Mix Justin Bieber

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      Si ok questo già l'avevo assimilato, è che volevo capire come le curve RIAA siano prese in considerazione nel processo di missaggio e/o mastering...stò anche leggendo vecchi post qui sul forum ma devo ancora approfondire :)
      Mi sono ascoltato questo disco di Bibier. Per carità sicuramente fatto benissimo ma onestamente non ci trovo niente che sia ispirante. Nemmeno a livello di fonia. Il risultato è sicuramente piacevole all'ascolto, sicuramente è fatto benissimo, ma mi sembra assolutamente in linea con le altre produzioni di quel livello. Inoltre, qui mi metto un po' in gioco, è un mix assolutamente scarno, con pochi elementi, spesso piano e voce, molto rnb. Non penso che ci siano segreti particolari nel far suonare un disco così salvo avere a disposizione degli ottimi arrangiamenti e degli ottimi musicisti. Inoltre, tecnicamente, trovo assolutamente orribile l'uso che hanno fatto dell'autotune sulla voce. Sarò fuori moda ma a mio gusto è orribile, sta al limite tra "lo metto come effetto" e correggo una voce parecchio stonata. Poi magari sono gusti ma per me non è musicale.
      Ripeto sono gusti, ma mi ha suonato talmente finto da farmi rivalutare quella pippa di Albini :asd e sicuramente non è questo il tipo di suono a cui voglio arrivare.

      Posto un video live, poi magari se vi piace vi ascoltate il disco, di un grandissimo artista a mio avviso, con dei suoni fantastici, mix bellissimi e musica di livello eccelso. Viene dalla Germania paese da dove, per la mia esperienza diretta, vengono dei grandi tecnici live (sicuramente superiori in media agli inglesi con cui ho lavorato più volte) e suppongo anche studio.

      ...ma io lo so chi è Mark Lanegan, arrogante bottegaio indegno della roba che vendi qui dentro, alternativo dei miei coglioni che quando io ascoltavo i Dead Kennedys tu nemmeno ti facevi le pippe...

      novalium wrote:

      Non penso che ci siano segreti particolari nel far suonare un disco così salvo avere a disposizione degli ottimi arrangiamenti e degli ottimi musicisti.


      Oddio, non so.
      Per me (ma chiaramente è tutto tremendamente personale) in questo disco ci sono degli autentici capolavori di fonìa.

      Poi... personalmente non sminuirei troppo la questione dicendo "ma sì, è normale che sia figo, ci hanno investito un sacco di soldi". Esistono dischi milionari che suonano un centesimo di questo.
      Arrivare a questi livelli significa essere una catena di over the top che è riuscita a superarsi.

      In particolare, nel brano in questione, c'è una gestione delle sub, una vividezza del suono ed una sensazione di tridimensionalità che sono impressionanti.
      Personalmente non avrei la minima idea di dove partire per poter ottenere un risultato simile. E' extraterrestre.
      Giampiero Ulacco
      Mixing Engineer
      Con tutto il rispetto, scommetto quello che vuoi che questi quando sono arrivati a mixare il pezzo già suonava alla grande. Poi sicuramente hanno aggiunto la loro qualità e ne è venuto fuori un brano che ti impressiona. Però a me personalmente non fa né caldo né freddo. E' un disco pieno di soluzioni che ritengo brutte, non musicali (tipo l'autotune) quindi non mi ispira, non mi fa scattare niente, non mi fa gridare al miracolo anzi mi fa pensare che alla fine siano sempre lì, a lucidare un prodotto senza bellezza pensato per delle ragazzine che si masturbano sul principe azzurro di turno. La qualità a mio avviso è un'altra cosa, nasce ad un livello più profondo, non si nutre di stereotipi, non ricerca l'inganno estetico e sonoro, cerca di colpirti dentro, non fuori, cerca di lasciarti un messaggio, cerca di lasciare un mondo migliore di quello in cui è nata.
      ...ma io lo so chi è Mark Lanegan, arrogante bottegaio indegno della roba che vendi qui dentro, alternativo dei miei coglioni che quando io ascoltavo i Dead Kennedys tu nemmeno ti facevi le pippe...

      novalium wrote:

      Con tutto il rispetto, scommetto quello che vuoi che questi quando sono arrivati a mixare il pezzo già suonava alla grande.


