Cosa vi aspettate da uno studio?

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      PAPEdROGA wrote:

      Secondo me perché viviamo in un’epoca in cui niente si fa più con reale e totale dedizione. Il nostro tempo è assorbito da mille impegni ed interessi e non abbiamo più la possibilità pratica di specializzarci seriamente in qualcosa.
      Beethoven non faceva altro che comporre. Dalla mattina alla mattina successiva, dalla nascita alla morte. Nient’altro. Leonardo ragionava e creava, sempre. Caravaggio osservava e dipingeva, tutto il giorno tutto i giorni. Freud studiava i comportamenti umani. La vita dei “mostri sacri” è sempre stata dedicata con quasi totale esclusività e devozione a qualcosa. Mentre noi abbiamo cubase, Reaper, Photoshop, uno smartphone con 12 milioni di funzioni, parliamo tre lingue, scattiamo foto, viaggiamo, abbiamo netflix, Sky, Ikea la domenica, le partite, il calcetto, il bar con gli amici ed occupiamo ogni attimo della nostra vita spacchettandola in milioni di attività differenti.

      Anche per questo il livello medio musicale è scarso.
      Così come per questo motivo il livello medio delle produzioni è basso.
      E lo stesso motivo che porta chi qui dentro ha detto di non avere nulla di concreto che gli faccia venire la voglia di entrare in uno studio professionale a voler fare tutto da soli è lo stesso che (perdonatemi) vi porta ad essere mediocri sia nel contenuto che nella forma. Sia nella qualità artistica dell’ opera che nella qualità estetica della sua realizzazione che nella sua tecnica.

      Da me ogni tot vengono artisti e o band che in realtà non vogliono realmente tirare fuori un prodotto ma vedermi lavorare. Così invece di dedicare ognuno il suo tempo a fare del suo meglio nel suo ruolo specifico, quindi invece di pensare loro a migliorare l’aspetto compositivo ed interpretativo, mi fanno domande su cosa sia questo o quell’hardware, su che plugin utilizzo e, non esagero, li vedo di tanto in tanto prendere nota di nomi di plug o di modalità operative.
      Mentre io magari cerco di fargli capire con tutto il tatto del mondo che il brano ha delle lacune dovute a scarso impegno o a superficialità o mancanza di guizzo creativo, loro spesso dedicano tempo ed attenzione a vedere che parametri muovo in un comp ed a tentare di spiegarmi come io devo fare un mix (“secondo me se comprimi di più le medie la voce esce di più” ed altre amenità simili). Con il pensiero che “la prossima volta ci proviamo da soli tanto ora sappiamo come si fa”.

      Ecco, per me, cosa manca oggi. Insieme a tante altre cose importantissime come un contesto socio culturale adeguato... manca la dedizione ad un’arte.
      Mentre il mondo abbonda di gente che è convinta di poter essere meglio dello studio perché “se mi ci metto con tempo ed impegno, con la tecnologia di oggi, faccio meglio da solo”. E non capisce che A fai meglio solo dei cani e se hai avuto modo di conoscere solo cani mi dispiace ma è anche colpa tua, B butti via tempo cercando di addentrarti in un mondo che di per se ti succhia via ogni energia e tempo che dovresti dedicare a composizione ed interpretazione e C sottrai ossigeno all’intero sistema ed indotto quindi di fatto sei causa del tuo intero male: mancanza del cosa “dire” e mancanza del come dirlo, avendo anche tolto ogni centesimo all’intera comunità di persone che hanno dedicato la vita a produzione e post produzione.

      Mentre, invece di vedere tutto ciò, si parla di democratizzazione e ci si convince che sia una conquista...


      Post perfetto se il thread si fosse chiamato: "Cosa vi aspettate da un cliente?" :D

      Torno a sviluppare... :whistling:
      Quoto te @teetoleevio per il semplice fatto che sei l'ultimo in ordine cronologico a rispondere. :saint:

      teetoleevio wrote:


      Che fai? Scegli la Mercedes dal catalogo in linea o ti iscrivi a Berklee ?
      Mmh. Mi sa che è più facile pigliare l'Audi, almeno al bar mi vedono tutti ... :D

      Pienamente d'accordo sul discorso situazione culturale UK e USA differente dall'Italia.
      Permettimi però di dissentire sul concetto espresso dall'affermazione quotata.
      Al Berklee (come qualsiasi altro conservatorio anche meno illustre) ti ci iscrivi, ci entri e ci rimani se hai del talento e questo non è per tutti quelli che suonano uno strumento, viceversa per guidare una macchina basta prendere la patente, poi che ti compri il Mercedes per fare bella figura è un altro paio di maniche ma si corre il rischio di generalizzare un po' troppo, mica tutti si comprerebbero la macchina o l'iphone o chissà cosa per fare bella figura se avessero i soldi, così come non tutti investirebbero una botta di culo nella produzione di un disco.

      teetoleevio wrote:

      Questo è il MINIMO SINDACALE per potere avere un risultato di alto livello. Punto.

