Cosa vi aspettate da uno studio?

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      edit: prendete uno studio milionario a caso, mettete un fonico topogigio e tentate di venderlo a 100 euro ora. Forse uscite zero a zero con le spese. Ma noi siamo dei mecenate e lo vogliamo fare (c'è chi lo fa). Dovrebbe essere prenotato fino al 2024 ma non è così. Perchè? Perchè un banco da mille miliardi acceso nemmeno è una discriminante se c'è topogigio, meglio spendere 25 euro l'ora per un topogigio senza banco. Se me lo dai a 30 allora prendo il banco. Capito dove siamo?
      se vendete il database mi incazzo.

      DBarbarulo wrote:

      40 euro l'ora? TANTINELLO? Per uno studio che contiene delle attrezzature e un essere vivente che sta la per te? Se c'è il tipo delle pulizie che nel frattempo sta rassettando la segreteria ne restano 30 al netto del sapone e della corrente dell'aspirapolvere... Dimmi che stai scherzando ti prego.


      Moltiplica per 10/12 ore... e non ti insospettisce che c'è un tizio che gira per lo studio a rassettare per tutta la giornata quando basterebbero 20 minuti? Ma chi viene a registrare da te? Il circo orfei con tutti gli animali? :D E cmq "tantinello" intendevo "sufficiente". Stiamo parlando di 300/400 euro al giorno.
      Resistance... is futile. We are KORG, so you'll be synthetized!

      DBarbarulo wrote:



      Fai concorrenza abbassando i prezzi e non c'è alcun limite poichè ci sono i tuoi amici che ti fanno le batterie a 5 euro e quelli che ti fanno i mix gratis... vuoi fare concorrenza a loro con i prezzi limitando le spese? :D L'unica concorrenza che puoi fare è alzando la qualità.


      no aspetta, cita in modo preciso. A 5$ ti fa le batterie su Fiverr una bestia di batterista che ha nel curriculum collaborazioni con Marienthal, non ho detto l'amico dietro casa. Dici: ma che c'entra il curriculum, sarà scarso. No è una bestia, ci sono i video. Certo servizio poco personalizzato, eh... ma dagli 30 euro e te lo personalizza.
      Comunque non ho mai detto che un turnista con cui puoi avere un rapporto faccia a faccia, incontrare più volte, spiegargli e discutere delle parti e dell'arrangiamento, debba farti pagare queste cifre. E' un livello diverso di servizio, nessuno può negarlo.
      E questo anche per lo studio di cui parlavi... infatti la mia domanda è : ma perchè io se vendo il banco SSL e prendo il silver bullet e una decina di Acqua di Acustica sto veramente abbassando così tanto il livello del servizio? Non esiste 'qualità' in assoluto, è sempre rapportata al prezzo. La domanda è : se io offro qualità analoga o equivalente a prezzi più bassi?
      Ripeto parlo di una scelta nel mondo reale, che ho visto fare a uno studio vero, appena aperto. E io personalmente la ritengo intelligente, ma in realtà non so di preciso quanto ha perso quello studio in termini di qualità per non avere il banco. (mmh... nu cazzo?)

      BjHorn wrote:

      DBarbarulo wrote:

      40 euro l'ora? TANTINELLO? Per uno studio che contiene delle attrezzature e un essere vivente che sta la per te? Se c'è il tipo delle pulizie che nel frattempo sta rassettando la segreteria ne restano 30 al netto del sapone e della corrente dell'aspirapolvere... Dimmi che stai scherzando ti prego.


      Moltiplica per 10/12 ore... e non ti insospettisce che c'è un tizio che gira per lo studio a rassettare per tutta la giornata quando basterebbero 20 minuti? Ma chi viene a registrare da te? Il circo orfei con tutti gli animali? :D E cmq "tantinello" intendevo "sufficiente". Stiamo parlando di 300/400 euro al giorno.


