aiutino please

    This site uses cookies. By continuing to browse this site, you are agreeing to our use of cookies. Read and accept

      faccio anche a te la stessa domanda, in questo caso pubblicamente:
      che progetto hai usato per costruirle?
      secondo te sono accordate alla frequenza di progetto, nel senso, sono uscite giuste?
      che materiali hai usato?
      grazie

      PS.: Puoi postare anche una waterfall? è un monitor solo o entrambi?
      Paolo Piovesan
      “I’ve certainly spent many hours with finicky artists trying different vocal mics, all of which sound remarkably similar, and all I have to say is that I felt it was a waste of time.”
      – Alan Parsons

      novalium ha scritto:

      Questa è la risposta della mia stanza: +-5 db sulle basse, +- 6db su tutto lo spettro (salvo un buco molto stretto a 300), sono presenti 10 trappole a pannello vibrante accordate tutte autocostruite con una spesa media di una trentina di euro l'una, utilizzando vari materiali (come pannelli vibranti) in particolare alluminio, compensato e masonite.


      Qui però il comb dovuto a modali e sbir è ancora bello evidente, imho.

      Poi una cosa, che non riguarda direttamente il tuo post ma che sfrutta il tuo post solo come spunto...

      Parliamo spesso di "risposta della stanza", quando nella realtà le analisi che postiamo si riferiscono allo sweet spot.
      Io esorterei se possibile ad andare cauti a ragionare in termini di stanza, perché un conto è un' analisi di un nearfield nel suo sweet spost magari a meno di 150cm di distanza, un conto è un' analisi di una risposta di una stanza in senso lato, o di un sistema main sopra i 2-2.5m di distanza.
      Giampiero Ulacco
      Mixing Engineer
      Ti rispondo qua
      il trattamento per le basse è affidato solo alle trappole a membrana
      Tutta quella linearità è dovuta a loro...

      Davanti ad esse, ci sono delle broadband per assorbire il resto.

      Sulle medie, magari qualche risuonatore.

      Il progetto è basato sulla classica trappola con pannello vibrante.
      Tu anni fa, postavi gli stessi calcolatori, le stesse formule...

      Ricordo quando parlavi di risultati incerti...
      Ma se le trappole sono progettate bene, non ci sono molte sorprese; e se "guardi" e sbirci come trattano gli ambienti i vari Northward & Co., capisci che i sistemi per assorbire le basse, sono tutti a membrana.

      Ognuno con i propri materiali, trucchi, variazioni in tema...ma la sostanza non cambia.

      La freq. centrale era definita già dai calcoli, per verificarlo puoi usare un accellerometro (o un economico mic a contatto....ma anche con la mano)...
      La 'q' era volutamente larga, l'assorbimento rimaneva ottimo, lo smorzamento pure...

      Il test è semplicemente top secret...
      C'è più di una mente dietro e la mia è quella più bacata...
      Bevo, puzzo e mi drogo, non datemi retta... :D

      EDIT
      Pape...si parla di piccoli ambienti, di sole control room, con al max dei midfield.
      Quello che serve, in questi contesti, è il punto d'ascolto e tutto il trattamento ruota intorno ad esso.

      gobert4 ha scritto:

      Pape...si parla di piccoli ambienti, di sole control room, con al max dei midfield.
      Quello che serve, in questi contesti, è il punto d'ascolto e tutto il trattamento ruota intorno ad esso.


