Cosa vi aspettate da uno studio?

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      DBarbarulo wrote:

      Forse iniziamo a ragionare con le attrezzature video per il cinema dove 100k porti 2 corpi macchina e qualche ottica.

      Più o meno, ma con quell'investimento lavori comunque da solo e a progetti piccolini per quattro soldi come cane sciolto, le produzioni grosse hanno ben altri mezzi.
      Ma più che aprire una gara mi premeva dire di non usare la miseria e costi del settore come giustificazione, perché la situazione è la medesima ovunque, ormai sono in difficoltà perfino panettieri e pompe funebri, per dire...
      Siamo tutti sulla stessa Bark.
      ciao
      l'avevo già stimato e risposto ante in 600/800 euro al giorno.
      per me questo è il prezzo giornaliero oggettivo di uno studio pro che ti deve rilasciare un prodotto finito a fine giornata.
      6/8 pezzi - 45/60 minuti di musica.
      il dilettante non le spendera' mai
      l'amatore potrebbe farlo
      l'affermato ha già il suo studio personale e paga solo l'arrangiatore(eventualmente) e il sound engineering
      il vero problema che spinge a volumetrare il 3ed è che in italia non facciamo musica bella ne' tanto meno facciamo musica che conquistera' il mercato globale.
      solo spiccioli tanto per intenderci

      epiphone dot , epiphone sg , squire precision. mac mini 2,5 i5 , 16 gb ram , ssd 1 Tb crucial mx 500 , hd 1 Tb Lacie usb 3 , presonus 192 studio mobile, osx 10.15.3, logic pro x 10.4.8, spl 9945.

      makkala wrote:

      ciao
      l'avevo già stimato e risposto ante in 600/800 euro al giorno.
      per me questo è il prezzo giornaliero oggettivo di uno studio pro che ti deve rilasciare un prodotto finito a fine giornata.
      6/8 pezzi - 45/60 minuti di musica.
      il dilettante non le spendera' mai
      l'amatore potrebbe farlo
      l'affermato ha già il suo studio personale e paga solo l'arrangiatore(eventualmente) e il sound engineering
      il vero problema che spinge a volumetrare il 3ed è che in italia non facciamo musica bella ne' tanto meno facciamo musica che conquistera' il mercato globale.
      solo spiccioli tanto per intenderci



      Makkala, se rileggi non ti ho offerto una giornata a 800 euro per fare 6/8 pezzi (quasi un album). Non potrei garantire nulla di qualitativo anzi. Una giornata ti garantisco un solo (1) pezzo.
      Se offrissi un album in un superstudio con consulenza musicale e turnisti di fama, tutto in 1 giorno, mi denuncerebbero alla FAO.
      se vendete il database mi incazzo.
      ciao
      stiamo parlando di cosa ci aspettiamo da uno studio...800 euro per finalizzare un solo pezzo puo' andare bene per un artista solo che ha bisogno di un gruppo che non ha e che vuole togliersi lo sfizio di provare a sfondare...puo' essere che esistano casi simili ma li vedo molto ma molto sporadici..però può anche capitare.
      ma se sono un gruppo che suona e' che ha bisogno solo di finalizzare il supporto cd e/o file per fare solo un pezzo 800 euro sono troppi...si può capitare ma non credo che ci sia un grosso mercato dietro..
      venendo dietro al tuo ragionamento mille euro un pezzo ottomila otto pezzi....per me un artista o un gruppo pensano prima a autoprodursi...poi ad altro
      epiphone dot , epiphone sg , squire precision. mac mini 2,5 i5 , 16 gb ram , ssd 1 Tb crucial mx 500 , hd 1 Tb Lacie usb 3 , presonus 192 studio mobile, osx 10.15.3, logic pro x 10.4.8, spl 9945.
      scusa dodici pezzi dodicimila euro...a quel punto prendo i contatti con uno studio all'estero e chiedo preventivi...se fossi un artista che vuol far la vita dell'artista
      poi il bello della vita e' che facciamo quello che vogliamo ma se dobbiamo campare dobbiamo cercare prima di far quadrare il bilancio..

      ps fermo restando che se un sound engineering è bravo in due ore riesce a plasmare un brano...chiaramente se il brano merita se no non esiste sound engineering al mondo capace di far diventare hit una boiata
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      Post was edited 1 time, last by “makkala” ().

      makkala wrote:

      fermo restando che se un sound engineering è bravo in due ore riesce a plasmare un brano