      Beh, sì. E' così che funziona "a quei livelli". Ed in teoria dovrebbe funzionare così anche a livelli inferiori. O molto inferiori, come i nostri.
      A mio parere non è dalla qualità del materiale di partenza che si giudica la bravura di un tecnico di mix. Non credo che chi sappia portare un prodotto da 0 ad 8 sia per forza migliore di chi sappia portarlo da 8 a 9.
      Sarebbe un po' come dire "sì, Messi è forte, ma è anche vero che ha intorno una squadra super". Sì, ha una squadra super, ma è forte come nessun altro. Punto.
      Idem Marroquin, Tan e Ghenea, mixing engineers del disco.

      novalium wrote:

      mi fa pensare che alla fine siano sempre lì, a lucidare un prodotto senza bellezza pensato per delle ragazzine che si masturbano sul principe azzurro di turno


      Ah beh. Concordo. Ma credevo si stesse parlando di fonìa, scindendo l' aspetto artistico da quello tecnico.
      Chiaro che, se mi parli di qualità artistica, preferirei ascoltare mio nipote che canta la sigla di Peppa Pig. Ma scindendo i due aspetti, per me, è a pochi passi da un capolavoro. Sonoro, chiaramente. ...ahimé non replicabile in altri contesti e generi, che di loro natura sono più raw, come il rock ed i suoi derivati.
      Giampiero Ulacco
      Mixing Engineer
      <p>Va beh novalium ma tu sta facendo un discorso puramente soggettivo e di gusto musicale personale ed attitudine ad un mercato (che ci st&agrave;). Qui si cercava di andare un p&ograve; oltre il genere musicale, il gusto personale. Il fatto che qualcosa suoni gi&agrave; molto bene senza mix &egrave; un prerequisito FONDAMENTALE di ogni produzione che si rispetti non importa il genere musicale. Cos&igrave; come il fatto che un mix sia fatto con i contro cos&igrave; &egrave; un requisito FONDAMENTALE per ogni tipo di produzione che si rispetti ed anche qui non importa il genere musicale. I<span style="line-height:1.28">l mix, di qualsiasi genere si parli, &nbsp;non &egrave; solo un lucidatina alle rec ed &egrave; proprio questa la parte interessante del topic IMHO.</span></p>

      <p><span style="line-height:1.28">quoto</span></p>

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      PAPEdROGA wrote:

      Arrivare a questi livelli significa essere una catena di over the top che &egrave; riuscita a superarsi.
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      ...si chiama Mix e non Fix
      Ho sentito "What do you mean?" solo per radio in macchina; per quel che può valere, ho avuto anch'io l'impressione che suoni in modo pazzesco. I brani degli altri artisti non rendono altrettanto bene, il dettaglio e la profondità dei suoni di quel disco sono allucinanti.

      La mia impressione è che tutto suoni controllatissimo, senza eccessi di alcun tipo. Penso alla gestione dei vocalizzi di Bieber nel ritornello quando fa "oh oh oh, what do you mean" (in cui ho avuto l'impressione che eviti di tirare la voce come invece farebbe il 99,9% dei cantanti), al timbro di synth molto pulito e che sta al suon posto del riff all'inizio del brano ("Rather Be" di Clean Bandit docet?), al lead nel ritornello (che è meno ingombrante rispetto a quello di altre produzioni commerciali su quel genere). C'è una precisione quasi spiazzate, non c'è niente fuori posto, tutto lavora per supportare la voce di Bieber che, di ritorno, non eccede mai ed in questo modo permette agli altri suoni di svolgere al meglio il proprio ruolo, col risultato che è sotto gli occhi (nelle orecchie?) di tutti.


