Consigli su come ultimare una cabina mezza costruita

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      Consigli su come ultimare una cabina mezza costruita

      Ciao a tutti, mi occupo di doppiaggio ed ho realizzato questa cabina col semplice scopo di ottenere un ambiente il più possibile insonorizzato e privo di riflessi.

      Ho realizzato una struttura base, uno "scheletro", al quale ho poi applicato dei pannelli che ho costruito con della lana minerale (dovrebbe essere un insieme di lana di roccia + lana di vetro).

      Ho isolato questo materiale con dei teli di plastica spessa e montato tutto alla struttura portante.

      Al momento attuale la funzionalità della cabina è chiaramente insufficiente, la superficie liscia della plastica crea dei riflessi all'interno dell'ambiente.

      Quindi mi chiedevo se tappezzare tutto l'interno di piramidali possa avere senso: se possa essere efficacie e bastare all'intento o devo pensare prima ad altri strati di materiale (ad esempio compensato fra i pannelli di lana minereale e i piramidali?). Possiedo anche molti pannelli di polistirolo (da 1cm) che potrei utilizzare.

      Come posso procedere? Cosa posso aggiungere? Sono disposto a smontare tutto e rifarla per bene, pur di ottenere un risultato decente.

      Inoltre, come posso realizzare la parte che si adagia al pavimento? Pensavo ad una pedana alta tot centimetri contenente sempre la lana minreale.

      Lascio qualche foto, grazie a chi risponderà!

      Struttura:


      Pannelli:



      Cabina:

      Ciao
      credo che l'errore principale sia proprio quello di aver rivestito la lana minerale con la plastica. In questo modo hai creato pareti riflettenti e la lana non ha la possibilità di assorbire i riflessi.
      Dovresti rivestirla con un tessuto (credo vada bene più o meno qualsiasi stoffa magari a maglie non troppo fitte) oppure se vuoi fare prima con il tessuto non tessuto.
      Se non ti serve un'isolamento acustico ma solo un contenimenti dei riflessi, in questo modo dovresti vedere dei risultati.
      Ciao Flavio, grazie per la risposta.

      Sai ci ho pensato anch'io. Inizialmente pensavo di realizzare gli stessi pannelli ma con degli strati di tessuto, come asciugamani ecc, solo che per la difficoltà di metterne insieme un numero sufficiente per ricoprire tutto, ho desistito ed ho comprato questa lana minerale.

      Ho isolato tutto con la plastica per via dei pareri discordanti legati a questo tipo di materiale. Alcuni sostengono che possa essere cancerogeno... in realtà questo che ho comprato è certificato come non pericoloso per la grandezza delle fibre che rispecchia un certo standard e non dovrebbe portare problemi. Considera che nelle indicazioni era consigliato gestire la lana con mascherina e guanti durante la lavorazione, questo perché si tratta sempre di fibre sottitili che si evita di portare nell'organismo è sempre meglio.

      Quindi mi chiedo, se ricoprissi piuttosto che con la plastica, con un tessuto come il TNT o quale altro, non potrebbe esserci il pericolo che le fibre della lana passino? essendo la cabina destinata ad essere un ambiente chiuso e non areato mi son creato questo problema da cui non riesco ad uscirne...
      ciao, il poliuretano è molto meno efficace e lineare nell'assorbimento della lana di roccia o di vetro. Ti consiglio anch'io come ti ha detto Flavio per il rivestimento. Nella mia esperienza è meglio se riesci a raddoppiare lo spessore della lana, togliendo del tutto il piramidale. Va bene anche una lana di media densità (ad es 40 Kg/m3), ma 10 cm per lato e sopra la testa. Ottima la Knauf con tecnologia Ecose (Ultracoustic, Naturboard o quello che vuoi), anche perchè non irrita quando la installi (una volta ricoperta il problema non si pone comunque). Il pavimento puoi lasciarlo non trattato. Il tessuto di rivestimento più usato è il Camira Cara, lo vende Gik a metro, ma lo trovi anche altrove. Camira è quello ideale, fonotrasparente. Altrimenti un altro tessuto traspirante, o il pannolenci che costa poco. Ovviamente togli la plastica, che riflette frequenze alte...
      Nella mia (poca) esperienza la voce va benissimo se trattata così: solo assorbimento ma lineare ed efficace.

