specifiche lana di vetro - per trattamento studio

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      Beh certo, valuta tu stesso... quello che fa una plastica sottile è riflettere le frequenze più alte. Pazienza, se è per una tua sicurezza (anche psicologica).

      In ordine di priorità, penso che il cloud a soffitto venga ancora prima del front wall. Però ottimo trattarli entrambi. Molto importante anche il muro alle tue spalle, il back wall, se puoi tratta anche quello.

      mark88 wrote:

      il tessuto in pratica è questo per intenderci? amazon.it/s/ref=nb_sb_noss?__m…ield-keywords=tnt+tessuto


      per la costruzione della cloud potrei usare la balsa per contenere il più possibile il peso. lì il problema non è tanto se la cloud resta attaccata all'intonaco, quanto se l'intonaco resta attaccato al muro. 8o

      per la costruzione dei pannelli prendo spunto dal pdf che mi hai dato!


      sì il TNT potrebbe essere quello. Ce lo hanno Brico o Leroy Merlin, reparto giardinaggio, inutile pagare quelle spese di spedizione così alte rispetto al costo del prodotto, economicissimo...
      grazie. il muro posteriore (o meglio la metà posteriore della stanza) è pieno di materiale, armadi, tastiere, custodie, imballi, aste microfoniche accatastate...(c'è tutto il materiale che porto per registrare fuori).
      ci posizionerò le tre gobo mobili.

      il tessuto ok, era per capirsi. grazie!!

      Post was edited 1 time, last by “mark88” ().

      mark88 wrote:

      dcpd6wotaa0mb.cloudfront.net/m…Sheet.pdf?v=1535459765000
      un buon prodotto potrebbe essere questo no? il 703 privo di rivestimenti.
      vedo che ha ottimi valori di assorbimento.

      adesso basta che ne trovi uno simile da un rivenditore locale.


      Certo, l'owens corning è un riferimento, ma non credo però che venga commercializzato in italia.
      In italia hanno Rockwool viceversa...

      Io comunque ti suggerirei di orientarti su Knauf, non solo perchè sta diventando uno standard (in italia e non solo) ma perché usa anche quella che chiama "tecnologia Ecose" (credo riguardi essenzialmente il collante usato) che sembra avere effetti molto positivi specialmente per chi come te ha qualche lieve problema respiratorio o allergico.
      Qualche anno fa Gik Acoustics è passata da Rockwool a Knauf, e il titolare (Kuras), che è molto attivo su gearslutz, sostiene che quei lievi disagi causati dalla Rockwool (loro la lavorano costantemente, in quanto ditta specializzata) sono scomparsi usando Knauf Ecose.
      Nota: stiamo parlando comunque di chi lavora, professionalmente e costantemente, la lana grezza, non dei potenziali problemi (molto lievi e molto potenziali) di pannelli già rivestiti in TNT e tessuto.

      Vero o non vero, comunque Knauf è una sicurezza, e come ti dicevo anche Teetoleevio dice di usarla ampiamente. Non tutte le lane Knauf hanno la stessa efficacia, ma pazienza... in mancanza di informazioni più precise da parte di chi le ha usate tutte (chi? solo un progettista...) tieniti su valori di resistività 8000-15000, e non preoccupartene troppo.
      ah tra parentesi... per prendere un tipo testato ed efficace di lana Knauf avevo pensato, qualche mese fa, di ordinarla su Gik Italia. Scordatelo... :D
      I costi di spedizione sono proibitivi, perchè Gik Italia in realtà spedisce dall'Inghilterra.
      Il loro tipo più usato ha comunque densità di 45Kg/m3, come la owens corning che hai linkato prima. Tieniti su quelle densità/resistività per Knauf e non sbagli...
      continuo a disturbarti...
      ho controllato i prodotti Knauf italia.
      L'unico adatto è il TP138 lana di vetro con resina naturale in pannelli, senza rivestimento.
      Densità 32Kg/m3
      Resistenza al flusso d'aria - AFr >5 kPa • s /m2


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      Post was edited 1 time, last by “mark88” ().

      @mark88 sicuramente ci saranno molti altri prodotti Knauf che vanno bene. Una resistività al flusso indicata come >5 kPa • s /m2, per quanto il dato non sia preciso ("maggiore di" non è un numero preciso) fa presumere comunque una resistività al flusso molto bassa (anche 6000 o 7000 è comunque bassa).
      Questa non è una cosa cattiva in sè, a fare i conti con il calcolatore ti richiederebbe solo un po' di spessore in più (diciamo 20-25 cm). Il problema è che nel thread che ti ho già citato sopra, Teetoleevio sostiene che non è facile trovare lana "buona" con quei valori di resistività. Questo, a parte ogni previsione teorica di un calcolatore, è un dato pratico importante di cui io terrei conto... Alla fine della fiera contano di più le misurazioni sul campo e le esperienze reali con una certa lana (marca e modello X), più che le previsioni astratte di un calcolatore.
      Io quindi mi terrei, come ti dicevo, su resistività un po' più alte. Knauf avrà certamente qualcosa in catalogo sui 10K Pa*s/m2

      Più che altro io ci andrei al contrario: non cercare i dati della lana adesso, vedi prima cosa hanno a disposizione nella tua zona. Farsi spedire una lana specifica che hai scelto sul sito del produttore potrebbe essere praticamente impossibile: Il costo della spedizione potrebbe superare il costo della lana stessa, oppure potresti trovare soltanto fornitori che spediscono solo a partire da quantità minime (quantità da cantiere edile... ).

