Registrare con Home studio e Mixare in casa discografica?

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      Registrare con Home studio e Mixare in casa discografica?

      Sono un artista che sopravvive con poco al mese e parte di questo lo investo nei miei progetti in cui credo fermamente. Ne vale davvero la pena, altrimenti non lo farei. Mi spinge anche il fatto che nel mondo reale le prospettive sono dannatamente remote. Quindi, cosa ci perdo? Il talento ce l' ho, le idee pure e le possibilità si creano! Questo è il mio modo di vedere le cose e penso che sia un bene! Tutto sommato, proprio perché ho carenza economica mi ritrovo a dover fare i salti mortali pur di portare avanti questa mia prospettiva importante. E siccome per me sarebbe proibitivo stare ai costi di una casa discografica, pensavo di acquistare ciò che mi serve: monitors, scheda audio, microfoni, etc.. E registrare tutto da me in raw. Registrazioni piatte intendo, non editate, come quelle che farei con un cellulare per intenderci però con miglior qualità su cui lavorare. Dopo, con un po' di soldi, con calma potrei passare in una casa discografica per far mixare i progetti. Ne varrebbe la pena? Conta molto la camera isolata? C'è il modo di isolare una camera efficaciemente con ingegno ed un budget ridotto? C'è da dire che Io detesto il suono asciutto, quindi anche provando a registrare chitarra/basso in un armadio, a me non piace come viene fuori il suono. Mi da l' idea di un suono tipo da "scatola". Preferisco qualcosa di più "aperto", ma ho già delle idee su come adattarmi. Guardo molti molti video guida, tests di prodotti e chiarimenti vari. Saprei abbastanza bene come comportarmi da autonomo. Posseggo già: chitarra, basso (ed annessi amplificatori) e batteria, suono e canto anche. Le idee non mi mancano!

      Mi chiedevo però, per un professionista, quali sarebbero i requisiti importanti o accettabili per poter lavorare ad una o più tracce autoprodotte. Anche in termini di configurazione. Bisogna spendere una fracca di soldi o si accontentano anche di una scheda audio di livello tipo RME? Anche il tipo di software ovviamente. Oramai si lavora in digitale e sebbene sia un problema per la sua freddezza, in termini di prodotti ci offre comunque molte prospettive vantaggiose. Perché oggi giorno si trovano strumentazioni OTTIME a poco prezzo, cosa che con l' analogico di decine di anni fa era molto remota, se non impossibile. Metto tutte le mie speranze in questo thread, vi chiedo consiglio! :rolleyes:

      Oggi pomeriggio mi sono informato ed ho preventivato le spese per un eventuale giorno in casa discografica: 250 euro per un giorno di lavoro. Son pochi, hanno strumentazioni buone (non so poi cosa in affitto, e cosa non) alcune migliori di quelle che prenderei io ma non credo che sia la scelta adatta per me in questo momento. Però d' altro canto, con minimo una settimana (Se va bene) di incisioni per un EP mi verrebbe a costare 1750 euro escluso il mixing. Per cui, tanto vale fare le registrazioni a casa con la configurazione più che degna che acquisterei intorno ai 1400 euro e con qualche soldino in più isolo la camera così da farci tutte le incisioni che voglio.

      Il messaggio è stato modificata 2 volte, ultima modifica da “Warmuser” ().

      Registrare autonomamente e missare in studio? Tecnicamente è possibile.

      Però (dando per scontato che le riprese vengano fatte con competenza ed attrezzatura adeguata) sarebbe importante avere anche una figura di coordinamento (tipicamente il produttore) che assicuri la coerenza di ciò che viene fatto in ogni fase, e che traduca le esigenze interfacciandosi con i tecnici.
      Devi solo rendere decente il modo in cui suona la stanza, oppure devi anche contenere i rumori provenienti dall'esterno / evitare di disturbare i vicini? Nel secondo caso, il costo è sicuramente importante (io vivo in campagna in una casa isolata con i vicini a 100 metri e posso anche sbattermene se si sente un po' di musica in cortile, ma sarebbe tutta un'altra storia se abitassi in un condominio o anche solo in una villetta in una zona residenziale).