      Mi sembra che ci siano un po' di idee da chiarire... plasmare cosa significa, missare?
      Allora ok, in 2 ore il mix di un brano si fa, essendo ben organizzati, con materiale pronto e pulito.
      Già se c'è un suono bruttino e qualcosa da editare, è altro lavoro, e non si sta nei tempi.
      Se ti aspetti anche di registrare, torna domani, perché in due ore è o fatto male o fantascienza.
      Ovviamente il concetto alla base del "plasmare" sposta di parecchio i parametri, le aspettative del musicista improvvisato che non sa quanto lavoro c'è dietro un'incisione, e un budget sotti i 1000 per fare un album, non potranno certo riconoscersi nei vincoli di uno studio dignitoso che lavora scrupolosamente.
      Poi per carità, se vai da solo, voce e chitarra, suoni tutto di filato e non sbagli mai, probabilmente un compromesso per fare un album entro la giornata si trova.
      Siamo tutti sulla stessa Bark.
      ciao
      si per plasmare intendo mixare...e chiaramente per andare in studio intendo entrare avendo già provato e straprovato....
      se no scusate non pensate che gli artisti si autoregistrino con i maggiori programmi di editing....e a quel punto basta una pennetta usb e puoi andare a farti mixare,editare,finalizzare anche in capo al mondo..anzi invii il file via mail......dove vuoi....il problema della insoddisfazione generica che intendo e' che il mercato musicale in italia e' ridotto a un lumicino....in una percentuale globale cosa saremo? al 2/3 % ? forse.
      e con questi numeri non vedo e prevedo grossi ricavi nel settore
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      Post was edited 1 time, last by “makkala” ().

      se sei una macchina da guerra e hai una band che spacca puoi fare quello che ti pare. 6 tracce in presa diretta le puoi fare in un giorno, stile live e con la cifra che ti sembra congrua prendi anche un buono studio. Non un buono studio e un fonico stellare, un buono studio. Con 12k non vai a fare la produzione intera all'estero di 12 brani negli studi per i quali varrebbe realmente la pena di andare all'estero. Dovresti imbarcarti i musicisti ed andare in uno studio medio. Se vuoi ingaggiare un fonico star che ti mixa solo le 12 tracce a casa sua (non nello studio stellare) hai praticamente già finito i 12k.
      se vendete il database mi incazzo.
      Secondo me, la vendita di servizi di registrazione di buono/alto livello a gente mossa solo dal proprio ego è difficile, perché queste persone sanno che rischiano di trovarsi fare i conti con i propri limiti. Con dei servizi "economici" invece possono sempre scaricare il barile su altri se il risultato non è del tutto soddisfacente.


      Spendere per l'auto di grossa cilindrata, i capi firmati e le bottiglie nei locali vip è un "investimento privo di rischi" se si tratta di darsi una presenza, ma fare un disco (e magari spendere molto?) per poi essere considerati come il Nerone di Sordi non è un buon investimento.


      Paradossalmente, forse hanno più possibilità di intercettare questo tipo di utenti gli studi che vengono servizi a due soldi perché:
      - il loro marketing vende risultati "professionali" (senza lasciare spazio a dubbi o distinguo, che in contesti di altro livello verrebbero messi come conditio sine qua non)
      - se poi il risultato non si rivela pienamente soddisfacente, la cifra da annoverare tra le perdite/esperienze è ridotta


      Secondo me, per intercettare una clientela mossa da velleità / vanità e portarla verso servizi che richiedono una certa spesa, è necessario riuscire a garantire che a fronte della spesa ci sia un ritorno (che penso sia soprattutto in termini di immagine, non tanto di vendite di dischi). Ovviamente uno studio serio non può garantire un risultato se mancano i presupposti in termini di scrittura e intepretazione... però magari quella stessa persona, con delle lezioni di musica, potrebbe raggiungere dei risultati migliori, magari accettabili...

      Immagino che un potenziale cliente non voglia sentirsi dire che deve studiare, però se lo studio offrisse dei pacchetti con un percorso di training, al termine del quale arriva la registrazione del disco, e questo processo di training fosse qualcosa da poter esibire (in modo di soddisfare il bisogno di vanità durante il percorso di crescita), un po' come se il cliente fosse seguito dai coach di qualche talent show... magari venduto con un pacchetto che al termine delle lezioni offre uno sconto interessante per andare a registrare presso strutture convenzionate e di un certo livello, che magari offrono un servizio completo (e che danno al cliente la possibilità di sperimentare cos'è la "qualità").


      Se il potenziale cliente mosso da vanità raggiunge un livello tecnico sufficiente a conferirgli la consapevolezza/serenità di essere in grado di portare a casa un risultato dignitoso (e di non essere, invece, la causa che compromette il risultato), secondo me è più facile che si convinca a spendere in servizi legati alla registrazione...


      Si tratterebbe di vendere il sacrificio dello studio come un'opportunità di mettersi in mostra... a me l'idea fa sgranare gli occhi e rivolgere lo sguardo verso il cielo, però magari funziona (sia come vendite che come crescita degli interpreti)... non so, non me ne intendo di marketing, sto solo cercando di immedesimarmi nella testa di chi ha un approccio alla vita diverso dal mio.