      Aggiungo pure che a me Bieber fa pure abbastanza schifo, quindi lascio immaginare quanto mi inorridisca all'idea che questo brano possa diventare un disco di riferimento (anche se temo dovrò rassegnarmi).
      Il rispetto si costruisce solo insieme.

      PAPEdROGA wrote:


      novalium wrote:

      mi fa pensare che alla fine siano sempre lì, a lucidare un prodotto senza bellezza pensato per delle ragazzine che si masturbano sul principe azzurro di turno


      Ah beh. Concordo. Ma credevo si stesse parlando di fonìa, scindendo l' aspetto artistico da quello tecnico.
      Chiaro che, se mi parli di qualità artistica, preferirei ascoltare mio nipote che canta la sigla di Peppa Pig. Ma scindendo i due aspetti, per me, è a pochi passi da un capolavoro. Sonoro, chiaramente. ...ahimé non replicabile in altri contesti e generi, che di loro natura sono più raw, come il rock ed i suoi derivati.


      Non trovo come sia possibile scindere i due aspetti nel campo musicale, la bellezza è nell'insieme, un solo aspetto magnifico (anche se certe soluzioni secondo me non sono proprio il top) non ne può e non devo essere discriminante per giudicare come masterpiece qualunque cosa.

      Tornando al paragone con Messi...però col Barca vince tutto mentre con la nazionale no...Diego Armando Maradona riuscì in entrambe le imprese con compagni molto più scarsi di Messi sia nel club che in nazionale pur essendo fisicamente menomato dall'abuso di cocaina...
      ...ma io lo so chi è Mark Lanegan, arrogante bottegaio indegno della roba che vendi qui dentro, alternativo dei miei coglioni che quando io ascoltavo i Dead Kennedys tu nemmeno ti facevi le pippe...
      Intanto ho reso questa discussione interessante, se non offendi Taeeto non viene fuori. Vi voglio bene, parliamo delle curve RIIA, così mi piace, non mi piace quando si filosofeggia inutilmente. Ecco perchè dico che è finito tutto a metà del '900, la classica non c'entra niente.
      Teeto dice che qui si missa già con il mastering in testa, io rilancio qui si scelgono i suoni di sinth già col missaggio in testa :)
      Anche nelle NS10 quel bass sinth di "Been You" suona pieno, tondo e grasso come se ci fosse un sub nella stanza, e in quelle casse proprio sono frequenze che mancano.
      E' palese che hanno lavorato sulle armoniche per darti la parvenza di quelle frequenze ma ciò che senti veramente sta sopra.
      Tuttavia non lo ottieni solo in mastering, perchè quel basso è stato trattato a parte, reso più tridimensionale ed omnipresente del resto, ha una vita propria, si muove disinvolto nel mix ed anche l'arrangiamento (oddio, semplice, sono 3 suoni) gli facilita la vita. Quei tre suoni comunque sono pensati per essere differenti, complementari e non pestarsi i piedi, anzi si rafforzano a vicenda e ciascuno nasconde i "trucchetti" dell'altro, perchè se ascoltassimo il solo basso senza gli accordi sopra che mascherano il tutto, sarebbe più facile smascherare l'inganno.
      E' gente che non si è certo limitata a prendere i preset di qualche virtual instrument ma ha lavorato sulla costruzione del suono per ottenere qualcosa che già di suo riempisse, ma anche se sfogliate i mille preset dei più diffusi vsti vi accorgete che questi suoni esistono e non sono fantascienza, alcuni più di altri hanno una presenza pazzesca, figuriamoci se poi ci mette mano uno che già sa cosa deve ottenere in mix e lavora sul sinth con analizzatore di spettro alla mano.
      Oltretutto, con editing maniacale, budget e risorse che certe produzioni possono permettersi, non è neanche da escludere una eq "mobile" che va a correggere certe risonanze solo quando il basso va a suonare determinate note, in fondo fa un giro piuttosto breve e ripetitivo.
      Siamo tutti sulla stessa Bark.
      Scrivo 2 cose al volo, forse già dette, riguardo la produzione ed il mix con in mente il mastering.
      • Nelle produzioni pop-simil-pop-rnb, anche se possono essere considerate scarne, non trovate mai un elemento fuori posto sia a livello armonico che a livello dinamico. Forse è per questo che funzionano.
      • La gestione a livello di frequenze nel mix è fondamentale se volete un master che suoni forte ma non over-compresso. Incastrare le frequenze aiuta anche a livello dinamico. Su questo punto è necessario dare il credito a Teeto.
      Qualcosina sia dal forum che lavorando all'estero l'ho imparata, però sta storia delle alte frequenze compresse, "spalmate" e piacevoli, non penso di averla ancora capita.