      Ma certo, sono d' accordo, era solo per dire di fare attenzione quando pensiamo e diciamo "il sistema che ho usato funziona perché la mia stanza ha questo grafico" e postiamo un' analisi fatta magari a 100cm da un nearfield.
      Giampiero Ulacco
      Mixing Engineer
      in effetti il foglio excel per il calcolo lo devo ancora avere a casa in qualche hard disk :)
      però, una domanda alla quale non ho mai trovato risposta, è se il materiale assorbente all'interno deve o no toccare la membrana, il consenso popolare sembra essere unanime e che non deve toccare ma nel progetto della BBC si toccano e funziona lo stesso.
      La Q larga secondo me è auspicabile perchè se per qualche motivo non viene proprio accordata giusta almeno prende un po' più giù e più su anche se a discapito dell'assorbimento massimo.
      Paolo Piovesan
      “I’ve certainly spent many hours with finicky artists trying different vocal mics, all of which sound remarkably similar, and all I have to say is that I felt it was a waste of time.”
      – Alan Parsons
      gearslutz.com/board/bass-traps…eed-porous-absorbers.html
      il secondo post è interessantissimo considerando che la velocità del suono all'interno della trappola sembra uno dei fattori determinanti per capire a che frequenza è accordata.
      é anche molto interessante la questione del 7% della lunghezza d'onda, che avevo già letto da qualche parte, in pratica dice che quando l'onda sonora incontra il materiale poroso viene rallentata e quindi, in soldoni, nell'esempio che fa, uno spessore equivalente al 7% della lunghezza d'onda corrisponde a 1/4 della stessa nell'aria.
      Questo spiegherebbe perchè nella pratica non serve uno spessore pari ad 1/4 della lughezza d'onda per assorbirla.
      Paolo Piovesan
      “I’ve certainly spent many hours with finicky artists trying different vocal mics, all of which sound remarkably similar, and all I have to say is that I felt it was a waste of time.”
      – Alan Parsons

      Il messaggio è stato modificata 2 volte, ultima modifica da “Paul Rain” ().

      Paul Rain ha scritto:

      faccio anche a te la stessa domanda, in questo caso pubblicamente:
      che progetto hai usato per costruirle?
      secondo te sono accordate alla frequenza di progetto, nel senso, sono uscite giuste?
      che materiali hai usato?
      grazie

      PS.: Puoi postare anche una waterfall? è un monitor solo o entrambi?
      I progetti sono più d'uno, tre per la precisione, ma derivano tutti dal progetto classico che trovi in tutti i libri (compreso il vituperato Everett) e che descrive il progetto del pannello vibrante. Li avrò costruiti bene ma le frequenze risonanti sgarrano poco o niente dai calcoli.

      Inviato dal mio VTR-L09 utilizzando Tapatalk
      ...ma io lo so chi è Mark Lanegan, arrogante bottegaio indegno della roba che vendi qui dentro, alternativo dei miei coglioni che quando io ascoltavo i Dead Kennedys tu nemmeno ti facevi le pippe...

      PAPEdROGA ha scritto:

      novalium ha scritto:

      Questa è la risposta della mia stanza: +-5 db sulle basse, +- 6db su tutto lo spettro (salvo un buco molto stretto a 300), sono presenti 10 trappole a pannello vibrante accordate tutte autocostruite con una spesa media di una trentina di euro l'una, utilizzando vari materiali (come pannelli vibranti) in particolare alluminio, compensato e masonite.


      Qui però il comb dovuto a modali e sbir è ancora bello evidente, imho.

      Poi una cosa, che non riguarda direttamente il tuo post ma che sfrutta il tuo post solo come spunto...

      Parliamo spesso di "risposta della stanza", quando nella realtà le analisi che postiamo si riferiscono allo sweet spot.
      Io esorterei se possibile ad andare cauti a ragionare in termini di stanza, perché un conto è un' analisi di un nearfield nel suo sweet spost magari a meno di 150cm di distanza, un conto è un' analisi di una risposta di una stanza in senso lato, o di un sistema main sopra i 2-2.5m di distanza.
      Assolutamente il riferimento è al punto di ascolto, a circa un metro e mezzo dalle casse, ma l'obiettivo era questo essendo la contro room di 5x3,3 metri. Volevo aggiungere che noi in questo senso ci facciamo tante pippe, io sono il primo e concordo con Paul che siete dei bastardi ad avermi riacceso il sacro fuoco dell'acustica e sto riprogettando tutto da zero, ma poi per lavoro vado a dei seminari sulla sonorizzazione degli ambienti live di uno dei top marchi in Europa e l'unico punto tenuto seriamente in considerazione è il livello spl

      Inviato dal mio VTR-L09 utilizzando Tapatalk
      ...ma io lo so chi è Mark Lanegan, arrogante bottegaio indegno della roba che vendi qui dentro, alternativo dei miei coglioni che quando io ascoltavo i Dead Kennedys tu nemmeno ti facevi le pippe...
      forum.studiotips.com/viewtopic.php?f=1&t=3497&start=20

      scaricate il secodo foglio excel e date una letta alla discussione...