      Se la cosa funzionasse, si avrebbe anche un'ampliamento della platea che potenzialmente ha bisogno di servizi di registrazione (e che richiede una certa qualità).
      La grossa incognita è se i potenziali clienti riescono a mantenere la motivazione durante il processo di crescita, se sono mossi da velleità/vanità...
      Ma in fondo potrebbe essere come vendere un programma di allenamento sportivo al termine del quale si può pensare di iscriversi a qualche competizione. Qualcuno arriva in fondo, qualcuno molla lungo il percorso, qualcuno manco ci prova (io! :P ). Quelli che arrivano alla fine sono nuovi potenziali clienti per una serie di servizi.


      Opinioni personali, eh... magari sto prendendo un grosso abbaglio e questa roba non funziona... però, in tempi di "corsa al ribasso" in tutti i settori, penso che i prodotti/servizi di fascia superiore si vendano con l'esclusività e/o con la garanzia del risultato che la soluzione più economica non sempre riesce a dare.

      Boh, i miei 2 cent.
      Il rispetto si costruisce solo insieme.
      Oltre a questo, faccio una considerazione per quel che riguarda la mia persona: non ho mai investito soldi per andare in studio perché ritengo che le mie idee musicali non siano abbastanza forti da giustificare l'investimento. Da questo punto di vista, ho un approccio abbastanza "professionale" (pur non essendo un professionista!) verso la musica. Se non sono all'altezza, non sono all'altezza. Punto. Inutile cercare altre scuse.


      Per il livello a cui aspiro, sono consapevole che almeno 8 ore a brano mi servirebbero tra l'eventuale tracking delle parti vocali e il mix (mentre tutta la parte di programmazione la farei comodamente a casa prima di andare in studio, dato che nel mio caso si tratta di musica elettronica/house). Se lo studio avesse una tariffa oraria che oscilla tra i 50€ e i 100 € l'ora, si fa presto ad avere un'idea dei costi...
      Poi dovrei aggiungere il costo dell'interprete del cantato (salvo accordi di collaborazione) e so che mi rivolgerei a persone con un'ottima tecnica (sono abbastanza intransigente su questo aspetto... e poi è meglio una persona brava: maggiori garanzie sul risultato, necessità di poche take, minor bisogno di editing/comping... e in caso al disco seguano dei live, sono tranquillo che non si rovina la magia del disco con esibizioni da dimenticare!).


      Una spesa di 800-1000€ per un brano non sarebbe inverosimile, anzi... e magari ne produrrei 2-3 (in modo di fare una sessione di ascolto/pianificazione iniziale e una di tracking delle parti vocali - entrambe da mezza giornata - seguite dalle sessioni di mix di 4-8 ore per brano in base alle valutazioni del tecnico), così da sfruttare meglio il tempo in studio e risparmiare qualcosa...


      E' chiaro che una spesa del genere costituisce un investimento non trascurabile e non si fa se non si ritiene il materiale all'altezza della spesa...
      Qualcuno magari decide di fare ugualmente spendendo due spicci (e col resto dei soldi risparmiati si gode la vita), altri (come me) investono i soldi in un homestudio (che giustifico anche con una forte passione per la tecnologia musicale e per gli strumenti... perché se dovessi guardare solo al mio output musicale non riuscirei proprio a giustificarlo!).... sono scelte...


      Ora come ora, con i miei brani, non avrei né un ritorno in termini di vendite né di ingaggi (intesi sia come live che come prestazioni professionali verso terzi, anche ragionando sul lungo termine), pertanto non investo per andare in studio.
      Nel momento in cui avessi coscienza di avere del materiale forte tra le mani, sicuramente prenderei in considerazione l'opzione di rivolgermi a servizi professionali mettendo in campo un budget adeguato.
      Il rispetto si costruisce solo insieme.
      dico la mia. Non so cosa aspettarmi da uno studio, ma so cosa aspettarmi da un produttore. Che abbia fantasia, idee, freschezza. Che riesca ad ottimizzare al meglio le idee del musicista, e che abbia le palle di rinunciare ad un lavoro se questo non valido. ( Spesso anche su queste pagine ho ascoltato il “nulla” prodotto “troppo”) . Anche cultura musicale: se voglio un suono alla Germs, il teutonico krautrock dei Faust, Neu!, o Gruppo di Improvvisazione Nuova Consonanza, sappia di cosa parlo.
      I mega-fighi ascolti del mega-studio mi interessano poco.
      Marta Salogni mi piace come producer.
      ciao buongiorno
      condivido ultima analisi DB ma premevo sottolineare che non e' necessario trasferirsi per effettuare master. basta un file via mail forse anche whatsup.
      siamo in era tecnologica e questo e' il futuro presente.
      leggevo stamattina che ed sheeran si e' comprato ville e casali in umbria già da un pò ed ha impiantato studio di registrazione etc etc...già fatto da sting anni fà...giusto per fare qualche nome
      da uno studio un artista cerca....1° risparmio 2° qualità 3° tranquilità per la propia verve
      poi sara' che io vedo genova che mi sembra persino arretrata confronto a 40 anni fà sotto questo punto di vista e invece mi sembra che nelle grosse città milano roma torino napoli il mercato si muova e possa permettere l'esistenza di studi atti alla bisogna.
      fermo restando che non sono pochi i nostri artisti che vanno a produrre all'estero
      epiphone dot , epiphone sg , squire precision. mac mini 2,5 i5 , 16 gb ram , ssd 1 Tb crucial mx 500 , hd 1 Tb Lacie usb 3 , presonus 192 studio mobile, osx 10.15.3, logic pro x 10.4.8, spl 9945.
      “Ogni tanto mi chiedo cosa mai stiamo aspettando.” “Che sia troppo tardi, madame”. (Baricco)

