Cosa vi aspettate da uno studio?

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      Al tiny desk la batteria sono 2 rode e uno sulla cassa che non vediamo, le voci sono 2 sennheiser 1/2 shotgun e c'è un Coles 4038 a nastro sulla destra. Eloise invece ha un vecchio microfono broadcast inquadrato ma potrebbe esserci qualcosa sopra non inquadrato.
      se vendete il database mi incazzo.
      Anche quella al Tiny è molto ben fatta. Ma non so se hanno registrato le tracce singolarmente e poi mixato ed editato dopo.
      Io per presa diretta intendo anche che le tracce escano direttamente dal mixer in un'unica traccia stereo che sarà quella effettivamente registrata.
      Si perderebbero le quattro caratteristiche che dicevo, rimanendo in topic e parlando di studio ideale per me

      Allora il mio studio ideale è così strutturato:

      Ottima sala di registrazione e regia
      Registrazione in presa diretta
      Nessun editing

      Può farlo perchè:
      Il fonico è magistrale
      I clienti musicisti devono essere magistrali

      Questo sistema permette quattro cose per me fondamentali:
      1) Razionalizzazione dei tempi e dei costi con conseguente accessibilità nei prezzi
      2) Necessità (e quindi approccio) alla preparazione magistrale dell'artista o del gruppo. Che fa più bene alla musica dell'editing.
      3) Spontaneità fonica del registrato: si preserva il "qui e ora" della performance senza overdub, collage, sampling, etc
      4) L'idea originale dell'artista o del gruppo rimane intatta senza troppi passaggi di mano.
      Io comprendo l'approccio di Davide, che punta a vendere i servizi di uno studio anche a chi non produce musica non tanto per commerciarla quanto per trarne una soddisfazione personale.

      Bisogna però convincerlo che avere una canzone su YT registrata per benino gli darà più possibilità di scopare che l'iPhone sfoggiato all'aperitivo.

      Non è facile, ma ci si può provare.

      Contro l'Audi, invece, la vedo più dura.

      :)
      Il musicista è prima di tutto un appassionato di musica. E non ti prodighi per la tua passione solo per tormbare. Altrimenti molleresti la chitarra e prenderesti in mano pesi e bilanceri.
      Quello che "vendi" ad un musicista che non sa se del suo brano o album potrà farci altro che ascoltarlo lui ed una cerchia di persone più o meno ristretta (ed oggi tra i soli YouTube e Spotify, se sai muoverti o trovare un distributore decente, la cerchia così ristretta non è) è la realizzazione di un sogno, che tra l'altro non è nemmeno limitato nel tempo perché "il frutto del suo genio" e del suo impegno potrà coninuare ad ascoltarlo e farlo ascoltare per il resto della vita. A differenza di una macchina, che dura 4 anni e dopo 2 anni è già "vecchia", ed uno smartphone che dopo un anno è già "vecchio".
      E' più vicino al regalarsi un'opera d'arte, che resta negli anni e che dimostra a te ed a chi vuoi tu il tuo livello di sensibilità e preparazione artistica, culturale e umana.
      Non è così poco... affatto.

      E poi, come gi detto in altri thread, io torno a ripetere che se c'è qualità e ci si sa muovere o si sa scegliere chi dve muoversi per te, non è affatto improbabile che della spesa ci rientri in pieno.

      Proprio in questo momnto, mentre sto scrivendo e sono in studio, ho sotto di me 3 progetti da consegnare...
      uno è di una band che ha fatto 3mln di visualizzazioni su YT e che tra YT, Spotify e vendite di copie e merch si finanzia utta la parte audio/video e pubblicità da qualche anno ormai... e quando "li ho presi" avevano video da qualche centinaio di visualizzazioni e zero ritorni. Ma ci hanno creduto e sono stati bravi e piano piano coronano i loro sogni.
      un altro è di una band che ""va forte"" (mille virgolette d'obbligo, chiro che non sono i Maroon5) negli USA e nel nord europa ed ogni anno fa tour tra europa ed USA. Ha all'attivo oltre 10k copie vendute, oltre agli iscritti YT e le views e gli ascolti su Spotify, ex iTunes ecc. Anche loro si ripagano tutto ciò che è produzione audio/video e pubblicità con i dischi. E coronano il loro sogno. (ps: tra l'alto proprio ieri mi ha contattato una band USA chiedendo info su tempi e costi per edit/mix del loro disco, perché colpiti dal disco di questa band di cui parlo. Dagli USA vogliono farsi produrre in Eu, anzi in Ita, anzi in Abruzzo, pensa un po'... ma no... non c'è mercato e siamo tutti alla canna del gas...)
      un' altra è una band attualmente più piccolina, perché gira meno ed è più radicata sul territorio. Presa 2 anni fa che faceva poco e nulla, in due anni è ora costanemente in giro a suonare, sono spesso sui giornali locali ed i concerti che fanno vanno benone. Vendono meno delle due precedenti ancora, ma sono cresciuti tantissimo ed iniziano ad ingranare, e per entrare nel rude mondo dei soldi, a me pagano "quando rientrano", ovvero quando da tutti i loro canali incassano quello che devono e quel tanto che serve a coprire le mie spese, come quelle dell'arrangiatore, del video maker, del distributore, della press agency, ecc. Insomma non mettono nulla di tasca loro che non venga dai poventi di concerti, vendite e visualizazioni varie.