      Greek wrote:



      Quindi mi chiedo, se ricoprissi piuttosto che con la plastica, con un tessuto come il TNT o quale altro, non potrebbe esserci il pericolo che le fibre della lana passino? essendo la cabina destinata ad essere un ambiente chiuso e non areato mi son creato questo problema da cui non riesco ad uscirne...


      Come ti dicevo, usa Ecose. In ogni caso la lana può essere urticante, ma assolutamente non cancerogena (se ci fidiamo degli enti mondiali di testing e certificazione). Ecose non porta nemmeno quei problemi di irritazione temporanea che possono dare altre lane.
      Se vuoi essere super pignolo puoi fare due rivestimenti, il primo con un TNT molto traspirante (e puoi usare ad esempio i teli leggerissimi e semi trasparenti delle colture, li trovi ad es. a metro o in rotoli nei reparti giardinaggio e agricoltura di Leroy Merlin), il secondo con il tessuto che sarà visibile (ideale il Camira Cara).
      Ho delle perplessità, parlando sempre dell'interno cabina:

      E e si mettessero dei teli di tessuto (anche più strati) sopra la superficie plastica, giusto per evitare i riflessi? A questo punto non sarebbe meglio mettere direttamente dei pannelli di poliuretano piramidali con lo scopo di abbattere i riflessi?

      La mia idea era:

      - Primo strato: Pannelli così come sono realizzati, lana minerale all'interno del rivestimento plastico
      - Secondo strato, sempre parlando del lato interno della cabina: ricoprirla tutta di polistirolo per creare un ulteriore isolamento
      - Terzo strato: pannelli piramidali da applicare sopra il polistirolo

      Potrebbe funzionare?

      Immagino che le combinazioni possano essere molteplici e non so quale possa essere la migliore soluzione...
      secondo me la soluzione migliore è quella che ti ho dato...

      ricoprire la plastica di tessuto serve a zero. L'onda sonora passa il tessuto, poi arriva alla plastica e ti ritorna indietro.

      Il polistirolo ha scarsa efficacia, e così anche il poliuretano. Il materiale migliore è la lana di roccia o di vetro.
      Non è solo un problema di quantità dell'assorbimento, ma soprattutto della sua linearità. Materiali diversi dalla lana sono tutti molto meno lineari, ti danno picchi indesiderati di assorbimento sulle frequenze sbagliate.

      gobbetto wrote:

      Greek wrote:



      Quindi mi chiedo, se ricoprissi piuttosto che con la plastica, con un tessuto come il TNT o quale altro, non potrebbe esserci il pericolo che le fibre della lana passino? essendo la cabina destinata ad essere un ambiente chiuso e non areato mi son creato questo problema da cui non riesco ad uscirne...


      Come ti dicevo, usa Ecose. In ogni caso la lana può essere urticante, ma assolutamente non cancerogena (se ci fidiamo degli enti mondiali di testing e certificazione). Ecose non porta nemmeno quei problemi di irritazione temporanea che possono dare altre lane.
      Se vuoi essere super pignolo puoi fare due rivestimenti, il primo con un TNT molto traspirante (e puoi usare ad esempio i teli leggerissimi e semi trasparenti delle colture, li trovi ad es. a metro o in rotoli nei reparti giardinaggio e agricoltura di Leroy Merlin), il secondo con il tessuto che sarà visibile (ideale il Camira Cara).


      Ti ringrazio gobbetto, non conoscevo questo materiale. Quindi facendo così otterrei dei pannelli fonoassorbenti e il Camira come ultimo strato dovrebbe aiutare con l'abbattimento dei riflessi, corretto?

      Se realizzassi dei secondi pannelli con un altro strato da 5cm di lana, fatti però in questo modo (lana e rivestimento in Camira) da aggiungere sopra quelli che ho già creato? Ottenendo così 10 centimetri di spessore circa. Potrebbe funzionare?

      Dal mio punto di vista, il pannello attuale ricoperto di plastica non ha proprietà antiriflesso, ma dovrebbe comunque servire come barriera isolante. Mi sbaglio?

      gobbetto wrote:

      secondo me la soluzione migliore è quella che ti ho dato...

      ricoprire la plastica di tessuto serve a zero. L'onda sonora passa il tessuto, poi arriva alla plastica e ti ritorna indietro.