      Se qualcuno che sa vuole espandere un po' su questo argomento, parlando di tecnica o semplicemente di "filosofia" del mix mi farebbe molto molto piacere.

      Un plauso anche a Dancok che ha un po' "acceso" il thread a livello di contenuti di mix.
      A questo punto sarei curioso di chiedere a @teetoleevio che ha lanciato il sasso della curva "riaa" e poi si è eclissato dal discorso di aggiungere qualcosa di più in proposito.

      In che modo è legato un discorso tecnico di un media in via d'estinzione come il vinile, come la curva di eq "riaa" al discorso più complessivo della gestione delle frequenze in un mix complesso?
      ...ma io lo so chi è Mark Lanegan, arrogante bottegaio indegno della roba che vendi qui dentro, alternativo dei miei coglioni che quando io ascoltavo i Dead Kennedys tu nemmeno ti facevi le pippe...
      Sono rimasto contento dalla quantità/qualità di commenti che sono stati scritti su questo post!
      Ho voluto scrivere apposta perché io sento qualcosa di eccezionale in questo lavoro, qualcosa di superiore rispetto ad altri lavori che fino a poco tempo fa ritenevo paurosi in termini di resa sonora!

      Il lavoro ‘di fino’ di cui parlate l’ho percepito personalmente un giorno mentre ero in uno studio a Milano.. stavo facendo ascoltare un mio lavoro a un produttore, nel suo studio, con degli ascolti di qualità ( aveva 3 set, NS10, PMC non ricordo il modello, comunque paurose, e le avantone sulle quali continuava a switchare per ascoltare la resa in mono ), e la stanza trattata davvero bene… parlando del più e del meno siamo arrivati sul discorso mastering, così abbiamo fatto delle prove mooolto velocemente e senza diventare matti, quasi per gioco ma col il fine di capire cosa potevo migliorare nel mix prima di dare a qualche studio di mastering gli stems definitivi.. ad un certo punto mi ha fatto sentire una cosa che lui fa spesso su lavori pop/rock moderni, ha acceso il Massive Passive UAD , mi ha fatto sentire bene l’uso dei filtri LowCut e HighCut.. il primo settato sui 30Hz e il secondo sui 20.000Hz.. in seguito c’era un Manley Vari Mu con settaggi da mastering.
      Sono rimasto impressionato per la pulizia che il filtro HiPass ha dato alla traccia! E ho avuto la sensazione che aumentasse anche di un poco i bassi tra i 50-60hz.. non so bene com’è la curva di Eq che quel filtro da al segnale, non mi stupirei che applicasse un leggero boost prima di tagliare ai 30hz..Il compressore post eq ha fatto il resto, ha aggiunto ulteriore punch, senza rovinare in alcun modo la dinamica, lo spettro, i transienti.. il tutto fatto in 10 min!

