Dubbio su mixaggio strumenti Virtuali

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      Buonasera a tutti
      Al momento lavoro su un Imac 21.5 fine 2012 processore i5 2,7 e 8GB di ram. le tracce che solitamente hanno strumenti Virtuali sono fra le 30 e le 40.
      La mia richiesta era quella di un semplice consiglio su come procedere nella parte del mix.. e @Lattugo ha risposto quello che probabilmente è la prassi più comune ovvero di passare tutto in audio in fase di missaggio. E devo dire che al momento mi sono trovato molto bene con tale consiglio.
      Molto comodo anche il freeze sopratutto in fase di arrangiamento/produzione...
      Non era nelle mie intenzioni creare un post filosofico, ma una semplice richiesta di aiuto verso chi ne sa certamente più di me. Che ognuno abbia situazioni diverse in termini di attrezzatura è fuor di dubbio... probabile che sia anche troppo esigente verso una Ram un po' troppo risicata
      Grazie a tutti
      The lunatic is in my head
      La prassi più comune in realtà è fare in modo che tutto continui a suonare, passare tutto in audio è un lavoro extra che richiede tempo e occupa parecchio spazio su disco, facendo perdere un grosso vantaggio dei virtual instruments, ossia di farli risuonare e missarli direttamente "in loco" senza la necessità del brigoso passaggio in audio.
      Il tuo pc non è recentissimo ma neanche così male, forse l'anello più debole è proprio la RAM, quando iniziai a lavorare con quel numero di tracce e campioni più voluminosi, fu il principale problema.
      Vorrei darti un migliore contributo ma non hai ancora detto:
      - a che latenza lavori;
      - quanta ram risulta occupata mentre i tuoi progetti suonano (con le tracce stumentali ancora in versione midi e non audio).
      - quanta % cpu risulta occupata .... (ecc. come sopra).

      Perdona il mio riferimento alla filosofia, ma siamo su un forum tecnico e senza le informazioni necessarie diventa tutta una questione di pareri. Secondo me puoi fare ancora qualcosa che ti evita lo scomodo passaggio in audio e ti velocizza il lavoro di parecchio, ma per aiutarti meglio servono quelle informazioni.
      Siamo tutti sulla stessa Bark.

      Pilloso wrote:

      La prassi più comune in realtà è fare in modo che tutto continui a suonare, passare tutto in audio è un lavoro extra che richiede tempo e occupa parecchio spazio su disco, facendo perdere un grosso vantaggio dei virtual instruments, ossia di farli risuonare e missarli direttamente "in loco" senza la necessità del brigoso passaggio in audio.



      Non è così.
      Il passaggio in audio prima del mix è prassi consolidata di qualsiasi studio.

      E questo a prescindere dalle prestazioni della macchina, in quanto è l'unico modo per permettere di passare il lavoro da un ambiente all'altro per ogni esigenza contingente o futura.
      Non sono d'accordo, al limite dipende dal metodo di lavoro, dallo studio e sue finalità, e in ogni caso se una regolazione sbagliata impedisce a una macchina di sostenere il carico, io preferirei correggere quella anziché adeguarmi a un altro metodo, ma ciascuno faccia come meglio crede.
      Chi fa l'arrangiatore e deve risistemare dieci volte a settimana una colonna sonora per adattarla a una scena teatrale o cinematografica sa bene cosa intendo, l'esportazione delle singole tracce in audio casomai la farai se vuoi farle missare a qualcun altro, ma la fai nel momento in cui serve e se serve, altrimenti non ce n'è proprio motivo.
      Comunque se il TO si trova bene così non sarò certo io a insistere ulteriormente per strappargli le informazioni che potrebbero risolvere il suo problema.
      Siamo tutti sulla stessa Bark.

      Post was edited 2 times, last by “Pilloso” ().

      Pilloso wrote:

      l'esportazione delle singole tracce in audio casomai la farai se vuoi farle missare a qualcun altro, ma la fai nel momento in cui serve e se serve, altrimenti non ce n'è proprio motivo.