      E parlo solo di quello che ho in questo momento (momento, non periodo), sotto mano, che devo chiudere in questi giorni.

      La situaione è rosea come 50 anni fa? certo che no... i guadagni sono decimati un po' per tutti, è innegabile.
      Sono davvero tutti in perdita? Far un disco e farlo dcentemente contattando gente del metiere ti mnda per forza in perdita? Mah... direi di no
      E' davvero un mercato insostenibile? Mah... direi di no

      Ma una cosa è certa: se parti pensando che devi investirci il meno possibile perché tanto non vai da nessuna parte, sarà proprio così che andrà.
      Giampiero Ulacco
      Producer - Engineer


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      Hologram Studios

      Post was edited 2 times, last by “PAPEdROGA” ().

      PAPEdROGA wrote:

      per entrare nel rude mondo dei soldi, a me pagano "quando rientrano", ovvero quando da tutti i loro canali incassano quello che devono e quel tanto che serve a coprire le mie spese, come quelle dell'arrangiatore, del video maker, del distributore, della press agency, ecc. Insomma non mettono nulla di tasca loro che non venga dai poventi di concerti, vendite e visualizazioni varie.


      Uh, questo sì che sarebbe abbastanza rivoluzionario:
      "Cosa mi aspetto nel duemilaventi da uno studio?" Che mi faccia pagare solo dopo che ho venduto il prodotto.

      ...come la GDO, così posso pure farci leva finanziaria nel frattempo...


      EDIT: un'altra formula potrebbe essere offrire allo studio una percentuale sulle vendite al posto del pagamento della prestazione, e mi risulta che c'è pure chi ha avuto il coraggio di farlo...

      Lattugo wrote:

      "Cosa mi aspetto nel duemilaventi da uno studio?" Che mi faccia pagare solo dopo che ho venduto il prodotto.


      Beh, uno studio è fatto di esseri umani, come sono esseri umani i musicisti che si rivolgono ad uno studio, e gli accordi tra esseri umani possono anche essere basati su stima e fiducia.
      Con questa band nello specifico, dopo due anni di lavoro costante insieme, siamo arrivati all'accordo che non vengo pagato a prestazione terminata ma ad introito incassato. Perché loro sanno omai che incassano dai distributori ogni tot, quindi non "mi versano l'obolo" finche non hanno incassato dai distributori. Per me zero problemi, anzi sono anche più felice se so che a loro il pagamento non pesa. Tutti più contenti.

      E' diverso dal dire "ti pago solo se incasso".
      Però per quello esistono anche accordi specifici con management e produzioni....
      Giampiero Ulacco
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      Cosa vi aspettate da uno studio?

      Lattugo wrote:



      EDIT: un'altra formula potrebbe essere offrire allo studio una percentuale sulle vendite al posto del pagamento della prestazione, e mi risulta che c'è pure chi ha avuto il coraggio di farlo...


      Beh. Guarda che si fa. Magari più probabile non solo percentuale, ma un fisso ridotto rispetto al tariffario full, più una percentuale.
      Anzi, per i big è una prassi...
      Ma chiaramente dipende da chi sei tu band/artista e che basi hai alle spalle.
      È chiaro che se non sei nessuno e fino a ieri hai fatto tutto da solo ed i tuoi numeri sono minimi dettagli non dimostri grande voglia di crescere, nessuno sarebbe mai interessato. Ma perché il primo limite saresti “tu” ipotetico committente, più che la qualità del servizio “mio” ipotetico tecnico/studio.

      Ma nel mio piccolo la proposta l’ho già fatta un paio di volte e per ora la risposta è stata “preferiamo pagare il dovuto” perché se sei in fase di crescita non hai gran voglia di pensare di levarti percentuali su totali che non conosci...e perché gli studi oggi non costano chissà cosa, quindi si preferisce pagare tutto e subito e non avere vincoli di sorta.
      Giampiero Ulacco
      Producer - Engineer


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      Cosa vi aspettate da uno studio?

      Lattugo wrote:



      EDIT: un'altra formula potrebbe essere offrire allo studio una percentuale sulle vendite al posto del pagamento della prestazione, e mi risulta che c'è pure chi ha avuto il coraggio di farlo...


      Beh. Guarda che si fa. Magari più probabile non solo percentuale, ma un fisso ridotto rispetto al tariffario full, più una percentuale.
      Anzi, per i big è una prassi...
      Ma chiaramente dipende da chi sei tu band/artista e che basi hai alle spalle.
      È chiaro che se non sei nessuno e fino a ieri hai fatto tutto da solo ed i tuoi numeri sono minimi dettagli non dimostri grande voglia di crescere, nessuno sarebbe mai interessato. Ma perché il primo limite saresti “tu” ipotetico committente, più che la qualità del servizio “mio” ipotetico tecnico/studio.

      Ma nel mio piccolo la proposta l’ho già fatta un paio di volte e per ora la risposta è stata “preferiamo pagare il dovuto” perché se sei in fase di crescita non hai gran voglia di pensare di levarti percentuali su totali che non conosci...e perché gli studi oggi non costano chissà cosa, quindi si preferisce pagare tutto e subito e non avere vincoli di sorta.
      Giampiero Ulacco
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      Diversi studi che conosco ti propongono una cessione delle edizioni siae..

      Edit: ...non è un caso il fatto che non facciano solo il lavoro dello studio in senso stretto, ma anche altro.
      Violinista H-Pirla Scelto

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