      L'altro punto critico secondo me è la batteria: hai degli ambienti adatti in cui registrarla (per dimensione/acustica e insonorizzazione verso l'esterno - credo che avrei problemi anch'io con la batteria)? Possiedi già i microfoni per registrarla, oppure devono rientrare in quei 1400 € di budget (perché tra una scheda audio multicanale e una manciata di microfoni - e non parlo di chissà che microfoni - si fa presto a spendere delle belle cifre)? Se fossero solo chitarre/bassi e voce, con una scheda con 2-4 canali microfonici, 2-3 microfoni discreti e nel caso una d.i. box credo staresti nel budget senza particolari problemi, mentre ho delle riserve se c'è di mezzo una batteria.


      Per il resto, penso non ci siano particolari problemi ad ottenere dei risultati decenti registrando a casa e mixando in studio (ovviamente sto generalizzando, perché dipende dagli strumenti da registrare, dagli ambienti di ripresa, dalla qualità della strumentazione scelta, dalla qualità delle riprese e via dicendo).... Verosimilmente non sarà come registrare in uno studio dotato di ambienti pensati per avere una certa acustica, con strumentazione di un certo livello e tecnici competenti che guidano la ripresa, ma penso possa essere un compromesso accettabile se il budget impone delle scelte...

      Ad ogni modo penso che la cosa più importante sia stabilire un buon rapporto con il tecnico che si occuperà del mix, già da prima di iniziare la ripresa, in modo di decidere insieme come registrare (tecniche di ripresa, eventuale scelta della strumentazione da acquistare, ecc) per metterlo nelle condizioni di fare il proprio lavoro al meglio.


      Considera anche che quando lavori in un contesto home studio, oltre al cappello di artista devi vestire anche quello del tecnico: oltre a comportare maggiore fatica, spesso questi ruoli si distolgono l'attenzione a vicenda. È facile perdere l'ispirazione perdendosi in dettagli tecnici, così come è facile sorvolare su dettagli tecnici quando si è colti dall'ispirazione. Se la tua priorità è l'aspetto artistico, ti consiglierei di cercare di mantenere una certa semplicità dal punto di vista tecnico (nei limiti del possibile, ovviamente), in modo di limitare il costo di tempo/energie associato a questi aspetti...
      Il rispetto si costruisce solo insieme.
      Quella di registrare "in casa" e far missare "fuori", da un tecnico specializzato, è una strada oggi piuttosto comune.
      Per darti un' idea, prendendo solo me come esempio pratico, ho fatto un rapido calcolo e delle ultime 60 band con cui ho lavorato 32 hanno registrato in casa, chi tutto chi buona parte. Praticamente il 50%. E del restante 50%, una buona fetta ha registrato in situazioni che erano più vicine all' home che allo studio vero e proprio.

      Chiaramente da solo non posso fare statistica, ma il mio singolo caso può magari aiutarti ugualmente ad inquadrare meglio la questione.

      Le tue domande sono...

      Se sia possibile farlo.
      Risposta: sì, è possibile.

      Se abbia senso.
      Risposta: sì, ha senso.

      Quali siano i requisiti.
      Risposta: è tutta qui la questione.

      I requisiti purtroppo sono tantissimi e riguardano prima di tutto il sapere cosa fare e come farlo, solo in seconda battuta il dove ed alla fine con che mezzi.
      Al di là del sapere che microfono comprare, o che software utilizzare, devi sapere come approcciare all' arrangiamento ed al layering di un brano... e sono cose che impari, se ci arrivi perché sei bravo e portato, con anni di esperienza.
      In genere fai un primo disco in studio, o seguito da un tecnico, cercando di capire i suoi metodi, poi provi a replicarli da solo e cerchi di capire cosa funziona o meno per te. Vai avanti così per un po' e con il tempo acquisisci quel minimo di conoscenza ed esperienza che ti permetterà di staccarti e tentare di fare da solo.