      gli studi che conosco vanno da un minimo di 30 a un massimo di 60 l'ora. Non conosco studi più cari di questi (che senz'altro ci sono, è che non ho esperienza di studi grossi), ma ti posso dire che in media queste sono le cifre. E di solito pacchettizano (cioè: non puoi comprare un'ora).
      BJ, 250/300 è il prezzo se hai uno studio a casa tua, sei proprietario delle mura e ci lavori tu dentro perchè pensi di essere troppo giovane per avere la pensione e naturalmente fai 100% nero. Un negozietto di 20 metri quadri ben fornito di una cosa che si porta dove lavora una sola persona può fatturare 20, 30mila euro in un mese. Una superficie di 300 metri quadri anche 10mila al giorno.
      se vendete il database mi incazzo.

      gobbetto wrote:

      Comunque sarebbe interessante sapere cosa offrono queste nuove realtà di cui parli, cosa includono nel pacchetto.Io ne sono più che convinto: il futuro è online per tutto ciò che è internettizabile. Non tutto lo è, naturalmente.


      A meno di 100km da casa mia esiste una realtà che fa quello che si descriveva l'altro giorno: struttura polivalente con sala prove, studio di registrazione, studio di produzione, sala mastering, ufficio stampa/comunicazione, etc.
      Tu puoi andare lì anche senza niente in mano e loro possono seguirti in:
      - arrangiamento e produzione dei brani (c'è una persona che fa quello: strumenti virtuali e/o session men in base alle esigenze e budget)
      - registrazione missaggio e mastering
      - produzione fisica di cd / chiavette / vinili
      - produzione di videoclip
      - promozione online / gestione dei tuoi profili social / comunicati e interviste

      Ora, tu puoi rivolgerti a loro per solo una di quelle fasi oppure per alcune o per tutte.

      Personalmente con il mio gruppo, per farti un esempio concreto, pochi anni fa con loro lavorammo al mastering del nostro album (autoprodotto per tutta una serie di ragioni) ma alla fine andammo lì fondamentalmente per tutto il resto: produzione dei cd, promozione online, pubblicità varie, videoclip etc etc.

      Con i nostri precedenti album avevamo usato:
      - lo studio dove registravi
      - lo studio di mastering
      - la ditta che ti produceva il cd
      - l'agenzia che ti promuoveva in radio e online
      - la casa di produzione per i video
      ..e così via..

      Ti assicuro che avere anche solo la comodità di interfacciarti ad un singolo contatto che ha, in casa o tramite terzi, tutte queste possibilità a disposizione è di una comodità impareggiabile, senza contare il coordinamento delle attività di promozione che non è una cosa da sottovalutare.
      Parliamo ovviamente di produzioni medio/piccole, dove forse alla fine di tutto arrivi ad un budget complessivo nell'ordine dei 15.000€ (che sembra tanto ma non lo è per niente per tutte queste cose), ma è chiaro che se non puoi permetterti quelle cifre puoi ovviamente ritarare l'offerta.

      Volendo riassumere il mio pensiero:

      io credo che oggi uno studio debba rendersi conto che l'attività "tradizionale" dello studio di registrazione riveste meno importanza rispetto al passato nell'equazione del prodotto musicale nel suo complesso.

      Avere un album che suona divinamente non conta quasi nulla se non sei bravo sui social, se non esci su youtube con un videoclip, etc etc.
      Indi per cui credo che, per uno studio, avere la possibilità di estendere la propria area di competenza (non necessariamente integrando la propria attività, ma anche semplicemente avendo altri professionisti a cui rivolgersi nel caso) sia un valore aggiunto.
      Il musicista che vuole diventare famoso difficilmente è seriamente consapevole di tutti le attività che accompagnano la creazione e la promozione di un album; avere in questo un riferimento che sa esattamente cosa fare e quando farlo credo che faccia davvero la differenza.
      Questo non significa che rivolgersi a figure di questo tipo funzioni meglio. Personalmente non lo credo. O almeno non è scontato che sia così.
      Ma, cavolo, ti fa risparmiare un sacco di energie e di tempo!
      Violinista H-Pirla Scelto

      i7 6700k - 16Gb RAM - Uad PciEx - RME 802 - Cubase 10 - Adam A5x+Sub7 Tannoy System1000 - Lucid 88192 - Hairball 1176 RevD - UA 710twin - Drawmer1969 - Vitalizer Mk2-T - Lindell Audio Pex500

      DBarbarulo wrote:

      BJ, 250/300 è il prezzo se hai uno studio a casa tua, sei proprietario delle mura ....


      Sì.

