Come correggere l’audio di brani composti con Cubase 5

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      Come correggere l’audio di brani composti con Cubase 5

      Salve a tutti, volevo esporvi il mio problema con la resa audio di alcuni brani, sperando in qualche risposta. Ho da poco finito di registrare su Cubase 5 dei brani, composti più o meno per il 90% da strumenti vst e per il 10% da registrazioni audio. Durante la composizione mi sono servito di cuffie audio technica monitor che mi riproducono un suono perfetto, come io lo desidero, solo che, provando a riprodurre i brani alle casse dello stereo (ho provato con più stereo) mi esce un suono diverso, con molto “rimbombo” e soprattutto con le diverse tracce non ben distinguibili tra di loro come in cuffia (so che questo è normale ma l’effetto che scaturisce dalle casse è inascoltabile). Ho sentito che si tratta di un problema di frequenze, ma non so proprio dove mettere le mani, in realtà non sono neanche sicuro che sia risolvibile. Credo di essermi spiegato bene... come avrete già capito sono totalmente ignorante in campo. Spero in un vostro aiuto... vorrei mettere al mondo la mia creatura il più presto possibile :D

      gabriele_bellizzi wrote:

      Ho sentito che si tratta di un problema di frequenze, ma non so proprio dove mettere le mani


      Eeeeeeeeh... benvenuto tra noi!
      Il problema principale è che usi le cuffie per fare il missaggio.
      Dato che sei un "novizio" (c'è scritto sotto il tuo avatar...) parto dal presupposto che tu sia ignaro di TUTTO, per cui userò un linguaggio estremamente elementare, per i particolari tecnici ci sarà tempo! :)

      Intendiamoci, l'uso delle cuffie per missare si può fare, ma solo dopo che hai capito come "suonano", e i limiti che hanno, ovvero: se in cuffia senti poche basse è un limite della cuffia, ma in realtà ci sono. Ed esplodono quando poi passi il brano in altri diffusori.
      La maniera corretta è quella di usare delle casse "monitor" mentre si lavora. Sono delle particolari casse acustiche che cercano di essere quanto più lineari possibile, in modo da rendere paro paro l'effetto finale, e farti rendere conto degli "errori" che si creano, magari una traccia ti suona pulita, ma insieme a qualche altra le frequenze si sommano e creano disturbo.
      Con l'uso dei monitor, si pone un altro problema: l'acustica dell'ambiente in cui suonano. E cioè, se i mobili, pareti, e tutto quello che ci sta, influenza più o meno in maniera importante il suono che esce dai monitor. Magari un angolino della stanza "riflette" troppe frequenze basse, e falsa il risultato, la tenda alla finestra taglia le alte (idem come prima) per cui bisognerebbe anche "trattare" acusticamente l'ambiente.
      E non bastano i cartoni delle uova, occorrono materiali adatti, strutture particolari, e studi mirati (e costosi) fatti da professionisti.

      Per cui dovresti valutare se fare il passo "avanti" nel mondo delle registrazioni homemade, Comprare le casse monitor e trattare l'acustica dell'ambiente (e accumulare l'esperienza necessaria per cavarne qualcosa di decente) oppure prendere tutto il materiale, e rivolgerti ad uno studio attrezzato per fare i tuoi missaggi in compagnia di un addetto ai lavori. La seconda opzione secondo me ti costerà molto meno, la prima oltre ai soldi ci vuole studio, molto studio, ancora studio, mooooolto tempo, sconfinata pazienza e passione e innumerevoli tentativi.
      Resistance... is futile. We are KORG, so you'll be synthetized!
      Ciao, grazie! Ho capito, avrei dovuto mixare con delle casse monitor... ma, devo dire che anche se le avessi avute non avrei potuto usarle a pieno dato che spesso quando registro sto fino a notte inoltrata, quindi le cuffie sono imprescindibili (mi riconduco quindi al fatto che non ho pretese per quanto riguarda la professionalità, ovviamente per un mio prossimo album vedrò di utilizzarle), il problema è che in questo caso il danno è fatto, e ho impiegato ben più di un anno per concludere il tutto, non posso proprio far nulla per risolvere almeno un minimo? Posso dire che non è tanto il fatto dei volumi delle tracks nelle casse sfasati rispetto a quelli nelle cuffie, quanto la percezione proprio di una sensazione di confusione in tutto l’audio, spesso come se delle frequenze basse coprissero e ovattassero il resto.

      Post was edited 1 time, last by “gabriele_bellizzi” ().