      Quindi "rubi" le conoscenze di una persona con esperienza, le fai tue e le replichi, tante volte, sbagliando e riprovando, fino ad arrivare ad un punto in cui inizi un po' a padroneggiarle.

      Ma le conoscenze da acquisire sono tante, è un processo lungo e nel frattempo quello che sai non ti permette di arrivare, da solo, ad un risultato dignitoso.
      Alla fine devi acquisire un linguaggio nuovo, quindi la complessità è più o meno come quella di imparare una nuova lingua. Immagina quanto tempo ti servirebbe per saper parlare una nuova lingua da zero, e quanto sarebbe più difficile senza nessuno che te la spieghi.

      Tutto questo per dirti che, lungi da me scoraggiare il sistema "rec home - mix studio", che è una buona fetta del mio lavoro di ogni giorno, ma non credere che sia una cosa che puoi affrontare da solo al tuo stato attuale di preparazione.

      Ad esempio...
      con alcune band che seguo da tempo, diverse ormai, abbiamo intavolato un ragionamento generale di produzione a distanza. Ho disegnato l' ambiente dove registrarsi, spiegato come costruirlo, fatto "la lista della spesa" di mic, pre, ecc, spiegato come settare il tutto, spiegato la differenza tra registrare uno strumento invece che un altro, quante take fare, come capire se ciò che hai fatto è "mix ready" o se è da rifare, ecc ecc.
      In sostanza ho fatto in modo che, volendo loro fare tutto da soli, potessero farlo nel migliore dei modi così da poter essere indipendenti, sereni in mix e avere la possibilità di tirare fuori qualcosa di buono, cosa altrimenti impossibile.
      Dovresti trovare qualcuno che sia disposto a fare lo stesso, o qualcosa del genere, ma devi considerare che l' inizio, tra lavori in casa, acquisto della strumentazione e tempo da investire per l' acquisizione di un metodo, è tutt' altro che semplice.

      Ci sarebbero altre mille coe da dire, ma mi fermo qui perché ho già scritto un papiro e speso mezz' ora.
      Auguri :)
      Giampiero Ulacco
      Mixing Engineer
      sempre senza voler demoralizzare, considera pure che il 99% di quelli che hanno a che fare con la musica pensa di avere qualcosa di speciale da dire che possa interessare ad un pubblico prescindendo dalla forma e dalla cura con cui viene presentato. Ci sono pure casi estremi in cui ricadono alcuni che non riescono a comprendere come tanto talento non venga compreso ad esempio da altri disposti ad investirci come produttori o etichette. Confrontarsi col professionale aiuta anche a ridimensionare spesso le aspettative.
      se vendete il database mi incazzo.
      Esistono diversi studi che hanno la loro etichetta e ti fanno un ottimo prezzo per registrazione e mix in cambio delle edizioni dei brani.
      Almeno una prima esperienza in studio, come giustamente diceva @PAPEdROGA , è il modo migliore per rubare un po di mestiere.
      Le mie foto...
      SenzaLegge
      Il mio soundcloud

      Orecchie funzionanti e studio sonorizzato come Cristo comanda...
      Ti consiglio di leggere ed assimilare bene quanto ti hanno scritto negli ultimi 3 post perché (secondo me) sono perle di saggezza e ognuno affronta il discorso da un punto di vista diverso

      Io, che ho già passato quello che vuoi fare tu, posso aggiungere solo che (come dice Pape) da soli è ancora tutto più difficile quindi ti suggerirei:
      - collaborare con qualcuno (già attrezzato e pratico di registrazioni su sequencer) che ha la tua stessa passione, tu puoi aiutarlo nelle sue cose visto che suoni diversi strumenti e canti e viceversa lui ti aiuta nei tuoi progetti, il tutto a costo praticamente zero e con il bonus di confrontarsi e crescere insieme
      - comincia a suonare dal vivo con una band cui piacciono le tue composizioni, ormai oggi per farsi conoscere è importante suonare dal vivo (la famosa gavetta) e una volta che siete preparati potreste anche registrare direttamente in studio dividendo le spese e limando i tempi necessari
      sono 2 strade ma potresti percorrerle insieme in modo da accellerare i tempi, vedo che hai fretta ;)

      Warmuser ha scritto:

      Mi chiedevo però, per un professionista, quali sarebbero i requisiti importanti o accettabili per poter lavorare ad una o più tracce autoprodotte. Anche in termini di configurazione. Bisogna spendere una fracca di soldi o si accontentano anche di una scheda audio di livello tipo RME? Anche il tipo di software ovviamente. Oramai si lavora in digitale e sebbene sia un problema per la sua freddezza, in termini di prodotti ci offre comunque molte prospettive vantaggiose. Perché oggi giorno si trovano strumentazioni OTTIME a poco prezzo, cosa che con l' analogico di decine di anni fa era molto remota, se non impossibile. Metto tutte le mie speranze in questo thread, vi chiedo consiglio!


      Premesso che, le risposte precedenti sono tutte utili, voglio dirti anche la mia: il requisito fondamentale è il tuo orecchio! Hai voglia a comprare roba, insonorizzare stanze, l'ultimo software sul mercato, ma se non hai la "recchia" c'è poco da fare, per cui non ti proporrò i suggerimenti per l'acquisto.

      E' dai primi anni 90 che ho la "passione" di fare riprese audio, non ti dico manco con cosa ho iniziato, ma alla base di tutto ci deve essere quella molla che ti spinge ad essere affascinato dalla materia, che spesso sopperisce a gravi mancanze economiche/fisiche. Da qualche anno il mio "set" per registrare è composto da: Scheda audio M-audio audiophile usb, regalata a garibaldi quando si è sposato con anita, ma ne aveva avuta anche un'altra, e questa l'ha data a me. Un mic a condensatore cinese Nady, da 54 euri, preso 10 anni fa. Collegato ad un mixerino 6 canali della alesis, che entra in un pc con sopra windows (...) e come Daw uso Sonar x3 producer, ormai già di qualche annetto. Il tutto in una stanza NON insonorizzata manco in minima parte.
      Peeeeeerò... dopo circa 30 anni di sbattimenti, e prove e riprove, riesco a cavarne qualcosa di DECENTE, che una volta dato al tecnico per il mastering finale NON CI CREDE che l'ho fatto con questi mezzi.
      Ovvio, e ripeto; è un prodotto DECENTE su cui però (volendo) ci si può lavorare per cavarne un prodotto che non sfigurerebbe su un cd in vendita.
      Probabilmente con strumentazione/ambiente migliore potrei fare ancora meglio, ma chissà. Tutto questo per dirti che, alla fine, occorre grande passione, mooooolto tempo per fare esperienza, e una bella recchia. Su questo non si transige.
      Resistance... is futile. We are KORG, so you'll be synthetized!

      BjHorn ha scritto:

      [/url][/url]']

      Warmuser ha scritto:

      Registrare con Home studio e Mixare in casa discografica? - Mixaggio e mastering - Homestudioitalia | Il forum italiano di home recording e strumenti musicali']Registrare con Home studio e Mixare in casa discografica? - Mixaggio e mastering - Homestudioitalia | Il forum italiano di home recording e strumenti musicali']Registrare con Home studio e Mixare in casa discografica? - Mixaggio e mastering - Homestudioitalia | Il forum italiano di home recording e strumenti musicali[/url]']Mi chiedevo però, per un professionista, quali sarebbero i requisiti importanti o accettabili per poter lavorare ad una o più tracce autoprodotte. Anche in termini di configurazione. Bisogna spendere una fracca di soldi o si accontentano anche di una scheda audio di livello tipo RME? Anche il tipo di software ovviamente. Oramai si lavora in digitale e sebbene sia un problema per la sua freddezza, in termini di prodotti ci offre comunque molte prospettive vantaggiose. Perché oggi giorno si trovano strumentazioni OTTIME a poco prezzo, cosa che con l' analogico di decine di anni fa era molto remota, se non impossibile. Metto tutte le mie speranze in questo thread, vi chiedo consiglio!


