Quanto influisce l'isolamento acustico nel trattamento interno?

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      Quanto influisce l'isolamento acustico nel trattamento interno?

      Salve,

      spero si possa capire già dal titolo..sappiamo che sono due scopi profondamente distinti..ma l'isolamento acustico incide sulla sonorizzazione di un ambiente interno?
      se si in che modo? un esempio che mi viene da fare è la classica controperete riempita di lana minerale..questa tecnica è usata prevalentemente a scopo di isolarsi con altri ambienti..ma quanto incide invece con l'acustica interna? devo tener conto della sua risonanza? la controparete funge da assorbitore e può riflettere altri range di frequenza..insomma quanto sono divisi i due mondi e quanto invece devo valutarne la loro complementarità o il danno che l'una cosa può fare all'altra..
      spero di essermi fatto capire..
      saluti..
      Ciao, non sono un esperto in materia, ma mi sono informato spesso per lavori di questo tipo, e generalmente chi si occupa della correzione acustica e non può fare rilevamenti sul posto cerca di avere più informazioni possibili, incluso i materiali usati per l'insonorizzazione che hanno le loro proprietà acustiche assorbenti. Per uno studio professionale che viene costruito da zero, il progetto di correzione acustica passa anche per la scelta di materiali usati per l'insonorizzazione.
      In presenza di un ambiente già insonorizzato basterebbe comunque il progetto basato su rilevamenti fatti sul campo che sono poi quelli di cui fidarsi al 100% (a patto che vengano effettuati da chi il lavoro lo sa fare seriamente)
      Quello che mi chiedo io è..cosa faccio a fare mille interventi acustici interni di vario tipo se poi dietro ai pannelli ho una contrparete di cartongesso che vibra ad una determinata frequenza..la quale ovviamente non è un pannello e non può essere spostata..
      Non è quello che intendevo, volevo dire che tutti i materiali usati per l'isolamento acustico hanno per forza di cose una risposta sulle frequenze, perciò quando si crea uno studio da zero e si deve fare un'ottima correzione acustica, si parte anche dalla scelta dei materiali per l'isolamento.

      Schede tecniche dei materiali forniscono anche i dati sul comportamento dei materiali stessi se sottoposti a pressione sonora, ci saranno quelli che assorbono di più, quelli che assorbono meno, quelli più o meno riflettenti, sulle diverse bande di frequenza. Poi ovviamente entra in gioco la forma e la dimensione della stanza. Diciamo che operando da zero, con dei software ad hoc, puoi creare la situazione ottima direttamente da computer, a patto che sia tutto poi fatto a regola d'arte.

      Il cartongesso viene usato perché facile da installare, tutto sommato economico, facile da lavorare, e con le caratteristiche adatte allo scopo che ha.

      Comunque per rispondere alla domanda del thread, si l'isolamento incide sull'acustica, ma puoi benissimo fare un trattamento acustico successivo in base a come suona la tua stanza dopo che è stato fatto l'isolamento, chiami un addetto ai lavori che ti fa i rilevamenti acustici e ti elabora un progetto di correzione acustica su misura per la tua stanza, a parer mio è molto più economico cosi piuttosto che fare tentativi da solo
      Al volo.
      Danny dice bene. :thumbsup:

      Nello specifico.

      Se hai partizioni a secco, con materiali compositi, è vero che puoi E DEVI calcolare le varie frequenze di risonanza, in particolare per evitare spiacevole coincidenze nei sistemi MAM.

      Detto questo, non è però utile inserire semplicemente i dati in un software...
      Anche e soprattutto perchè magari non sai esattamente cosa hai dietro le pareti e i soffitti che vai a costruire.

      Esempio stupido: devo controsoffittare un solaio ma è industriale e non posso accedere sopra. Non ne conosco la sezione esatta. Non ne conosco il sovraccarico, eccetera.

      Ergo posso solo ipotizzare alcune cose.

      Detto questo, secondo me un buon progettista acustico deve vagliare CASO PER CASO ogni situazione e COADIUVARE l'involucro isolante con il progetto dell'acustica interna.

      Detto grossolanamente, date le dimensioni della regia - che comanda - avendo prima stabilito il tipo di forma/design e simulato le relative risonanze, vai costruirti dei sistemi MAM con frequenze più o meno centrate.

      In questo modo gli involucri in particolare della regia ti aiutano poi nel trattamento interno: se hai fatto bene le cose andrai a misurare caratteristiche e problemi potenzialmente minori rispetto ad intervenire "a priori", cioè in maniera standard e indifferenziata, oppure "perchè ho guardato un forum, ho comprato un libro o faccio il gessista di professione". :D

      La vera domanda potrebbe essere, invece "Ma quanto incide l'involucro isolante sul successivo trattamento interno".

      E qui una risposta forse particolare: secondo me può incidere abbastanza, e non in maniera trascurabile, a patto che l'involucro abbia caratteristiche complessivamente omogenee e/o verificabili.

      Detto in parole povere: se faccio un involucro parziale, è MOLTO diverso rispetto a un involucro totale. Se ho un parete controterra ad alta massa è tutto diverso rispetto a un solaio con sotto box o cantine. Per questo motivo occorre studiarsi ogni studio, scusate il gioco di parole...

      In tutti i casi, almeno secondo me, in particolare con geometrie non simmetriche e masse rigide / perimetri non omogenee conviene sempre misurare, a involucri ultimati.

      Opinioni personali, nella mia esperienza, peraltro non necessariamente condivisibili. :D

      8) Teetoleevio
      Produrre o mixare un brano in una stanza non trattata acusticamente equivale a correre di notte in autostrada a fari spenti: non vedi un razzo. :D
      Non è colpa tua, è che semplicemente non senti bene quello che stai facendo, anche se hai 10 Distressor. TRATTA LA TUA STANZA ! Dai retta a zio Teeto !