      Questo per dire che se in 10 min noi abbiamo sentito netti miglioramenti solo aggiungendo 2 plug in sul master ( non stavamo lavorando sugli stems ) , immagino quali interventi si possano fare con tutta la disponibilità che ha una produzione come quella di Bieber.. sempre che la gente che ci lavora abbia il manico ovviamente!!

      novalium wrote:

      A questo punto sarei curioso di chiedere a <a href="http://homestudioitalia.com/forum/user/2873-teetoleevio/">@teetoleevio</a> che ha lanciato il sasso della curva &quot;riaa&quot; e poi si è eclissato dal discorso di aggiungere qualcosa di più in proposito.

      In che modo è legato un discorso tecnico di un media in via d'estinzione…


      Il discorso tecnico di un media in estinzione è a mio avviso estremamente attuale anche e soprattutto nel mix moderno, in cui il digitale la fa da padrone, e ancor più nelle produzioni moderne, in cui in certi generi il 90% sono campioni o librerie, già piene di compressione e limiting e sono molto abrasivi nelle alte.

      Se non riesci a gestire le alte semplicemente non avrai mai un master competitivo e contemporaneamente bilanciato e bensuonante, opinione personale.

      Ovviamente NON sto dicendo che da domani devi applicare pedantemente le curve RIIAA a tutti i tuoi mix!
      8o

      Dico semplicemente, riaccodandomi a Dancock, che la gestione delle alte frequenze diventa sostanziale in un media moderno come i digitale in cui la durezza e la secchezza delle alte -"harshness" - dividono pesantemente un ottimo prodotto commerciale di tecnica anglosassone, in cui tutti i componenti sono al top , dalla stessa identica libreria o campione o suono elettronico in un prodotto più normale, che suona appunto harsh e schiantato perchè prodotto male e missato peggio.

      Se in un media così limitato negli estremi di banda sotto e sopra come il vinile era addirittura possibile inserire d'ufficio due roll-off di quel tipo, e addirittura farlo suonare "meglio", questo ti fa capire che la psicoacustica, o meglio la gestione "finta", di illusione e inganno dell'incastro delle armoniche, + la gestione degli estremi di banda, rappresentano il futuro e il presente, ossia diventano importantissimi anche e sopratutto per togliere energia inutile al mix dove non serve, energia residua che diventa fondamentale per avere un master estremamente "loud", ma anche bensuonanti.

      Ovviamente, ripeto per non essere preso letteralmente e non creare dei mostri ...NON sto dicendo che da domani devi applicare pedantemente le curve RIIAA a tutti i tuoi mix.

      Sto dicendo che è sostanziale l'inganno psicoacustico per arrivare a certi livelli, e questi tecnici del suono, pur partendo da materiale eccellente, arrivano allo step superiore secondo me al 80-90% solo con una gestione fantastica dell'EQ.

      Ugualmente, quello che sembrano "due suoni", giustamente a priori più facili da fare suonare, in realtà sono spesso arrangiamenti con molte tracce. Quello che è MOLTO difficile è fare sembrare che siano due suoni.

      Da questo punto di vista l'aggressività del post di Dancock tra la differenza di prassi tra la tecnica anglosassone e il sound italiano - OVVIAMENTE STIAMO GENERALIZZANDO, CI SONO ANCHE DELLE ECCEZIONI - porta in maniera positiva l'attenzione alla gestione delle alte frequenze.

      Dove qui boostiamo come dei disgraziati le alte con un GML o con un Massivo Passivo, perchè "vogliamo l'aria" e i 25K sono feeghi e suggestivi, in realtà stiamo facendo ...l'opposto di quello che fanno, sempre generalmente parlando, gli anglosassoni.

      Basta osservare qualsiasi master inglese e farsi un paio di domande. Master, non mp3 :D

      Guarda qualsiasi master inglese e fatti delle domande. Chi cerca trova.

      Da qui Dancock innesca poi aggeggi supplementari come le armoniche supplementari e blabla.