      Ciao,

      uno dei grandi temi del missaggio, e della produzione audio in generale, è la cosiddetta "traslabilità" del risultato che ottieni in ambiente controllato (studio) quando porti il materiale nel resto del mondo, in cui le condizioni d'ascolto sono raramente ottimali ma soprattutto molto diverse e variabili tra loro.

      Mutando situazione d'ascolto le informazioni fondamentali dovrebbero rimanere ragionevolmente disponibili, facendo che il materiale suoni coerente quando ascoltato negli impianti più disparati.

      Per ottenere una buona traslabilità hai bisogno di un ambiente di lavoro oggettivo (insieme stanza/monitor) che ti restituisca in maniera fedele le informazioni relative al materiale sul quale stai lavorando.

      Questo è un argomento molto ampio, del quale si è parlato moltissimo sul forum, e che non può essere esaurito in un post o in un singolo thread. Ti invito a leggere la sezione "mixaggio e mastering", e penso che potresti trovare interessante questo thread, in cui si parla di mastering ma anche approfonditamente di traslabilità.

      gabriele_bellizzi wrote:

      , non posso proprio far nulla per risolvere almeno un minimo?


      No, altrimenti lo avresti già fatto, e non avresti il problema.
      Non ne hai i mezzi, e probabilmente non sai nemmeno dove guardare per cercare di "aggiustare".
      Poi oltre al volume delle singole tracce bisogna anche considerare l'aspetto spaziale dei brani, se occupano opportunamente i canali dx/six, se sono equalizzati decentemente, quale/quanto frequenza tagliare.
      E' impossibile darti un suggerimento senza ascoltare i brani.

      L'unica cosa che posso dirti, e che costa relativamente poco, è di procurarti un paio di monitor anche di fascia bassa, posizionarli in maniera corretta di fronte a te, ad altezza "orecchia", e usarli a basso volume in modo da limitare che il tuo ambiente "suoni" e influenzi troppo l'ascolto. Sono solo palliativi, che però (forse) possono aiutarti a capire qualcosa, e andare per tentativi.

      L'opzione "piglia e porta al fonico" è ancora quella più rapida, e comunque potrai capire anche se sul tuo materiale si possa "lavorare", oppure ci sono errori tanto gravi da farti capire che è meglio ricominciare!
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      Va bene, grazie, per quanto riguarda il missaggio, i canali dx e sx ecc., ripeto, in cuffia sono perfetti, come li voglio io, anche l'audio mi sembra pulito e cristallino, poi in casse si incasina tutto. Comunque grazie lo stesso. Considererò l'opzione fonico
      gabriele, considera che potrebbero essere le casse a incasinare per come sono e dove sono. In alternativa sei tu a non riuscire ad interpretare correttamente quanto ascolti in cuffia. Non è normale che una cosa suoni bene nelle casse e male in cuffia. Deve suonare "relativamente" (questa è la chiave) sia in cuffia che sui monitor.
      se vendete il database mi incazzo.
      Ciao! Bella roba! Mi sono molto divertito!
      Sto ascoltando il primo pezzo, più tardi ascolterò il secondo.
      Ci ritrovo un pò di citazioni, passando da Zappa, genesis, who... a me piace un sacco.
      Non voglio fare un'analisi "tecnica", non ne ho i mezzi, ma a mio parere suonano abbastanza bene. Quello che c'è da sentire si sente, molto probabilmente il tuo problema è che sei "abituato" ad ascoltarlo in una certa maniera, e quando il brano passa da altro diffusore senti cose strane.
      Forse c'è qualche organo troppo in vista, con qualche frequenza da limitare, e qualche frequenza bassa che impasta un poco, ma direi che in fase di mastering un bel taglione generale possa aiutarti. Quali frequenze tagliare te lo suggeriranno coloro che ne hanno i mezzi.
      A me, semplice ascoltatore, non mi dispiace. L'effetto "confusione", i suoni "strani", perfino il sax a 13.50 circa, che hai registrato in un cartone del frigorifero ( :D :D :D ) mi piace molto. Il vantaggio del tuo "genere" è quello di non dover seguire a tutti i costi il sound commerciale, quindi ci sta che la batteria sia un pò soffocata, sento anche dei "fuori tempo", che ci stanno benissimo.
      Per me va bene così!
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      Ciao,

      ascoltato anche io velocemente.

      Ora, non so quale sia la discrepanza tra l'ascolto che hai in cuffia e quello che percepisci in altri impianti, ti dico solo quel che sento io.

      Ascoltando il primo brano direi che la batteria è molto indietro rispetto al resto, e manca praticamente qualsiasi tipo di "produzione organica", intesa sia nel senso di "scultura" dei suoni (leggi scavare opportunamente frequenze in uno strumento per lasciare spazio all'altro), ma anche gli arrangiamenti stessi mi paiono un po' caotici. Tutto questo può essere una scelta, a patto che sia consapevole.