      Ma ricordiamo che per calcolare il giusto prezzo di un qualsivoglia prodotto o servizio occorre sempre includere la remunerazione del capitale investito, anche se questo è di proprietà ad origine oppure già completamente ammortizzato e perciò nel caso specifico non si è costretti a pagarlo.

      Perché ogni attività nel lungo ma anche nel medio periodo avrà bisogno di un rinnovo degli investimenti, è fisiologico. E non è pensabile raddoppiare il prezzo del servizio perché hai rifatto l'arredamento, hai rinnovato l'attrezzatura oppure hai cambiato sede...

      Inoltre, un sistema in cui il prezzo è fatto senza tener conto della remunerazione degli investimenti è già di fatto morto. Perché nessun nuovo operatore può entrare, in quanto il prezzo troppo basso non gli consentirebbe di fare investimenti e pagarli con l'attività.

      Al di sotto dei 50€/ora uno studio un minimo di struttura, attrezzatura e personale di qualità è impossibile che possa trovare continuità remunerando il capitale investito.

      gobbetto wrote:


      E questo anche per lo studio di cui parlavi... infatti la mia domanda è : ma perchè io se vendo il banco SSL e prendo il silver bullet e una decina di Acqua di Acustica sto veramente abbassando così tanto il livello del servizio? Non esiste 'qualità' in assoluto, è sempre rapportata al prezzo. La domanda è : se io offro qualità analoga o equivalente a prezzi più bassi?
      Ripeto parlo di una scelta nel mondo reale, che ho visto fare a uno studio vero, appena aperto. E io personalmente la ritengo intelligente, ma in realtà non so di preciso quanto ha perso quello studio in termini di qualità per non avere il banco. (mmh... nu cazzo?)


      Gob, lo strumento non serve senza uno che sappia utilizzarlo. Un SSL4000 oggi lo compri relativamente con poco ma finisci ad usarlo come fermaporte se hai vissuto nel mondo del mouse fino a 10 minuti prima. Se lo devi tenere acceso, senza computer, senza automazione, con i fader a zero per fare la somma e fai tutto il lavoro col mouse in pro tools allora è meglio il sommatore, butta meno calore e consuma meno corrente. Mi viene sempre in mente il paragone con gli strumenti sintetici. Ho una libreria troppo bella di pianoforte, ho una master Fatar ecc. allora vendo lo Steinway... Solo se stai senza una lira ma te la giochi della serie "la qualità è uguale", o se sei in un giro dove nè tu nè nessu'altro sa cosa farsene di uno Steinway, quindi stai abbassando la qualità dell'offerta per adeguarti alla bassezza della qualità tua e degli acquirenti che hai. Tornando al banco, se fai rock ad esempio e sai usarlo con un 4k fai i fossi a terra, lo suoni come un pianista vero suonerebbe uno Steinway vero. Peccato che però buona parte dei banchi in circolazione stanno in mano a gente che non li sa usare... :D Quanti 4k ci sono in Italia? Quanti Neumann, 1073, finali, casse, Fender, Manley c@zzi e mazzi? E perchè nessuna cosa praticamente suona come le cose fatte a LA con le stesse attrezzature? Perchè non ci sono le persone dietro alle macchine e agli strumenti che invece ci sono a LA.

      Lattugo wrote:

      DBarbarulo wrote:

      BJ, 250/300 è il prezzo se hai uno studio a casa tua, sei proprietario delle mura ....


      Lattugo wrote:

      ...

      Inoltre, un sistema in cui il prezzo è fatto senza tener conto della remunerazione degli investimenti è già di fatto morto. Perché nessun nuovo operatore può entrare, in quanto il prezzo troppo basso non gli consentirebbe di fare investimenti e pagarli con l'attività.

      Al di sotto dei 50€/ora uno studio un minimo di struttura, attrezzatura e personale di qualità è impossibile che possa trovare continuità remunerando il capitale investito.


