Posizione del Twitter rispetto all'orecchio.

    This site uses cookies. By continuing to browse this site, you are agreeing to our use of cookies. Read and accept

      Posizione del Twitter rispetto all'orecchio.

      Ciao a tutti! Ho una domandina: Quando posiziono le mie monitor puntate verso le mie orecchie devo fare attenzione che il twitter delle casse sia in linea d'aria alla stessa altezza delle mie orecchie? Il twitter mi deve puntare direttamente l'orecchio?
      Grazie a tutti!
      Ciao. Prendila come una roba poco seria, la mia, poi magari ti daranno indicazioni precise.

      Alcuni, per esempio, dicono che debbano puntare dietro di te, le spiegazioni che danno non convincono.

      La cosa e' abbastanza indifferente, tanto in natura non esiste nessun suono che venga riprodotto a 2, 3 o 4 vie, quindi twitter+woofer+subwoofer per esempio. Non vi dovrebbe essere separazione spaziale tra trasduttori e la domanda che mi faccio e' che fine hanno fatto i coassiali.

      La costanza nel sistema, il non cambiare ogni settimana o mese, la vedo bene, nel senso che il tuo cervello si abituera' a pressoche' qualsiasi condizione acustica e sistema di riproduzione e,se cambi, dopo 2 o 3 prodotti "difettati", sai gia' come mediare la cosa, la compensi da solo.

      mark88 ha scritto:

      il tweeter deve essere ad altezza orecchio.


      :D :D :D Spezzo 2 lancie, io lo spelling lo sbagliavo lo stesso e sono anni che sto in UK... non facciamo la ripassata. :sleeping:

      Poi, a volte, quelli che fanno lo spelling, vengono a trovarmi e non sanno nemmeno farsi capire quando chiedono "dove e' il cesso?" ;)

      Il messaggio è stato modificata 1 volte, ultima modifica da “The clown 2.0” ().

      dipende dai diffusori. Non sempre al tweeter corrisponde il centro acustico, anzi, spesso nei due vie è un punto equidistante tra woofer e tweeter. Nei sistemi più grandi altezza e angolazione si calcolano in maniera esatta per avere una finestra di ascolto ottimale per diverse altezze di ascoltatori e non avere gigantesche variazioni con minimi movimenti al punto di ascolto. Per farlo si usano i dati di dispersione verticale ed orizzontale forniti dal costruttore.
      se vendete il database mi incazzo.

      DBarbarulo ha scritto:

      dipende dai diffusori. Non sempre al tweeter corrisponde il centro acustico, anzi, spesso nei due vie è un punto equidistante tra woofer e tweeter. Nei sistemi più grandi altezza e angolazione si calcolano in maniera esatta per avere una finestra di ascolto ottimale per diverse altezze di ascoltatori e non avere gigantesche variazioni con minimi movimenti al punto di ascolto. Per farlo si usano i dati di dispersione verticale ed orizzontale forniti dal costruttore.


      Mi deve perdonare Dj Fugo dell'OT ma spero possa in qualche modo aiutare anche lui.

      Su sto PDF microphone-data.com/media/file…ticles/Stereo zoom-10.pdf ci sono scritte delle cose che ho provato a capire. Non riguardano gli speakers bensi' cio' di cui si nutrono. Sembra che le distorsioni del panorama stereo siano all'ordine del giorno e dipendano molto dalla distanza/angolazione della sorgente sonora.

      Se sta roba ha un valore o meno non lo so ma nel caso in cui lo abbia che senso avrebbe stabilire un "manuale del posizionamento del monitor" quando la sorgente e', quasi sempre, distorta? Poi se l'origine del suono non e' un microfono ma un sintetico?
      sono problematiche differenti. Il posizionamento dei monitor serve per riprodurre in maniera esatta anche una sorgente ripresa a capocchia, senza aggiungere altra capocchia. Se non hai la spaziatura esatta sbagli il pan, se non hai l'altezza esatta sbagli eq, se non hai la corretta interazione con le pareti o le superfici hai cancellazioni, se non setti una finestra con un po' di tolleranza la risposta potrebbe variare spostando la testa di 5 centimetri. ecc ecc.
      se vendete il database mi incazzo.

