Mastering personale vs Professionale, aiutino!

    This site uses cookies. By continuing to browse this site, you are agreeing to our use of cookies. More details

      Ribadisco... sono d'accordo con te.
      Innalzare la cultura non significa far ascoltare i Pink Floyd alla gente. Confermo.

      Significa fare in modo che invece si ACCORGANO quando un qualcosa fa schifo... che PROVINO l'emozione brutta... in altre parole che sappiano cos'è il brutto e che sappiano cos'è il bello.
      Se abbiamo sempre nella nostra vita sentito solo cose brutte allora per noi saranno il massimo!!! Saranno quindi splendide!!! Mi spiego? Ovvero saremmo ignoranti.. nel vero senso della parola ovvero "non conosciamo" o "non abbiamo la cultura".
      Cultura significa conoscere e saper elaborare tale conoscenza... se conosciamo il bello possiamo dire che quello è brutto. Altrimenti no.

      Fine OT
      "qualsiasi cosa tu faccia...falla con stile" by F. Mercury

      It's not about the equipment, but about what you do with it.
      Concordo in pieno con te si.
      Ed a livello di indipendenti sicuramente qualcosa si puó fare coinvolgendo i clienti almeno quelli indipendenti appunto. Major ed etichette non credo si lascino convincere con così poco ;) come detto l'unica via e qualcosa si sta muovendo è quella di ina legislazione ed un nuovo standard che contempli il loudnes.

      si fine OT pure da parte mia ;)
      ...si chiama Mix e non Fix

      Classico wrote:

      Sono chiacchere da bar fin quando la publicità di Youtube che parte prima del video suona il doppio più forte del vostro bel master "non schiantato". È una discussione inutile. Se fai musica per il web devi adeguarti, non c'è niente da fare.


      Può darsi... ma sicuramente se non ci si prova le cose sicuramente non miglioreranno.
      "qualsiasi cosa tu faccia...falla con stile" by F. Mercury

      It's not about the equipment, but about what you do with it.
      A parte che, da quel che leggo in rete, ultimamente Youtube (e sembra anche altre piattaforme di streaming) sta adottando delle pratiche di normalizzazione automatica del loudness (quindi la gara a chi ce l'ha più schiacciato perde di significato... casomai il target potrebbe essere il valore di riferimento del loudness e, con questo obiettivo in mente, far suonare il brano secondo lo stile che si desidera)... però ci sono alcune considerazioni da fare:

      1 - Il livello rms di un brano è importante in funzione del contesto degli altri brani insieme a cui viene ascoltato: un brano con gli rms schiantati darà noia in una sequenza di brani con più dinamica (bisogna abbassare il volume per non restare sordi e l'audio sembrerà scadente); un brano con un rms più basso suonerà fiacco in una scaletta di brani con rms schiantato (a meno di non alzare il volume). Mantenere un livello grossomodo costante è una buona cosa per l'ascoltatore.
      2 - C'è un potenziale che un brano può raggiungere e dipende dalla scrittura, dalla scelta dei suoni, dall'arrangiamento, dalla registrazione, dal mix... Se parliamo di "dance", dove suonare quanto più forte possibile è un merito, c'è da dire che è un prodotto pensato fin dall'inizio per suonare in un certo modo... e c'è un "gusto stilistico" per certi suoni che permettono un volume molto elevato... buona fortuna a fare lo stesso su un brano acustico e suonare nonostante tutto "relativamente" bene.
      3 - Se ragioniamo a partire dalle forme d'onda, mi sembra scontato mettere l'ascolto in secondo piano (o gettarlo direttamente alle ortiche, tanto per essere chiari)... Non che da una forma d'onda non si riescano a capire alcune cose, ma il punto di partenza dovrebbe essere l'ascolto e la domanda "come suona". Fermo restando che dovremmo sapere più o meno tutti come suonano in genere le forme d'onda a salsiccia... :) E se guardiamo solo la singola forma d'onda, stiamo pure trascurando il contesto in cui verrà riprodotto il brano....


      Opinioni personali (probabilmente scritte in modo un po' diretto, me ne scuso).
      Il rispetto si costruisce solo insieme.
      Il fatto è che l'RMS e LKFS sul quale viene fatta la normalizzazione del loudness non hanno praticamente nulla in comune. Semplicemente un brano schiacciato ed un brano non schiacciato suoneranno +o- allo stesso volume, poi se la mancanza di dinamica (la schiacciatura del suono) farà parte di quel genere musicale va benissimo diventa semplicemente una scelta stilistica. Ed IMHO il mastering riprenderà quello che era il suo ruolo originario. ;)

      Se fai musica per il web è vero che devi adeguarti e pian piano bisognerà adeguarsi a questo semplicemente perchè le cose iniziano ad andare in questa direzione ed è proprio il web ad essere attualmente il + grande promotore di questa cosa. Credo anche nell' UE qualche paese già applichi qualcosa del genere in ambito televisivo e radiofonico (ne lessi diverso tempo fa ma non ricordo con precisione). Secondo me ci sono tutte le potenzialità perchè diventi uno standard condiviso.
      ...si chiama Mix e non Fix
      Io invece volevo chiedervi a voi, ho delle casse da 10 euro (quelle del pc ovviamente e non quelle che ho in studio) dove ho ascoltato il brano in questione, è normale che mettendolo al massimo si sentano delle distorsioni? Dipende dal mastering oppure perché si alza troppo il
      volume? Altri brani commerciali allo stesso volume non hanno tanta distorsione da cosa dipende è come
      potrei risolvere se è un " problema " ?

      ps: su ozone c'è una funzione che mi permette di attivare/disattivare l'intersample
      Se vogliamo parlare di storia della tecnica e di dinamica, ricordo che il vinile non supera i 50dB di dinamica (e con le componenti +/- sotto i 100Hz in mono ) e la cassette ancora meno.
      I CD hanno una teorica di 96dB quindi i primi CD derivati dai master analogici sono virtualmente perfetti...

      Il problema è nato quando registrando e mixando dopo la metà anni '90 con ADAT e DTRS, la troppa dinamica ha sballato tutti i parametri su cui prima ci si basava con il "saturo più o meno sul nastro".
      Contemporaneamente con la promessa digitale, tutti gli ammenicoli per cui ora sbaviamo (compressori valvolari , EQ anni '60 ecc.) erano di colpo diventati inutili, ed il suono è diventato "fiacco".
      E dopo un po', via di saturatori multitraccia per riprendere la distorsione che mancava.
      E' cominciata la pratica del compressore in registratore per contenere i picchi e non per aiutare il mezzo o caratterizzare (come avveniva con il nastro).

      Poi con l'avvento del digitare su computer e l'enormità di plugins che sono apparsi, la cosa si è regolarizzata, ma nel frattempo è partita la loudness war... perchè?
      Perché nel sistema radiofonico c'è lo stesso limite del digitale, ovvero il limite di modulazione della FM per non sbordare sui canali a fianco.
      (ad esempio: i vecchi LA2a sono nati per questo: non sforare il canale radio che porta a multe milionarie!)

      Il digitale c'ha messo lo zampino e sono apparsi i primi processori multibanda multienfasi multicazzi che permettono ai Diggei di mettere i meter del mixer in rosso senza avere il pompaggio che si aveva prima..

      La cultura e l'enorme utilizzo della radio dell'epoca ha fatto scegliere di avere sul CD lo stesso tipo di sound della radio , anche perché veramente il suono era diventato molto diverso sui CD, e sono apparsi i primi finalizer per il master...
      Questo ha portato ad un cambio di approccio anche nel mix eliminando il superfluo...

      Quindi non venitemi a dire che "è il mercato bellezza", perché la situazione attuale è dovuta all'incompetenza di molti ed all'effetto modaiolo del resto del sistema. Difatti le vendite sono comunque calate...

      Il pubblico è passato dalla radio al mp3 ed allo streaming fruendo di contenuti già viziati in partenza.

      Se dall'inizio si fosse mantenuta da parte della Professione Musicale il concetto di "in auto ti metto lo schiantato perché con il traffico non senti, ma il prodotto vero è un'altro e lo trovi sul CD od in file Wav..." probabilmente ora non staremmo a parlare di loudness o rms.

      Ad esempio, se fossero disponibili le varie versioni di master per i vari utilizzi (non è fantasia, rileggetevi le interviste fatte ai tecnici del mastering di fine secolo scorso) ognuno sceglierebbe per il suo meglio...

      Oppure definire per tutti degli algoritimi nei lettori....
      Io ho un vecchio lettore Samsung che ha il suo "street mode", un compressore + limiter, che funziona benissimo per il 90% del materiale, e fa dei master favolosi....
      Se uno vuole lo inserisce, altrimenti si gode la dinamica ed i dettagli....

      8)
      Ho visto cose...
      VUmeter in fiamme sul bridge di una console Orion
      ed ho visto i supertweeter balenare nel buio sui monitor Tannoy
      e tutti quei momenti andranno perduti in un mastering
      ....è tempo di mixare...

      StudioMusic wrote:

      Io invece volevo chiedervi a voi, ho delle casse da 10 euro (quelle del pc ovviamente e non quelle che ho in studio) dove ho ascoltato il brano in questione, è normale che mettendolo al massimo si sentano delle distorsioni? Dipende dal mastering oppure perché si alza troppo il
      volume? Altri brani commerciali allo stesso volume non hanno tanta distorsione da cosa dipende è come
      potrei risolvere se è un " problema " ?

      ps: su ozone c'è una funzione che mi permette di attivare/disattivare l'intersample


      Secondo me quel fenomeno è dovuto alla differenza fra il tuo materiale e i brani commerciali.

      Per la mia esperienza il problema sta nel fatto che spesso per ottenere un RMS decente, ti ritrovi un mix con dei picchi estremamente alti (che sono la causa delle distorsioni)

      Nei brani commerciali ben fatti l'RMS è alto ma senza avere i picchi che facilmente ottieni in un mix "home made"

      In sostanza hai dei brani con lo stesso RMS medio ma con valori di picco completamente diversi.
      Saluti Mirco.
      ...le macchine non aggiungono nulla all'anima della musica.
      io sono super contrario alla schiacciamento in master, ne faccio quasi una guerra di religione lo ammetto.
      Potevo capire anni fa ma adesso che senso ha? parliamoci sinceramente, la gente non compra più cd. Si ok, i super big vendono ancora ma le realtà medie e piccole hanno visto praticamente annullare le vendite. Per molti ascoltatori la musica è gratis perchè si, chissenefrega del lavoro dietro, soldi e tempo spesi. E la musica gratis dove si ascolta? su internet. Dove? su youtube, su spotify ecc. Non ricordo dove avevo letto che youtube è il mezzo più usato al mondo per ascoltare musica.
      Ora, le canzoni vengono normalizzate e più schiacci più il tuo brano si sentirà basso, anche youtube lo fa ormai.
      Un esempio pratico:
      1) Avenged Sevenfold - Hail to the king:
      .
      DR10, 2014.

      2) Avenged Sevenfold - Nightmare:
      .
      DR7, 2010.

      Insieme superano i 100 milioni di ascolti, così tanto per dare un numeretto. In teoria suona più alto di volume il secondo ma normalizzato come suona? il primo è molto più alto! Evito di fare commenti su quale brano suoni più potente, il secondo con quel rullantino super affogato fa quasi ridere.
      Avere volume più alto, lo stai facendo nel modo sbagliato... io credo che sia arrivato il momento di finirla con questi master senza un briciolo di dinamica...