Normalizzazione e volume...

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      Normalizzazione e volume...

      Ciao a tutti,
      pongo una domanda simile a quella già posta proprio qui, che riguarda sempre il cambio di volume di varie tracce già finalizzate.
      Sono tracce registrate in tempi e con macchine differenti - mixdown già completi - che vorrei riunire in un unico progetto (un cd). Il problema è che hanno volumi differenti e anche dopo averli normalizzati restano chiaramente diseguali.
      Per normalizzarli uso Sony Sound Forge, e ho visto che fra i processi disponibili c'è anche il cambio di volume. Ho fatto delle prove ed effettivamente aumenta il volume dei file che suonano più bassi. Ho paura però che questo processo alteri in qualche modo l'integrità del suono, inoltre confronto i vari volumi soltanto "a orecchio"...
      Vi chiedo quindi come procedereste voi in un caso come questo, e in che modo dopo aver equiparato i volumi delle varie tracce vi accertate che siano tutti allo stesso livello.
      Grazie in anticipo!

      Il messaggio è stato modificata 1 volte, ultima modifica da “Ellin” ().

      In un caso come questo (parliamo di Mastering) procederei affidandomi a qualcuno capace di farlo (se non so fare una cosa e ci tengo al risultato, prima di buttarmi a caso mi affido a chi sa fare)

      Nel tuo caso ritengo che la soluzione migliore sia uno dei tanti servizi di mastering online.
      Ti consiglio LANDR (il più equilibrato secondo me), ma è pieno(eMastered, cloudBounce etc)
      Convenienti e con il risultato (più che decente) pronto per il download
      La normalizzazione classica agisce solo sul guadagno, amplificando in maniera tale che il picco massimo del segnale tocchi gli 0dBFS (o il valore desiderato). Normalizzando indipendentemente ogni brano, ottieni tutti brani con il massimo volume possibile senza alterare la dinamica. Questa operazione è poco dannosa, salvo gli arrotondamenti nei calcoli, se i calcoli vengono svolti (come normalmente si fa) con un numero di bit maggiore di quelli del file originale, ad esempio 24 o 32 bit per un file a 16 bit.

      Se i brani, però, hanno già lo stesso livello di picco (che sia 0dBFS o -18dBFS o quello che vuoi) ma all'ascolto hanno livelli differenti, è perché i segnali hanno un diverso valore medio. Potremmo dire che il segnale, a parità di livello di picco, è più "pieno", compatto. Ciò risente sia dell'insieme dei suoni presenti che della compressione applicata. Leggi ad esempio:
      sentireascoltare.com/articoli/loudness-war-qualita-audio/
      Gianluca
      Youtube: goo.gl/522kv4

      Datman ha scritto:

      La normalizzazione classica agisce solo sul guadagno, amplificando in maniera tale che il picco massimo del segnale tocchi gli 0dBFS (o il valore desiderato). Normalizzando indipendentemente ogni brano, ottieni tutti brani con il massimo volume possibile senza alterare la dinamica. Questa operazione è poco dannosa, salvo gli arrotondamenti nei calcoli, se i calcoli vengono svolti (come normalmente si fa) con un numero di bit maggiore di quelli del file originale, ad esempio 24 o 32 bit per un file a 16 bit.

      Se i brani, però, hanno già lo stesso livello di picco (che sia 0dBFS o -18dBFS o quello che vuoi) ma all'ascolto hanno livelli differenti, è perché i segnali hanno un diverso valore medio. Potremmo dire che il segnale, a parità di livello di picco, è più "pieno", compatto. Ciò risente sia dell'insieme dei suoni presenti che della compressione applicata. Leggi ad esempio:
      sentireascoltare.com/articoli/loudness-war-qualita-audio/


      ma infatti mi sono sempre chiesto quando possa essere utile normalizzare.
      Applicando la stessa normalizzazione a brani con differenti dinamiche è facile fare più danni che altro. O quantomeno potrebbe avere un senso normalizzare brani che abbiano dinamiche piuttosto piatte, ma per il resto...
      Voi quand'è che normalizzate? Giusto come curiosità.
      Grazie dei consigli. Per quando riguarda il mastering l'ho sempre fatto fare all'esterno, prima di consegnare il master alla fabbrica (in un caso persino in Inghilterra, dal figlio di Mike Oldfield...). Ugualmente quando consegno i file per la masterizzazione finale ci tengo a renderli un minimo omogenei.
      Credo sia proprio come ha spiegato Datman: compattezze differenti a parità di valori di picco uguali... Resta però la domanda: e quando hanno lo stesso livello di picco ma volume differenti, come conviene procedere? Quale software consigliate per comparare i file e i livelli?
      Ciao Ellin, eviterei la normalizzazione su brani già masterizzati, come giustamente dice datman esistono dei plugin meter che servono a controllare i livelli Loundness dei brani, in tal caso sarebbero indispensabili per capire qual'è la differenza tra i brani in termini di livelli per poi agire di conseguenza con eventuali compressori multibanda e limiter, tra i valori da tenere sott'occhio sui meters si trovano i LUFS. Ciao
      ciao, se i brani sono già tutti a 0 Dbfs e non vuoi alterare il risultato sonoro, l'unica cosa che puoi fare è abbassare quelli che suonano più forte

      ciao

      massi
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