      Esattamente quello che intendevo quando dico che uno studio bebbè non lo aprirei in nessun caso.
      se vendete il database mi incazzo.
      ... un rigurgitino: quà lo stile è che fai un finanziamento e ti compri l'SSL, un quarto d'ora dopo ti metti a produrre tutroial e corsi di mix. Il senso sarebbe invece acquistare il banco dopo aver appizzato sulla tua capoccia 50k di formazione o dopo aver fatto l'assistente 5 anni in California o a New York vicino a qualche mostro. :D
      Qua se proprio hai "fatto formazione" ti spruzzi di essere allievo di CLA perchè lo hai visto 2 ore ad una clinic o se sei proprio gruoss sei andato 5 giorni a La Fabrique per fare un MWTM... ;)

      se vendete il database mi incazzo.
      100-200 mila euro ti fanno aprire attività che fatturano molto più di uno studio di registrazione, se nel 2020 hai la possibilità di investire questi soldi con un prestito o con liquidità personali (beato chi ce l'ha) fai un altro lavoro, buttarsi nella musica con quell'investimento è da pazzi. Io che ho uno studio che voi definireste probabilmente mediocre (sala prove studio di registrazione e scuola di musica) e uno delle migliaia presenti in italia è stato avviato con meno (quello che potevamo permetterci).
      Lo studio è "mediocre" come tanti altri? certo, questa mediocrità mi permette di viverci tranquillamente con moglie e figlio, la gente viene, si diverte, offriamo un servizio che ai nostri frequentatori piace, abbiamo tolto clienti ad altri (senza concorrenza sleale, ma solo stando sul mercato), ma al momento e probabilmente anche per il futuro gli investimenti saranno rivolti al miglioramento dell'acustica (che abbiamo già iniziato a fare), rinnovamento strumentazione e formazione personale.
      Se ne sentiva l'esigenza di questi studi mediocri? sicuramente si, la mediocrità esiste soprattutto negli utilizzatori dei servizi, sono la percentuale maggiore e fanno muovere l'economia del settore.
      Il livello generale si è abbassato per colpa degli studi/clienti mediocri? non lo so, musicisti e studi di alto livello esistono e non vedo perchè la loro importanza debba essere intaccata in qualche modo da questo.

      Se adesso ci si pone il dubbio su cosa bisogna fare di più, è perchè i clienti scarseggiano. Se mancano per gli studi importanti è perchè nessuno crede sia più un business su cui puntare per fare soldi, rischi troppo alti, vendite ridotte ai minimi rispetto a 20/30 anni fa.

      Gli studi mediocri continuano a lavorare, non certo per fare produzioni che vanno sul mercato, ma continuano a lavorare e il problema PER IL MOMENTO non se lo pongono

      Cosa vi aspettate da uno studio?

      Mi sembrava di aver letto che ME famosi non disdegnano di lavorare anche a casa con piccole postazioni e immagino che il risultato finale non ne venga così penalizzato...
      Che quello che si aspettano di trovare i clienti in questo caso sia un salotto accogliente ?

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      classic wrote:

      Mi sembrava di aver letto che ME famosi non disdegnano di lavorare anche a casa con piccole postazioni e immagino che il risultato finale non ne venga così penalizzato...
      Che quello che si aspettano di trovare i clienti in questo caso sia un salotto accogliente ?

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      Però un ME famoso ha già il suo bel giro di clienti e, se è famoso, ha anche la competenza per lavorare da casa, dove magari ha un'acustica della madonna e un impianto elettrico a norma.
      La mia didattica
      Le mie foto...


      Orecchie funzionanti e studio sonorizzato come Cristo comanda...

      danny83 wrote:

      100-200 mila euro ti fanno aprire attività che fatturano molto più di uno studio di registrazione, se nel 2020 hai la possibilità di investire questi soldi con un prestito o con liquidità personali (beato chi ce l'ha) fai un altro lavoro, buttarsi nella musica con quell'investimento è da pazzi. Io che ho uno studio che voi definireste probabilmente mediocre (sala prove studio di registrazione e scuola di musica) e uno delle migliaia presenti in italia è stato avviato con meno (quello che potevamo permetterci).
      Lo studio è "mediocre" come tanti altri? certo, questa mediocrità mi permette di viverci tranquillamente con moglie e figlio, la gente viene, si diverte, offriamo un servizio che ai nostri frequentatori piace, abbiamo tolto clienti ad altri...