      Pilloso, non è un caso se tutte le DAW implementano una funzionalità di consolidamento automatico delle tracce.
      Perché qualsiasi operatore professionale ha la prassi (e la necessità) di farlo.

      L'amatore si regola come meglio crede ovviamente, ma le best practice consigliano comunque di consolidare sempre in audio.
      Non solo per una questione di workflow e di separazione ideale delle fasi (quella ovviamente rimane una scelta soggettiva, almeno in assenza di vincoli di performance) ma ogni progetto ad un certo punto va consolidato anche solo per garantire la mera possibilità di riaprirlo in un futuro.
      Come dice Lattugo è fondamentale perché dopo un po’ di anni non hai più la possibilità di aprire gli stessi strumenti mentre una pista audio va sempre bene.
      Ne so qualcosa io che avevo la scheda hardware Sample Cell abbandonata da digidesign...
      Vorrei darti un migliore contributo ma non hai ancora detto:
      - a che latenza lavori;
      - quanta ram risulta occupata mentre i tuoi progetti suonano (con le tracce stumentali ancora in versione midi e non audio).
      - quanta % cpu risulta occupata .... (ecc. come sopra).


      Allora controllando ieri sera un paio di progetti ho notato in generale dal monitoraggio del sistema che la RAM occupata era circa 5 giga, la CPU intorno al 40% e la latenza impostata sui 512...

      Capisco che ci siano varie linee di lavoro ed in effetti una volta passato tutto in audio, in una successiva fase di arrangiamento, modificare le traccie sarebbe piuttosto problematico. Direi che il mio era un consiglio sul missaggio presupponendo che la produzione fosse diciamo "definitiva".
      Sulla comodità di riaprire un progetto con tutte traccie audio in un secondo momento non ci piove. Diciamo che mi piaceva capire un po' come fare senza sovraccaricare troppo la macchina visto che a volte già in fase di arrangiamento avevo avuto il messaggio alert di System overload.
      The lunatic is in my head
      @Lattugo certo, molti sw hanno anche un tastino "panic" per interrompere il midi in caso di errori, che non significa che sia la prassi averne, ma che i programmatori hanno pensato a un freno di emergenza da usare in caso di necessità. Il Freeze è esattamente la stessa cosa, se hai un sistema ben ottimizzato e funzionante puoi fare una carriera intera senza usarlo.
      Va benissimo passare in audio a prodotto finito, ma vi sembra normale che uno non riesca a finire un lavoro con le tracce in midi e poterlo ascoltare? Deve inizare a convertire tracce in audio quando ancora non ha finito di fare quelle midi? Perché non vedo altre soluzioni, se quando vado a fare la traccia numero 31 l'audio crasha, evidentemente devo passare in audio alcune tracce PRIMA di finire di suonare le ultime.
      Allora non parliamo di passare in audio le tracce di un lavoro finito, ma di appoggiarci all'audio per un sistema non ottimizzato, che è ben altra questione. E le tracce già passate in audio, quando le risento assieme alle nuove tracce midi che prima non esistevano, magari non mi piacciono più, devo rimodificarle in midi e ripassarle in audio... è chiaro cosa intendo?


      @maxiblues questi valori in effetti sembrano normali, però occhio, perché il sw sequencer ti indica la ram occupata da lui+plugin, ma non quella impegnata da sistema e altre cose, per cui è verosimile pensare che gli altri 3gb siano impegnati dal sistema (sarebbe più che normale) e che il tuo sia proprio un problema di limite ram raggiunto.
      Fermo restando che passerai in audio le tracce finite (e va benissimo) per i motivi che scrivo sopra puoi sempre aver bisogno di sentire tutte le tracce midi assieme prima di considerarle definitive e passarle in audio, per questo insistevo per darti un'altra soluzione.

      Il passaggio ai 16Gb molto probabilmente è la soluzione, capitata la stessa cosa a me, anni fa, con 8Gb e quel numero di tracce di campioni, tutto torna.
      Siamo tutti sulla stessa Bark.

