Dubbio su mixaggio strumenti Virtuali

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      Dubbio su mixaggio strumenti Virtuali

      Ciao a tutti, da qualche tempo mi trovo ad avere questo dubbio amletico al quale non riesco a trovare soluzione. Sto adeguando dei pezzi elettronici che ho realizzato ripescando delle vecchie idee che avevo in mente e mi trovo nella situazione di avere molte tracce suonate tramite tastiera midi con utilizzo di vari Strumenti virtuali sia del sequncer Logic che AU ...
      Non so come procedere al mixaggio.... o meglio : iniziare a mixare già nel progetto o convertire tutti gli strumenti in tracce aif e da lì inserire i vari effeti e bus vari?
      Come posso procedere per avere una soluzione ottimale?
      Da una parte mi trovo con un progetto "pesante" per la macchina perchè pieno di Virtual Instrument che mi rallentano la CPU ma allo stesso tempo ho molte più possibilità di automazioni anche sui comandi dei singoli strumenti usati, dall'altro mi trovo un progetto più leggero in termini di affaticamento della macchina avendo convertito tutto in tracce audio, ma con minori possibilità di intervento...
      Purtroppo fino ad adesso ho fatto dei lavoretti con esclusivamente tracce audio registrate in presa diretta o microfonate senza dover ricorrere a troppi VI...
      Probabilmente è una domanda banale ma vorrei capire come solitamente procedete.
      Grazie
      Saluti
      Massimo
      The lunatic is in my head
      Ultimamente ho cominciato a "passare" tutto in audio. A parte il problema CPU, più che altro avere troppe opzioni può provocare quello che in inglese si dice "option paralysis", cioè l'avere troppe scelte ti porta a non prenderne neanche una, e il tuo mix rimane sempre fermo al punto di partenza. Comincia magari a passare le tracce di cui sei sicuro, e le altre che ritieni possano "subire" lo stesso trattamento di plug-in, ruotale su un bus per risparmiare CPU. Sicuramente procedere abbastanza veloce per avere un rough mix, ti aiuterà a capire se le decisioni che hai preso nella fase di produzione ti vanno bene. E ricorda che puoi sempre tornare indietro, e volendo puoi rinominare le sessioni progressivamente, così hai uno storico delle versioni
      io fino a qualche tempo fa facevo così: dopo che mi arrivava la composizione mi mettevo a fare l'arrangiamento e la scelta dei suoni senza pensare minimamente al mix (ovviamente una minima ci pensavo e mi portavo avanti su piccole cose) però cercando sempre di distinguere le due fasi. esattamente come una band in sala prove. finchè non è tutto pronto scritto e deciso non vanno in studio a registrare; così io finche l'arrangiamento e i suoni non mi soddisfano al 100% non li registro, a quel punto li passavo in audio e iniziavo il mix.

      ora tendenzialmente se non sono molti non li passo nemmeno in audio per questioni di tempo, mentre se sono molti passo in audio solo i più "stupidi" tipo clap o cmq suoni ambientali che restano sotto o i pad, mentre i suoni protagonisti magari li tengo aperti in modo che se ho bisogno di intervenire sul suono posso farlo senza utilizzare 200 plugin.
      potresti convertire tutte le tracce dei virtual intruments in tracce audio e salvare il file con il nome "XYZ.... mix", sul quale fai i missaggio; l'altro file te lo lasci nel caso che in corso di mix ravvisi la necessità di intervenire in maniera significativa su una delle tracce fatte coi virtual instrument.
      Visto che usi Logic, il mio consiglio è di utilizzare l'apposita funzione "project alternatives", ossia delle versioni diverse di uno stesso progetto. (è lo stesso concetto di salvare un'altra versione della song, ma qui hai un unico file).
      Io faccio sempre cosi: mi tengo la versione "arrangiamento" e quando passo al mix mi creo una "alternative" che chiamo MIX in cui non ho più alcun instrument, ma solo tracce audio.
      Nell'eventualità di dover correggere qualche parte MIDI, torno alla versione "arrangiamento" faccio la modifica, un nuovo export della parte e torno alla versione MIX.

      Post was edited 1 time, last by “spanck” ().

      Ottimo ... mi confermate quello che pensavo sui vantaggi di un mix con tracce audio!!

      spanck wrote:

      Visto che usi Logic, il mio consiglio è di utilizzare l'apposita funzione "track alternatives", ossia delle versioni diverse di uno stesso progetto. (è lo stesso concetto di salvare un'altra versione della song, ma qui hai un unico file).
      Io faccio sempre cosi: mi tengo la versione "arrangiamento" e quando passo al mix mi creo una "alternative" che chiamo MIX in cui non ho più alcun instrument, ma solo tracce audio.
      Nell'eventualità di dover correggere qualche parte MIDI, torno alla versione "arrangiamento" faccio la modifica, un nuovo export della parte e torno alla versione MIX.