      Danny, concordiamo. Per dovere di cronaca: riusciresti a mantenere famiglia moglie e figlio senza fare sala prove e scuola di musica? In sostanza tu già offri una sorta di farm dove si fanno più cose e tutto il calderone si traduce in un positivo per te.

      classic wrote:

      Mi sembrava di aver letto che ME famosi non disdegnano di lavorare anche a casa con piccole postazioni e immagino che il risultato finale non ne venga così penalizzato...
      Che quello che si aspettano di trovare i clienti in questo caso sia un salotto accogliente ?

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      Classic, i ME (MASTERING ENGINEERS) famosi difficilmente lavorano in stanze non trattate e non dotate di ottimi ascolti. Se hai un salotto trattato di 30/40 metri quadri con da 20/30 mila euro a salire di monitor dentro puoi lavorare anche a casa.
      se vendete il database mi incazzo.

      Post was edited 1 time, last by “DBarbarulo” ().

      danny83 wrote:



      Se adesso ci si pone il dubbio su cosa bisogna fare di più, è perchè i clienti scarseggiano. Se mancano per gli studi importanti è perchè nessuno crede sia più un business su cui puntare per fare soldi, rischi troppo alti, vendite ridotte ai minimi rispetto a 20/30 anni fa.

      Gli studi mediocri continuano a lavorare, non certo per fare produzioni che vanno sul mercato


      Bingo.
      Per i pro: oggi per forza di cose si è costretti a fare produzioni spendendo poco perché è un problema per tutti arrivare al breakeven.
      Per i prodotti "importanti" ci vogliono invece attrezzature adeguate, professionalità elevate e tanto tempo di studio. Tutta roba che, giustamente, costa quattrini.

      Per i non-pro: si accontentano della soddisfazione personale di avere un prodotto più o meno ascoltabile che può essere ottenuto a costi estremamente limitati. Una roba che con un minimo di competenza puoi fare tranquillamente in homestudio.

      E' una classificazione netta, e in mezzo ci possono essere delle sfumature, ma da un punto di vista imprenditoriale (studio di registrazione) occorre capire dove vuoi posizionarti ed attrezzarti di conseguenza. Oggi come oggi mi sembrano entrambi segmenti molto a rischio (ma più che rischio forse siamo già nella fase di declino), per motivi diversi. Se comprendo il ragionamento di Davide, il succo è: inutile considerare la registrazione come elemento "core", è necessario individuare un pacchetto di servizi che consentano di aumentare complessivamente i margini.

      danny83 wrote:

      Io che ho uno studio che voi definireste probabilmente mediocre (sala prove studio di registrazione e scuola di musica) e uno delle migliaia presenti in italia è stato avviato con meno (quello che potevamo permetterci).
      Lo studio è "mediocre" come tanti altri? certo, questa mediocrità mi permette di viverci tranquillamente con moglie e figlio, la gente viene, si diverte, offriamo un servizio che ai nostri frequentatori piace, abbiamo tolto clienti ad altri (senza concorrenza sleale, ma solo stando sul mercato), ma al momento e probabilmente anche per il futuro gli investimenti saranno rivolti al miglioramento dell'acustica (che abbiamo già iniziato a fare), rinnovamento strumentazione e formazione personale.
      Se ne sentiva l'esigenza di questi studi mediocri? sicuramente si, la mediocrità esiste soprattutto negli utilizzatori dei servizi, sono la percentuale maggiore e fanno muovere l'economia del settore.
      Il livello generale si è abbassato per colpa degli studi/clienti mediocri? non lo so, musicisti e studi di alto livello esistono e non vedo perchè la loro importanza debba essere intaccata in qualche modo da questo.


      Danny, in pratica nel tuo "piccolo" dai ragione al concetto di farm, perchè non fai altro che unire più servizi, creando probabilmente anche un effetto a catena vincente: scuola di musica ->sala prove-> studio .
      E ci tengo anche a dirti che realtà come le tue sono da preservare e i comuni o lo Stato in generale dovrebbero supportare perchè oltre alla professione c'è un aspetto di aggregazione sociale e valore umano importante (tornando al discorso di prima della rete e internet).