      DBarbarulo ha scritto:

      sono problematiche differenti. Il posizionamento dei monitor serve per riprodurre in maniera esatta anche una sorgente ripresa a capocchia, senza aggiungere altra capocchia. Se non hai la spaziatura esatta sbagli il pan, se non hai l'altezza esatta sbagli eq, se non hai la corretta interazione con le pareti o le superfici hai cancellazioni, se non setti una finestra con un po' di tolleranza la risposta potrebbe variare spostando la testa di 5 centimetri. ecc ecc.


      Grazie della risposta! e fine dell'OT. Sono immune a tutte le problematiche. ;)

      The clown 2.0 ha scritto:

      La costanza nel sistema, il non cambiare ogni settimana o mese, la vedo bene, nel senso che il tuo cervello si abituera' a pressoche' qualsiasi condizione acustica e sistema di riproduzione e

      E' una verità grossa anche per me sai? Io mi ero abituato addirittura a mixare con gli schermi del computer davanti alle casse, e mi sono reso conto che mi ostacolavano il suono rendendolo più scuro come se ci fosse un high shelf sopra, e produco ancora con delle cassettine divertenti, che assomigliano a casse per pc: strumentimusicali.net/product_…050/akai-rpm3-coppia.html
      In una stanza non trattata, in una posizione non simmetrica rispetto alle pareti laterali, posizionando le mie Akai in un triangolo isoscele anziche equilatero, quindi senza un minimo di riguardo nemmeno rispetto al posizionamento corretto per la stereofonia migliore.. eppure, ho sentito le ultime mie produzioni in varie casse monitor in questi ultimi tempi, andando in giro per negozi con l'intenzione di acquistar casse nuove, e devo dire che i miei mix sono stati più che fedeli a quel che sentivo nella mia stanza. Li ho in mente molto bene, li conosco come le mie tasche, e non hanno rivelato particolari differenze abissali. Non so, credo di essere anchio dell'idea tua, che quando ti abitui a certe condizioni riesci a produrre anche lì...se hai riferimenti ovviamente..sono almeno 6 o 7 anni che ho questo set up e passo dalla macchina allo stereo di casa a questo e quall'altro impianto per capire come suonano i miei mix. Alla fine il mio orecchio ha capito quali sono i difetti della mia stanza e si è regolato di conseguenza..e si è abituato alle Akai! XD

      DBarbarulo ha scritto:

      dipende dai diffusori. Non sempre al tweeter corrisponde il centro acustico, anzi, spesso nei due vie è un punto equidistante tra woofer e tweeter.

      Grazie del consiglio, farò molte prove allora. Con i disaccoppiatori che prenderò, che sono quelli regolabili in altezza!

      The clown 2.0 ha scritto:

      Sembra che le distorsioni del panorama stereo siano all'ordine del giorno e dipendano molto dalla distanza/angolazione della sorgente sonora.
      Se sta roba ha un valore o meno non lo so ma nel caso in cui lo abbia che senso avrebbe stabilire un "manuale del posizionamento del monitor" quando la sorgente e', quasi sempre, distorta? Poi se l'origine del suono non e' un microfono ma un sintetico?

      ..Interessante!

      DBarbarulo ha scritto:

      sono problematiche differenti. Il posizionamento dei monitor serve per riprodurre in maniera esatta anche una sorgente ripresa a capocchia, senza aggiungere altra capocchia. Se non hai la spaziatura esatta sbagli il pan, se non hai l'altezza esatta sbagli eq, se non hai la corretta interazione con le pareti o le superfici hai cancellazioni, se non setti una finestra con un po' di tolleranza la risposta potrebbe variare spostando la testa di 5 centimetri.

      Probabilmente tutto questo è verissimo...fino ad ora non ho curato tutti questi aspetti, ma ora che sto rifacendo lo studio cercherò di tenere in considerazione il maggior numero di cose possibili! Venirsi in contro è sempre meglio di produrre in un ambiente allo stato brado. Così non devi fare avanti e indietro dalla macchina al tuo stanzino per cercare di capire cosa non va nel tuo mix! :thumbsup: