In rilievo Tecniche di mix: Come mixare la batteria, due tecniche di base.

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      MuzakStudio ha scritto:

      Scusa forse ho scritto male:
      - va messo su tutte le tracce normali meglio non metterlo su gruppi e buss
      - da mettere nel 6 slot ma a inizio mix questi i consigli di Quinto
      - se metti VCC su tutte le tracce è figo ma non ti fa così la differenza mentre questo è un plug di carattere: CARATTERE BELLO !!!


      Allora s'a da comprare !
      Feego !

      Bella Edo, allora lo provo senz'altro ! :thumbsup: :thumbsup:


      8) Teetoleevio
      Produrre o mixare un brano in una stanza non trattata acusticamente equivale a correre di notte in autostrada a fari spenti: non vedi un razzo. :D
      Non è colpa tua, è che semplicemente non senti bene quello che stai facendo, anche se hai 10 Distressor. TRATTA LA TUA STANZA ! Dai retta a zio Teeto !
      ciao a tutti,
      scusate la il cambio di argomento ma questo mi sembra il 3d giusto...

      per impratichirmi con i gate e in generale con il trattamento della batteria vorrei simulare dei rientri verosimili con superior però
      non avendo mai avuto a disposizione tracce di batteria vera non so nemmeno quali siano effettivamente i rientri che si verificano nella realtà :(

      qualcono mi può dare dei consigli su come settare i rientri? ad esempio ho letto sulla rete il probelma del microfono del charlie che prende anche il rullo...

      non ho trovato però una descrizione di come si presenta una batteria registrata con i suoi tipici rientri sugli altri pezzi del kit...
      "Il blues è il riassunto della musica. E' triste e struggente ma se lo spari a manetta diventa rock'n roll!"

      Elettrica: Fender Stratocaster American Standard PU DiMarzio, Acustica: Breedlove D25, Basso Yhamaha BB424X, Sony Vaio Core Duo Ram2G, Line6 KB 37, Sontronic Mic Condenser stc-2, Cubase5.

      soundcloud.com/roberto-scaglioni
      Cmq ripensandoci la chicca che mi sono rubato da questo 3d è la compresisone sui piatti con ratio a 1,2 - 1,5con thershold bella pesante in quanto i piatti da sempre risentono proprio del "ginocchio" ma con una compressione così dolce ma profonda diventano più densi senza diventare acidi. Bella Teeto !!!
      grazie mille!

      preferirei però una spiegazione di come settare i rientri visto che sto lavorando su alcuni brani che ho composto usando superior...delle indicazioni generali per poter settare i bleeding

      qualcuno mi può aiutare?
      "Il blues è il riassunto della musica. E' triste e struggente ma se lo spari a manetta diventa rock'n roll!"

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      MuzakStudio ha scritto:

      Cmq ripensandoci la chicca che mi sono rubato da questo 3d è la compresisone sui piatti con ratio a 1,2 - 1,5con thershold bella pesante in quanto i piatti da sempre risentono proprio del "ginocchio" ma con una compressione così dolce ma profonda diventano più densi senza diventare acidi. Bella Teeto !!!
      Pure io :D ho sempre pensato (o meglio letto) che fosse meglio evitare compressioni sui piatti, ma nel mio ultimo mix questa lieve compressione mi è stata utile! Grazie mille!

      Tracce Sonore ha scritto:


      Creazy di che genere stiamo parlando?

      Matteo

      Ciao grazie mille per l'interessamento :)

      Il genere è rock, uso il kit base di superior e tratto le uscite VST col Cubo.

      La mia domanda è questa, mi scuso se sono stato poco chiaro, ad esempio:

      - il mic del charlie prende dentro anche il rullante (questo l'ho letto), setterò il bleed rullante sul mic del charlie...
      - per i tom quali sono sono i bleed cratteristici?
      - per gli altri pezzi della batteria?


      grazie ancora ^^
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      un pò di piattame ed il rullante sono le cose che cerco di eliminare di solito dai tom, specialmente dal timpano quando vicinissimo c'è un ride o un china

      edit:
      a scopo didattico non converrebbe scaricare qualche multitraccia, magari da qualche contest?

      Il messaggio è stato modificata 2 volte, ultima modifica da “gastaxxx” ().

      grazie mille sto facendo prove!!!

      gastaxxx ha scritto:

      edit:
      a scopo didattico non converrebbe scaricare qualche multitraccia, magari da qualche contest?



      vero!!! però ho poco tempo e ne approfitto anche per portare avanti i miei brani, in cui utilizzo superior....
      "Il blues è il riassunto della musica. E' triste e struggente ma se lo spari a manetta diventa rock'n roll!"

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      Scaricato e letto! Davvero interessante... Grazie! ;)
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      Reborn From The Ashes
      Ciao,
      ho letto con attenzione i due articoli segnalati da Teeto
      Li ho trovati entrambi ricchi di buon senso, il secondo leggermente più del primo (ma sono opinioni personali)

      Porto la mia "breve" esperienza, dato che mi sono messo in proprio da pochi mesi :)

      Per questioni di economia non ho molti plug in... uso ancora un vecchio bundle della Waves, acquistato con i miei vecchi soci, dieci anni fa.
      Per il resto utilzzo ciò che passa il convento, cioè le cose native di Logic con le quali mi trovo bene...
      Ho poche cose che ormai conosco ;)
      Di solito mi regolo iniziando dalla microfonazione e dalla buona accordatura della batteria (la fortuna è avere una splendida DW a disposizione e un vicino di box che è un eccellente batterista e che la viene ad accordare prima delle sessioni, in caso ce ne fosse bisogno) e cercando di avere un buon suono, adatto al genere, già in ripresa.

      Avendo un project studio devo usare le cuffie per controllare i pfl oppure tiro su un pannello di Plexi che mi isola abbastanza ma, così facendo, perdo la possibilità di registrare la "room".

      Per la cassa uso il Beta52 o il D112 (a seconda di cosa mi sembra più adeguato) e ne cambio la posizione (dentro, fuori ecc) finché non mi soddisfa..
      Così anche per il Charly che microfono diversamente (a volte lo metto di taglio, altre perpendicolare ecc) aumentando o diminuendo i rientri...
      E così faccio per tutti gli altri elementi della batteria.
      Insomma, mi regolo in base al genere, al batterista, al tipo di piatti e rullante e battente che ha utilizzato ecc ...

      Mi sono trovato non bene con i C604 sui Tom, ottimi dal vivo, e alla fine sto lavorando con i vecchi cari SM57 o con dei 421 presi a noleggio (quando c'è il budget).
      Uso sempre, per gli OverHead, una coppia stereo di C451 configurati in XY (più semplice e rischio meno cancellazioni di fase) e il TLM103 per la room.
      Ultimamente ho "azzardato" una room in ripresa stereofonica e ne sono rimasto soddisfatto.

      Cerco di limitare l'uso dei gate perché preferisco un suono più vivo e anche perché non ho ancora dovuto stirare alcune frequenze visto che non ho fatto generi "estremi" o lavori di altissimo profilo.
      Uso i compressori in modo non invasivo, leggeri e cercando di stare attento alla dinamica dell'esecuzione.

      Il Charlie lo panpotto se serve al brano: ad esempio, ascoltando con attenzione Grace di Jeff Buckley (Andy Wallace), mi sono accorto che nella title track è posizionato abbastanza al centro e non è molto "spinto" (ci sono due elettriche ai lati dello spettro) mentre nel brano seguente, Last Goodbye, è mixato molto presente, si sente "il ferro", ed è panpottatto molto a sinsitra, come se dovesse bilanciare la chitarra elettrica messa a destra.

      Ascolto il mix in flat con i fader a zero e poi solo la batteria e qualche volta, ma non sempre, mi sembra già buona.

      Quindi inizio a lavorarci senza avere uno schema predefinito...

      Ascolto la singola traccia leggendo l'analizzatore e enfatizzo o taglio le frequenze che mi sembrano più appropriate al brano e allo stile.
      Uso ancora il vecchio trucco di enfatizzare le frequenze dove c'è la "ciccia" del suono del singolo strumento e di togliere sia dove ci sono risonanze antipatiche e "cartone" sia dove bisogna fare spazio ad altri strumenti... poi faccio i "roll off" dove e come mi servono.

      Preferisco i Plate e i Gate Verb e di solito comprimo gli OverHead con un R-Comp usato in modo molto leggero.
      Di solito ho la mano un po' leggerina su tutti gli interventi che faccio.

      Alla fine metto un R-Comp, con ratio leggera e attacco e rilascio settati in base alla velocità e allo stile del brano, sul Bus della batteria e, al massimo un Eq, per dare una ritoccattina finale..

      Sono contrario, generalmente, all'uso di trigger e simulatori di ampli ma, già al primo lavoro, ho dovuto fare marcia indietro.

      Si trattava di mixare il demo di una band che si era registrata tutto da sola, utilizzando quasi esclusivamente Guitar Rig e Ik Multimedia e, soprattutto, avevano collegato i microfoni della batteria direttamente alla scheda audio senza preamplificare nulla :pinch:

      Una giornata spesa a usare "drum replace" di Logic mi ha salvato il lavoro...