      Il polistirolo ha scarsa efficacia, e così anche il poliuretano. Il materiale migliore è la lana di roccia o di vetro.
      Non è solo un problema di quantità dell'assorbimento, ma soprattutto della sua linearità. Materiali diversi dalla lana sono tutti molto meno lineari, ti danno picchi indesiderati di assorbimento sulle frequenze sbagliate.


      Ok hai risposto alla mia domanda, quindi bisogna eliminare del tutto la plastica dal lato interno della cabina, aggiungere un altro strato di lana per arrivare a circa 10cm e ricoprire con del materiale di tessuto.

      Nella parte esterna della cabina come mi comporto? che materiale posso usare come ultimo strato (o primo da fuori)?

      Greek wrote:


      Ti ringrazio gobbetto, non conoscevo questo materiale. Quindi facendo così otterrei dei pannelli fonoassorbenti e il Camira come ultimo strato dovrebbe aiutare con l'abbattimento dei riflessi, corretto?

      Se realizzassi dei secondi pannelli con un altro strato da 5cm di lana, fatti però in questo modo (lana e rivestimento in Camira) da aggiungere sopra quelli che ho già creato? Ottenendo così 10 centimetri di spessore circa. Potrebbe funzionare?

      Dal mio punto di vista, il pannello attuale ricoperto di plastica non ha proprietà antiriflesso, ma dovrebbe comunque servire come barriera isolante. Mi sbaglio?


      Certo un minimo la plastica isola dai rumori, ma bisogna vedere quanto isola, e se questo piccolo isolamento ottenuto vale la pena di mettere questa superficie riflettente. Se decidi per il sì in ogni caso meglio mettere 10 cm di lana e poi, dal lato esterno, la plastica. Ma sicuramente meglio se la plastica riesci a toglierla del tutto. Fai tu stesso una prova prima con la sola lana e poi poggiando sopra sul lato esterno del booth i pannelli di plastica, visto che tanto già ce li hai, e valuta tu stesso, ad orecchio, la differenza.
      Per il rivestimento in tessuto (Camira o simili): è sostanzialmente un fatto estetico, è un tessuto fonotrasparente, che quindi non ha impatto (se non minimo e trascurabile) nè sulla riflessione nè sull'assorbimento. Inoltre trattiene le fibre della lana di roccia, che se si sgretolano nel tempo almeno restano trattenute dal tessuto. Ecose soffre molto meno di questo problema di sgretolamento, ma il rivestimento comunque fallo. Un gobo solitamente si riveste su entrambi i lati (esterno-interno) per i motivi che ti ho detto, sia estetici che di salubrità del locale. Per la cabina non è che cambi molto, in sostanza è un gobo chiuso sui quattro lati e sul tetto. Sul lato esterno puoi sempre lasciare la lana rivestita di camira. Certo i tessuti camira costano un po', sceglierne un altro ha un senso se vuoi risparmiare.... Il pannolenci come ti dicevo è più economico ma meno bello da vedere. Ho anche fatto dei test qualche tempo fa, e posso dire che non è nemmeno del tutto fonotrasparente, ma non penso faccia questa abissale differenza, è comunque un tessuto adatto.
      Prima di tutto, il telaio è delicatissimo! Basterebbe un soffio del Lupo Cattivo per farlo volare via! :)


      Dovresti usare legno più spesso e mettere delle diagonali in ogni parete e nel soffitto, rivestendo poi le pareti con compensato, ottenendo un tamburato. Sulle facce interne di compensato incollerai pannelli di fibre minerali, di quelli che si usano per i controsoffitti.
      Per le dimensioni, farei almeno 100 (larghezza) x 120 x h200, con un ingombro esterno entro 120x140. Considera che se sei largo circa 60cm, ti restano 20cm ai lati...
      Gianluca
      Youtube: goo.gl/522kv4

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      gobbetto wrote:

      Greek wrote:


      Ti ringrazio gobbetto, non conoscevo questo materiale. Quindi facendo così otterrei dei pannelli fonoassorbenti e il Camira come ultimo strato dovrebbe aiutare con l'abbattimento dei riflessi, corretto?