      Pilloso wrote:

      Deve inizare a convertire tracce in audio quando ancora non ha finito di fare quelle midi? Perché non vedo altre soluzioni, se quando vado a fare la traccia numero 31 l'audio crasha, evidentemente devo passare in audio alcune tracce PRIMA di finire di suonare le ultime.
      Allora non parliamo di passare in audio le tracce di un lavoro finito, ma di appoggiarci all'audio per un sistema non ottimizzato, che è ben altra questione.


      Per mia esperienza quale che sia il sistema dato il musicista tende sempre a sforarlo.

      Era così con il multitraccia: avevo 16 piste e mi avrebbe fatto comodo averne 24, arrivato a 24 mi sognavo le 36, eccetera eccetera. Con un sistema digitale è esattamente lo stesso discorso: non importa quanto superdimensionata sia una macchina, ad un certo punto (presto) il musicista, esplorandone le possibilità tecnico-creative, arriverà al suo limite.

      Per questo diventa fondamentale associare agli skills tecnici e creativi anche una certa forma mentis che consenta di razionalizzare le risorse a disposizione. Sempre, perché queste non sono mai illimitate.

      Perciò il limite creativo va spostato a livello concettuale: per esempio se per un progetto ho bisogno di 120 VSTi che vanno insieme e la macchina non ce la fa, posso ragionevolmente consolidare per sezioni, o utilizzare il freeze per liberare risorse. L'importante è avere un approccio consolidato e razionale, e porto a casa il progetto senza compromessi, utilizzando tutte le 120 tracce ritenevo necessarie alla riuscita.

      Oppure mi blocco, vado a procurarmi una macchina che regga le 120 tracce, e se non mi è passata ogni velleità creativa, mi rimetto a lavorare. Se sono fortunato porto a casa il progetto ugualmente, ma mi è costato un sacco di soldi e di tempo in più.

      Ma il peggio viene domani, quando scopro che ho bisogno di 140 tracce e devo ricominciare tutto il giro...

      Lattugo wrote:

      Era così con il multitraccia: avevo 16 piste e mi avrebbe fatto comodo averne 24, arrivato a 24 mi sognavo le 36, eccetera eccetera. Con un sistema digitale è esattamente lo stesso discorso: non importa quanto superdimensionata sia una macchina, ad un certo punto (presto) il musicista, esplorandone le possibilità tecnico-creative, arriverà al suo limite


      È un concetto molto antico: "la ricchezza non è mai bastante"
      Quello che viene da chiedersi è: "quantità è sinonimo di qualita?"
      Io appoggio in pieno @Pilloso, io non sono un professionista, però potrei descrivermi come un semiprofessionista. fino a un annetto fa ho girato a destra e a manca facendo un po tutto quello che capitava e non ho mai capito di che pc avrei avuto bisogno. ora ho aperto uno studio di produzione di colonne sonore (che va ma non guadagna ancora abbastanza per quello dico semipro) e adesso ho un idea del pc dei miei sogni e so che se ben dimensionato mi durerà parecchio, anche perchè per come sono fatto io non sono uno che cambia le cose preso da gas, ma solo quando è necessità.

      Detto ciò anche io dopo varie esperienza ho deciso di mixare direttamente su kontakt. nel momento in cui il pc fatica a reggere (ho inquadrato il pc dei sogni ma non posso ancora permettermelo) allora consolido solo gli strumenti meno importanti o più impulsivi, ma strumenti melodici e/o che sorreggono la struttura armonica e quindi meritano più attenzione li tengo aperti. così facendo uso meno plug in, evitando di aggiungere ritardo sulla singola traccia lavorando direttamente sul suono e non dopo il suono.

      A fine progetto passo ovviamente tutto in audio...anche perchè tanto ormai ho consegnato la prima revisione e se il cliente ha da "ridire" sono modifiche meno incisive che 99 su 100 non richiedono l'apertura del kontakt, per quelle occasioni non cancello mai il progetto con i kontakt