      purtroppo a me sembra sempre che ci sono troppe variabili per poterle costruire giuste se non andando a tentativi
      Paolo Piovesan
      “I’ve certainly spent many hours with finicky artists trying different vocal mics, all of which sound remarkably similar, and all I have to say is that I felt it was a waste of time.”
      – Alan Parsons
      Qualcuno ha esperienza con gli slat usati da John Brandt nei suoi design? sto pensando di usare proprio questo sistema.
      Questo progetto lo ha reso disponibile lui stesso al pubblico:
      gearslutz.com/board/attachment…ndard-trap-20cm-slats.pdf

      Dalle info che sono riuscito a recuperare online dai suoi interventi in vari forum (sue cit.):

      * "The random slat widths used for scattering are simply that. Phillip Newell uses a 5 - 3- 4 sequence on his slat widths, but it really has no significance other than the percentage of absorption vs reflection/diffusion - which the slat sizes and gap sizes determine."

      * "As long as the slats are not covering a sealed box, they do not create a Helmholtz response and the LF acoustic wave does not even 'see' the slats & therefore continues into the trap where it is summarily 'dealt with'." --> Quindi nessun problema ad usarli in trappole broadband, anche con membrana aggiunta purchè "aperte" sopra e sotto, ed eventualmente anche ai lati.

      Il suo design prevede degli "slat" (listelli) di legno possibilmente spessi (lui suggerisce da 1.8 a 2.5 cm), larghi 5 cm e distanziati tra di loro 2 cm. Posizionati in verticale.

      In questo modo secondo lui si crea (a differenza di Newell ed MLS, dove c'è molta più superficie 'libera', non coperta dagli slat) una proporzione tra superficie coperta dagli slat e superficie libera (e quindi assorbente) di 70% - 30% , che a suo parere è una copertura ottimale per ottenere una buona diffusione e non rendere 'morta' la stanza per l'eccessivo assorbimento.

      Che ne pensate? qualcuno ha usato questo metodo?

      EDIT: anche la sequenza di Newell suggerita da Paul Rain va sicuramente benissimo, non intendevo dire che questa di John Brandt è meglio... è solo che coprendo il 70% piuttosto che il 50% di Newell, mi viene il dubbio che sia più appropriata nei casi in cui vogliamo mantenere alta la "vitalità" della stanza (ad es una Live Room).

      Il messaggio è stato modificata 1 volte, ultima modifica da “gobbetto” ().

      però. secondo me se il susseguirsi dei listelli è regolare la riflessione delle alte frequenze non sarà casuale
      Paolo Piovesan
      “I’ve certainly spent many hours with finicky artists trying different vocal mics, all of which sound remarkably similar, and all I have to say is that I felt it was a waste of time.”
      – Alan Parsons
      sì per logica lo capisco, però J. Brandt sembra non dare nessuna importanza a questa cosa... per lui tutto sta semplicemente nella quantità di superficie riflettente usata, e nello spessore del legno da cui secondo lui (mi pare di capire) dipendono anche le frequenze riflesse (slat più spessi scendono più in basso).
      Boh...
      e a proposito invece di Acoustic Fields: ho girato un po' su internet per vedere i feedback di utenti e professionisti... mmm, non buoni. C'è un thread su gearslutz dove i vari Gervais, Winer e co. quasi lo prendono per truffatore, e comunque dubitano in modo evidente della sua buona fede... diciamo che non ho trovato nessuno dei soliti noti di gearslutz che lo appoggia o sostiene in qualche modo. Idem nel forum di John Sayers, un solo thread che ne parla e con estrema diffidenza. Vorrei realizzare uno dei suoi QRD ma a questo punto non so se fidarmi dei suoi progetti...
      buono a sapersi
      Paolo Piovesan
      “I’ve certainly spent many hours with finicky artists trying different vocal mics, all of which sound remarkably similar, and all I have to say is that I felt it was a waste of time.”
      – Alan Parsons