      Se realizzassi dei secondi pannelli con un altro strato da 5cm di lana, fatti però in questo modo (lana e rivestimento in Camira) da aggiungere sopra quelli che ho già creato? Ottenendo così 10 centimetri di spessore circa. Potrebbe funzionare?

      Dal mio punto di vista, il pannello attuale ricoperto di plastica non ha proprietà antiriflesso, ma dovrebbe comunque servire come barriera isolante. Mi sbaglio?


      Certo un minimo la plastica isola dai rumori, ma bisogna vedere quanto isola, e se questo piccolo isolamento ottenuto vale la pena di mettere questa superficie riflettente. Se decidi per il sì in ogni caso meglio mettere 10 cm di lana e poi, dal lato esterno, la plastica. Ma sicuramente meglio se la plastica riesci a toglierla del tutto. Fai tu stesso una prova prima con la sola lana e poi poggiando sopra sul lato esterno del booth i pannelli di plastica, visto che tanto già ce li hai, e valuta tu stesso, ad orecchio, la differenza.
      Per il rivestimento in tessuto (Camira o simili): è sostanzialmente un fatto estetico, è un tessuto fonotrasparente, che quindi non ha impatto (se non minimo e trascurabile) nè sulla riflessione nè sull'assorbimento. Inoltre trattiene le fibre della lana di roccia, che se si sgretolano nel tempo almeno restano trattenute dal tessuto. Ecose soffre molto meno di questo problema di sgretolamento, ma il rivestimento comunque fallo. Un gobo solitamente si riveste su entrambi i lati (esterno-interno) per i motivi che ti ho detto, sia estetici che di salubrità del locale. Per la cabina non è che cambi molto, in sostanza è un gobo chiuso sui quattro lati e sul tetto. Sul lato esterno puoi sempre lasciare la lana rivestita di camira. Certo i tessuti camira costano un po', sceglierne un altro ha un senso se vuoi risparmiare.... Il pannolenci come ti dicevo è più economico ma meno bello da vedere. Ho anche fatto dei test qualche tempo fa, e posso dire che non è nemmeno del tutto fonotrasparente, ma non penso faccia questa abissale differenza, è comunque un tessuto adatto.


      Grazie gobbetto. Effettivamente il pannolenci ha un prezzo accessibilissimo, non avendo grandissime possibilità al momento, sceglierei questo, trascurando un po' l'aspetto estetico. Quindi sulla base dei test che hai fatto, hai rilevato che non è del tutto fonotrasparente, vuoi dire che può essere causa di riflessi?

      Fondamentalmente e in parole proprio povere, nel risultato finale è come ottenere una struttura di lana minerale "trattenuta" dal materiale di tessuto fonotrasparente. Nella situazione attuale ho dovuto comunque passare dei fili di canapa da un lato a l'altro di ogni pannello, in modo da far passare la lana sopra e sotto di questi con lo scopo di essere trattenuta; altrimenti sarebbe caduta su se stessa.

      Solitamente ho visto strutture che almeno sui lati esterni sono fatte da materiale rigido, forse perché sono destinate ad altri utilizzi? Anche a me viene facile pensare ad esempio, che la parte esterna possa essere un compensato o altro materiale che funga "da chiusura", ma ho capito che qui il punto è evitare il più possibile di usare materiali che possano creare riflessioni, come appunto la plastica o altri materiali rigidi ecc... anche se al pensiero mi viene da pensare al risultato come ad una cosa molto "leggera e trasparente", proprio per la mancanza di strati "pesanti". Capisci cosa voglio dire? Ma se la lana funziona bene così, allora c'è poco altro da fare\ipotizzare.

      Greek wrote:



      Grazie gobbetto. Effettivamente il pannolenci ha un prezzo accessibilissimo, non avendo grandissime possibilità al momento, sceglierei questo, trascurando un po' l'aspetto estetico. Quindi sulla base dei test che hai fatto, hai rilevato che non è del tutto fonotrasparente, vuoi dire che può essere causa di riflessi?

      Fondamentalmente e in parole proprio povere, nel risultato finale è come ottenere una struttura di lana minerale "trattenuta" dal materiale di tessuto fonotrasparente. Nella situazione attuale ho dovuto comunque passare dei fili di canapa da un lato a l'altro di ogni pannello, in modo da far passare la lana sopra e sotto di questi con lo scopo di essere trattenuta; altrimenti sarebbe caduta su se stessa.