      Il secondo brano è ben più problematico: è quasi tutto fuori fuoco, a partire dalla chitarra iniziale. E' un problema di ripresa, di ambienti e di mix. Continuando con l'ascolto si percepiscono spesso distorsioni, con strumenti in evidente conflitto tra loro.

      Comunque nel caso di questo materiale prima di pormi il problema della traslabilità cercherei di lavorare sulla produzione e sull'esecuzione, perché ci sono alcuni elementi che penalizzano davvero molto la resa.

      La perfezione delle esecuzioni è sempre fondamentale. Si può accettare qualche imprecisione magari in un provino di un genere "leggero" (che poi andrà però suonato alla perfezione in produzione), ma se l'ambizione è rifarsi a certo prog, senza una musicianship adeguata l'effetto "imitazione/brutta copia di" è assicurato. Anche in un provino, figuriamoci in materiale destinato all'ascolto, pure se fosse solo in rete.

      Spero che il parere non risulti troppo "duro", ma fossi in te tornerei un passo indietro e curerei quanto sopra, se la tua intenzione è quella di condividere questo materiale.
      Ascoltato anche il secondo pezzo! Concordo con Lattugo sui problemi molto più evidenti del secondo brano, con qualche distorsione NON cercata, ma che si crea probabilmente per la somma degli strumenti. Molte basse molto evidenziate, forse anche della chitarra oltre al basso. Sul secondo brano c'è molto da lavorare, e forse non basta editare quello che hai già registrato, probabilmente come lui suggerisce forse è il caso di rifare qualche take.
      Il pezzo in se a me piace molto, a prescindere se il "caos" sia voluto o meno, (se è voluto è molto meglio....) mentre non concordo con lattugo con il discorso della "perfezione d'esecuzione", probabilmente non ho ben inteso cosa volesse dire, ma secondo ME, su questa tipologia di brani, puoi fare quello che ti pare, anzi, quel rullante sul bordo è fin troppo preciso, lo storpierei un poco a livello di timing.
      E in questo caso, il discorso "porta al fonico" non credo valga per quanto riguarda la questione economica. Se pure ci può lavorare (a trovarlo uno che ti fa un lavoro di editing approfondito...) credo che ci voglia molto tempo/soldi, e ritorno a concordare con lattugo sulla sua ultima frase!
      Resistance... is futile. We are KORG, so you'll be synthetized!
      Grazie mille per i riscontri! Lattugo, per quanto riguarda la composizione degli arrangiamenti, che sono spesso caotici, sono tutti voluti. Sulla precisione di esecuzione credo di capire quello che dici, ma devo dire che non è la mia priorità, anzi, i brani prog che sento più sono “matematicamente” perfetti meno mi piacciono... a volte non capisco se siano persone o macchine, li ammiro sicuramente, ma non sono il mio tipo! Ho cercato di dare a tutti i brani un’indole più “grezza”, imperfetta e quindi umana possibile. Comunque grazie per avermelo fatto notare perché comunque riascoltando i brani attentamente ho notato più che altro dei “fuori tempo” indesiderati (alcuni non lo sono) fra gli strumenti, che mi erano sfuggiti (a furia di riascoltare i brani gli errori tendono a mimetizzarsi). E comunque sono sempre errori che ho la possibilità di limare da me, ma la questione delle frequenze e del rimbombo che tu hai colto appieno (“Il secondo brano è ben più problematico: è quasi tutto fuori fuoco, a partire dalla chitarra iniziale. E' un problema di ripresa, di ambienti e di mix. Continuando con l'ascolto si percepiscono spesso distorsioni, con strumenti in evidente conflitto tra loro”) non so proprio come risolverla, è per questo che mi ero appellato al vostro aiuto. (Aspetto anche il parere di PAPEdROGA che mi aveva richiesto i brani e che mi aveva dato un po’ di speranza :rolleyes: )

      Post was edited 2 times, last by “gabriele_bellizzi” ().

      gabriele_bellizzi wrote:

      Aspetto anche il parere di PAPEdROGA che mi aveva richiesto i brani e che mi aveva dato un po’ di speranza


      Che tipo di speranza? :)
      Non ti ho richiesto i brani, ti ho semplicemente consigliato di far ascoltare i brani al forum, in modo che si potesse parlare con cognizione di causa, invece di andare a caso. Ma vabbè non ha importanza :)

      Ho ascoltato rapidamente. Ovviamente concordo con quanto ti è già stato detto.
      Onestamente, e scusami, non saprei come poterti essere d'aiuto con qualche riga sul forum. I problemi sono vari e differenti, partono dal "semplice" bilanciamento dei volumi per arrivare "più su" ad ambienti, masking e distorsione. Ci sarebbe da scrivere un trattato, per tentare di darti una mano.