      Post was edited 1 time, last by “gobbetto” ().

      @loyuit su questo Gobert, Pape o Teetoleevio ti saprebbero rispondere molto meglio di me, io ti posso dire che purtroppo non è così facile , questo è poco ma sicuro.
      Nel caso di SBIR ho letto che non c'è praticamente nulla che si possa aggiustare con un equalizzatore, e in ogni caso, anche per diversi tipi di correzione per cui un equalizzatore può essere di aiuto, penso siano certamente preferibili, via software, cose come Dirac Live o Sonarworks, e, sempre a sentire Teetoleevio, ancora meglio è un sistema DSP hardware dedicato.
      Personalmente non ho esperienza nè con gli uni nè con gli altri, perché intanto mi sto dedicando a raggiungere il miglior risultato che posso in acustica pura.

      EDIT: e i tempi di decadimento... anche quelli credo che con un EQ non puoi farci niente, e occorre correzione acustica "fisica"

      Post was edited 1 time, last by “gobbetto” ().

      gobbetto wrote:


      Più che altro io ci andrei al contrario: non cercare i dati della lana adesso, vedi prima cosa hanno a disposizione nella tua zona. Farsi spedire una lana specifica che hai scelto sul sito del produttore potrebbe essere praticamente impossibile: Il costo della spedizione potrebbe superare il costo della lana stessa, oppure potresti trovare soltanto fornitori che spediscono solo a partire da quantità minime (quantità da cantiere edile... ).


      guarda passavo semplicemente in rassegna tutti i prodotti Knauf sul sito italiano per farmi un'idea sui prodotti distribuiti in italia.
      sulle lane di vetro non sale sopra i 5000Pa x s/m2 e densità dai 17 ai 32Kg/m3
      per valori superiori la lana di roccia Knauf sale a 15000 Pa x s/m2 e densità 72 chilogrammi per metro cubo.


      ma perdona la mia ignoranza... confrontando i valori sul calcolatore qual'è la differenza variando da 5000 a 15000 Pa x s/m2?
      il pannello più denso scende poco più in basso ma è meno effettivo sui 250Hz?
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      Sì questo sembrerebbe dire il calcolatore, ma come ti dicevo poi tutto sta in come realmente si comporta una lana piuttosto che un'altra. Io non ti posso dare una risposta "di prima mano" sulla questione, perciò ti rinviavo a quella di Teetoleevio, che in pratica mi dissuadeva dall'usare lane con resistività così bassa, sostenendo che le lane che veramente funzionano bene, al di là dei calcolatori, hanno resistività dai 10K in su...
      Il problema, presumo, sarà soprattutto la linearità della risposta (_reale_) della lana.

      che ti debbo dire :)

      i pochissimi test su lane diverse li sto facendo in questi giorni, perchè mi sto risolvendo un problema di SBIR causate dal desktop. Ho fatto un po' di test (Room EQ Wizard) con tre lane diverse e con due tessuti di rivestimento, e poi alla fine, su uno spessore di 10 cm, ho preferito i risultati della lana di Oudimmo, che dovrebbe avere una resistività medio/alta , sui 25000 più o meno.
      Le altre (Isover da Leroy Merlin) facevano più o meno lo stesso lavoro, e fondamentalmente TUTTE e tre risolvevano il problema, però le altre due linearizzavano leggermente meno e mi creavano dei "buchi" nella risposta, quà e là.

      chiaramente la mia è una esperienza infinitesima e irrilevante, e la verità vera è che solo chi ha avuto a che fare con molte lane ti può dire come scegliere al meglio.
      Ma anche per dire che forse ci facciamo paranoie eccessive, e stando su Knauf-Isover-Rockwool probabilmente si cade bene a sufficienza.

      i 15K di altre lane Knauf che hai trovato possono andare più che bene, ma certamente Knauf ne avrà anche altre a densità/resistività intermedia tra le due che hai trovato fino ad ora.

      Post was edited 1 time, last by “gobbetto” ().

      gobbetto wrote:

      Nel caso di SBIR ho letto che non c'è praticamente nulla che si possa aggiustare con un equalizzatore, e in ogni caso, anche per diversi tipi di correzione per cui un equalizzatore può essere di aiuto, penso siano certamente preferibili, via software, cose come Dirac Live o Sonarworks, e, sempre a sentire Teetoleevio, ancora meglio è un sistema DSP hardware dedicato.
      Personalmente non ho esperienza nè con gli uni nè con gli altri, perché intanto mi sto dedicando a raggiungere il miglior risultato che posso in acustica pura.

