Tecniche di widening, come implementate l'apertura stereofonica dei vostri mix?

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      Tecniche di widening, come implementate l'apertura stereofonica dei vostri mix?

      L'apertura stereofonica di un mix è in gran parte determinata dalla disposizione dei pan e dall'arrangiamento del brano ma...non si vive solo di panning e tecniche base quindi in molti casi è necessario implementare qualche "magia" che renda più evidente le differenze tra L e R, siano essi parte del segnale del mix completo che la somma della nostre chitarre elettriche su di un bus stereo.

      Sarebbe bello condividere le tecniche che usiamo di solito, o di cui siamo a conoscenza e che magari non usiamo, che magari si riesce ad imparare qualcosa di nuovo.

      Comincio io con alcuni di classici.

      Tecnica 1: equalizzazione complementare.
      Utilizzando un eq in grado di lavorare indipendentemente su L e R equalizzate i due canali in maniera complementare (se alzo L abbasso specularmente R sella stessa frequenza) su un paio o più di frequenze dove l'orecchio è particolarmente sensibile, tendenzialmente tra le medie e le medio alte.

      Tecnica 2: aumento del rapporto Mid/Side a favore di quest'ultimo.
      Create una matrice Mid/Sid o utilizzate un plugin in grado di farlo per voi (ad esempio il gratuito Voxengo Msed). Aumentate il volume del Side lasciando invariato quello del Mid. In alternativa comprimete, ricordandovi di guadagnare qualcosa nel complesso, il Side oppure comprimete in perdita il Mid. A mio giudizio un bel taglio con un HPF sul Side è sempre cosa buona e giusta.

      Tecnica 3: giochetti psicoacustici.
      Dato un segnale stereo, create una mandata che porti ad un aux solo L ed ad un altro aux solo R. Invertite di fase entrambi gli aux e sommatene una PICCOLA porzione col segnale originale OPPOSTO cioè il 5% di L invertito di fase va in R e viceversa.

      Buon divertimento e condividete le vostre tecniche e le vostre esperienze che solo così si cresce tutti!
      ...ma io lo so chi è Mark Lanegan, arrogante bottegaio indegno della roba che vendi qui dentro, alternativo dei miei coglioni che quando io ascoltavo i Dead Kennedys tu nemmeno ti facevi le pippe...
      Nulla di nuovo per ora ma potrebbe uscire qualcosa di interessante.

      Ne aggiungo un paio anche qui nulla di nuovo.

      se si ha una doppia esecuzione mono pannata L-R (o una simulazione di una doppia esecuzione) può aiutare aggiungere su un canale un qualsiasi effetto di timing modulation: chorus (io normalmente lo preferisco), pharser, tremolo...

      Altra tecnica e quella di mandare in parallelo le tracce pannate ad un bus con uno stereo wider settato al 100% e poi miscelare a gusto ed efficacia stando attenti alla fase.

      ;)
      ...si chiama Mix e non Fix
      Ci si affida anche a certi algoritmi spettacolari, per alcuni tipi di effetto...

      Su tutti, penso a Soundtoys ed il fantastico Microshift, grazie al know how del suo fondatore (che lavorò all'Eventide H3000).
      Alla fine, è un tool comodo e assolutamente ben suonante.
      Tutto ovviamente, ruota intorno alla fase, alle frequenze e all'intonazione...Perché alla fine, si finisce inevitabilmente lì!

      Il messaggio è stato modificata 1 volte, ultima modifica da “Gobert4” ().

      Altre idee per ampliare la stereofonia o aggiungere movimento:

      - Utilizzare effetti "in controfase" tra L e R, che spariscono se sommati in mono (ad esempio un plugin come Voxengo Stereo Touch, che però uso di rado, oppure le uscite stereo di un effetto come il MF-108M, il cui wet è invertito di fase tra main e aux out)... dal mio punto di vista hanno senso se il loro apporto non è percepito distinto, ma si sente solo che "manca qualcosa" quando vengono disattivati, mentre può essere un problema la sparizione dell'effetto in caso di somma in mono se l'effetto ha un ruolo importante per il timbro.