      Premesso che, le risposte precedenti sono tutte utili, voglio dirti anche la mia: il requisito fondamentale è il tuo orecchio! Hai voglia a comprare roba, insonorizzare stanze, l'ultimo software sul mercato, ma se non hai la "recchia" c'è poco da fare, per cui non ti proporrò i suggerimenti per l'acquisto.

      E' dai primi anni 90 che ho la "passione" di fare riprese audio, non ti dico manco con cosa ho iniziato, ma alla base di tutto ci deve essere quella molla che ti spinge ad essere affascinato dalla materia, che spesso sopperisce a gravi mancanze economiche/fisiche. Da qualche anno il mio "set" per registrare è composto da: Scheda audio M-audio audiophile usb, regalata a garibaldi quando si è sposato con anita, ma ne aveva avuta anche un'altra, e questa l'ha data a me. Un mic a condensatore cinese Nady, da 54 euri, preso 10 anni fa. Collegato ad un mixerino 6 canali della alesis, che entra in un pc con sopra windows (...) e come Daw uso Sonar x3 producer, ormai già di qualche annetto. Il tutto in una stanza NON insonorizzata manco in minima parte.
      Peeeeeerò... dopo circa 30 anni di sbattimenti, e prove e riprove, riesco a cavarne qualcosa di DECENTE, che una volta dato al tecnico per il mastering finale NON CI CREDE che l'ho fatto con questi mezzi.
      Ovvio, e ripeto; è un prodotto DECENTE su cui però (volendo) ci si può lavorare per cavarne un prodotto che non sfigurerebbe su un cd in vendita.
      Probabilmente con strumentazione/ambiente migliore potrei fare ancora meglio, ma chissà. Tutto questo per dirti che, alla fine, occorre grande passione, mooooolto tempo per fare esperienza, e una bella recchia. Su questo non si transige.


      Ho l' orecchio assoluto. Bitch please! Ma devo capire come impostare la camera per farla suonare bene. Questo per me non è ancora assodato del tutto.

      Il messaggio è stato modificata 2 volte, ultima modifica da “Warmuser” ().

      DBarbarulo ha scritto:

      Registrare con Home studio e Mixare in casa discografica? - Mixaggio e mastering - Homestudioitalia | Il forum italiano di home recording e strumenti musicali[/url]']sempre senza voler demoralizzare, considera pure che il 99% di quelli che hanno a che fare con la musica pensa di avere qualcosa di speciale da dire che possa interessare ad un pubblico prescindendo dalla forma e dalla cura con cui viene presentato. Ci sono pure casi estremi in cui ricadono alcuni che non riescono a comprendere come tanto talento non venga compreso ad esempio da altri disposti ad investirci come produttori o etichette. Confrontarsi col professionale aiuta anche a ridimensionare spesso le aspettative.


      Certamente, sto sperimentando attualmente il tuo punto di vista. Però non penso di essere fuori luogo. Personalmente so quello che posso fare. E so cosa pensa la gente dei miei contenuti.
      Giustamente c'è da convincere il prossimo, questo si.
      Grazie a tutti per gli importantissimi consigli. Per me sono fondamentali, ma mi stavo chiedendo una cosa. E' un piccolo OT, siccome sono in fase di preparazione dei brani. E personalmente li compongo ascoltando le registrazioni e sviluppandoci una parte tramite work around sulla traccia eseguita. Stavo pensando di acquistare un qualcosa tipo un looper, che non sia limitato nel tempo di registrazione, in modo da simulare una band. Dato che tutti gli artisti scappano da me.. Purtroppo non riesco a trovare gente davvero motivata, che ci creda. Per me invece è un progetto importante. Ci sto investendo perché sono certo dell' esito. Ci vuole solo molta competenza, pazienza e sbattimento. Ma il risultato finale ci sarà! Ne sono certo.