      EDIT: e i tempi di decadimento... anche quelli credo che con un EQ non puoi farci niente, e occorre correzione acustica "fisica"


      Potrei essere d'accordo che una acustica eccellente dia i risultati migliori.
      Il punto è quantificare (in soldoni) e qualificare (in resa) un trattamento acustico.
      Siamo sicuri che il fai da te con investimenti molto bassi e partendo magari da una stanza nemmeno ideale in forma e dimensioni possa restituire una acustica che vada a eliminare ogni problematica e a restituire una risposta lineare in frequenza?
      Non si rischia di sbilanciare ancora di più l'ascolto?
      Tu Gobbetto sei riuscito a controllare le basse senza dover mettere un low shelf?
      Hai provato un test oscillator per sentire se tutte le frequenze suonano allo stesso volume e al centro di ascolto come avviene in cuffia?
      Nel mio ambiente, trattato minimalisticamente con tendaggi in velluto, tappeti e lattice tendo a crearmi un ascolto neutrale su ascolti di brani celebri. Quando un room eq (principalmente un low shelf nell'eq della Adi2 Pro) è settato per farmi ascoltare bene in monitor brani celebri lo considero un setup buono anche per i miei brani. E in parallelo ascolto con due paia di cuffie (dt770 e dt990) e confronto come trasla il tutto in altri ambienti.
      Detto questo sul versante di controllo delle basse mi piacerebbe intervenire prima o poi con traps fisiche. Per questo seguo questi 3d per capire se con voi hanno funzionato.
      Altrimenti, sempre prima o poi, sarò propenso a far fare a un professionista un trattamento acustico di buon livello da zero quando potrò e vorrò permettermelo.
      Tutto é Soggettivo

      loyuit wrote:



      Potrei essere d'accordo che una acustica eccellente dia i risultati migliori.
      Il punto è quantificare (in soldoni) e qualificare (in resa) un trattamento acustico.
      Siamo sicuri che il fai da te con investimenti molto bassi e partendo magari da una stanza nemmeno ideale in forma e dimensioni possa restituire una acustica che vada a eliminare ogni problematica e a restituire una risposta lineare in frequenza?
      Non si rischia di sbilanciare ancora di più l'ascolto?
      Tu Gobbetto sei riuscito a controllare le basse senza dover mettere un low shelf?
      Hai provato un test oscillator per sentire se tutte le frequenze suonano allo stesso volume e al centro di ascolto come avviene in cuffia?


      Assolutamente no, il mio trattamento è insufficiente. Facendo le misurazioni con room eq ho verificato che i problemi sulle basse ci stanno ancora tutti, da 100Hz in giù. Per adesso ho solo assorbitori porosi...
      Ma questo non vuol dire che il trattamento fatto sino ad ora sia inutile, al contrario. Tutto il resto dello spettro va già abbastanza bene così, è piuttosto lineare e l'RT è fin troppo bassa.
      Mi dedicherò ai sistemi a pressione appena posso, ho già speso un botto in questa tornata, ed ancora dovrò aggiungere lana in un paio di punti di early reflection.

      Ti posso dire che adesso però fare le prove da me è un piacere, lo hanno verificato ed apprezzato tutti i musicisti che ci sono passati, pre e post-trattamento. E anche l'ascolto alla scrivania, un abisso rispetto a prima, e questo nonostante non abbia ancora trappole a pressione.


      Nel mio ambiente, trattato minimalisticamente con tendaggi in velluto, tappeti e lattice tendo a crearmi un ascolto neutrale su ascolti di brani celebri. Quando un room eq (principalmente un low shelf nell'eq della Adi2 Pro) è settato per farmi ascoltare bene in monitor brani celebri lo considero un setup buono anche per i miei brani. E in parallelo ascolto con due paia di cuffie (dt770 e dt990) e confronto come trasla il tutto in altri ambienti.
      Detto questo sul versante di controllo delle basse mi piacerebbe intervenire prima o poi con traps fisiche. Per questo seguo questi 3d per capire se con voi hanno funzionato.
      Altrimenti, sempre prima o poi, sarò propenso a far fare a un professionista un trattamento acustico di buon livello da zero quando potrò e vorrò permettermelo.


      Fai, se puoi, una misurazione con room eq wizard e un microfono omnidirezionale (ancora meglio se un mic di misura specifico), se la stanza non è trattata vedrai con tutta probabiità montagne russe da paura, che non ti aspettavi... Credo che i meccanismi di compensazione del nostro orecchio siano paurosi: io stesso sono rimasto stupito alle prime misurazioni. E' peggio di come ti aspetti.
      Comunque la strada del professionista che ti segue penso sia la migliore.
      Nonostante REW, le misurazioni di SPL in diversi punti nella stanza, e tutto quello che vuoi, io stesso non sono sicuro al 100% sulle frequenze su cui settare le mie future trap a pressione.
      E a questo aggiungi uno sbattimento di due mesi a leggere e rileggere su internet, per capire come autocostruirle con poco margine di errore, e in modo che siano accordabili post-costruzione.
      Un professionista ti può far risparmiare non poco tempo e denaro, e darti la garanzia di un risultato che altrimenti, con il fai da te, cercherai a tentoni e con prove ed errori, magari mettendoci anni e soldi...