      Grazie mille del Tips.. non conoscevo questa funzione !! Sembra davvero interessante...
      The lunatic is in my head
      <p>Una possibilit&agrave; ulteriore che mi sembra non sia stata citata &egrave; quella del freeze. Viene convertita la traccia in audio ma si pu&ograve; tornare indietro in qualsiasi momento.....Logic ha il pulsantino... con il simbolo del ghiaccio...se non ricordo male. In questo modo fai suonare l'audio ma conservi vsti e midi cosi come lo hai impostato. Ovviamente per apportare modifiche levi il freeze e lui torna indietro, fai le modifiche e rimetti in freeze....</p>

      <p>Non c'&egrave; carico su CPU del VSTi in modalit&agrave; freeze.</p>

      <p>Saluti</p>

      <p>&nbsp;</p>
      Le possibilità sono molteplici.

      A mio avviso, però, non è da sottovalutare la prassi di tenere distinte le varie fasi con una certa precisione: scrittura, produzione, registrazione, mix.

      In questo senso consolidare tutto prima di iniziare il mix aiuta, altrimenti si rischia di entrare in un loop che non fa bene al risultato finale.
      Mai avuto problemi di CPU con i VSTi, e spesso lavoro tenendo aperte 30 tracce di strumenti virtuali di cui almeno la metà sono Kontakt orchestrali.
      Più che lavorare ogni volta facendo mille passaggi da midi ad audio suggerirei di dimensionare bene il computer, che con una buona CPU non dovrebbe avere certe difficoltà, io lavoro con un i7 di 4 anni fa e spesso con tutto aperto non supero neanche il 50% di CPU.
      Se i VSTi sono di campioni come appunto Kontakt, bada bene che spesso in crisi più che la CPU è messa la RAM, 8 o meglio 16Gb sono ormai d'obbligo per lavorare in questo modo.
      Più aggressivi sula CPU invece sono plugin tipo Nebula e affini, o reverberi a convoluzione un po' pesanti che attingono al processore per calcolare i loro complessi algoritmi, verificare magari che non siano questi a metterci sopra il carico maggiore e che non abusiamo di troppe istanze, su tante tracce preferico un comp dignitoso ma leggero che 30 comp eccelsi ma pesanti, ammesso che servano tutti.

      Una cosa da verificare è anche la latenza, se si lavora molto ITB, una volta che si sono fatte le take degli strumenti acustici, meglio portarla sopra i 10ms e troverai che la cpu è molto meno affaticata causa non dover più "rincorrere" i calcoli dei plugin.
      Io in realtà la tengo sempre altuccia e la cosa non mi infastidisce neanche in registrazione, ma se la dimezzo allora sì che anche il mio pc viene messo in crisi, specie nei punti in cui il brano cambia tempo e i plugin sincronizzati ai bpm saltellano tutti assieme.

      Se tutto questo non servisse quoto comunque alla grande la funzione freeze, presente ormai in tutti i sequencer e nata apposta per questo scopo, con la comodità di poterla disattivare con un click per tornare in pochi seconti alla traccia in versione midi da modificare.
      Siamo tutti sulla stessa Bark.

      Pilloso wrote:

      Mai avuto problemi di CPU con i VSTi, e spesso lavoro tenendo aperte 30 tracce di strumenti virtuali di cui almeno la metà sono Kontakt orchestrali.
      Più che lavorare ogni volta facendo mille passaggi da midi ad audio suggerirei di dimensionare bene il computer...


      Non mi convince molto.
      Ad esempio, 30 tracce di VSTi possono sembrare molte a te, ma in molte altre applicazioni sono un numero risibile.
      "Dimensionare bene il computer" vuol dire corazzarlo per il massimo carico possibile che prevedi di potergli imporre (senza alleggerirlo) in un certo lasso di tempo...
      Ebbene, non è per niente detto che tu conosca le esigenze future. Queste possono cambiare in funzione di una miriade di fattori, inoltre, questo massimo carico (ammesso che ti metti la palandrana di Nostradamus e lo azzecchi) potrebbe essere richiesto solo molto sporadicamente.
      Prima o poi ti renderesti conto che con un po' di raziocinio puoi fare le stesse cose con una macchina che costa una frazione, e la metodologia ti permette di portare a casa ogni tipo di progetto, anche i più complessi.

      In un workflow pulito ed organizzato i passaggi da midi ad audio non sono mille, ma un semplice e rapido consolidamento che idealmente va fatto una volta sola.


      Una cosa da verificare è anche la latenza, se si lavora molto ITB, una volta che si sono fatte le take degli strumenti acustici, meglio portarla sopra i 10ms e troverai che la cpu è molto meno affaticata causa non dover più "rincorrere" i calcoli dei plugin.