      Nuovo

      Una domanda...
      facendo un po' di simulazioni con il Porous absorber calculator sembrerebbe corretta la raccomandazione (che ho letto spesso su gearslutz anche da fonti autorevoli) di usare materiali con bassa resistività al flusso quando si debbono realizzare superchunk o comunque bass trap ad assorbimento spesse 50-60 cm.
      Capisco che le simulazioni con questo calcolatore sono semplificate e quindi danno una idea solo molto approssimativa, però i risultati che vengono fuori inserendo spessori dai 40 ai 60 cm, e densità molto basse (2000-4000 Pa.s/m2) sono in effetti incredibili: effetti molto elevati anche nella zona dei 30 e 40 Hz.
      Chi non ha mai fatto la prova può semplicemente inserire questi due dati qui e vedere il risultato:
      acousticmodelling.com/porous.php

      Per tutti quelli che invece hanno fatto questa prova: mi spiegate dove è il trucco?
      Cioè : il risultato del calcolatore è verosimile? E, se sì, perché non ho mai letto di nessuno (su gearslutz o altrove) che realizzi superchunk di 60cm con materiali da 3000 Pa.s/m2 ?

      Nuovo

      gobbetto ha scritto:

      Una domanda...
      facendo un po' di simulazioni con il Porous absorber calculator sembrerebbe corretta la raccomandazione (che ho letto spesso su gearslutz anche da fonti autorevoli) di usare materiali con bassa resistività al flusso quando si debbono realizzare superchunk o comunque bass trap ad assorbimento spesse 50-60 cm.
      Capisco che le simulazioni con questo calcolatore sono semplificate e quindi danno una idea solo molto approssimativa, però i risultati che vengono fuori inserendo spessori dai 40 ai 60 cm, e densità molto basse (2000-4000 Pa.s/m2) sono in effetti incredibili: effetti molto elevati anche nella zona dei 30 e 40 Hz.
      Chi non ha mai fatto la prova può semplicemente inserire questi due dati qui e vedere il risultato:
      acousticmodelling.com/porous.php

      Per tutti quelli che invece hanno fatto questa prova: mi spiegate dove è il trucco?
      Cioè : il risultato del calcolatore è verosimile? E, se sì, perché non ho mai letto di nessuno (su gearslutz o altrove) che realizzi superchunk di 60cm con materiali da 3000 Pa.s/m2 ?


      Più che altro dove li trovi materiali con resistenze al flusso così basse? A parte la quasi totalità della mancanza di informazione a proposito di questo parametro nelle schede DOP dei prodotti (dato che in Italia non obbligatorio fare la prova di resistenza al flusso) il materiale documentato con la minor resistenza che ho trovato sta a 7.000.
      ...ma io lo so chi è Mark Lanegan, arrogante bottegaio indegno della roba che vendi qui dentro, alternativo dei miei coglioni che quando io ascoltavo i Dead Kennedys tu nemmeno ti facevi le pippe...

      Nuovo

      PAPEdROGA ha scritto:

      gobbetto ha scritto:

      il risultato del calcolatore è verosimile?


      0.8 a 50Hz mi sembra un po' tantino, in effetti.
      Però è davvero difficile stabilirlo empiricamente.


      Dove l'hai visto? A me la sua simulazione da 0 assorbimento a 50hz, comincia a funzionare, come prevedibile, con uno 0,5 più o meno a 200hz
      ...ma io lo so chi è Mark Lanegan, arrogante bottegaio indegno della roba che vendi qui dentro, alternativo dei miei coglioni che quando io ascoltavo i Dead Kennedys tu nemmeno ti facevi le pippe...

      Nuovo

      Clickavo sul link e mi dava tutt'altra misurazione, sorry :D
      Comunque con 60 cm ci avviciniamo a spessori rilevanti in confronto alla lunghezza d'onda anche se ripeto, una resistenza al flusso così bassa non l'ho mai trovata in nessun prodotto.
      ...ma io lo so chi è Mark Lanegan, arrogante bottegaio indegno della roba che vendi qui dentro, alternativo dei miei coglioni che quando io ascoltavo i Dead Kennedys tu nemmeno ti facevi le pippe...