      Sapreste consigliarmi cosa potrei utilizzare nello sviluppo di un brano? Avevo pensato ad un looper ma sono limitati nel tempo di registrazione. Ed io faccio roba parecchio lunghetta (oltre i 5 minuti).
      Per cui, ho pensato che dovevo trovare qualcos' altro per registrare chitarra/e, basso e voce. Con la batteria suono sopra al loop. Idee? Questo ha da intendersi per le "prove" non la traccia finale. Purtroppo, ahìmé sono sfortunato con le bands.. Mi devo arrangiare! Nessuno si adatta alle mie metodologie. ;)

      Warmuser ha scritto:

      Ho l' orecchio assoluto. Bitch please! Ma devo capire come impostare la camera per farla suonare bene


      Io relativo, ma è comunque relativo! Ovvero, è utile averlo, ma per orecchio intendo altro! :D
      Bisogna avere e sviluppare un ascolto "critico", sapere come deve "suonare" il singolo strumento e come si amalgama poi col "tutto", capire se ci sono troppe alte, o poche basse. Imparare i trucchetti della ripresa, missaggio, ecci ecci... insomma cose che si apprendono lentamente e solo con l'esperienza, non voglio scoraggiarti assolutamente, ma non è proprio semplicissimo! Giusto una curiosità: ma perchè scappano da te? Che minchia scrivi? :)
      Resistance... is futile. We are KORG, so you'll be synthetized!

      Lattugo ha scritto:

      Registrare con Home studio e Mixare in casa discografica? - Mixaggio e mastering - Homestudioitalia | Il forum italiano di home recording e strumenti musicali[/url]']Ma scusa, un normale sequencer (anche economico, come Reaper) mi sembra più adatto allo scopo di qualsiasi looper...


      Può darsi, ma io non lo sapevo. :)

      BjHorn ha scritto:

      ']

      Warmuser ha scritto:

      Registrare con Home studio e Mixare in casa discografica? - Mixaggio e mastering - Homestudioitalia | Il forum italiano di home recording e strumenti musicali[/url]']Ho l' orecchio assoluto. Bitch please! Ma devo capire come impostare la camera per farla suonare bene


      Io relativo, ma è comunque relativo! Ovvero, è utile averlo, ma per orecchio intendo altro! :D
      Bisogna avere e sviluppare un ascolto "critico", sapere come deve "suonare" il singolo strumento e come si amalgama poi col "tutto", capire se ci sono troppe alte, o poche basse. Imparare i trucchetti della ripresa, missaggio, ecci ecci... insomma cose che si apprendono lentamente e solo con l'esperienza, non voglio scoraggiarti assolutamente, ma non è proprio semplicissimo! Giusto una curiosità: ma perchè scappano da te? Che minchia scrivi? :)


      Non si trovano bene con approccio alla Roger Waters. Free int. ;) Cmq per quanto riguarda creare un brano e renderlo ascoltabile, ne sono assolutamente capace. Riesco bene in questa cosa. Non mi scoraggio affatto, ho un dono e lo uso con tutto me stesso.
      Però giustamente non ho delle valide esperienze studio, questo si.
      Stavo pensando, scheda audio o mixer? Ci sono dei mixer davvero niente male sulla fascia di prezzo 600-1000. Il mio dubbio sono i converters ed i preamps. Personalmente punterei ad una scheda tipo RME Babyface (o superiore) oppure Audient id44. Però ho trovato dei bei Mixer della Presonus. Sicuramente molti canali mi farebbero comodo. Potrei soddisfare 4 esigenze: recording in home studio, recording in live, recording in rehearsal, looping in rehearsal. Il mio dubbio è, sono migliori o pari valore rispetto alle schede audio in termini di registrazione? Più dettagliate sono le tracce, più piacevoli sono da ascoltare e più margine di lavoro danno. Cosa ne pensate?

