Consiglio trattamento acustico stanza

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      Consiglio trattamento acustico stanza

      L'obiettivo è attenuare il volume delle registrazioni e della riproduzione della musica durante il mix per non disturbare troppo i vicini (comunque durante le ore diurne), sia quando registro la voce o la chitarra acustica sia quando (un giorno si spera) avrò un ampli per la chitarra da cui registrare tramite microfono dinamico.
      Oggi l'unico "artificio" che utilizzo è quello di aprire le ante dell'armadio e "usare" il vestiario come "smorzante" (se ha un senso questa parola), oltre che lasciare la porta aperta per far uscire una parte delle onde sonore (ma, non so perchè, ho l'impressione che sia una gran ca***ta)

      In allegato trovate le misure (e gli arredi) della stanza che andrebbe trattata.
      Confina con due camere da letto, un corridoio - appartenenti allo stesso appartamento - e con l'esterno del palazzo.

      Ho allegato la piantina della stanza così come l'ho inoltrata ad una azienda specializzata per avere un preventivo / consulenza, però mi farebbe piacere conoscere anche la vostra opinione.

      Grazie.

      Qualcosa ho letto ma credo che ogni situazione sia a sè stante.
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      • stanza.JPG

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      Asus X53S i7 4core 12Gb RAM SSD500 + HDD256 _ Steinberg UR28M _ Novation SLMKII 61 _ Cubase 8 Artist _ Yamaha Pacifica 112J _ Digitech RP 380XP _ mic Behringer C1 _ Presonus Faderport _ synth Cazio VZ8M _ IK Multimedia ILoud MicroMonitor _ Cuffia Grado SR60e

      Moderatamente Ottimista

      Consiglio trattamento acustico stanza

      Innanzitutto è importante distinguere tra isolamento acustico e trattamento. Nel primo caso, come si può intuire dalla parola stessa, l'obiettivo è smorzare il più possibile il passaggio di suoni e vibrazioni tra il locale dove ti trovi ed "il resto": quindi altre stanze, appartamenti adiacenti o l'esterno della costruzione stessa.
      Quando si parla di trattamento si intende invece l'ottimizzazione della risposta dell'ambiente cercando di renderlo idoneo alle necessità del caso, che saranno diverse in base all'utilizzo che ne andrai a fare. Sono quindi due cose assolutamente distinte che purtroppo non si danno una mano a vicenda :) Un ambiente perfettamente isolato ma non trattato sarà pressoché inutilizzabile; viceversa un ambiente con un buon trattamento acustico se non è stato creato in primis con determinati sistemi e materiali lascerà passare il suono. L'armadio (pieno) aperto è un vecchio espediente a costo zero che può anche fare la sua, aiutando ad asciugare un po' la zona dell'ambiente dove registri... ma purtroppo non isola un bel niente. Per isolare acusticamente è necessario un progetto ben fatto ed un investimento che può essere molto impegnativo, dipende da molti fattori. Nel caso di un appartamento/condominio è forse la situazione peggiore e più dispendiosa. Devi immaginare un acquario, basta un forellino od una piccola crepa e l'acqua se ne va tutta da lì...
      A volte si fa prima (e si spende meno) ad individuare un locale, che potrebbe per assurdo essere un garage in affitto, che si trovi in un posto sufficientemente isolato e silenzioso. In tal modo ti concentri sul trattamento acustico, nel modo nella misura che vuoi tu, e che nel momento in cui dovessi spostarti puoi smontare e portare via.

      Inviato dal mio SM-A520F utilizzando Tapatalk

      MacGyver wrote:

      Innanzitutto è importante distinguere tra isolamento acustico e trattamento. Nel primo caso, come si può intuire dalla parola stessa, l'obiettivo è smorzare il più possibile il passaggio di suoni e vibrazioni tra il locale dove ti trovi ed "il resto": quindi altre stanze, appartamenti adiacenti o l'esterno della costruzione stessa.
      Quando si parla di trattamento si intende invece l'ottimizzazione della risposta dell'ambiente cercando di renderlo idoneo alle necessità del caso, che saranno diverse in base all'utilizzo che ne andrai a fare. Sono quindi due cose assolutamente distinte che purtroppo non si danno una mano a vicenda :) Un ambiente perfettamente isolato ma non trattato sarà pressoché inutilizzabile; viceversa un ambiente con un buon trattamento acustico se non è stato creato in primis con determinati sistemi e materiali lascerà passare il suono.


