Mix Justin Bieber

    This site uses cookies. By continuing to browse this site, you are agreeing to our use of cookies. Read and accept

      Mix Justin Bieber

      Buongiorno!
      In queste ultime settimane sto ascoltando molti album usciti di recente, e mi sono imbattuto nell’ultimo lavoro di Justin Bieber..Tralasciando i gusti personali e non ( a me piace molto! In tutte le sue caratteristiche, dagli arrangiamenti, alle idee, al modo in cui canta, ai suoni pazzeschi, al mix/mastering ), nel momento in cui è partita la canzone n°14 Been You, presente solo nell’edizione deluxe, l’impianto della mia auto ha buttato fuori un suono allucinante!
      Pieno, definito, pulito ed equilibrato, in assoluto i bassi più belli che abbia mai sentito ( almeno per il genere pop elettronico! ).. per non parlare del PUNCH, i vari bassi synth che si incastrano con la cassa sono stati arrangiati e mixati da gente ‘col manico’ a mio parere!

      Il tutto è stato confermato in un secondo momento su 3 sistemi di monitor diversi ( economiche M Audio BX5 , Adam A7 senza sub in una stanza non tarata e infine Adam A7 con sub in una stanza trattata e tarata ); su ogni sistema il risultato è stato impressionante..

      È una di quelle tracce che ogni appassionato di mix/mastering dovrebbe mettere nel suo arsenale di ‘riferimenti’.. ascoltatela e ditemi se ho sentito qualcosa di esagerato o sbagliato.. ;)
      Caro Toli,
      sono "Ammeregani"... e quindi sono sboroni di natura... pertanto, su personaggi che vendono le produzioni sono pazzesche... ottima scuola di mix derivata dallo stile british, il tutto portato all'eccesso a suon di dollaroni.

      Insomma... farebbero suonare in modo pazzesco pure me, se avessi i k$$$$ che servono, tranquillo.
      Saluti Mirco.
      ...le macchine non aggiungono nulla all'anima della musica.
      E' normale che tu abbia le impressioni che scrivi, stiamo parlando di una produzione mainstream ai massimi livelli mondiali.
      Suona americanissima tanto per incominciare, low end pouff pouff come da tradizione Usa West Coast, pompato, colorato e rotondo, roll off psicoacustico in alto che che garantisce musicalità a volumi d'ascolto importanti (vedi Club, disco e company).
      Mai suonerebbe così un disco mainstream italiano, primo per cultura, secondo per mancanza di uomini e mezzi.

      Budget milionario, migliori uomini, migliori mezzi, team specializzato di persone lungo come la fame con esperienza sul genere impareggiabile.
      Mixato da Jaycen Joshua e Manny Marroquin (con team di assistenti) che sono al momento i due tecnici più richiesti al mondo per generi simili, presso i Larrabee Studios dove lavorano, la mecca del R&B, Hip Hop e company West Coast.
      Probabilmente la prima struttura di Los Angeles, cinque studi di cui tre equipaggiati SSL serie 9000 da 80 canali.
      Insomma, è nella logica delle cose che debba suonare bene.

      Esiste un disco 2015 che suona superiore a questo. Imho.
      L'ultimo disco di Prince. A patto di non lasciarsi fregare dal db emmezzo circa di loudness in meno rispetto a quello sopra.

      Superiore a livello di raffinatezza, livello degli arrangiamenti, mix di classe superiore.
      Scelta degli fx, cura della microdinamica, precisione dei suoni, intenzione, spessore di Bieber + effetto naturalezza. Meno patinato, meno Playboy più Venezia.
      Suonato da Prince e dai migliori musicisti jazz/funky/pop al mondo. Neri (dettaglio non trascurabile).
      Capacità e maturità vocale non confrontabili.

      Quello di Bieber ha l'effetto "pompaggio", questo suona uguale ma te lo nasconde, non te lo fa capire. E' un pennello. Sta qui la superiorità.
      Mostruoso, di classe.

      Prince credo sia fuori portata per chiunque nei suoi generi.
      Analog and digital mixing.
      Blues Cave Studio

      dancok ha scritto:

      roll off psicoacustico in alto che che garantisce musicalità a volumi d'ascolto importanti (vedi Club, disco e company).


      Mi incuriosisce tecnicamente, cosa intendi per "roll off pscoacustico"?
      ...ma io lo so chi è Mark Lanegan, arrogante bottegaio indegno della roba che vendi qui dentro, alternativo dei miei coglioni che quando io ascoltavo i Dead Kennedys tu nemmeno ti facevi le pippe...
      Toli@
      Si, ascoltalo. E se vuoi confrontarlo con Bieber, matcha il volume percepito, tenendo ben presente che Bieber è più immediato e appagante ad un primo ascolto, low end pompato e range 12-20k compresso e sparato. Lo fanno apposta, mica son stupidi.
      Moooolto patinato, fruibilità fast food.