      Il punto non sono le armoniche supplementari, bensì il non mascheramento delle armoniche supplementari, che psicoacusticamente avviene, in maniera totalmente controintuitiva, in basso.

      Poi se hai qualcosa che te le aumenti, le armoniche supplementari, magari analogue, o simil analogue, male non fa, ma l'idea è sempre e solo quella della semplicità.

      Non credo di avere detto delle cose particolari o esoteriche, credo però di avere detto alcune cose toste, da leggere anche "tra le righe".

      In più, aggiungo, più sali di livello, più il mix deve diventare rapido e semplice.

      Non sto parlando di "multibanda in sidechain con la minc*iafava". :D

      Sto parlando semplicemente di EQ e di armoniche supplementari che tolgono magicamente il fango dal mix.

      Ovvio che occorra fare un passo alla volta, ma passettino per passettino la differenza poi è enorme. :D


      Opinioni personali non per forza di cose condivisibili.

      Spero di essere stato utile.


      8) Teetoleevio
      Produrre o mixare un brano in una stanza non trattata acusticamente equivale a correre di notte in autostrada a fari spenti: non vedi un razzo. :D
      Non è colpa tua, è che semplicemente non senti bene quello che stai facendo, anche se hai 10 Distressor. TRATTA LA TUA STANZA ! Dai retta a zio Teeto !
      Era questo che cercavo, cosa di cui mi sono accorto con l'esperienza da solo ad esempio sulle chitarre elettriche, o negli spettacoli dal vivo dove utilizzi un digitale su un impianto crossoverato in digitale.
      Ringrazio ancora @teetoleevio perchè è tramite questi post che si cresce culturalmente tutti. O quasi :D
      ...ma io lo so chi è Mark Lanegan, arrogante bottegaio indegno della roba che vendi qui dentro, alternativo dei miei coglioni che quando io ascoltavo i Dead Kennedys tu nemmeno ti facevi le pippe...
      Parlando dei gusti personali.. se devo pensare al risultato totale del lavoro ( quindi aspetto tecnico + aspetto artistico + aspetto industriale.. ecc ) , mi viene da dire che tante canzoni dell’album mi piacciono, e mi piacciono ancora di più nel momento in cui il suono che rappresenta queste idee è grandioso.. è inutile dire che Bieber fa schifo.. o che non si può scindere il discorso tecnico da tutto il resto..
      Io ho i miei gusti musicali, e ho in parallelo i gusti ‘tecnico-sonori’ , e qualche volta le 2 strade non si incrociano.. spesso si, perché se qualcosa mi colpisce lo fa anche per i contenuti.. altrimenti non proverei emozione nell’ascoltare una determinata cosa..

      Ho imparato a non avere pregiudizi sui prodotti ultra-commerciali, ho 30 anni, sono nato musicalmente 15-16 anni fa con 3 gruppi che intasavano il mio lettore di cassette ( Green Day, Blink 182 e Offspring ), sono cresciuto poi con tanti altri gruppi soprattutto Metal ( su tutti Dream Theater, Angra, Opeth, Pain Of Salvation ecc ), poi ho iniziato a capire davvero la musica nella sua totalità, provando emozioni nel sentire un semplice ritmo, o un’armonia, o le melodie semplici ma efficaci del Pop.. ascolto ancora volentieri gli album storici che hanno segnato la mia vita musicale, ma poi ho scoperto i Take That, i Coldplay, i 30 Second To Mars e centinaia di altri artisti più commerciali dei Dimmu Borgir ( che mi piacciono davvero parecchio ancora oggi!.. ).. da allora mi si è aperto un mondo infinito, dove il SUONO raggiunge i suoi massimi livelli, perché una bella idea diventa ancora più bella se ha un suono piacevole..

      Tornando al discorso dei miei riferimenti sonori, vi posso citare i miei preferiti in assoluto..