      La mediocrità di cui si parla io l'ho vista negli studi che si presentano come presunti PRO, presenziati da tecnici che se gli chiedi di provare a mettere una cassa in sidechian sul basso ti guardano più o meno cosi: O_O (come si fa?)
      Oppure studi sempre cossidetti PRO con una stanza di ripresa con un soffitto alto 2 metri e le pareti di perline e magari regia da 20 metri quadri con monitor giganti che rimbalzano i bassi sugli angoli.
      O meglio ancora studio nuovissimo, bellissimo, tutto colorato, ma il tecnico non sapeva usare una patchbay per cambiarmi outboard.. :thumbdown:
      Potrei farti mille esempi diretti.
      Io utilizzavo il mio studio per le produzioni meno importanti, per programmazione, editing e per finalizzare prodotti multimediali,
      ma se si trattava di mixare o finalizzare album più seri prendevo l'hard disk esterno sotto braccio e mi trasferivo altrove percè sapevo che avevo delle carenze che dovevo colmare;
      se sai di avere tra le mani un prodotto che DEVI mettere in vendita, hai una responsabilità diversa, e hai bisogno che tutti i tasselli siano adeguati: strumentazine, tecnico, produttore, turnista etc..
      da qui la differenza tra uno studio "mediocre" e un'ipotesi di FARM con un team serio e affidabile che possa garantirti un livello di qualità medio-alto SEMPRE.
      Afex
      "togliendolo il limiter ho ottenenuto lo stesso volume percepito con un saturatore ed un comp e mi si e' aperto un mondo!
      Il brano suonava molto piu' "potente" e pulito; sembra un'altro mix ora,un ulteriore passo in avanti.
      ...il limiter mi alterava la percezione delle frequenze." Dal Thread "Infinite Sins".

      Afex, promotore delle campagna "togli anche tu il limiter dal master" :thumbup:

      DBarbarulo wrote:

      danny83 wrote:



      Danny, concordiamo. Per dovere di cronaca: riusciresti a mantenere famiglia moglie e figlio senza fare sala prove e scuola di musica? In sostanza tu già offri una sorta di farm dove si fanno più cose e tutto il calderone si traduce in un positivo per te.


      probabilmente con nessuna delle singole attività avrei mantenuto la famiglia, ma siamo anche in due a lavorarci, ci dobbiamo dividere 14 ore di lavoro giornaliere e qualche ora la domenica.
      è una music farm in senso ampio, abbiamo più servizi e non strettamente legati tra loro, un po' come il contadino che produce latte e vende anche le uova. lo studio di registrazione è il business più ridotto e la prendiamo come un arrotondamento dell'utile mensile, ma è il mercato che ci ha portati in questa direzione, e ci siamo adattati a fare i lavori di registrazione nei momenti in cui sala prove e scuola di musica lavorano quasi zero, quindi la mattina e la domenica.
      ci sono farm e farm, la mia è una diversificazione del settore musica, la farm come studio di registrazione, e come ho capito io dalle vostre conversazioni, è un raggruppamento di servizi strettamente legati alla produzione di un album ad esempio, che non mi trova molto d'accordo proprio perché nel 2020 siamo tutti più o meno in grado di trovare collaborazioni gratuite o con conoscenze dirette. si presume che chi è pronto a fare un certo salto abbia avuto modo di fare parecchie conoscenze.
      quelli che vanno un po' alla cieca sono personaggi che si muovono da due giorni e non hanno bene in mente il lavoro che c'è dietro, scappano appena sentono cifre di 3 numeri.
      io non ho uno studio pro, ma abbiamo provato a fare collaborazioni con professionisti di ogni fase lavorativa, quindi arrangiatori, turnisti, studi di mix e mastering. e nonostante non ci fossero colli di bottiglia non siamo riusciti a iniziare neanche un progetto perché semplicemente il cliente X ha le idee un po' confuse. il cliente Y (quello informato) ha già persone di fiducia

      Lattugo wrote:

      ...
      Se comprendo il ragionamento di Davide, il succo è: inutile considerare la registrazione come elemento "core", è necessario individuare un pacchetto di servizi che consentano di aumentare complessivamente i margini.


      Comprendi.
      Nessun singolo servizio in una fascia media ti consente di emergere dal marasma, hai le stesse probabilità del 5+1 o del turista per sempre. Ma non per colpa della "qualità" di ciò che offri intrinsecamente, ma perchè nei nostri servizi la qualità è "soggettiva" e fortemente interdipendente con altri fattori fuori dal nostro controllo in quanto operatori.

