Sequencer midi software; consigli

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      Sequencer midi software; consigli

      Buongiorno Ragazzi,
      Mi sono appena iscritto e presentato nella apposita sezione e premetto di essere totalmente neofita riguardo cio' che chiedo ;(
      Ma veniamo al dunque :
      Sono alla ricerca di un software che mi permetta con un pianoforte elettronico dotato di interfaccia midi, di registrare diverse traccie alla volta per poi comporre un brano musicale;
      Da quel poco che ho visto mi pare di aver capito che potrebbe andare bene un sequencer midi, ma essendo piu' che neofita non saprei da che parte girarmi..
      Mi piacerebbe che il software in questione permettesse di ascoltare la precedente traccia registrata nello stesso momento in cui suono o compongo quella sucessiva e cosi' via.
      Ho un piano elettronico clp 685 yamaha e questo piano permette di registrare fino a 16 tracce midi, pero' non mi risulta che abbia la possibilita' del playback delle tracce registrate precedentemente nello stesso momento della registrazione della sucessiva traccia.

      Un saluto,
      Roberto

      Childreo of a Lesser God wrote:

      pero' non mi risulta che abbia la possibilita' del playback delle tracce registrate precedentemente nello stesso momento della registrazione della sucessiva traccia.


      Ciao e benvenuto.
      Non ti risulta perchè probabilmente non hai provato. E se c'hai provato e non ci sei riuscito suggerisco una lettura del manuale. Questo perchè NON MI RISULTA (a me) che uno strumento recente non preveda questa soluzione, la prevedeva la mia pianola korg su 32 tracce del 1994, figurati il tuo! :D
      Per quanto riguarda il software, tutte le daw permettono registrazioni audio & midi. Basta selezionare che tipo di sorgente si vuol registrare, e tutte le daw permettono di registrare mentre si ascolta quello precedentemente registrato, più molte altre cose.
      Reaper potrebbe fare al caso tuo, è un software completo che costa poco (se lo vuoi pagare...) e ne parlano un gran bene,
      Software che facciano solo midi probabilmente esistono, ma ti costringerà ad imparare ad usarlo (niente di complicato... ma manco rose e fiori...) e poi quando e se (e molto probabilmente "SE"...) vorrai passare anche sull'audio, dovrai ricominciare da capo! (niente di complicato... ecc ecc)
      Resistance... is futile. We are KORG, so you'll be synthetized!
      Grazie per la risposta;
      Il manuale l'ho letto, mi pare pero' che siano previste solo le separazioni delle due mani durante la registrazione, premetto che non ho provato pero'.
      Questa sera cerchero' di farlo :)
      Riguardo Reaper grossomodo è simile a Cubase ? Intendo fanno lo stesso genere di cose ? Hanno prestazioni simili ?
      Anche se il costo di reaper è circa la meta' della verisone meno costosa di cubase.

      Roberto.

      Childreo of a Lesser God wrote:

      mi pare pero' che siano previste solo le separazioni delle due mani durante la registrazione,

      Io ricordo che bastava armare la traccia e registrare. Una volta finito si disarma la prima traccia, si seleziona e arma un'altra traccia, e premere REC. Se non senti la prima traccia c'è qualcosa da impostare nel sequencer.

      Childreo of a Lesser God wrote:

      Riguardo Reaper grossomodo è simile a Cubase ? Intendo fanno lo stesso genere di cose ? Hanno prestazioni simili ?

      Si. Qualcuno potrebbe dire che è meglio quello o quell'altro programma, ma alla fine il programma che funziona meglio è quello che meglio impari ad usare, visto che per noi hobbisti sono molto più avanti delle nostre competenze o possibilità.


      Resistance... is futile. We are KORG, so you'll be synthetized!
      Sì confermo che Reaper è molto valido, pratico, leggero, ed estremamente potente, assolutamente paragonabile a Cubase, ma più moderno e svincolato da certe logiche dei vecchi software.
      Riguardo al pianoforte, bisogna verificare bene, perché un piano digitale non è versatile come una tastiera / workstation.
      Se per le tastiere è ormai comune che abbiano 16 tracce separate gestibili con suoni liberamente assegnabili a ciascuna, per il pianoforte non è così scontato, perché in genere nasce per suonarci "a mano" un paio di suoni per volta, che siano sovrapposti in layer, oppure splittati in 2 zone della tastiera (appunto mano destra e sinistra).
      Sicuramente i software ti permettono di registrare una traccia midi e risuanarla, bisogna vedere se il pianoforte è in grado di lasciare quel suono disponibile, per fare un esempio, sul suo canale midi1, e di metterne a disposizione un secondo sul canale midi 2 per la seconda traccia del sequencer software, e così via fino al 16.
      Ho letto il manuale del tuo CLP e mi pare che la situazione sia quella del piano digitale, ossia nasce per essere un buon piano, ma le 16 tracce che ti fa registrare sullo strumento, sono semplicemente 16 tracce in cui hai appunto uno stesso suono a disposizione, che possono essere 2 suoni assieme se usi la modalità dual o split.
      Se vuoi fare questo tipo di lavori e ti servono suoni vari (acustici, sinth, batterie ecc.) ti conviene mettere in conto un expander midi formato rack, che nell'usato potresti trovare a poche centinaia di euro e ti darebbe una notevole varietà e qualità sonora. Come tastiera per registrare puoi usare quella del tuo piano, che sarà sicuramente ottima.
      Siamo tutti sulla stessa Bark.
      Volevo inserire il link per il manuale ma vedo che l'hai trovato e consultato.
      Avrai notato che è dispersivo e con continui rimandi ad altre pagine, insomma, ieri sera ho trascorso diverso tempo a cercare di capire il manuale, prima quello in italiano, poi quello in inglese perche' spesso, quelli tradotti fanno paura, ma purtroppo non ho capito granche', pur avendo il piano davanti.
      Esiste si la possibilita' di registrare 16 tracce midi, ma ieri sera ho desistito.. :( questo perche' il manuale non è chiaro come detto, e oltretutto il menu' sul display del piano è molto poco intuitivo, insomma dovrei smanettare molto di piu' di quanto prospettato.
      Ricordavo di aver scaricato pero' una app per android della yamaha, si chiama smart pianist, si puo' scaricare anche se non si ha una tastiera della yamaha, giusto per consulto. Da quel che vedo permette diverse impostazioni se non altro in maniera molto piu' versatile e veloce, oggi provero' con questa app.