      -Il primo album di Gary Go, arrangiato-suonato-mixato alla grande! Definizione e spazialità, punch, equilibrio tonale, calore sulle basse..

      -Coldplay, tutti i loro lavori da x&y in poi!.. anche se a dir la verità il suono ‘imperfetto’ e ‘live’ di canzoni come clocks, trouble, in my place, don’t panic, le rende PERFETTE! ( soprattutto quest’ultima, ha un calore pazzesco, pochi strumenti che suonano grossi come caterpillar, sembra di esser la con loro in studio!

      -Adele, canzoni come set fire to the rain, skyfall e la recentissima hello sono dei lavori da pelle d’oca..
      You can still be free dei savage garden ( ascoltatela e ditemi quanto la cassa è figa anche se non è un campione finto e ultrapompato ) .. più alzi e più è bella! Dinamica eccezionale, suono naturale ma molto potente, grosso, ogni strumento ne esalta un altro..

      -Green Day, tutto American Idiot.. una botta allucinante! Quando si dice ‘poca roba ma grossa’, non c’è esempio migliore.. non sappiamo bene quante sovraincisioni di chitarre ci siano, o quanti kick in layer suonano, ma chissenefrega, l’impatto sonoro è davvero notevole..

      -Rise Above con Bono e The Edge.. suoni naturali, definiti, tridimensionali.. gli strumenti hanno tutti una presenza eccezionale, anche se sono molto leggeri ( per esempio il rullante, è molto soft, naturale, si sente l’ambiente di ripresa.. eppure lo senti sempre lì vicino, amalgamato perfettamente col resto del drum kit )

      -Torn e Shiver di Natalie Imbruglia.. brillante, moderno, voce ‘in face’ , ma tutto molto dinamico..
      Incomplete dei Backstreet Boys.. questa la prendo come esempio perché ha un sound potentissimo ma mai fastidioso, anche se è ultrapompata in tutto e per tutto (soprattutto le voci, hanno davvero tanta aria e compressione) ..

      -Porcupine Tree, soprattutto l’album In Absentia.. suona tutto tremendamente bene, è ben suonato, arrangiamenti da favola supportati da suoni studiati al millesimo!
      Mi piacerebbe approfondire e anche molto dettagliatamente con un lungo post le questioni che sono emerse e che Teeto ha saputo cogliere al volo contornandole di informazioni vere, d'esperienza, sagge, come lo sono tutti i suoi interventi da 10 anni a questa parte.

      Sinceramente sono stanco e mi scappa la voglia di condividere e confrontarmi con chi non vuole condividere e confrontarsi puntando solo a far la guerra dei falli più lunghi.

      Penso di essere uno dei pochi qui dentro che se ne è sempre fregato altamente di andare d'accordo automaticamente con gli altri e che porta avanti verità scomode, scomodissime, difficilmente accettabili, fregandosene ancora di più del fatto che tutto ciò mi espone al rischio di passare per guru.
      Me ne son sempre fregato, ho sempre puntato sui contenuti. Il confronto sui contenuti.

      Mi dispiace dover scrivere che mi è passata la voglia di approfondire questioni che vadano oltre l'abc delle cose, ovvero il 99,9% delle argomentazioni qui dentro.

      Sembra proprio che ci si debba ridurre alla modalità Classico, tre parole criptiche, una mazzata e via.
      Senza spendere troppo tempo ed energie.
      Forse ha proprio ragione lui.
      Analog and digital mixing.
      Blues Cave Studio
      Concordo in pieno con le parole di Dancok, e prendendo spunto da questo thread che mi è decisamente piaciuto ne ho rilanciato un altro su Adele...
      Sarà che sono giovane e volenteroso, ma ho molta fiducia nelle persone e credo che si possa decisamente tornare a focalizzarsi su questioni più approfondite, con le persone giuste ;)

      e come dicono gli ammerggani; HATERS GONNA HATE....basta fregarsene a andare avanti!