      - Un'idea per certi versi simile a quella dell'equalizzazione complementare è quanto offerto da MF-103 (se usato in modalità stereo, le bande del phaser vengono ripartite tra i due canali) e MF-105 (le bande di equalizzazione risonante vengono ripartite in modo alternato tra le due uscite); per la cronaca, non ho ancora provato ad utilizzare il mio MF-105M in stereo, quindi non so quale sia la resa effettiva.

      - Creare dei timbri di synth stereo: disponendo di un synth che abbia un percorso interno stereofonico (intendo veramente stereofonico, non un percorso mono a cui vengono applicati degli effetti "stereo" prima dell'uscita) si possono fare delle cosette interessanti, come distribuire sul panorama stereo gli oscillatori che compongono la patch, impostare parametri leggermente diversi per i filtri (o per qualsiasi altro parametro), ecc... probabilmente queste cose sono più semplici da fare se si usa un sistema modulare (hardware o sofware poco importa, ciò che conta è che sia adeguato dal punto di vista funzionale). Ma anche solo il fatto di usare oscillatori stereo può essere d'aiuto.

      - Uso di effetti che si muovono sul panorama stereo: si va dall'autopan messo in insert su una parte (eventualmente limitandone l'escursione, in modo di ottenere solo un leggero effetto di movimento/instabilità) al movimento del panorama dei ritorni effetti (tramite automazione, autopan, impostazioni diverse tra L e R...) lasciando ferma la posizione della parte dry... ad esempio, ritardare leggermente un solo lato del ritorno di un riverbero può dare la sensazione di un riverbero che si sposta (penso che l'effetto sia particolarmente evidente se il riverbero ha un predelay sufficiente a staccarlo dal suono dry e se la parte prevede pause/staccati o comunque l'uso di timbri che lascino lo spazio per far respirare il riverbero).

      - Uso di delay "stereo" (con le ripetizioni distribuite sul panorama), ad esempio un ping pong (e se poi permette pure di invertire la polarità delle ripetizioni su un lato...)


      Questo qualto mi viene in mente su due piedi oltre a quanto già scritto nel thread.
      Inutile dire che l'effetto stereo esce rafforzato se c'è qualcosa in mono che fa percepire il contrasto.
      bye bye
      Un'altra cosa utile può essere pensare l'arrangiamento in funzione della stereofonia.


      Premesso che è un aspetto su cui sono indubbiamente debole e sui cui mi sono ripromesso di lavorare, probabilmente può essere utile pensare a delle parti da registrare sostanzialmente in mono e posizionare su un lato, per poi realizzare delle parti "complementari" posizionate sull'altro lato. Parti a cui eventualmente aggiungere degli effetti (riverbero, delay...) da percepire principalmente sul canale opposto. Non intendo tanto "copie" (come un double tracking), ma magari parti che si rispondono a vicenda, oppure parti secondarie "che se ne vanno per i fatti loro" (ad esempio un arpeggio ed una parte che richiama il / risponde al tema del brano?) ma che "stanno bene insieme" (ovviamente anche quando sommate in mono).


      Attualmente non sto facendo praticamente nulla a livello musicale (sono circa due mesi che la daw è spenta, tra lavoro, riorganizzazione del setup, pigrizia...) e mi sto concentrando sugli ascolti... più che ad eventuali "trucchetti", sto prestando attenzione a dove sono posizionati i suoni, a quali parti vengono suonate, a come cambia l'apertura stereo nel corso del brano (cercando di capire cosa è stato fatto per farla fa esplodere nel ritornello, cosa che noto più di qualche volta...).


      Dal mio punto di vista, Wrong dei Depeche Mode potrebbe essere un bel caso di studio tra arrangiamento e mix...

      Idee personali, non necessariamente condivisibili...
      bye bye

      sin night ha scritto:

      Un'altra cosa utile può essere pensare l'arrangiamento in funzione della stereofonia.


      Assolutamente, infatti già senza toccare eq ed altro, una semplice chitarra mono risuonata su una seconda traccia, e poi pannata completamente L e R dà un'apertura che non ottieni con nessun effetto.
      Se poi nella seconda traccia variamo qualche pennata, e magari anche il suono (usando un diverso crunch o qualcosa si più squillante, o ancora spostando il selettore del pickup ecc) la differenza si amplifica e l'orecchio ne gode.
      Ho parlato di elettriche ma già sperimentato ampiamente anche con l'acustica conta più di mille plugin. Poi ovvio che tutto il resto per gestirle sapientemente e non sprecare questa risorsa si fa col mix.