      2-Bus ha scritto:

      ']@Warmuser perché non ti affidi a @PAPEdROGA']Registrare con Home studio e Mixare in casa discografica? - Mixaggio e mastering - Homestudioitalia | Il forum italiano di home recording e strumenti musicali? Non è facile trovare un rapporto qualità, abitudine a lavorare in situazioni simile alle tue, costi, professionalità, pronto ad aiutarti e indirzzarti ed esperienza in giro.

      Secondo me faresti la scelta giusta.


      Non è così semplice, ho problemi a mettere da parte denaro con un lavoretto part-time (280 al mese). Preferisco prima farmi notare e poter lavorare autonomamente anche per rendermi visibile su Internet. Dopo per gradi farò le cose in grande. Perché al momento per me è proibitivo l' approccio professionale per una mera questione di soldi. Ovvero: andare in un' altra città, lavorare dei giorni a delle sessioni studio, trovare vitto e alloggio, taxi, trasporti, affitto della strumentazione, etc.. Mi costa più di quanto potrei fare a casa mia, con la mia strumentazione, un po' di competenza ed un buon isolamento. Per il mixaggio logicamente posso rivolgermi in un ottimo studio vicino, ma per abbattere i costi preferisco creare un mio piccolo home studio indipendente dove registrare le tracce non editate e poi portarle in sede professionale per il mixaggio. Contate che guadagno davvero poco con un "lavoro" part-time. Per me è proibitivo tentare questo genere di possibilità al momento. Anche perché non si trova di meglio, gli impedimenti sono molti e di materiale da registrare ne ho davvero tanto. Sono inoltre orientato nell' iniziativa del farmi conoscere proprio per realizzare e farmi notare.

      Poi riflettendo su questa risposta non ho potuto far a meno di mettere in chiaro una cosa, portarsi gli strumenti dietro è parecchio impegnativo. Mentre da casa è tutto più semplice.
      Personalmente mi preoccupo molto di avere un ambiente quanto più approssimativamente adatto, quindi gli speakers li allontanerò 1,5 metri dal muro, idem per gli amplificatori, per maggior professionalità, avendo una camera rettangolare l' ho divisa a metà: la parte che da all' interno sarà la camera, la parte che da all' esterno sarà lo studio. Acquisterò dei pannelli per correggere l' acustica della camera. So già come orientare e posizionare i microfoni in base alle mie esigenze particolari. La batteria mi toccherà registrala in studo probabilmente. Per basso, chitarra e voce, no problem. :thumb up:

      DBarbarulo ha scritto:

      Registrare con Home studio e Mixare in casa discografica? - Mixaggio e mastering - Homestudioitalia | Il forum italiano di home recording e strumenti musicali[/url]']sempre senza voler demoralizzare, considera pure che il 99% di quelli che hanno a che fare con la musica pensa di avere qualcosa di speciale da dire che possa interessare ad un pubblico prescindendo dalla forma e dalla cura con cui viene presentato. Ci sono pure casi estremi in cui ricadono alcuni che non riescono a comprendere come tanto talento non venga compreso ad esempio da altri disposti ad investirci come produttori o etichette. Confrontarsi col professionale aiuta anche a ridimensionare spesso le aspettative.


      Faccio parte dell' 1% fortunatamente. :)
      Scusate l' OT ma non ha senso aprire un' altra discussione. Sapreste indicarmi quali Cavi XLR Bilanciati Microfonici e TRS per Monitor convenga prendere? C'è davvero tanta confusione in giro.Sto acquistando la seguente configurazione:- Yamaha HS7- RME Babyface Pro- Rode NT2-A (uno è già incluso) + Altro microfono + altro cavo xlr Avevo visto i cavi della Planet Waves ma non mi sembrano sinceri, i Reference costano tanto e confondono, poi 140 euro per un kit al momento per me sono proibitivi. I mogami gold/silver sarebbero buoni ma non riesco a capire quali modelli di jack sarebbero adatti. Consigli? Vorrei stare sui max 90 euro per i cavi, sforo proprio se ne vale la pena. Anche meno andrebbe bene. L' importante è che siano bilanciati e di buona costruzione, almeno da 3/6mt. Non acquisto su thomann, ma altrove per risparmiare.