      Speravo, e mi aspettavo, che ci fosse un problema principale di fondo risolvibile in post, come ad esempio un eccesso costante di basse, e che ti si potesse consigliare una semplice operazione da fare, o di contattare qualche tecnico/struttura che potesse risolverti la questione in master. Ma i problemi sono vari e direi che in master puoi poco, così come risolveresti poco e nulla con un intervento generico.

      Volendo cercare di darti comunque una dritta, per quel che può servire, direi di fare attenzione al volume del basso e della cassa, e di tutto ciò che ha un buon carico di basse. Spesso sembrano molto fuori e tendono ad impastare il resto.

      In ogni caso direi che dipende molto dalla "finalità dei brani". Se la tua idea è di produrre una demo per diletto, alla fine il risultato attuale può andare già bene. Ci sono infiniti dischi e demo di qualche decennio fa che non sono "sonicamente migliori" rispetto a ciò che hai raggiunto tu, quindi volendo puoi accontentarti, se "la sostanza" per te c'è.
      Personalmente, visto il genere, mi preoccuperei piuttosto di evitare strumenti fake, come la batteria che è evidentemente fake in molti punti. Imho in questo genere e con le tue finalità, o meglio quelle che immagino, colpisce ed arriva alla meta più una ripresa live con due microfoni ma con strumenti reali e ben suonati che una produzione "di fino" con strumenti virtuali. Ma questa è una considerazione extra, del tutto personale, che esula dalla tua richiesta, quindi se vuoi sorvolala direttamente.
      Giampiero Ulacco
      Mixing Engineer

      Website

      PAPEdROGA wrote:

      Che tipo di speranza?


      Non so, mi era parso che non avrei potuto far molto per risolvere, poi tu hai un po' rimesso in discussione con "...possiamo dirti se sia o meno un problema risolvibile"... comunque da tutti voi ho capito che non c'è molto che possa fare, ma a sto punto mi viene una domanda: possibile che se avessi usato delle casse monitor non ci sarebbe stato nessun problema? E' una cosa che sto sentendo anche da mie conoscenze. Cioè, io ho registrato tutto con le cuffie (dentro le quali tra l'altro si sente tutto bene), non facendo chissà cosa, ho semplicemente regolato i vari volumi e impostato i vari lati di ogni strumento, e nonostante tutti i difetti tecnici che si sono creati bastavano delle casse monitor per non far sorgere nessun problema? So che potrà risultarvi una domanda stupida ma, ripeto sono ignorante e mi piacerebbe sapere, anche per un eventuale futuro.

      Post was edited 1 time, last by “gabriele_bellizzi” ().

      gabriele_bellizzi wrote:

      possibile che se avessi usato delle casse monitor non ci sarebbe stato nessun problema?


      Ni...
      Nessun problema proprio no, ma quando hai passato i pezzi nelle casse dello stereo te ne sei accorto che il problema c'era!
      Ora mettiamo per esempio, che tu avessi fatto i missaggi nelle casse del tuo stereo, fino a raggiungere un risultato che reputi buono, un altro problema si sarebbe ripresentato molto probabilmente nelle casse dell'impianto della tua auto, o a casa di qualcun'altro... e così via. Questo perchè le normali casse hi-fi sono "colorate", chi più chi meno, e influenzano il suono!
      A questo punto si passa alle casse MONITOR, che sono casse, come dicevo pochi post fa, molto più lineari, e più fedeli a quello che stanno riproducendo.
      Ma solo le casse non bastano , occorre che suonino in un ambiente che non enfatizzi/tagli alcune frequenze, e quindi bisogna trattare l'ambiente.
      Finito qui? GIAMMAI!
      Oltre al monitor bello, e l'ambiente bello, come diceva il dottor jannacci, bisogna avere orecchio.
      Ovvero l'esperienza necessaria (e critica) di cosa sta effettivamente succedendo, e l'orecchio purtroppo non si compra, ma si può educare!
      Resistance... is futile. We are KORG, so you'll be synthetized!
      no Gabriele, non basta comprare una coppia di monitor. Potresti avere, come nel caso attuale, una cosa che suona bene nei tuoi monitor e orribile fuori. Paradossalmente è più difficile sbagliare con le cuffie in termini di frequenza perchè non subiscono l'influenza dell'ambiente... ammesso sempre che siano delle cuffie buone e che tu abbia almeno un po' di familiarità con loro.
      se vendete il database mi incazzo.