      Sei un grande tecnico di ripresa, l'ambiente in cui ti fanno lavorare non è ottimale, i musicisti sono bebbè, il mix è addovà, il mastering è un AI e il tuo lavoro non sarà notato mai da nessuno.
      Sei un grande mixer ma le riprese fanno cacare, i musicisti sono addovà e il master è un AI, il tuo lavoro non sarà notato mai da nessuno...

      Chiami dei musicisti mostri, fai le riprese a mostro, mix a mostro, master a mostro e chi ascolterà potrebbe quasi quasi pensare di chiamarti, ammesso che la produzione poi non prenda il lavoro e lo chiuda in un cassetto per sempre.
      se vendete il database mi incazzo.
      Ciao Pape, mamma mia che topic!
      Ho letto poco, ma facendola breve io cercherei questo:
      - La competenza che non ho, ossia quello che non so fare da solo, quindi soluzioni ai miei bisogni/limiti;
      - Strumentazione almeno dignitosa, magari anche qualcosa che in un home studio non potrei avere;
      - Un bel clima creativo e e una certa disponibilità-flessibilità, con propensione a raggiungere l'obiettivo più che contare il minuto.
      Siamo tutti sulla stessa Bark.

      danny83 wrote:

      ci sono farm e farm, la mia è una diversificazione del settore musica, la farm come studio di registrazione, e come ho capito io dalle vostre conversazioni, è un raggruppamento di servizi strettamente legati alla produzione di un album ad esempio, che non mi trova molto d'accordo proprio perché nel 2020 siamo tutti più o meno in grado di trovare collaborazioni gratuite o con conoscenze dirette. si presume che chi è pronto a fare un certo salto abbia avuto modo di fare parecchie conoscenze.
      quelli che vanno un po' alla cieca sono personaggi che si muovono da due giorni e non hanno bene in mente il lavoro che c'è dietro, scappano appena sentono cifre di 3 numeri.
      io non ho uno studio pro, ma abbiamo provato a fare collaborazioni con professionisti di ogni fase lavorativa, quindi arrangiatori, turnisti, studi di mix e mastering. e nonostante non ci fossero colli di bottiglia non siamo riusciti a iniziare neanche un progetto perché semplicemente il cliente X ha le idee un po' confuse. il cliente Y (quello informato) ha già persone di fiducia


      Esatto, concordo. Poi non ho capito bene il post di Barbarulo poco sopra, che quotandoti diceva che la tua quasi quasi è una farm, mentre qualche post prima aveva definito piccole realtà come la tua studi pidocchiosi, o qualcosa del genere. Tra parentesi tu fai esattamente quello che fanno tutti, e dico tutti, i piccoli e medi studi che ci sono nella mia città. Scuola di musica collegata, corsi, doppiaggio e varie attività collaterali di vario tipo. Solo che semplicemente non si strutturano in modo tale da prendere mazzate nel caso una o più di queste attività vada in perdita. I rapporti con i collaboratori sono spesso informali, i collaboratori rimangono degli esterni, non vengono assunti o strutturati in alcun modo. Hanno partita iva, vanno in nero, non importa, il punto è che non vengono strutturati. Non è un bene, è una necessità. Tu e tutti loro state facendo quello che è necessario fare per chi non ha centinaia di migliaia di euro da investire in un progetto più ambizioso.
      E poi, come anche dicevi tu, con tutto l'amore del mondo per la musica, oggi non è certo il modo migliore di investire i 300 mila euro ricevuti in eredità.

      Discorso steinway uscito prima, esempio perfetto. Qual'è il tuo target? perchè se non devi registrare Jarrett, Mehldau e Wasilewski comprare uno Steinway è da cretini. Prendi uno Yamaha CX e il 90% degli ascoltatori non sarà in grado di distinguerli, ed hai speso un quarto. Certo NON il C MA il CX: nel senso, devi conoscere le cose, altrimenti compri a muzzo. Ma infatti secondo me questa è qualità, conoscere le cose. Conosci e ti risparmi spese assurde, che è il primo step per essere competitivi. Danny nel suo piccolo ha pensato al trattamento acustico, questo è già un bel salto in avanti rispetto alla mediocrità degli studioli con il poliuretano a scacchiera sulle pareti.

      Post was edited 1 time, last by “gobbetto” ().