      Anche qui ci leggo una forzatura, perchè dare per scontato che tutti VOGLIANO un risultato di alto livello?
      Davvero pensiamo di essere passati da un'epoca in cui tutto era meraviglioso ad una in cui è tutto una merda?

      Nocturnal Overlord wrote:


      Post perfetto se il thread si fosse chiamato: "Cosa vi aspettate da un cliente?" :D

      Ecco la piega che sta prendendo il thread è proprio questa.
      Il problema però non può essere solo il cliente.

      :saint:
      PC assemblato Ryzen 5 3600X + MSI B450 Gaming Plus + MSI Radeon RX570 Armor + 16Gb Crucial Ballistix + SSD512Gb + HDD1Tb
      Steinberg UR28M _ Cubase 10 Pro _ Nord Electro 6D _ Korg Micro Key _ Yamaha Pacifica 112J _ Digitech RP 380XP _ mic Behringer C1 _ Presonus Faderport _ IK Multimedia ILoud MicroMonitor _ Cuffia Grado SR60e


      Moderatamente Ottimista

      BjHorn wrote:

      DBarbarulo wrote:

      fino a che punto è colpa dell'istituzione e da che punto in poi è colpa dell'individuo che non sta a scoppiare 10 ore al giorno per apprendere tutto lo scibile sulla zampogna?


      E' anche colpa "TUA" (istituzioni) se si va nella "mediocratizzazione", perchè ogni anno sforni allievi col foglio in tasca di "masterologia", che nella migliore delle ipotesi hanno un decimo delle tue conoscenze, ma che si sentiranno in diritto di aprire uno studio, magari aiutati dal cugino che ha fatto lo stage di 20 ore di "TrattamentoDellAmbientologia" tenuto da @teetoleevio, e che per farti concorrenza abbasseranno i prezzi!

      Ed io sono certo che tu sia un ottimo insegnante visto i crediti, ma ne conosco pure altri che sono dei totali incompetenti ma con lo studio bellissimo ad acustica variabile e con i più meglio monitor di questo mondo, che insegnano "cubaselogia" al liceo.

      Mo per quanto bravo tu possa essere... quanto del tuo sapere potrai mai riuscire ad inculcare ai tuoi studenti?
      Non c'è il rischio di formare degli incompetenti coll'attestato che SI RIPRODUCONO, mannaggia sacripante!
      E chest'è!


      E' un dilemma che mi affligge non poco ogni volta che penso se riconfermare la mia presenza in conservatorio oppure no. A me viene messo a disposizione un monte ore dal ministero. In questo monte ore dovrei in sostanza andare al conservatorio e disegnare i master alla lavagna. Invece mi faccio autorizzare per tenere le lezioni al mio studio ma vengo pagato lo stesso che se andassi a disegnare con "lo gesso" le wave in classe. Quindi è una specie di volontariato con un contributo spese (all'incirca un terzo del valore orario della mia regia e delle mie prestazioni. La mia speranza è che gli allievi si rendano conto di qualcosa il che avviene il più delle volte. Se alla fine me ne tirassi fuori forse sarebbe peggio per la professionalità delle generazioni future.
      se vendete il database mi incazzo.
      Corollario:
      Dopo che ti ho fatto 2 palle così sull'importanza dell'acustica della regia e ti ho fatto apprezzare le differenze tra ascolti da millemila euro a canale, i migliori dac e ad disponibili sul pianeta, l'outboard che teniamo in 7 nel sistema solare , dopo che senti con le tue orecchie queste cose e realizzi che ci metterai magari 4 o 5 anni nella migliore delle ipotesi per padroneggiare quella materia puoi certamente aprire uno studio e bluffare. Ma almeno sai che stai bluffando.
      se vendete il database mi incazzo.
      Per me la cosa più importante è a monte, cioè la qualità del musicista o dei musicisti
      Un musicista deve arrivare in studio ed essere in grado di suonare e cantare la sua canzone, quindi di esprimere la sua arte in generale, senza commettere errori.
      Uno studio in questo caso può registrare in presa diretta e il tempo e i costi si riducono notevolmente.
      Anche la post produzione non avrà bisogno di editing sulla performance. E se il fonico è stato altrettanto magistrale, l'editing non sarà necessario nemmeno sulla fonica del registrato.
      Il resto lo fa lo studio di mastering. E internet per la pubblicazione.
      Costi di produzione, chiedo ai professionisti presenti, per avere un prodotto ben suonante, nella situazione ideale di cui sopra, escludendo il mastering?

      loyuit wrote:

      Per me la cosa più importante è a monte, cioè la qualità del musicista o dei musicisti
      Un musicista deve arrivare in studio ed essere in grado di suonare e cantare la sua canzone, quindi di esprimere la sua arte in generale, senza commettere errori.
      Uno studio in questo caso può registrare in presa diretta e il tempo e i costi si riducono notevolmente.
      Anche la post produzione non avrà bisogno di editing sulla performance. E se il fonico è stato altrettanto magistrale, l'editing non sarà necessario nemmeno sulla fonica del registrato.
      Il resto lo fa lo studio di mastering. E internet per la pubblicazione.
      Costi di produzione, chiedo ai professionisti presenti, per avere un prodotto ben suonante, nella situazione ideale di cui sopra, escludendo il mastering?