      L'idea mi è venuta perche' sto provanto un brano di Enya, a day without rain e oltre alla melodia del piano ci sono diversi strumenti sotto che mi piacerebbe inserire appunto con delle supplementari tracce midi.
      Provero' comunque questa sera con la app, vediamo un po' se riesco.
      Grazie comunque per i vostri consigli e aiuti ;)

      Roberto.

      Pilloso wrote:


      Se vuoi fare questo tipo di lavori e ti servono suoni vari (acustici, sinth, batterie ecc.) ti conviene mettere in conto un expander midi formato rack, che nell'usato potresti trovare a poche centinaia di euro e ti darebbe una notevole varietà e qualità sonora. Come tastiera per registrare puoi usare quella del tuo piano, che sarà sicuramente ottima.


      Riguardo L'expander midi in formato rack; per poterlo usare potrei farlo utilizzando il sistema di amplificazione del piano ?
      Userei la tastiera del piano come tastiera muta ? Oppure potrei mixarci suoni proprietari del piano assieme a quelli dell'expander ?
      In effetti non avevo pensato a questo aspetto.
      Per fare suonare entrambi gli strumenti assieme nessun problema.
      Per usare l'amplificazione del piano anche per l'expander, penso faccia al caso quell'ingresso AUX IN che trovi sotto la tastiera, vicino alle altre connessioni.
      Presumo che poi il relativo volume di ingresso sia regolabile dalle funzioni a display.
      In questo modo, con un po' di opportuni accorgimenti, potresti usare la tastiera del piano per i suoi suoni, così come già è, ma anche come master muta per i suoni esterni. Per questa parte non so quanto sia comoda, spero sia prevista una funzione per disattivare momentaneamente i suoni interni, ma significherebbe anche che non sentiresti la parte di pianoforte mentre registri quella di altri strumenti, quindi... è un po' tutto da valutare nel dettaglio, ma la strada è quella.
      Siamo tutti sulla stessa Bark.
      Presumo allora che ti aiuti a usare le funzioni del piano, e fare registrazioni più agevolmente, ma non molto di più.
      Ma dipende tutto da quello che cerchi.
      Se hai bisogno di suoni che sul tuo piano non esistono, dovrai per forza aggiungere un modulo esterno, o anche software se hai un buon tablet o pc.
      Se invece ti bastano un paio di parti fatte con massimo 2 suoni del pianoforte, direi che questo te lo consente già.
      Siamo tutti sulla stessa Bark.
      Guarda,
      Vorrei cercare di riprodurre il brano di Enya "a day without rain"; se lo ascolti oltre alle tracce del pianoforte, sono presenti altre voci credo chorus o altri strumenti simili che non riesco a distinguere, mi pare di sentirne tre o quattro diversi in diversi punti del brano, io vorrei riprodurre appunto questo.
      I suoni che ha il piano sono innumerevoli e in alcuni casi direi molto belli, in altri scadenti. In ogni caso al momento mi basterebbero questi.
      Quindi vorrei creare una traccia midi con le parti del pianoforte, chiave di basso e di violino, e poi diciamo altre quattro tracce da fondere assieme a quelle della melodia principale del piano.
      Magari inizia con quello che hai e con un software semplice, poi se ti appassiona in particolare quel genere, considera che Enya lavorava molto con il Roland D50 (sintetizzatore di fine anni 80) e altri synth di quel periodo, macchine favolose (al tempo, ma ancora mantengono un notevole fascino) e che oggi si trovano a poche centinaia di euro.
      Ma questo è un altro discorso :)
      Siamo tutti sulla stessa Bark.
      Salve;
      Leggendo e rileggendo il manuale, sono riuscito finalmente a trovare il sistema per riuscire a registrare volento tutte le 16 tracce..certo il manuale non è adatto ai neofiti, è un po' macchinoso, ma comunque il piano permette.
      Ogni traccia consente poi di suonare e registrare con strumenti diversi dalle altre tracce volendo, e ogni volta che si procede alla registrazione della nuova traccia viene o vengono riprodotte quelle gia' registrate.
      Si possono inoltre editare le tracce singolarmente o anche parte di esse, ripartendo a registrare dal punto che per esempio non è venuto bene all'inizio.
      Con l'applicazione smart pianist viene generato anche lo spartito del brano che si è suonato, poi con accorgimenti vari come il quantize, che pero' non conosco, si possono correggere .
      L'applicazione smart pianist è in sostanza un'estensione dei comandi del piano, rendendo il tutto piu' ergonomico e semplice da usare, ma devo approfondire meglio.. :)

      Grazie per il vostro aiuto ragazzi, alla prossima :)
      Roberto.

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