Master 24 bit...domanda al volo!

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      Master 24 bit...domanda al volo!

      Ciao ragazzi...la domanda è molto semplice :
      Lo studio di mastering a cui mi sono affidato, mi ha fatto avere il master a 24 bit.
      Tutto ok.
      Ora ho trovato un'etichetta interessata e mi chiede il Master a 16 bit.
      Io ho mandato il master a 24 credendoche ci pensassero loro alla conversione...invece mi richiedodo il master a 16 e non quello a 24...vabbè

      A questo punto devo convertirlo io e quindi devo applicare il dithering, giusto?
      Visto che lavoro in Logic, qualcuno sa dirmi che dopo di Dithering devo applicare ( in logic se ne possono scegliere credo 3 tipi) per andare sul sicuro?
      Oppure me ne sbatto e converto senza dithering?

      Grazie e ciao!
      Se si costruisse la casa della felicità, la stanza più grande sarebbe la sala d'attesa.
      Infatti...non so perché lo studio non mi ha preparato il master a 16 bit...stupido io che non ho chiesto ed ho fatto passare troppo tempo (qualche mese...)
      Logic ha 3 dipi di dithering : Pow-r 1,2 (noise shaping) e 3 (noise shaping) ... io sinceramente non sento alcuna differenza tra i tre, quindi chiedevo ai più esperti qual'è il più indicato.
      Il genere è pop/house cantato.

      Googlando, ho trovato questa spiegazione dei 3 algoritmi presenti:

      POW-r #1 : Spoken word
      POW-r #2 Low dynamic range music (pop, rock)
      POW-r #3 Wide dynamic range music (jazz, classical)

      Quindi? mi butto sul 2?
      Se si costruisse la casa della felicità, la stanza più grande sarebbe la sala d'attesa.

      Master 24 bit...domanda al volo!

      3! :) dipende poi da cosa cerchi, 1 hai un noise più presente e va bene per roba frizzante ha anche una risposta più piatta, a me piace la 3 :) .
      La 2 non mi convince .


      Inviato dal mio iPhone utilizzando Tapatalk Pro

      Post was edited 1 time, last by “mollyer” ().

      Nessuna base. Bisogna ascoltare. Se non si sentono differenze, uno vale l'altro. Se senti differenze, è interessante se le condividi, perché dovrebbero sentirsi solo in certi passaggi (quando i volumi sono bassi) e su passaggi in cui c'è un solo strumento, piuttosto che nei mix complessi.
      strano che uno studio di mastering restituisca un master a 24 bit, sicuro che invece non sia un mix ? ! ? perché di solito quella è la risoluzione dei mix...
      sarei curioso di sapere cosa ne pensa @DBarbarulo ;)
      in ogni caso chiederei (senza spese aggiuntive) di pensarci loro a farti avere il master a 16 bit, non sottovalutare questi passaggi è facile abbassare la qualità del prodotto finale e se non hai monitor e sala come comanda tu non te ne accorgerai

      classic wrote:

      strano che uno studio di mastering restituisca un master a 24 bit, sicuro che invece non sia un mix ? ! ? perché di solito quella è la risoluzione dei mix...
      sarei curioso di sapere cosa ne pensa @DBarbarulo ;)
      in ogni caso chiederei (senza spese aggiuntive) di pensarci loro a farti avere il master a 16 bit, non sottovalutare questi passaggi è facile abbassare la qualità del prodotto finale e se non hai monitor e sala come comanda tu non te ne accorgerai