      Prince è tutto in faccia ma non ha l'artefatto della compressione, ha l'aria che ti gira attorno, estremi di banda naturali, è caviale servito con i guanti bianchi in ristoranti chic.

      Novalium@
      Eh eh, bravo. :)
      La questione è delicata e non di facile comprensione senza una base conoscitiva consistente del suono in un mix destinato ad uno stadio importante di compressione e limiting.
      Roll off psicoacustico, ovvero gestione della "struttura energetica" del mix per illudere e/o fregare l'udito non lineare.

      Intendo dire che son dei figli di buonadonna, quelli là.
      Intendo dire che dischi come quelli citati sono capolavori di illusione sonica.
      Se provi ad aprire un analizzatore di spettro il range sopra i 13k si muove ben visibile ad una soglia piuttosto alta, appena sotto la soglia 8-13k.
      Peccato che l'orecchio non la percepisce come tale, bensì attenuata proporzionalmente man mano che si sale, soprattutto in zona 17,18, 19, 20k.
      Non è LPF, non è cut.
      E' gestione del range in zone sensibili ed in particolare sotto i 150hz. E sotto i 10hz. Bastardi.
      In analogico però e di alto livello. E qui devi conoscere l'analogico ed avere le orecchie navigate su di esso per comprendere realmente cosa succede.

      Non è soltanto (e soprattutto) la leva della coperta corta, apri il low end, si chiude in alto, è questione di armoniche che vengono lavorate in una zona, per coprire psico acusticamente armoniche presenti altrove.
      Ma non solo nel low end, lavorano di fino in zona, 200-400hz e 3-6k, canaglie.
      Tutte cose che l'analizzatore non ti dirà mai perchè è troppo perfetto ... e stupido.
      Difficile da trasferire a parole.

      Il risultato è che il mix diventa aperto e intelligibile a volumi pazzeschi, mai fastidioso, sempre musicale. Un agglomerato di illusione che si traduce in mix che suonano enormemente diversi da come appaiono sul grafico digitale.
      Ovvio che nelle interviste non lo diranno mai, raccontano le favole dei bambini, quanto è bello l'urei e lo shadow hills, quanto è cool il solid state.
      Analog and digital mixing.
      Blues Cave Studio
      Secondo me Dancock,non lo pagano, e la cosa divertente è che ti dice di più Dancock che qualsiasi forum o rivista di settore, o Gearslutz che dir si voglia.

      Ascolta il mix di Bieber "What Do you Mean ?" Senza preconcetti, se ci riesci.

      Magari il genere ti schifa. Ma il prodotto è sensazionale.

      Suona a volume basso nel MacBook, e ovunque.
      E sanno missare alla grande, punto.

      L'altro punto è che, dico una cosa senza'altro controcorrente e antipatica, occorre una certa cultura tecnica, di "mestiere",meglio se con mentalità aperta, per capire quello che dice Dancock.

      L'illusione psicoacustica delle alte è la differenza che stra tra il boost "obbligatorio"
      del GML 8200, o peggio 25K nel Massivo, in Tiziano Ferro, e le curve RIAA in voga da 25 anni in Inghilterra e America, condizioni base per il loudness che qualsiasi tecnico di quel livello riesce a riproporre in digitale, analoggico, ibbbbrido con tre bbb e un SSL 9000 o quel che vuoi.

      Sostanziali nell'epoca del triste MacBook / I-Pad / I-Phone schiantato.

      E'la differenza di mentalità tra tre compressori in cascata e "un dibì" di compressione l'uno dentro l'altro e 20 dB di cut micidiale e aggressivo con un SSL nelle medio-basse LMF.

      Semplicemente un mondo e un'attitudine diversa, senza alcuna polemica.

      A me personalmente piacerebbe ogni tanto parlare un po' di "tecnica," senza stare al bar.

      Di bar ce n'è uno ad ogni angolo di strada, in Italia. "Dancock docet" :D

      Magari provare ogni tanto a mettere giù un commento che non sappia di solo bar in due righe :)

      E te la dico tutta.

      Il convertitore o il pre, o l0EQ non te ne frega un razzo.

      E' tutta EQ. Punto. E manico. Punto.

      E' tutta EQ. In USA tra parentesi fatta da personaggi che sono tutto meno che americani, ma viceversa con geni europei, di prima o seconda generazione.

      Opinione personale, non per forza di cose condivisibile, ovviamente.


      8) Teetoleevio

      post scriptum: del resto, basta parafrasare il meeteeco Stav "minimum voltage - maximum illusion"
      Produrre o mixare un brano in una stanza non trattata acusticamente equivale a correre di notte in autostrada a fari spenti: non vedi un razzo. :D
      Non è colpa tua, è che semplicemente non senti bene quello che stai facendo, anche se hai 10 Distressor. TRATTA LA TUA STANZA ! Dai retta a zio Teeto !

      Il messaggio è stato modificata 1 volte, ultima modifica da “teetoleevio” ().

      teetoleevio ha scritto:



      A me personalmente piacerebbe ogni tanto parlare un po' di "tecnica," senza stare al bar.