      Solitamente ho visto strutture che almeno sui lati esterni sono fatte da materiale rigido, forse perché sono destinate ad altri utilizzi? Anche a me viene facile pensare ad esempio, che la parte esterna possa essere un compensato o altro materiale che funga "da chiusura", ma ho capito che qui il punto è evitare il più possibile di usare materiali che possano creare riflessioni, come appunto la plastica o altri materiali rigidi ecc... anche se al pensiero mi viene da pensare al risultato come ad una cosa molto "leggera e trasparente", proprio per la mancanza di strati "pesanti". Capisci cosa voglio dire? Ma se la lana funziona bene così, allora c'è poco altro da fare\ipotizzare.


      Il pannolenci non riflette, assorbe un po', ma figurati, parliamo di inezie (altera un po' la curva di assorbimento della lana) soprattutto per l'uso che devi farne. Credo che vada bene...

      Le parti rigide che ci sono regolarmente nei pannelli commerciali di qualsiasi brand di trattamento acustico servono essenzialmente a dare rigidità alla struttura, ma di fatto riducono un po' l'assorbimento della lana. Tant'è che Gik acoustics usa una struttura con dei fori nelle spalle laterali, proprio per dare più possibile solidità alla struttura senza ridurre troppo la superficie di lana esposta:

      gikacoustics.com/wp-content/up…n-DIY-Frame-assembled.jpg

      Parliamo comunque di piccoli dettagli, non molto significativi per il risultato complessivo.

      Altra cosa sono i pannelli mobili di gik che hanno solo assorbimento da un lato e assorbimento+diffusione sull'altro:

      gikacoustics.co.uk/wp-content/…ion-Booth-vocal-booth.jpg

      L'idea in questo caso è di avere pannelli multitasking: lato solo assorbimento per la voce e per gli strumenti che funzionano meglio con il solo assorbimento, lato assorbimento + diffusione (legno, di solito) per gli strumenti che funzionano meglio con un mix di assorbimento e diffusione (chitarra, batteria...). Ma puoi facilmente notare che è un misto di assorbimento e diffusione, cioè non un pannello intero di legno (che è completamente riflettente per le frequenze alte), ma un pannello variamente "bucato" in modo da avere alternanza tra assorbimento e diffusione.

      Greek wrote:

      Ciao Flavio, grazie per la risposta.

      Sai ci ho pensato anch'io. Inizialmente pensavo di realizzare gli stessi pannelli ma con degli strati di tessuto, come asciugamani ecc, solo che per la difficoltà di metterne insieme un numero sufficiente per ricoprire tutto, ho desistito ed ho comprato questa lana minerale.

      Ho isolato tutto con la plastica per via dei pareri discordanti legati a questo tipo di materiale. Alcuni sostengono che possa essere cancerogeno... in realtà questo che ho comprato è certificato come non pericoloso per la grandezza delle fibre che rispecchia un certo standard e non dovrebbe portare problemi. Considera che nelle indicazioni era consigliato gestire la lana con mascherina e guanti durante la lavorazione, questo perché si tratta sempre di fibre sottitili che si evita di portare nell'organismo è sempre meglio.

      Quindi mi chiedo, se ricoprissi piuttosto che con la plastica, con un tessuto come il TNT o quale altro, non potrebbe esserci il pericolo che le fibre della lana passino? essendo la cabina destinata ad essere un ambiente chiuso e non areato mi son creato questo problema da cui non riesco ad uscirne...


      Ciao, scusami ma da sabato riaccedo solo ora al forum, ma nel frattempo ho visto che gobbetto e non solo ti hanno già ampiamente e perfettamente spiegato la situazione.
      Quello che non mi è chiaro rileggendo, è se devi anche insonorizzare la cabina e se sì, a che livello di rumore ti trovi nella tua situazione.
      Se ti entrano rumori di camion dalla strada, se senti i passi della signorina coi tacchetti dall'appartamento sopra di te, se dalla stanza a fianco ti arrivano i bassi dell'ultima hit da discoteca ascoltata a palla dal vicino, sappi che finora abbiamo parlato solo di controllo delle principali riflessioni e che tutto ciò farà ben poco a livello di isolamento.