      Ok. :S
      Qui si palesa la confusione che avevo in testa e che ora mi è più chiara, credevo che andassero di pari passo e invece sono due cose ben distinte.
      Di fatto, quindi, devo scegliere fra una o l'altra (anche in termini economici ?( )
      Mi sa che propenderò per l'opzione trattamento.

      MacGyver wrote:


      A volte si fa prima (e si spende meno) ad individuare un locale, che potrebbe per assurdo essere un garage in affitto, che si trovi in un posto sufficientemente isolato e silenzioso. In tal modo ti concentri sul trattamento acustico, nel modo nella misura che vuoi tu, e che nel momento in cui dovessi spostarti puoi smontare e portare via.


      Ho giocato un sistemone al superenalotto appena ho letto questo post. :D
      Scherzi a parte potrebbe essere un'ottima idea...
      Asus X53S i7 4core 12Gb RAM SSD500 + HDD256 _ Steinberg UR28M _ Novation SLMKII 61 _ Cubase 8 Artist _ Yamaha Pacifica 112J _ Digitech RP 380XP _ mic Behringer C1 _ Presonus Faderport _ synth Cazio VZ8M _ IK Multimedia ILoud MicroMonitor _ Cuffia Grado SR60e

      Moderatamente Ottimista

      Consiglio trattamento acustico stanza

      Riassumendo, dovresti trovare un equilibrio tra necessità e possibilità (economiche, di manodopera ecc.) Se è sostanziale non disturbare e non essere disturbato pensa per primo a risolvere il problema. Di fatto l'isolamento acustico è una cosa che non ti dà margine di correzione, va studiato subito bene, pena buttare via un mucchio di soldi. Visto che sei all'inizio valuta bene... soffitta, garage, capanno degli attrezzi :-P, casa dei nonni... insomma, se trovi un posto già tranquillo e silenzioso parti avantaggiato. Oppure devi ripiegare su soluzioni che sono dei mezzi compromessi, registrare e mixare ad orari giusti e basso volume, utilizzare le cuffie, costruirti un isobox per il cabinet ecc.
      Il trattamento invece è già una cosa che si può fare per gradi e che - se parti col piede giusto - ti permette di ottenere miglioramenti correggendo strada facendo, se necessario.
      La cosa fondamentale da tenere in considerazione è che il trattamento lo inizi a progettare con le misure della stanza finita.
      Sotto quell'aspetto devi essere già a posto. Che sia isolata o meno, che ti interessi o meno farlo, una volta che cominci a studiarti il trattamento le dimensioni della stanza devono essere quelle definitive. Al contrario sarebbe come comprarti le gomme nuove dell'auto e successivamente voler cambiare i cerchioni perché da 15" non ti vanno bene, ti servono da 17". Esempio forse stupido, ma giusto per esprimere il concetto...


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      Rispondo solo perchè ho avuto modo di ascoltare qualcosa che hai già registrato e mixato.
      Però purtroppo non sono un tecnico, e quindi resta solo una mia opinione!

      A livello di mix, non ho riscontrato grosse magagne, le chitarre andavano bene, tutto suona abbastanza giusto, a parte la voce! Intesa sia come la usi (e qui non c'è trattamento che regga) ma anche di ripresa e/o editing!

      Per la ripresa basta poco (relativamente).
      Basta asciugare l'ambiente, o trovare una nuova posizione bocca/microfono in modo che ci sia meno "aria" possibile da fonte sonora e mic. Nella stanzetta in cui registro per esempio, che uso per magazzino apparecchiature audio e agricole, sala prove, laboratorio liuteria, postazione pc e tv, divano per vedermi il giro d'italia senza rotture di colliri, e altre suppellettili le più disparate, l'ambiente non l'ho dovuto trattare, ma gioco molto di posizionamento, per avere un risultato decente.
      Ovviamente non è insonorizzata, quindi se passa un trattore, o il figlioletto del tizio al terzo piano con la sua bici cigolante devo aspettare che passi.

      Per l'ascolto "critico" invece è tutta un'altra storia.
      Qui bisogna spendere i dinderi, intesi sia come attrezzatura da utilizzare per il trattamento, ma soprattutto per la professionalità del tizio che assumi per farla, oltre ai monitor! (sconsiglio vivamente di darti al "fai da te", spenderesti di più per non arrivare al risultato, a meno di grosse botte di culite!)

      E una cosa non esclude l'altra! Mi rendo conto che in realtà non ti consiglio nulla, se non per il fatto di farti meditare su cosa effettivamente ti può servire!
      Resistance... is futile. We are KORG, so you'll be synthetized!