      Una variante quando proprio il chitarrista se n'è andato via e siamo disperati: si copia la traccia, si panna dal lato opposto e solo su di una si aggiunge un delay di 60-70ms (feedbak 0) che sposta un po' il suono e crea un'apertura. La traccia con delay va lievemente abbassata visto che il delay sommato al suono dry ne aumenta il volume. Funzionale, ma neanche paragonabile alla traccia risuonata, che cambia veramente faccia al pezzo.
      Siamo tutti sulla stessa Bark.
      Beh doppiare le chitarre risuonando la parte è una tecnica classica che come tutte le cose classiche funziona alla stragrande!
      L'ADT, cioè doppiare la traccia e ritardarla (Inutile il delay ai nostri tempi, basta spostarla fisicamente sul sequencer) è un altro classico anche se a mio avviso nemmeno si avvicina al risultato di cui sopra. 60-70ms a mio avviso poi sono troppi, esci abbondantemente dalla "zona Haas" che è compresa tra i 5ms e i 30ms. Per l'ADT c'è una fonte autorevole, Sir George Martin grande utilizzatore di ADT, che diceva testualmente "25 is the magic number".
      ...ma io lo so chi è Mark Lanegan, arrogante bottegaio indegno della roba che vendi qui dentro, alternativo dei miei coglioni che quando io ascoltavo i Dead Kennedys tu nemmeno ti facevi le pippe...
      Ciao,
      per quanto riguarda l'ADT consiglio di provare nel range da 16 a 28 ms.. in questo range io ho sempre trovato il "magic number".

      Ciao,
      Mauro
      "qualsiasi cosa tu faccia...falla con stile" by F. Mercury

      It's not about the equipment, but about what you do with it.
      Io infatti non parlavo di mettere da un lato solo la traccia ritardata ma di sommare quella dry al delay, e di farlo solo da un lato, può non piacere, è da provare.
      Siamo tutti sulla stessa Bark.
      Non esiste tecnica di allargamento dell'immagine stereofonica condotta in digitale in grado di ritenersi migliorativa.
      Più si è bravi ad eseguirla e più i danni vengono nascosti, ma danni rimangono.

      L'allargamento stereofonico può essere potenzialmente migliorativo soltanto se condotto in analogico con estrema maestria.

      Preferisco il cappio alla lama dall'alto o alla croce, nella speranza che un buono del forum spezzi la corda all'ultimo secondo con un fucile.
      Analog and digital mixing.
      Blues Cave Studio

      dancok ha scritto:

      Non esiste tecnica di allargamento dell'immagine stereofonica condotta in digitale in grado di ritenersi migliorativa.
      Più si è bravi ad eseguirla e più i danni vengono nascosti, ma danni rimangono.

      L'allargamento stereofonico può essere potenzialmente migliorativo soltanto se condotto in analogico con estrema maestria.


      Interessante :)

      Facciamo qualche test pratico?
      Immagino potrebbe dare spunti a molti. A me in primis.
      Giampiero Ulacco
      Mixing Engineer
      Ma poi mica si parla per forza di danni, il lavoro sul mid-side su un brano finito usando un plugin manuale mi pare un metodo sacrosanto che con interventi moderati va a posizionare meglio le cose dove è bene che stiano, non vedo cosa ci sia di male.
      Il male è solo quando lo si lascia fare ad un plugin tutto in automatico senza il controllo nè la minima idea di quello che fa, e magari pompando sul gas perchè l'orecchio inesperto sulle prime sente una differenza enorme e crede che sia bello senza accorgersi che sta devastando qualcosa.
      Siamo tutti sulla stessa Bark.

      dancok ha scritto:


      Preferisco il cappio alla lama dall'alto o alla croce, nella speranza che un buono del forum spezzi la corda all'ultimo secondo con un fucile.


      Hahaha. Dan = immaginifico. :thumbsup:
      Più colorato di un Trident.

      8) Teetoleevio
      Produrre o mixare un brano in una stanza non trattata acusticamente equivale a correre di notte in autostrada a fari spenti: non vedi un razzo. :D
      Non è colpa tua, è che semplicemente non senti bene quello che stai facendo, anche se hai 10 Distressor. TRATTA LA TUA STANZA ! Dai retta a zio Teeto !