      Si strano, non mi é mai capitato di avere un master a 24bit... Il problema è che non me ne sono neanche accorto. Ormai il master é stato fatto un paio di mesi fa, quindi ricontattare lo studio servirebbe a poco...non credo tengano le sessioni di tutti I clienti. Comunque ho provato ad usare tutti e tre gli algoritmi, poi gli ho ascoltati attentamente sia in cuffia,sia dai monitor...esattamente identici :D saranno le mie orecchie ormai alla frutta, ma non ho sentito nessuna differenza...quindi ho mandato all'etichetta quello fatto con il secondo (come suggerisce il manuale)
      La prossima volta comunque, mi rivolgeró ad uno studio piú serio.....
      Se si costruisse la casa della felicità, la stanza più grande sarebbe la sala d'attesa.
      secondo me (ma attendo lumi da chi fa questa cosa per mestiere) non avresti avvertito nulla nemmeno tra il file portato a 16 senza dither e quello con. trattandosi presumibilmente di musica ad alto "livello energetico", forse potresti sentire qualcosa sulla chiusura del brano, in mezzo no di certo.
      ciao,

      personalmente consegno sempre sia le versioni a sample rate e bit depth nativo dei file che mi arrivano sia la versione a 44100 16 bit che l'immagine DDP per un'eventuale stampa fisica, sottoscrivo quello che scrive barbetta che la mancata applicazione del dither la avvertiresti solo sulle code quando il livello è molto basso sentendo una sorta di "suono non suono" molto ravvicinato e molto fastidioso.

      le differenze tra i vari dither sono riuscito a percepirla poche volte, solo su particolari tipi di musica e solo nella mia regia ben trattata e con le PMC IB2s

      ciao

      massi
      BitBazar Srl ( ex cantoberon multimedia )
      Audio Mastering - Sviluppo software - Grafica - Duplicazione CD/DVD/BD

      mollyer wrote:

      Per le piattaforme online dovrebbe andare bene .. ma è un formato "punto " come?


      .aiff, anche se di solito le label preferiscono .wav (anche se sono praticamente uguali...)

      personalmente consegno sempre sia le versioni a sample rate e bit depth nativo dei file che mi arrivano sia la versione a 44100 16 bit che l'immagine DDP per un'eventuale stampa fisica, sottoscrivo quello che scrive barbetta che la mancata applicazione del dither la avvertiresti solo sulle code quando il livello è molto basso sentendo una sorta di "suono non suono" molto ravvicinato e molto fastidioso.


      Parecchi studi ormai consegnano anche (senza sovrapprezzo o con una minima aggiunta) il file MFit, diventato uno standard, visto che il 99% delle volte la traccia uscirá anche su iTunes.
      Per l'immagine DDP non so...ma credo sia sempre un' ottimo "in piú" per il cliente.

      Andando un po' OT:
      in questi giorni, cercando altri studi, ho notato che molti propongono anche un'analisi grafica del Mix ed un Report dove l'ME commenta il mix e consiglia in quali range sarebbe meglio fixare il mix prima di procedere con il mastering.
      La trovo un'idea molto interessante e utile, specialmente per chi (come me) non dispone di uno studio trattato e magari non si accorge di piccolezze facilmente risolvibili prima del mastering.
      Se si costruisse la casa della felicità, la stanza più grande sarebbe la sala d'attesa.

      Master 24 bit...domanda al volo!

      Comunque un aiff a 24 bit a che cosa serve ????? Quindi si chiama lo studio e gli si dice : pronto maaa dove lo infilo un aiff 24 bit? In un bluray? Datemi il master classico per cd.
      Dato che ci siamo, puoi indicarci i valorizzi picco e rms del brano ?
      Per capire :)


      Inviato dal mio iPhone utilizzando Tapatalk Pro

      Ste74 wrote:




      Parecchi studi ormai consegnano anche (senza sovrapprezzo o con una minima aggiunta) il file MFit, diventato uno standard, visto che il 99% delle volte la traccia uscirá anche su iTunes..


      diciamo che il discorso MFit si risolve automaticamente consegnando i file alla risoluzione nativa (quindi maggiori dei 16 bit) e controllando che non ci siano clip di intersample una volta codificato il file masterizzato in AAC, per questa cosa apple mette a disposizione dei tool (molto comodi) a linea di comando che codificano e analizzano il brano dandodi come risultato se ci sono o no clip.

      ciao

      maasi
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