Dubbio su specifiche lana di roccia

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      Dubbio su specifiche lana di roccia

      Ciao a tutti..ho acquistato lana di roccia per fare dei pannelli broadband..nello specifico sto parlando di "Knauf NaturBoard Partition" 60 larghezza 100 lunghezza..nelle specifiche viene segnata una resistenza all'aria di > 5kPa · s /m2 e una densità di 40 kg..
      il problema è che al tatto sembra molto di più di 40 kg..di solito le lane di roccia che ho maneggiato fino ad ora a queste densità risultavano ancora flaccide..mentre questa sta in piedi da sola ed è come dire già un po biscottata (lasciatemi il termine)..

      Sono io che sbaglio qualcosa o cosa..Chiedo consigli a voi tutti..grazie..
      Ciao,
      sembra strano anche a me ciò che scrivi. Solitamente la lana di roccia di quella densità si presenta abbastanza "morbida" tanto che va maneggiata con attenzione altrimenti va facilmente a brandelli.
      Saluti Mirco.
      ...le macchine non aggiungono nulla all'anima della musica.
      Ciao,
      se avessi una bilancia potresti fare una prova: fai la cubatura del pannello e pesalo; calcolare la densità è un attimo.

      Quello che mi lascia perplesso è il fatto che tu dica che sembra molto compatta, non vorrei che fosse un materiale adatto all'isolamento termico ma molto meno per l'acustica, stile polistirolo e/o espansi vari.
      Saluti Mirco.
      ...le macchine non aggiungono nulla all'anima della musica.
      Alcuni prodotti di qualità hanno le superfici un poco trattate e quindi più compatte rispetto a pannelli generici che sfarinano.
      A me è capitato di imbattermi in entrambe le varietà, stesso peso, diversa fattura, e Knauf è un ottimo produttore quindi probabilmente hai un prodotto più curato rispetto ad altri più economici.
      Siamo tutti sulla stessa Bark.
      Io ho fatto l'intero studio con dei 40kg/mq, certo non si può considerare un trattamento completo, ma rispetto alle pareti nude è un altro mondo, sia per registrare che per ascolti e missaggio.
      Variare la densità è solo un prenderci in modo empirico, penso cambi poco o niente, di certo non vai a intercettare le frequenze basse che hanno bisogno di trappole accordate e altri elementi progettati appositamente, un pannello generico per quelle non basta.
      Nel mio caso, in attesa di completare il lavoro con misurazioni e progettino su misura, la differenza è già abissale, quindi per chi non ha niente è già un ottimo punto di arrivo.
      Io in una stanza circa 5x3mt ho fatto 11 pannelli come quelli in foto (ma alti 2,40 mt) di cui alcuni fissati a parete con dei distanziali di 5cm, altri incernierati e mobili, simili al vocal booth, ma per un uso flessibile, nel senso che quando non registro li metto dietro al punto di ascolto per assorbire altre rifrazioni.
      Siamo tutti sulla stessa Bark.

      Pilloso wrote:

      Io ho fatto l'intero studio con dei 40kg/mq, certo non si può considerare un trattamento completo, ma rispetto alle pareti nude è un altro mondo, sia per registrare che per ascolti e missaggio.
      Variare la densità è solo un prenderci in modo empirico, penso cambi poco o niente, di certo non vai a intercettare le frequenze basse che hanno bisogno di trappole accordate e altri elementi progettati appositamente, un pannello generico per quelle non basta.
      Nel mio caso, in attesa di completare il lavoro con misurazioni e progettino su misura, la differenza è già abissale, quindi per chi non ha niente è già un ottimo punto di arrivo.
      Io in una stanza circa 5x3mt ho fatto 11 pannelli come quelli in foto (ma alti 2,40 mt) di cui alcuni fissati a parete con dei distanziali di 5cm, altri incernierati e mobili, simili al vocal booth, ma per un uso flessibile, nel senso che quando non registro li metto dietro al punto di ascolto per assorbire altre rifrazioni.