      PAPEdROGA ha scritto:


      Interessante :)

      Facciamo qualche test pratico?
      Immagino potrebbe dare spunti a molti. A me in primis.


      Ciao Gian, scusa per il mega ritardo nella risposta, non mi sono più connesso.
      Son sicuro che puoi capire: argomenti come questi sono delicati perchè tendono a scivolare con grande rapidità in barricate Otb vs Itb dalle quali non ho la minima intenzione di avvicinarmi, considerando che non frequento i bar.

      Visti i precedenti con le persone che ti hanno likeizzato temo ci sia più l'interesse a sfidarmi che a capirmi. Del tipo "mò vediamo il guru Dancok che ci sta costantemente sui maroni con le sue uscite che ci propina".

      Considerato il fatto che andrei a parlare inevitabilmente di tecniche personali (anche se attingono da esperienze con altri studi e tecnici) condotte secondo criteri che non sono riproducibili da nessun'altra parte se non nel mio contesto (proprio perchè qui sono state sviluppate e perfezionate), il quale è assai distante dal poter essere inquadrato e spiegato a mò di "procedura" da farsi in the box, per una quantità di ragioni (il solo dominio analogico dovrebbe bastare), ritengo possa dare adito a confronti tra maschi alfa.

      Anche perchè il discorso vedrebbe l'affrontare alcuni concetti che semplicemente qui vengono ignorati/metti in un cassetto, vedi l'uso di console analogiche su cui mi è capitato di leggere qui dentro affermazioni preoccupanti sulla loro utilità oggi.
      E quindi mi toccherebbe giustificare questioni che il mondo ha digerito mille anni fa tranne qui, cioè passare inevitabilmente per guru. Non ho molta voglia.

      Secondo punto: io ho parlato di grande maestria. Non mi ritengo un maestro, ma solo una persona in cammino con lo sforzo di crescita costante.
      Personalmente ho raggiunto risultati di allargamento LR molto soddisfacenti e per nulla equiparabili a ciò che ho potuto sentire fino ad ora in processamenti condotti nella scatola (miei compresi).
      I danni che ho citato fanno riferimento ad una inevitabile perdita di risoluzione del materiale coinvolto (per non dire dell'intero mix se la manovra interessa l'intero programma) la quale mina la tenuta delle informazioni, la loro intelligibilità sui transienti e la loro profondità. Viene meno l'integrità del materiale.
      Di base problemi di fase.

      Con ciò non voglio dire che non posterò nulla. Lo farò quando certi climi saranno più rilassati.
      E ti assicuro che sono argomenti estremamente interessanti.
      Ci ritorneremo.

      Gobert4 ha scritto:


      una volta ero mezzo biondo......
      se ti fidi.....................................


      Rischiosissimo.
      Analog and digital mixing.
      Blues Cave Studio

      dancok ha scritto:

      E ti assicuro che sono argomenti estremamente interessanti.


      Sì, so che lo sono. Quello dell' allargamento del fronte stereo è uno dei miei "campi di battaglia" giornalieri, uno di quegli argomenti che continuo ad approfondire e testare costantemente. ITB come OTB. In contesti musicali come in contesti extra-musicali.
      Per questo so che il confronto su questi temi potrebbe portare ad approfondimenti molto interessanti ed utili. Per altri, come per noi.

      dancok ha scritto:

      temo ci sia più l'interesse a sfidarmi che a capirmi.


      dancok ha scritto:

      dare adito a confronti tra maschi alfa.


      Queste, invece, sono cose che onestamente non so e non mi interessano.
      Non sono nella testa degli altri, già essere nella mia è più che sufficiente :)
      Ma capisco la tua paura e rispetto la tua posizione.
      Giampiero Ulacco
      Mixing Engineer
      non è cambiato molto qui..:)

      @dancok
      umilmente scusa se insisto anche io.. :)
      capisco le difficoltà , ma per te sarebbe possibile fare qualche piccolo esempio ? vagamente ..
      sono certo che senza approfondire ( magari potessi farlo ) qualche concetto sull'argomento in campo analogico ,specialmente sulle console , tanto per dare un'idea potrebbe interessare a molti , a me sicuramente .

      tutto è così interessante che lasciar morire così la discussione , per chi legge , è un vero peccato

      grazie.