      Sarebbe bello, quindi facciamolo!
      Cos'è che l'impedisce?
      Un tempo era la norma, basta solo ricominciare.
      ...ma io lo so chi è Mark Lanegan, arrogante bottegaio indegno della roba che vendi qui dentro, alternativo dei miei coglioni che quando io ascoltavo i Dead Kennedys tu nemmeno ti facevi le pippe...
      Ottima considerazione, Novalium, ci vuole iniziativa. :D

      Allora uniamo quello che dice Dancock ... con quello che dico io ... ossia con lo standard USA che loro usano da venticinque anni, qui praticamente sconosciuto anche da chi ha 100K euro in outboard in stanze ...non trattate acusticamente, o trattate "a occhio"... e poi si lamenta che senza GML non ha "l'aria" in alto...

      FATTI, non PUGNETTE, NO BAR.

      sessionville.com/articles/what-is-the-riaa-curve

      Masterdisk NYC, Scott Hull. Scott Hull è il migliore allievo di Bob Ludwig.
      Se non conoscete Bob Ludwig va bene lo stesso. Top 2 nel mondo per il mastering.
      Poi non dite che non vi voglio bene.

      Più ne sai di mastering, più missi con in mente il mastering...

      Se vi è piaciuto, ditelo :D
      No facili commenti da bar grazie. :D

      Dedicato sopratutto a chi clippa i convertitori per fare un master, o clippa i plug-in apposta. :D

      8) Teetoleevio
      Produrre o mixare un brano in una stanza non trattata acusticamente equivale a correre di notte in autostrada a fari spenti: non vedi un razzo. :D
      Non è colpa tua, è che semplicemente non senti bene quello che stai facendo, anche se hai 10 Distressor. TRATTA LA TUA STANZA ! Dai retta a zio Teeto !
      Questo è il teeto che mi piace, che ricordavo e a cui devo anche parecchio se a distanza di dieci anni ancora faccio questo mestiere. <3
      ...ma io lo so chi è Mark Lanegan, arrogante bottegaio indegno della roba che vendi qui dentro, alternativo dei miei coglioni che quando io ascoltavo i Dead Kennedys tu nemmeno ti facevi le pippe...
      Classico,
      quando mi parlerai di Brahms e Schubert e poi riuscirai a scrivere anche il 5% di un beat di Dr. Dre ti considererò stimabile.

      Sempre che io abbia interpretato correttamente il tuo intervento, mi permetto di dirti che potrai essere l'uomo più preparato al mondo, ma se non sei in grado di considerare le produzioni di cui sopra risultati tecnicamente pazzeschi (Prince in particolare), significa che sei ancorato come un fossile alle seguenti equazioni:
      Bibier = shit
      Mozart = THE music

      Tradotto: di musica, industria e della loro commistione/scissione non ci hai capito nulla.
      Hai voglia a parlare di arrangiamenti e sinfonie.
      Troppo facile.

      Ti pensavo più saggio, relativista e internazionale. Così mi perdi punti.
      Uno dei pochi che scrive cose sensate sui microfoni.
      Peccato.
      Analog and digital mixing.
      Blues Cave Studio
      Non litigate. :D
      Non serve a niente.
      Ed è inutile metterla sul personale, altrimenti torniamo al bar :D , scusate l'irriverenza....

      E' solo distanza di comunicazione e mentalità, è difficile parlare di tecnica per iscritto, senza ascoltare :D

      Opinione personale.

      8) Teetoleevio
      Produrre o mixare un brano in una stanza non trattata acusticamente equivale a correre di notte in autostrada a fari spenti: non vedi un razzo. :D
      Non è colpa tua, è che semplicemente non senti bene quello che stai facendo, anche se hai 10 Distressor. TRATTA LA TUA STANZA ! Dai retta a zio Teeto !
      ciao
      per mixare con in mente il mastering credo intenda dire che se conosci lo stadio successivo (il mastering appunto) e tutti i suoi passaggi puoi lavorare sul mix in modo da ottimizzare il tutto. Un esempio, il corretto bilanaciamento tra L-R per far lavorare i proccessori di dinamica in master in modo migliore e più funzionale ;)

      Tra quello che dice Dancok e quello che dice e quello che dice Teeto c'è molta carne al fuoco e probabilmente non ho ancora neanche i denti per masticarla ed il palato per gustarla, ma se non ci vado troppo lontano (quindi correggetemi..perfavore fatelo ed entrate nel dettaglio) si tratta di mixare tenendo in considerazione il funzionamento dell'orecchio e dell'interpretazione del cervello per dare l'illusione che ci sia qualcosa che in realtà non c'è, tutta eq come diceva Teeto fatta con tanta consapevolezza nel dettaglio. Si tratta di lavorare tenendo come uno dei punti focali i sistemi di riproduzione per ottimizzare quello che stai facendo.

      Beh spero che qualcuno che ne sappia di più abbia voglia di entrare più nel dettaglio. ;)
      ...si chiama Mix e non Fix