      Ciao pilloso che dimensioni hai fatto? spessore?
      Ciao Mark, di spessore sono il classico 5cm, ma ogni pannello ha in più dei distanziali di altri 5 cm per lasciare quello spazio dalla parete.
      Come dimensione sono dei totem larghi 60 e alti 240, in pratica 2 pannelli 60x120 affiancati dal lato corto, eccoti qualche foto, dalla realizzazione fino allo studio finito (si fa per dire, perché il trattamento completo lo devo ancora fare).
      Images
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      Siamo tutti sulla stessa Bark.
      Cosa credi di assorbirci con spessori maggiori? Per le frequenze basse comunque servono trappole accordate o in ogni caso elementi progettati con criterio, per assorbirle con della comune lana dovresti fare trappole spesse almeno mezzo metro, e non sarebbero in ogni caso altrettanto efficaci.
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      Dubbio su specifiche lana di roccia

      Beh no, dai. Con spessori maggiori di lana arrivi ad assorbire anche in basso.
      Con pannelli da 15 o 20cm arrivi un bel po’ sotto e con un coefficiente non indifferente. Ma anche con 10cm, con la “lana giusta”.
      Poi si, sicuramente utilizzare trappole specifiche per le basse ti permette di agire sulle modali (leggi basse frequenze) in modo più mirato ed efficace, ma anche la sola porosità può avere il suo perché in basso e non essere confinata solo all’assorbimento di medie ed alte.

      Riguardo la domanda sulle densità...
      Variare densità tra pannello e pannello, quindi fare sandwich con pannelli diversi, a livello teorico aiuta l’assorbimento. A livello pratico anche, ma nella mia esperienza (sicuramente limitata) la differenza può non essere così rilevante.

      Mi accodo sul fatto che 5 cm siano generalmente pochini.
      Giampiero Ulacco
      Producer - Engineer

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      PAPEdROGA wrote:

      Beh no, dai. Con spessori maggiori di lana arrivi ad assorbire anche in basso.

      Sì ma il punto è che non arrivi mai dove vuoi, e non certo alle frequenze più basse, quindi la pratica è per metà inutile, la cosa migliore da fare è destinare i pannelli a un impiego generico (primi riflessi) e per il resto fare superchunk negli angoli della stanza e poi trappole dedicate per le frequenze basse.
      Eventualmente dei pannelli da 10 a 20 cm possono essere quelli che formano la nuvola, ma anche questa andrà progettata e dimensionata con criterio, dopo avere misurato che effetto hanno gli altri pannelli sulla stanza, fare tutto più spesso sperando che aiuti può essere controproducente.
      Il rischio è di assorbire troppo le frequenze medie e alte senza comunque intaccare le basse, che richiedono altri rimedi.
      Almeno così mi è stato spiegato :)
      Puntualizzo giusto perché se la domanda viene da un appassionato che si limita ad autocostruirsi dei pannelli senza completare il lavoro in modo professionale, il rischio è proprio di spendere il doppio in lana per assorbire troppo soltanto delle medie frequenza, un po' diverso è invece se poi si prosegue nell'opera con l'intento di coprire tutte le frequenze con elementi più specifici.
      Siamo tutti sulla stessa Bark.

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      Dubbio su specifiche lana di roccia

      Ok ma sempre occhio, che una buona percentuale di studi medi e grandi, anche decennali, è trattata con sola lana minerale. Dare per assodato che non la si possa usare anche per il trattamento delle basse è comunque un errore.

      Poi, come detto, è chiaro che poter fare un lavoro mirato, maggiormente tarato sulle modali con elementi specifici, può essere preferibile. Sacrosanto.
      Però occhio che 5cm di lana possono essere pochini anche solo per le medie. A 500hz ad esempio l’assorbimento di un singolo pannello può non essere sufficiente. A 250 è quasi certo che non lo sia. Più giù inutile dirlo.
      Giampiero Ulacco
      Producer - Engineer

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      Sono d'accordo Pape, intendevo che se uno in casa si mette in testa che "spesso è meglio" e si fa tutti pannelli da 15cm, scende un po' ma rischia anche di assorbire in modo sproporzionato le medio-alte, sbilanciando comunque l'ambiente, e per di più senza arrivare in ogni caso a coprire le frequenze più critiche sotto i 200hz, quindi può sembrare un affare ma non lo è, bisognerebbe fare qualche pannello più grosso, in punti strategici come la nuvola, dove in più non rubi spazio alla stanza, e negli angoli dove le basse stazionano.
      Se proprio si vuole fare "a sentimento", ameno variare spessori per non rischiare di mettere troppo materiale con effetti imprevedibili per chi non ha modo di fare calcoli e misurazioni.
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