      Se acquisisci segnali dall'esterno non ha senso tenere la latenza bassa.
      A meno che non li processi con qualche plug in tempo reale, ma è sempre meglio demandare ad unità esterne.

      Conviene tenere la latenza bassa solo quando si pilota un VSTi con una tastiera (o un controller), dopodiché si può alzare al massimo senza problemi.
      @Lattugo suvvia, non serve nostradamus per capire che i sw sono ogni anno più pesanti, è molto semplice la faccenda, buon processore, buona scheda madre e tanta ram, restando comunque su costi abbordabili, soprattutto se tutti quei plugin di cui parliamo li abbiamo acquistati e sappiamo quanto costano.
      E' ovvio che oggi un pc nuovo lo sfrutti poco e tra un anno di più, fino a quando lo troverai strozzato e allora ti pentirai di quei 100 euro risparmiati sul processore, non parlavo certo di una fuoriserie, ma di una scelta equilibrata che non penalizzi il cuore dello studio, a fronte di tutto quello che spendiamo in altre attrezzature.
      Ma comunque chi parla di esigenze future? Qui parliamo di esigenze attuali, ma senza sapere quali.

      Ma veramente nessuno si è reso conto che stiamo partecipando a un post sui limiti di una CPU senza sapere:
      - che CPU usa @maxiblues e di che anno (immagino sia un Mac ma quale?)
      - che altre caratteristiche ha il pc
      - quali e quanti plugin usa
      - qual è la latenza impostata sulla scheda
      - in quali situazioni/passaggi in particolare nota rallentamenti
      - cosa dice il suo sw in merito alla % di utilizzo della cpu e di che variazioni parliamo.

      Diamo risposte alla cieca... Ma che è, un post filosofico?
      Allora dirò che secondo me devi trovare un tuo equilibrio interiore e poi tutto il mix troverà il proprio.
      In mancanza di altri dati mi rifiuto di scrivere cose serie.

      Riguardo alle latenze intendevo esattamente quello, ma ricorda anche chi registra qualsiasi strumento monitorandosi dal sistema del sequencer e non in diretta, oppure ascoltandosi da cose tipo Guitar Rig.
      Siamo tutti sulla stessa Bark.
      @Pilloso

      Evidententente il mio discorso non era chiaro, me ne scuso.
      Prescindeva dalle esigenze specifiche del TS, e si focalizzava sull'approccio, ed è valido in qualsiasi condizione ed esigenza operativa.

      Tu hai fatto l'esempio del tuo setup (che risponde alle tue esigenze) e hai menzionato la questione del "corretto dimensionamento" per evitare di convertire in audio, io ho affrontato la questione in termini generali, e resto convinto che l'approccio più efficace sia quello di ottimizzare.

      Lattugo wrote:

      Perché mai?


      Beh se si registra audio ascoltando l'input monitoring e rapportandosi al tempo del sequencer e alle tracce del progetto già registrate in esso è fondamentale sentirsi in real time con latenza zero o quasi. Ma credo tu lo sappia
      : )
      In mix la latenza perde di importanza in quanto è identica per ogni traccia.
      Ciao

      loyuit wrote:

      Lattugo wrote:

      Perché mai?


      Beh se si registra audio ascoltando l'input monitoring


      Giustappunto avevo scritto:

      Lattugo wrote:


      Se acquisisci segnali dall'esterno non ha senso tenere la latenza bassa.
      A meno che non li processi con qualche plug in tempo reale, ma è sempre meglio demandare ad unità esterne.


      Che è l'unico motivo che ti costringerebbe ad ascoltare l'input monitor software.
      Proprio per questo le schede dedicate (anche le più basiche) implementano il direct monitoring.
      Loyuit ha chiaramente citato quello che è invece il problema più comune, a quanto mi hanno riferito alcuni bravi chitarristi che devono fare anche pezzi un po' veloci: se tu lavori con una certa latenza, il problema non è tanto la chitarra, che senti in tempo reale, ma le tracce della base che ascolti in playback durante la registrazione, che seguono la latenza.
      Comunque in tutto questo il TO non ci ha ancora detto nulla di utile sul suo problema :)
      Siamo tutti sulla stessa Bark.

      Pilloso wrote:

      Loyuit ha chiaramente citato quello che è invece il problema più comune, a quanto mi hanno riferito alcuni bravi chitarristi che devono fare anche pezzi un po' veloci: se tu lavori con una certa latenza, il problema non è tanto la chitarra, che senti in tempo reale, ma le tracce della base che ascolti in playback durante la registrazione, che seguono la latenza.


      ???

      Non credo con un software di recording dal 2001 in poi.
      La latency compensation è un processo rodato da molti anni, almeno sui sw più diffusi.
      Poi magari c'è in giro qualche plugin specifico che contiene un errore e fa casino, ma non è un problema di infrastruttura o di gestione delle latenze del sistema.