      ;)

      Il messaggio è stato modificata 1 volte, ultima modifica da “Fabio Lanciotti” ().

      Thank you a Fabio per l'intervento.

      Anche se di solito mi occupo di mix, magari due dritte un po' particolari sulla microfonazione...

      Dico questo perchè spessissimo riscontro nei ragazzi una grandissima attenzione al microfono, e ancora di più al preamp, su cui sbavano... (ma che vi avranno fatto mai, questi pre.. ?) quando per me alla base di una qualsiasi ripresa c'è 1) la qualità acustica della stanza, ma anche e sopratutto 2) LA TECNICA SPECIFICA DI RIPRESA.

      Incredibile, ma molti magari conoscono a memoria tutti i moduli finora usciti nella Serie 500, ma di tecniche di ripresa della batteria, stereo o no, ne sanno poco o niente... e per me contano CENTO VOLTE più di un pre...

      All'estero e sopratutto in Inghilterra, tantissimi usano la Glyn Johns, originale o estesa, e anche la Recorderman, tecniche che danno grandissimi risultati con pochissimi microfoni e grande coerenza di fase.

      Anche qui niente male...

      Qui, simpatico Londoner

      Per me mille volte meglio che mettere 14 microfoni sulla batteria in mezz'ora, guardando il microfono anziché ascoltare in regia, magari in mono, mentre il microfono dall'altra parte viene spostato millimetricamente...

      Sui microfoni, io sono un po' old school mi piace RE20 sulla cassa, MD421, un paio di over Neumann e festa finita ;)


      Spero di essere stato utile. ;)


      8) Teetoleevio
      Produrre o mixare un brano in una stanza non trattata acusticamente equivale a correre di notte in autostrada a fari spenti: non vedi un razzo. :D
      Non è colpa tua, è che semplicemente non senti bene quello che stai facendo, anche se hai 10 Distressor. TRATTA LA TUA STANZA ! Dai retta a zio Teeto !

      Il messaggio è stato modificata 1 volte, ultima modifica da “teetoleevio” ().

      Sono molto d'accordo, Teeto.
      Sei stato utilissimo.
      Grazie!!!

      Tra l'altro, come ti dicevo, non ho pre "importanti", anzi...

      La tecnica da te segnalata era la fissazione del mio insegnante ai tempi della scuola ;)

      Io le batterie le farei tutte così.

      Riferendosi alle tecniche di Eddie Kramer e di Glyn Johns, Robert Plant (in una intervista che conservo gelosamente) si lamentava del fatto che all'epoca bastavano 3/4 microfoni per fare grande il sound degli Zep mentre oggi se ne usano 14/15 e qualcuno dice che non bastano...(vado a memoria).
      Anche Nick Mason, nella sua autobiografia, si lamenta della stessa cosa, rimpiangendo gli anni '60..

      Il problema è che se faccio una batteria così, con la clientela amatoriale che mi ritrovo, rischio di perdere clienti.
      E' accaduto più di una volta proprio ad uno dei miei insegnanti, con il suo studio, quando facevo pratica da lui, negli anni '90 :(

      E' il solito dilemma tra qualità e commerciabilità del prodotto offerto ;)

      Quel che è certo è che, quando mi rimetterò a scrivere qualcosa di mio, lo registrerò con tecniche old school, più realistiche ed efficaci, a mio avviso.


      :)

      Fabio Lanciotti ha scritto:


      Il problema è che se faccio una batteria così, con la clientela amatoriale che mi ritrovo, rischio di perdere clienti.
      E' accaduto più di una volta proprio ad uno dei miei insegnanti, con il suo studio, quando facevo pratica da lui, negli anni '90
      :)



      Eh eh, eggià, ma adesso è peggio. Adesso l'unico impegno richiesto è estrarre il MIDI per Superior... No technique + API 512 + Superior Drummer = John Bonham del presente. E stai apposto. A P P O S T O

      Triggeratemi questo se ci riuscite... :D

      Eh, per una volta non si parla solo di mix... ma col mix c'entra, eccome...



      8) Teetoleevio
      Produrre o mixare un brano in una stanza non trattata acusticamente equivale a correre di notte in autostrada a fari spenti: non vedi un razzo. :D
      Non è colpa tua, è che semplicemente non senti bene quello che stai facendo, anche se hai 10 Distressor. TRATTA LA TUA STANZA ! Dai retta a zio Teeto !