      Sei tu solo voce e chitarra? Una mattinata 400 eur.
      Siete un quintetto batteria, basso, 2 chitarre e voce? Una giornata, la mattina perderai tempo per il setup e poi fai le take dei pezzi. 800 eur.

      Edit:
      sono pochi i casi in cui si deve editare per incompetenza del tecnico, quindi se veramente siete bravi non c'è nulla da editare, potreste registrare direttamente un LR e tenere i multitraccia per riferimento futuro.
      se vendete il database mi incazzo.
      Ti racconto un aneddoto: un artista napoletano, che si chiama Tony Tammaro, fu portato a registrare il suo primo disco in studio da un produttore. Voce e chitarra (il disco che lo rese famoso al grande pubblico). Registrò una take tutto il disco, 37 minuti comprese le pause tra le tracce e la pausa più lunga tra lato A della cassetta e lato B. Quindi tutto il disco durò circa 1 ora di studio. Tony commentava, col senno di poi, che nessuno gli aveva spiegato che si poteva fermare, riascoltare ecc. quindi gli venne naturale suonare tutto il disco di fila. :D
      Il problema è se veramente siete forti (bravi) a suonare in astratto, bravi a suonare in studio (che è diverso) e che avete dei bei suoni (quindi no cassa che fa i rutti, rullante dixan, piatti discarico del cesso, basso "creativo", dinamiche non controllate e intonazione/accordature non perfette. In questo specifico caso premi rec e esce la traccia.
      se vendete il database mi incazzo.
      Roftl, rullante dixan non lo sentivo dai bei tempi..grazie :D
      "togliendolo il limiter ho ottenenuto lo stesso volume percepito con un saturatore ed un comp e mi si e' aperto un mondo!
      Il brano suonava molto piu' "potente" e pulito; sembra un'altro mix ora,un ulteriore passo in avanti.
      ...il limiter mi alterava la percezione delle frequenze." Dal Thread "Infinite Sins".

      Afex, promotore delle campagna "togli anche tu il limiter dal master" :thumbup:
      nel restante 95% dei casi si deve mettere a tempo la roba, a volte triggerare i suoni, intonare qualcosa che non va e diventare pazzi a cercare di apparare i piatti e la cassa e il basso che fanno a capate tra loro. :D

      Un altro aneddoto:
      ai tempi delle session in America, molto spesso il bassista che andava a registrare si sentiva dire: "ok bellissimo, ma facciamone un'altra... Prova con questo..." e gli davano o un Precision o un Jazz.
      se vendete il database mi incazzo.
      A me capitó una volta un semi produttore metal che voleva la batteria come i Dream Theatre peccato che tutte le takes del batterista fossero più simili ad una traccia dei Sex Pistols. Mi fece mettere tutto in griglia, tutto quantizzato. Alla fine lo ringraziai per le ore di lavoro extra ma ne venne fuori una sorta di 808 metal.
      Inascoltabile.
      Gli spiegai che forse era meglio cambiare batterista. :D
      "togliendolo il limiter ho ottenenuto lo stesso volume percepito con un saturatore ed un comp e mi si e' aperto un mondo!
      Il brano suonava molto piu' "potente" e pulito; sembra un'altro mix ora,un ulteriore passo in avanti.
      ...il limiter mi alterava la percezione delle frequenze." Dal Thread "Infinite Sins".

      Afex, promotore delle campagna "togli anche tu il limiter dal master" :thumbup:
      Ok
      That's it

      Allora il mio studio ideale è così strutturato:

      Ottima sala di registrazione e regia
      Registrazione in presa diretta
      Nessun editing

      Può farlo perchè:
      Il fonico è magistrale
      I clienti musicisti devono essere magistrali

      Questo sistema permette quattro cose per me fondamentali:
      1) Razionalizzazione dei tempi e dei costi con conseguente accessibilità nei prezzi
      2) Necessità (e quindi approccio) alla preparazione magistrale dell'artista o del gruppo. Che fa più bene alla musica dell'editing.
      3) Spontaneità fonica del registrato: si preserva il "qui e ora" della performance senza overdub, collage, sampling, etc
      4) L'idea originale dell'artista o del gruppo rimane intatta senza troppi passaggi di mano.
      all'epoca di quel disco io avevo tipo 13 anni, l'aneddoto me lo ha raccontato lui tempo dopo.



      Qua e già un po' di tempo dopo il primo ascolto di un disco di diversi anni fa. Il dramma è superare la fase in cui ridi e non riesci a lavorare. :D
      se vendete il database mi incazzo.