      Perchè immaginate il committente necessariamente come il punto debole che non ha cose da dire e probabilmente non le sa dire?
      Perchè il "rientro" di una spesa deve essere per forza un oggetto tangibile, materiale, o un guadagno monetario?
      Io vedo un po' di contraddizione nel collezionare strumenti solo per il gusto di collezionare strumenti, quindi senza produrre un output, ma posso capirlo. La mattina mi alzo, vado nella mia music room, mi guardo due synth, apro la cassetta dei microfoni, li annuso e poi vado a lavorare.
      Dico: quando spendi 2 o 3 cocozze per andare a fare una vacanza, un viaggio, per un synth da annusare la mattina, stai spendendo per un'emozione. Se ami la musica e quindi ti solletica la corda, perchè non vivere un'esperienza di produzione da guida Michelin?
      se vendete il database mi incazzo.
      Makkala,
      il master lo puoi mandare a fare dove ti pare, il problema è tutto quello che ci sta prima dove a mio modesto avviso non c'è grande convenienza nel mandare ma sei "tu" (generico) che devi andare.
      se vendete il database mi incazzo.
      ciao
      ma a me piace l'idea di una music farm come l'hai idealizzata e ,che nei servizi che offre, ti possa dare anche la finalizzazione del progetto.
      e se vivi/lavori nelle grosse città italiane potrebbe avere anche un certo riscontro.
      analizzo però quel che vedo in giro fisicamente e virtualmente e dò le mie idee in proposito.
      anacronisticamente io sono un pò figlio dei fiori e se ben ricordate e anche se non....le comuni sono nate in quel periodo...con me sfonderesti una porta aperta
      epiphone dot , epiphone sg , squire precision. mac mini 2,5 i5 , 16 gb ram , ssd 1 Tb crucial mx 500 , hd 1 Tb Lacie usb 3 , presonus 192 studio mobile, osx 10.15.3, logic pro x 10.4.8, spl 9945.
      e io sono cresciuto in saletta a fianco ai new trolls e ai matia bazar...ma quei tempi non tornano piu'....c'era voglia di aggregazione e di stare insieme e di crescere anche tecnicamente e professionalmente...ora questa voglia di aggregazione non la vedo piu tanto...ma magari e' solo una mia impressione...comunque stiamo uscendo dal 3ed
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      e registravamo col revox 2 piste
      ora abbiamo tracce illimitate etc etc

      mi piacerebbe se uno studio ricalcasse l'armonia che si trovava in quelle salette...ce n'erano 3...era già una music farm in quel periodo
      epiphone dot , epiphone sg , squire precision. mac mini 2,5 i5 , 16 gb ram , ssd 1 Tb crucial mx 500 , hd 1 Tb Lacie usb 3 , presonus 192 studio mobile, osx 10.15.3, logic pro x 10.4.8, spl 9945.

      loyuit wrote:

      Per questo amo la letteratura
      La star sei tu, non il fonico
      Poi c'è un computer e una tastiera
      Molto semplice ed economica

      Tiri in ballo un'altra nota dolente, gli autori ormai da tempo pagano gli editori per staqmpargli i libri, gli sceneggiatori lavorano gratis in prova e sono quasi sul piede di guerra, cercano di riunirsi in sindacati per ritrovare una dignità ormai compromessa, tanto per dire che è difficile dappertutto e un settore che cambia non può diventare una scusa, altrimenti sparisce qualsiasi professione e ci ritroviamo tutti a venderci l'un l'altro assicurazioni auto obbligatorie.
      E quelli che si distinguono, "sfondano" o svettano, che dir si voglia, sono i più bravi o capaci a farsi valere, punto.
      Siamo tutti sulla stessa Bark.